1. MENTRE VA IN SCENA IL GRAN FINALE DELLA MODA MILANESE CON BALLI E FESTE E ASTA, LA PRIMA PAGINA DI “THE INDEPENDENT” SPARA: ‘‘MILANO FASHION WEEK È STAGNANTE E VECCHIA’’ 2. ALTRE BORDATE: ‘’ARMANI HA COMPIUTO 80 ANNI. DOV'È IL SANGUE NUOVO? E LE NUOVE IDEE? LA STAMPA INTERNAZIONALE ABBANDONA LA CITTÀ IN ANTICIPO, MENTRE I CONSUMATORI NON ACQUISTANO. ARRIVERÀ LA VECCHIAIA A PROVOCARE LA MORTE NATURALE DELLA MODA ITALIANA, UNA VOLTA VINCENTE? SE NON CI SARA’ UNA TRASFUSIONE DI TALENTO, È PROBABILE” 3. ANCORA: “IL GRUPPO PRADA REGISTRA UN CALO NEI PROFITTI NETTI DEL 20,6 PER CENTO'' 4. DE PROFUNDIS FINALE: ‘’COSÌ COME ACCADE IN POLITICA, ANCHE IN PASSERELLA LA DEPRESSIONE ECONOMICA PORTA AL CONSERVATORISMO. È FORSE IL MOTIVO PER CUI VEDIAMO UN CALDERONE DI IDEE RICICLATE? O FORSE È SOLO UNA MANCANZA DI CREATIVITÀ GLOBALE?’

1. LA MILANO FASHION WEEK È STAGNANTE E VECCHIA

Alexander Fury per http://www.independent.co.uk - pubblicato ieri, 21 settembre, in prima pagina

Toni Garrn and John Kortajarena Toni Garrn and John Kortajarena

 

La tappa milanese delle collezioni internazionali primavera/estate 2015 arriverà zoppicando fino a domani, ma la maggior parte della stampa e dei buyer mondiali sta già abbandonando la città. Perché? Beh, perché no? Non ci sono motivi per restare. La Fashion Week di Milano si sta comprimendo, contraendo.

 

Per questa stagione, i principali spettacoli si sono svolti in cinque giorni anziché in sei, visto che l’anno scorso molti tra i più influenti editori (come Anna Wintour di ‘’Vogue America’’) avevano lasciato la città di domenica. E quello di Giorgio Armani era uno tra gli spettacoli più importanti di quel triste lunedì.

Thomas LeclercqThomas Leclercq

 

Nonostante abbia criticato aspramente sia il redattore di ‘’Vogue America’’ che le sue controparti italiane durante una conferenza stampa a febbraio, dopo la presentazione della collezione autunno/inverno 2014, quest’anno Armani ha trasferito il suo show a sabato. "Ci sono alcuni che preferiscono snobbare lo show di Giorgio Armani e andare a Parigi," ha detto. "Quando abbiamo deciso di sfilare l'ultimo giorno, altri grandi marchi erano coinvolti. Ma oggi è diventato un giorno vuoto ... Significa questo proteggere la moda italiana?"

 

sveva alviti and anna dello russo sveva alviti and anna dello russo

Le sue preoccupazioni sembrano giustificate. L'importanza di Milano sta lentamente scivolando via. E nonostante una manciata di collezioni ben accolte, tra cui Prada, un Versace forte e vibrante, un’avvolgente e intrigante Bottega Veneta, la scorsa settimana è stata un grido lontano da un passato in cui Milano fronteggiava Parigi per la posizione dominante della moda internazionale (e, a un certo punto, sembrava essere vincente).

 

svetlana khodchenkova svetlana khodchenkova

Molti dei problemi attuali della moda italiana sono parte integrante di questioni più ampie che riguardano tutto il paese. Quest'anno, l'Italia sta vivendo la sua terza crisi finanziaria dal 2008, secondo l'Ocse. L'economia, la terza più grande dell’eurozona, si è ridotta del 0,4 per cento nel 2014. Nonostante le entrate del settore moda siano in controtendenza con una crescita del 3 per cento, secondo le informazioni rilasciate all'inizio di questo mese dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (che organizza e promuove l'industria della moda del paese), sono comunque ben al di sotto del "grande salto" previsto.

stefano pulsonistefano pulsoni

 

I riflessi nell’alta moda sono ben evidenti e producono una certa timidezza del design. Il Gruppo Prada, a cui appartengono anche Miu Miu, Church’s e Car Shoe, e che ha presentato le sue collezioni giovedì sera, ha registrato un calo nei profitti netti del 20,6 per cento nel primo semestre dell'anno. Patrizio Bertelli, l’amministratore delegato, ha dichiarato che "le difficili condizioni economiche e geopolitiche stanno influenzando negativamente gli atteggiamenti dei consumatori".

 

È inquietante osservare tali risultati su Prada, fiore all'occhiello della moda italiana. Lo spettacolo primavera / estate 2015 di Miuccia Prada, "L’accidente della mano e la perfezione dell'imperfezione", dedicato all'artigianato, è stato un’attrattiva indubbia e ineguagliabile.

spettacoli sul palcospettacoli sul palco

 

La collezione era irresistibile, e al tempo stesso commerciale, come solo Prada sa fare. Tuttavia, il prossimo anno sarà venduta in meno negozi. "Avremo aperture di 65 negozi contro gli 80 previsti", ha detto Donatello Galli, il direttore finanziario di Prada, annunciando uno sforzo di riduzione dei costi per proteggere i margini.

 

Sono rapporti preoccupanti per chiunque. E, così come accade in politica, anche in passerella la depressione economica porta al conservatorismo. È forse il motivo per cui vediamo un calderone di idee riciclate? O forse è solo una mancanza di creatività globale?

rosario dawsonrosario dawson

 

La stessa impressione stagnante si ha con Giamba, la nuova etichetta lanciata da Giambattista Valli, designer di origini italiane che vive a Parigi, dove espone la sua linea principale ready-to-wear e le collezioni di alta moda. Miu Miu è derivato dal soprannome di Miuccia Prada, Giamba da Valli . È per questo che sembravano così simili?

 

rosario dawson eva cavallirosario dawson eva cavalli

La settimana della moda di Milano è ormai stagnante, secolare e vecchia. Armani ha festeggiato il suo 80esimo compleanno nel mese di luglio e il suo marchio compierà 40 anni nel 2015, anno che segnerà anche il mezzo secolo da quando Karl Lagerfeld lavora per Fendi.

 

Confrontata con i nuovi arrivati ??a Londra o a New York, o con il fresco talento nelle case di Parigi, l'età diventa un problema. Dov'è il sangue nuovo? E le nuove idee? Ciò che spingerà la stampa a non andarsene e i consumatori ad acquistare.

 

rosario dawson and hofit golanrosario dawson and hofit golan

Arriverà la vecchiaia a provocare la morte naturale della moda italiana? Se non avverrà la trasfusione di talento che è assolutamente necessaria, è probabile.

 

2. CHI DICE BASTA, CHI DICE ASTA

Ivan Rota per Dagospia

 

Questa volta è stato un finale con il botto per la fashion week milanese e la stampa internazionale è potuta ripartire contenta, a parte Suzy Menkes che ha criticato le passerelle per il loro ‘spirito vintage’ (eufemismo). Ieri sera si è tenuta la festa per i cinquanta anni di ‘’Vogue Italia’’ e per celebrare l'anniversario Franca Sozzani, direttrice dal 1988, ha ideato un numero speciale della rivista.

poppy delevingnepoppy delevingne

 

Poche donne italiane, ma con alcuni ritratti sapidi come quelli riguardanti Grace Coddington, Marisa Berenson e Sarah Jessica Parber. Sono stati aperti gli archivi (in forma digitale) che tutti hanno potuto consultare e la facciata della sede della Condè Nast è stata illuminata con le proiezioni delle copertine.

 

L'altra sera, invece, Heidi Klum, Rosario Dawson, Jeremy Piven, Coco Rocha e altre star del circo della moda si sono riunite per aiutare la raccolta fondi per l’AmfAR a favore della ricerca per la lotta all’AIDS al palazzo della Permanente. Raccolto più di un milione e quattrocento mila dollari per la Fondazione. Il chairman e ad di Moncler Remo Ruffini è stato insignito di un premio speciale e la leggendaria cantante Grace Jones si è esibita in una performance live.

poppy delevingne e il fidanzatopoppy delevingne e il fidanzato

 

Ccon una elettrizzante performance di “La Vie en Rose’’ e ‘’Pull up to the Bumper’’, seguite da una versione di ‘’Slave to the Rhythm’’. Altri ospiti sono stati: Goga Ashkenazi, Jean-Christophe Babin e Milutin Gatsby; Bar Refaeli, Alessandra Ambrosio, Poppy Delevingne, Alexander Ludwig, Bella Thorne, Luke Ryan, Margherita e Teresa Missoni, Jessica Stam, Izabel Goulart, Toni Garrn, Ashley Madekwe, Gale Harold, Michelle Ryan, Antonia Campbell-Hughes, Isabella Ferrari, Nieves Alvarez, Svetlana Khodchenkova, Francesco Cinquemani, Mauro Conte, Giorgia Sinicorni, Isabella Borromeo, Clotilde Courau ex Savoia.

pietro ruffini and bianca brandolinipietro ruffini and bianca brandolini

 

Un’opera donata da Damien Hirst è stato il pezzo forte della serata venduta per 250,000 euro. Gale Harold e Heidi Klum hanno condotto l’asta. L’after-party ha apparecchiato la musica del DJ Johnny Dynell. E ora le luci si spengono su una città che, per una volta, ha vissuto due notti da ricordare.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…