bertinotti prodi

"CONTE NON HA COMPRESO CHE IL PREMIER È UN 'PRIMUS INTER PARES'. PENSA INVECE CHE SIA SOLO IL 'PRIMUS'..." - BERTINOTTI STRONCA IL “REALITY SHOW” DEL GOVERNO: "LA CRISI E’ SOLO UN TALK SHOW. IL PREMIER E RENZI SONO DUE POPULISTI. L'OPPOSIZIONE SI FA DENTRO AL GOVERNO, TANTO IL PARLAMENTO NON ESISTE. C'E' UN'INFLAZIONE DI DECRETI LEGGE E DI VOTI DI FIDUCIA"

Mario Fabbroni per leggo.it

 

bertinotti prodi

Onorevole Fausto Bertinotti, ex segretario di Rifondazione Comunista nonché ex Presidente della Camera: questa che ora della politica è? 

«Quale politica? Non esiste più alcuna politica. È solo un talk show». 

 

Avanspettacolo, insomma.

«Con il popolo che guarda, esattamente come in un reality». 

 

Eppure tutti dicono di voler difendere “gli interessi degli italiani”. Il popolo viene citato continuamente... 

«Ma ci sono anche altre parole citate continuamente: crisi, salute, lavoro, fondi. Solo che hanno una funzione “anestetizzante”. Con la loro dichiarazione si esaurisce il problema, non si prova a risolvere alcunché». 

 

Renzi e Conte allora prendono tutti in giro?

«Sono due populisti».

 

Due galli nello stesso pollaio? 

«Conte non ha compreso che il premier è un “primus inter pares”. Pensa invece che sia solo il “primus”». 

 

Allora dà ragione a Renzi? 

«No, onestamente non ho capito cosa vuole. O, meglio, ho capito che oramai l’opposizione si fa dentro al governo. Tanto il Parlamento non esiste». 

conte casalino

 

 

Come andrà a finire?

«Sarebbe l’ora delle scelte coraggiose: quindi andare al voto. Lo dicono chiaramente anche due grandi “vecchi” come Macaluso e Formica. Questa è la via maestra, invece di puntare a galleggiare». 

Con Prodi non finì così però...

fausto bertinotti presidente della camera

«Il suo governo nacque per l’appoggio esterno del Prc, malgrado Prodi stesso, in tutta la campagna elettorale, avesse detto “mai con i comunisti”».

 

Anche Conte ha detto “mai con Renzi se si sfila”. Allora? 

«Il Presidente Mattarella immagino sia più propenso a ragionare sulla riduzione del danno all’Italia». 

 

Pure nel 1998 si pensava di fare affidamento sui cosiddetti “responsabili”

«Alt. Le condizioni tra la caduta del primo esecutivo guidato dal Professor Prodi e quelle che stanno alimentando lo scontro tra Renzi e Conte sono imparagonabili». 

 

Prodi ha detto che, come Renzi, lei puntava a “rompere”. 

MATTEO RENZI COME UN ASSALTATORE DEL CONGRESSO USA

«Rifondazione dava l’appoggio esterno e non chiese neppure un ministero. Meglio ricordarlo. Prodi pensò di sostituire i nostri voti con i cosiddetti “responsabili” ma sbagliò i calcoli e cadde per un voto». 

 

Ha detto che la politica non c’è più. Perché?

fausto bertinotti foto di bacco

«Da un quarto di secolo l’Esecutivo ha sequestrato la potestà del Parlamento. C’è un’inflazione di decreti legge e di voti di fiducia. Invece, attraverso l’ideologia, ai miei tempi la politica aveva conquistato l’autonomia».

 

E oggi?

«È impotente, autoreferenziale. La politica si è separata dalla vita delle persone. Chi sta più a destra o più a sinistra tra Conte e Renzi? Nessuno lo sa». 

 

romano prodi fausto bertinotti

Cosa spera?

«In Spagna, la prima ora di “Podemos” si consumò al grido “che vadano via tutti”. Bisognerebbe ricominciare fuori da questo recinto»

 

Con forze nuove?

«L’importante è che vengano dal basso. Una rivolta pacifica, che non sia manovrata. Credo negli studenti».

 

Uno scossone può essere dato solo dal voto elettorale?

«Potrebbe. Ma temo si prosegua sulla linea mortifera dei partiti personali. Conte farà il suo, Renzi vuole limitarlo ma è solo un altro leader. I movimenti sono spariti. E mi sento straniero...»

fausto bertinotti e silvio berlusconiRoccobello Conte Casalino CONTE CASALINO

 

fausto bertinotti con la moglie lella foto di bacco

 

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