konrad krajewski

“PAGO IO, NON C’È PROBLEMA. ANZI, PAGHERÒ ANCHE LE SUE BOLLETTE” – L’ELEMOSINIERE ELETTRICISTA KONRAD KRAJEWSKI RISPONDE A SALVINI – L’INCONTRO CON WOJTYLA E L’INCARICO DI FRANCESCO: RITRATTO DI “DON CORRADO”, CHE GIRA DI NOTTE PER LE STRADE DI ROMA CON UN FURGONCINO CARICO DI VIVERI E GENERI DI PRIMA NECESSITÀ DA DISTRIBUIRE AI SENZATETTO… – VIDEO

 

 

"DOPO AVER RIATTACCATO LA LUCE, ORA PAGHI ANCHE I 300 MILA EURO DI BOLLETTE ARRETRATE" – SALVINI ATTACCA DOPO IL BLITZ DELL’ELEMOSINIERE DEL PAPA CHE HA TOLTO I SIGILLI AL CONTATORE DELLA LUCE DI UN PALAZZO OCCUPATO A ROMA

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quot-dopo-aver-riattaccato-luce-ora-paghi-anche-300-mila-euro-203181.htm

 

CI MANCAVA IL CARDINALE ROBIN HOOD – IL GESTO DELL'ELEMOSINIERE DEL PAPA CHE VA A RIATTACCARE LA LUCE IN UNO STABILE OCCUPATO FA INFURIARE IL VATICANO: LA SEGRETERIA DI STATO NON L' HA PRESA BENISSIMO, CONSIDERANDO INAPPROPRIATA LA MOSSA IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ci-mancava-cardinale-robin-hood-ndash-gesto-dell-39-elemosiniere-203245.htm

 

 

1 – L'ELEMOSINIERE DEL PAPA RIALLACCIA LA LUCE IN STABILE OCCUPATO, PRESENTATO UN ESPOSTO

Da www.ansa.it

konrad krajewski

 

"Da questo momento, da quando è stato riattaccato il contatore, pago io, non c'è problema. Anzi, pagherò anche le sue, di bollette". Il cardinale Konrad Krajewski, che ha riportato l'elettricità in uno stabile occupato a Roma, risponde così al vicepremier Matteo Salvini, che lo ha esortato a pagare i 300mila euro di bollette arretrate dello stabile.

 

papa francesco 2

"Non voglio che diventi una cosa politica", dice l'elemosiniere del Papa in un'intervista al Corriere della Sera. "Io faccio l'elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie, dei bambini. Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici". "Mi assumo tutta la responsabilità. E non devo dare spiegazioni, c'è poco da darne", afferma Krajewski.

 

SALVINI VANGELO

"Ci ricordiamo cosa accadde l'ultima volta che ci fu un blackout a Roma? Mancò la luce per poche ore e fu un dramma. Ecco, adesso s'immagini cosa può significare restare senza luce per sei giorni. Ci sono quasi cinquecento persone, in quel palazzo, un centinaio di bambini. Conosco la situazione da tanto tempo. Dal Vaticano mandavamo l'ambulanza, i medici, i viveri. Stiamo parlando di vite umane". "Questo non è certo l'unico caso", prosegue il cardinale. "Sgomberi, famiglie che non hanno un posto dove andare, gente che fatica a sopravvivere. Roma è anche questo, basta andare a farsi un giro nelle nostre stazioni. Dove sono finiti i diritti umani dell'Europa? Se qualcuno non capisce questo, provi a staccare la corrente a casa sua per qualche ora e vedrà che cosa vuole dire".

 

konrad krajewski 10

Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione a Roma, secondo quanto si apprende ha presentato l'esposto contro ignoti alle forze dell'ordine per l'allaccio effettuato da cardinale Konrad Krajewski nello stabile occupato da Spin Time. L'atto, come spiegano le fonti, è dovuto perché l'allaccio è abusivo e, sostanzialmente, il reato che si prefigura è quello di furto di energia. In attesa di decisioni, sottolineano le fonti, sarebbe fondamentale rientrare nello stabile per mettere in sicurezza la cabina.

 

konrad krajewski 9

Ma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è contro l'iniziativa: "C'è un piano di sgomberi in tutta Italia che le prefetture stanno già portando avanti perché la proprietà privata è sacra a prescindere da quello che fa questo o quel cardinale. Quel palazzo - continua - mi risulta essere di proprietà dell'Inps, che si occupa di pensionati. Sostenere l'irregolarità non è mai un buon segnale - prosegue Salvini - e visto che ci sono tanti italiani ed anche immigrati regolari che, anche se con difficoltà, le bollette le pagano... ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell'Interno garantisco le regole. Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà - ha aggiunto - ci diano un conto corrente".

 

konrad krajewski 8

Il contratto che regolava la fornitura di energia elettrica nello stabile occupato era "di salvaguardia", ma nessuno, finora, aveva mai pagato le bollette. Il contratto di salvaguardia, come spiegano fonti di Hera Comm, la società emiliana attiva sul mercato libero anche a Roma e titolare del contratto intestato all'immobiliare proprietaria del palazzo, è un servizio che permette ai clienti che si trovano senza un fornitore di energia elettrica a mercato libero di continuare a ricevere la fornitura, purché regolari nel pagamento delle bollette.

 

barboni in vaticano 8

Questi contratti vengono aggiudicati dopo una gara pubblica ed Hera Comm era risultata aggiudicataria della gara per il servizio di salvaguardia elettrica nella regione Lazio. Dal momento dell'attivazione della fornitura, tuttavia, nessuno dello stabile Spin Time ha pagato le relative bollette. Per questo Hera ha ordinato ad Areti di interrompere la fornitura e la controllata di Acea ha eseguito, così come prevede la legge. Una settimana fa, al momento del distacco, Hera aveva annunciato che il servizio sarebbe stato ripristinato "quando le bollette saranno pagate". Adesso, quindi, a valle della manovra potenzialmente pericolosa se non effettuata da personale abilitato, l'elettricità arriva con un prelievo indebito ai danni della stessa Acea.

 

konrad krajewski 7

2 – MONSIGNOR KONRAD KRAJEWSKI. L' ELEMOSINIERE ELETTRICISTA "FRANCESCO MI MANDA DOVE C' È GENTE CHE SOFFRE"

 

Paolo Rodari per “la Repubblica”

 

Si schermisce se gli si chiede un' intervista. Non ama la ribalta. Ma al telefono con Repubblica concede una battuta per spiegare il motivo della scelta di scendere in un tombino per staccare i sigilli ai contatori di un palazzo occupato di Roma: «Oggi è la domenica del buon pastore e il Papa, il vescovo di Roma, poteva non fare nulla?

konrad krajewski 6

», chiede. E continua: «Nel cuore di Roma nessuno ha pensato a chi da sei giorni è senza corrente: siete mai stati senza? Non si può vivere. Eppure, ci sarebbe gente pagata per risolvere questi problemi. Nell' edificio ci sono bambini che stanno male, vivono anche grazie all' ausilio di macchinari. Come fanno ad andare avanti in queste condizioni? Bisognava fare qualcosa e io ho deciso di farlo, e non l' ho fatto di certo perché sono ubriaco».

 

Konrad Krajewski, 55enne polacco, originario di ód, elemosiniere di Sua Santità per volere di Francesco dall' agosto del 2013 dopo un lungo servizio nel cerimoniale, il secondo più giovane cardinale del sacro collegio, ha preso sul serio l' incarico affidatogli. «La scrivania non fa per te, puoi venderla; non aspettare la gente che bussa, devi cercare i poveri», gli disse il Papa al momento della nomina.

 

barboni in vaticano 7

E lui, fin da subito, ha fatto come richiestogli. «Don Corrado», come lo chiamano tutti Oltretevere, gira di notte per le strade di Roma con un furgoncino carico di viveri, coperte, sacchi a pelo, ombrelli, insomma ogni genere di prima necessità, e li distribuisce ai senzatetto. Praticamente il suo compito è quello di vivere fuori dalle mura leonine, in soccorso di chi non nulla.

 

konrad krajewski 5

In tanti, di mattina, bussano al suo ufficio. Chiedono aiuto e, insieme, gli portano richieste da parte di altre persone impossibilitate a muoversi. Quando lascia il suo ufficio, al cui esterno fa c' è una statua di Gesù a grandezza naturale rappresentato come un homeless disteso su una panchina, Krajewski lo fa con una Fiat Qubo. Molti senzatetto li incontra intorno a piazza San Pietro.

 

Da quando Bergoglio è al soglio di Pietro, infatti, hanno diritto di dormire all' aperto anche sul territorio della Santa Sede, seppure l' elemosiniere abbia aperto loro un nuovo dormitorio. Per loro, Krajewski, ha predisposto anche una barberia e un servizio docce sotto il colonnato del Bernini.

 

konrad krajewski 1

Qui, la sera, a molti è concesso aprire delle piccole tende, alloggi di fortuna con dei cartoni, a patto che di mattina ogni cosa sia smontata. «Anche per tutta l' estate - ha raccontato due anni fa Krajewski a Repubblica - i nostri servizi rimangono aperti. Così il presidio medico creato da volontari e i bagni pubblici. La gente ha bisogno ogni giorno dell' anno e in tutte le ore del giorno. Per questo non chiudiamo mai. Abbiamo già iniziato di domenica a portare i disabili e i poveri nello stabilimento balneare vicino a Polidoro. Di ritorno dal mare la giornata si chiude con una pizza tutti insieme. Sono cose semplici, ma concrete».

 

konrad krajewski 4

Nel giugno del 2017, quando seppe dell' arrivo tramite i corridoi umanitari promossi da Sant' Egidio di una coppia siriana, Krajewski cedette l' appartamento che il Vaticano gli aveva concesso in quanto dipendente oltre le mura leonine. E si trasferì in ufficio, all' ultimo piano della piccola palazzina in dotazione all' elemosineria non distante da quella che ormai è la vecchia sede dell' Osservatore Romano.

 

konrad krajewski 3

«È una cosa normale, nulla di eccezionale», raccontò allora. E incalzò: «Sono tanti i sacerdoti nel mondo che, non da oggi, si comportano così. La carità e la condivisione sono nel dna della Chiesa. A ognuno è chiesto qualcosa secondo il suo compito. Io non ho famiglia, sono un semplice sacerdote, offrire il mio appartamento non mi costa nulla».

Krajewski, un passato da elettricista, divenne sacerdote a 25 anni dopo una laurea in teologia presso l' università di Lublino.

Konrad Krajewski

 

Incrociò giovanissimo Giovanni Paolo II quando, non ancora sacerdote, organizzò la liturgia in occasione della visita del Papa a ód. Poco dopo, ordinato prete, venne chiamato a Roma nell' Ufficio per le celebrazioni liturgiche. Fu uno dei pochi ammessi nella camera di Wojtyla, che lui considerava già santo, al momento della morte. Poté vestirlo insieme a tre infermieri. Francesco lo trovò nel servizio liturgico una volta eletto Papa. E da lì lo dirottò a quello che è uno degli uffici più importanti della Curia romana.

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…