vincenzo spadafora

SPADAFORA CI RIPENSA: 4MILA COLLABORATORI SPORTIVI DEVONO RESTITUIRE I 600 EURO DI BONUS - IL MINISTERO VUOLE INDIETRO I SOLDI GIÀ VERSATI PER MARZO, APRILE E MAGGIO. E MINACCIA AZIONI PENALI. L'ACCUSA: I BENEFICIARI AVREBBERO FORNITO DICHIARAZIONI DEI REDDITI FALSE, PER ACCEDERE CON PRIORITÀ AI SUSSIDI. MA LORO PROTESTANO: «IL SUSSIDIO ERA PER TUTTI, NON C'ERA MOTIVO DI MENTIRE» - SUI SOCIAL ATTACCHI TREMENDI CONTRO SPORT E SALUTE

Patrizio Ruviglioni per https://espresso.repubblica.it/

 

I seicento euro per i collaboratori sportivi rimasti fermi durante il lockdown non sono – in realtà – per tutti quelli che li hanno ricevuti. E adesso istruttori, personal trainer e gli altri professionisti del settore devono restituirli. Circa 4mila beneficiari fra i 130mila previsti, infatti, nei giorni scorsi si sono visti recapitare una mail da Sport e Salute, la partecipata presieduta da Vito Cozzoli (ex capo di gabinetto al Mise con Di Maio e Patuanelli) che eroga i fondi, in cui – secondo verifiche dell'Agenzia delle Entrate – sono accusati di aver fornito dichiarazioni dei redditi false. E, per questo, ora devono rinunciare ai sussidi che hanno ricevuto per i mesi di marzo, aprile e maggio, con responsabilità penale di indebita percezione di contributi pubblici. Il ministero dello Sport, insomma, ci ha ripensato: e vuole indietro i soldi.

 

vincenzo spadafora foto di bacco (2)

Secondo la lettera, al momento di compilare la richiesta sul sito della società avrebbero indicato – mentendo – un guadagno inferiore a diecimila euro nel 2019, che corrispondono alla soglia (comunque criticata, perché ritenuta troppo bassa) sotto cui si aveva diritto ad accedere con “priorità” all'indennità. Per quanto il bonus – in aprile stabilito dal Cura Italia e poi mantenuto dal decreto Rilancio e dal decreto Agosto – era e rimane garantito per tutti, nel limite di 200 milioni di euro. «E allora perché mai avremmo dovuto dire una falsità? C'era la premessa esplicita di controlli da parte loro e la questione della precedenza si sarebbe risolta in un paio di settimane di scarto», racconta all'Espresso un noto allenatore di pallanuoto, che nei giorni scorsi ha ricevuto la fatidica mail. «Viene il sospetto che le nostre documentazioni siano state manomesse di proposito da qualcuno».

 

Adesso, quindi, per loro si parla di “decadenza dai benefici”: in riferimento all'articolo 75 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 445, del 2000, i soldi già ricevuti (1800 euro in totale) sono revocati, quelli di giugno – in arrivo in questi giorni – cancellati e loro accusati di indebita percezione di contributi pubblici. Sport e Salute fa sapere, tramite risposta automatica all'indirizzo curaitalia@sportesalute.eu, che le domande incriminate sono sottoposte «a un procedimento dedicato secondo le norme di legge». E intanto, sotto un post su Facebook del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, è scoppiata la protesta dei beneficiari traditi: qualcuno spera si tratti solo di un equivoco burocratico; tutti, comunque, si preoccupano dell'eventuale responsabilità penale.

 

Perché in tanti, soprattutto, sono convinti di aver dichiarato già nei mesi scorsi un reddito superiore alla soglia stabilita. «Avevo persino allegato il mio contratto di lavoro, con cui l'Agenzia delle Entrate non può avere dubbi su come nel 2019 abbia superato i diecimila euro», continua l'allenatore di pallanuoto. Per quanto – spiega – non restano prove di quanto inviato a Sport e Salute, perché la piattaforma su cui hanno caricato i documenti non emette ricevute. Gli fa eco un collega che si trova nella stessa situazione: «Secondo dei conti che mi ero fatto, superavo la cifra e l'ho ammesso senza problemi. E ora ho anche la certificazione unica che attesta che i miei guadagni superano a quella cifra: non ho mai avuto niente da nascondere».

vincenzo spadafora ed angelo binaghi foto mezzelani gmt 065

 

Al contrario loro, Beatrice e Simone, una coppia di collaboratori sportivi che si occupa di preparazione fisica e ginnastica posturale, avevano già la c.u. al momento della domanda. Lei: «La piattaforma online in cui segnarsi era poco pratica, magari abbiamo compiuto un errore di battitura, ma è una dinamica che non ci spieghiamo. Abbiamo mandato la richiesta insieme, indicando di superare entrambi i diecimila e consapevoli che saremmo stati controllati». Oltretutto, racconta, più volte in estate avrebbero chiamato Sport e Salute per sapere se ci fossero problemi, sentendosi rispondere che non ce ne erano. Tant'è che i sussidi sono arrivati, perlomeno finché poi non si è aggiunta l'accusa di indebita appropriazione per il suo compagno. «Secondo loro, quindi, avremmo compiuto una truffa "a metà": roba da pazzi».

 

Sono difficoltà burocratiche e di comunicazione che conferma anche Luca, collaboratore per un ente di promozione sportiva e arbitro di calcio. Ha scoperto solo dopo aver inviato la richiesta di dover dichiarare anche il reddito da questo secondo lavoro, con cui avrebbe sforato quota diecimila. «Così ho aggiunto quella certificazione unica alla prima, mandando tre pec per accertarmi che avessero ricevuto la rettifica per cui avevo superato la soglia». Risultato: nessuna risposta, sussidi ricevuti e ora revocati, e responsabilità penale.

 

Sollecitato dai commenti, Spadafora ha fatto sapere di aver sottoposto la questione direttamente a Sport e Salute. Sport e Salute che, per ora, non prende posizione: manca un comunicato ufficiale, il centralino squilla a vuoto e le nostre mail non hanno avuto risposta. Non siamo i soli: «Da giorni telefono senza risultati. Ma avevo allegato le mie certificazioni che attestavano da subito come superassi i diecimila euro», dice Elisa, insegnante di danza anche lei accusata di aver dichiarato un reddito falso, inferiore a diecimila euro. Sospira: «Posso aver compiuto un errore di battitura, ma dalle documentazioni inviate era già chiarissima la mia situazione». «Aspettiamo: non possiamo fare altro», conclude allora l'allenatore di pallanuoto. «Certo, senza prove su quanto abbiamo inviato, sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico».

vito cozzoli foto di bacco.

 

 

Commenti alla pagina Facebook di Sport e Salute:

 

Emanuele Scavuzzo

Cozzoli, avete regalato bonus a pioggia a migliaia di approfittatori che di certo non morivano di fame senza i vostri 2.400€, molti di questi nel 2019 hanno guadagnato molto e molto di più di 10.000€ da voi stabiliti come soglia. Aggiungo che molti di questi non hanno nemmeno avuto il pudore di mentire, VI HANNO DETTO CHE HANNO GUADAGNATO PIÙ DI 10.000€ E VOI LI AVETE PAGATI LO STESSO.

Di contro, io che SOPRAVVIVO E MANGIO SOLO DI QUESTO, non ho avuto accesso ai 600€ di giugno perché il contratto scaduto il 31 maggio non è stato rinnovato. La mia SSD è una squadra di calcio dilettantistica, che dall'8 marzo fino ad oggi non ha potuto incassare un centesimo vista la chiusura degli stadi (zero euro dal botteghino, principale fonte di sostentamento), la normale pausa estiva, il mancato rinnovo dei contratti di sponsorizzazione. Non solo i mancati rinnovi, ma anche molti sponsor a cui le fatture erano già state staccate, non le hanno potuto pagare in quanto le loro aziende sono morte causa lockdown.

COME PENSATE CHE MI AVREBBERO RINNOVATO IL CONTRATTO IL 31 MAGGIO?

Ovviamente non hanno potuto. Curva pandemica permettendo, nei prossimi giorni firmerò un nuovo contratto con loro.

Nel frattempo sono due mesi che mangio e compro i farmaci salvavita grazie ad amici e a parenti.

Ho mandato email e PEC a tutti i vostri indirizzi che avete fatto finta di mettere a disposizione per i migliaia di collaboratori nelle mie condizioni. Ho sopportato decine e decine di conoscenti e amici che mi hanno mandato gli screenshot dei loro bonifici del bonus giugno, loro che né ne avevano bisogno né ne avevano diritto, visto che il loro compenso per il 2019 fra "bianco" e nero ha sfondato in alcuni casi i 50.000€.

vito cozzoli foto mezzelani gmt 017

Io ho finito i soldi per mangiare.

Cozzoli, questi 600€ non solo mi spettano, sarebbero stati un aiuto immediato per farmi stringere i denti e poter mangiare fino a quando tornerò a percepire il prossimo rimborso spese dalla mia SSD.

Cozzoli, se la faccio finita stasera, sappi che tu e la tua 

Sport e Salute

 avete la vostra bella percentuale di responsabilità.

 

 

Sport e Salute

Ciao 

Emanuele Scavuzzo

, ci dispiace per la tua situazione; volevamo segnalarti che inviando alla mail ultimosoccorso@sportesalute.eu una dichiarazione su carta intestata della SSD, in cui la stessa attesta che il mancato rinnovo alla data del 1° giugno 2020 è causato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, puoi sanare la situazione. Ti invitiamo quindi ad inviarci questa lettera, in risposta alla mail che ti abbiamo inviato, e che potrà permettere il riesame della tua situazione e la liquidazione del bonus di giugno.

 

 

Roberto Tamma

 

Sport e Salute

 ma è lo stesso indirizzo email che molti hanno utilizzato sia per fare la rinuncia sia per inoltrare copia dei contratti di giugno?

In entrambi i casi, sembra essere stato un fallimento dato che chi ha fatto rinuncia ha avuto ugualmente il bonus di giugno e chi ha inviato email con le copie dei contratti non ha avuto risposta dopo 1 settimana.

 

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...