GRAZIE, SCIENZA! – UN UOMO PARALIZZATO DALLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA) RIESCE A COMUNICARE E A UTILIZZARE UN COMPUTER GRAZIE A UN CHIP IMPIANTATO NEL CERVELLO – DA DUE ANNI SFRUTTA CON SUCCESSO IL DISPOSITIVO STANDO A CASA, NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, INVECE CHE IN UN CONTESTO CONTROLLATO COME UN LABORATORIO E CON IL SUPPORTO DI PROFESSIONISTI – LO STUDIO, CONDOTTO DALL’UNIVERSITÀ’ DELLA CALIFORNIA, SEGNA UN BALZO IN AVANTI NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE CHE RILEVANO SEGNALI ELETTRICI DIRETTAMENTE DALLA CORTECCIA CELEBRALE, TRADUCENDOLI POI IN COMANDI PER DISPOSITIVI ESTERNI...
(ANSA) - Da due anni un uomo affetto da una grave paralisi e difficoltà nel parlare dovute alla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) riesce a comunicare e a utilizzare un computer grazie a un chip impiantato nel cervello.
La particolarità del caso, come riportato sulla rivista Nature Medicine, sta nel fatto che l'uomo ha utilizzato il dispositivo stando a casa, nella vita di tutti i giorni, invece che in un contesto controllato come un laboratorio e con il supporto di professionisti.
L'uomo ha utilizzato il dispositivo quasi ogni giorno. per oltre 3.800 ore. Il risultato è stato ottenuto dal gruppo di ricerca coordinato da Sergey Stavisky e David Brandman dell'Università della California a Davis.
Lo studio dimostra che le cosiddette interfacce cervello-computer (brain-computer interfaces, o Bci), che rilevano i segnali elettrici direttamente all'interno della corteccia cerebrale traducendoli poi in comandi per controllare dispositivi esterni, possono diventare anche strumenti in grado di entrare a far parte della quotidianità.
Gli autori della ricerca ritengono però che un solo caso non basta per tratte conclusioni e che sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l'efficienza di questa tecnica.
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