NON FACCIAMO SCHERZI: BISOGNA ANDARE AL MONDIALE! TRA UNA SETTIMANA ARRIVANO I PLAYOFF E NON SI PUO’ SBAGLIARE: GATTUSO SCEGLIE L’USATO SICURO E PUNTA SUL 3-5-2. DAVANTI A CAPITAN DONNARUMMA, MANCINI, BASTONI E CALAFIORI (MA NESSUNO DEI TRE È AL TOP), IN AVANTI KEAN-RETEGUI - ZANIOLO E BERNARDESCHI NON CI SARANNO - IL CT IL CT IN ANSIA PER IL CENTROCAMPO: BARELLA E' IN CALO, COSÌ COME CRISTANTE E L’ALTRO INTERISTA FRATTESI - PALESTRA UNICA PROBABILE NOVITÀ CON PISILLI E PIO ESPOSITO…
Paolo Tomaselli per il “Corriere della Sera” - Estratti
Il tennis, la Formula 1, il rugby, il baseball, poi naturalmente l’atletica, la pallavolo, gli sport olimpici, estivi e invernali. Alla lista dei trionfi azzurri manca praticamente solo il calcio, superato a destra e a sinistra dai talenti e dall’organizzazione degli altri sport.
Ma la Nazionale di Rino Gattuso dopo cinque mesi sta per uscire dal garage ed è pronta allo spareggio del 26 marzo con l’Irlanda del Nord. Per adesso, idealmente, solo a quello, che si giocherà a Bergamo. Perché Gattuso non vuole commettere l’errore di Ventura e Mancini e pensa solo alla semifinale, come se non ci fosse un domani.
Per smaltire le tante cene fatte con gli azzurri (e gli azzurrabili) in queste settimane e soprattutto le tossine della tensione Rino corre, suda, sbuffa e pensa: dalla notte di domenica, con il raduno e l’arrivo dei protagonisti di Fiorentina-Inter in ritiro a Coverciano, fino alla sfida di giovedì, il c.t. avrà un paio di allenamenti interi per preparare la partita.
Quindi l’approccio sarà intenso e semplice. Nel senso che l’Italia, facendo gli scongiuri per contrattempi dell’ultim’ora è già fatta, c’è poco da inventare e praticamente nulla da sperimentare: giocatori in crescita come Zaniolo o Bernardeschi non ci saranno, il gruppo che è arrivato fino a qui, vivendo le 5 vittorie di fila con Gattuso, ma anche la ferita di San Siro con la Norvegia, sarà quasi lo stesso. Senza Di Lorenzo e Gabbia, infortunati, con Palestra unica probabile novità nelle convocazioni di venerdì, a completare il trittico di ventenni in grande forma con Pisilli e Pio Esposito.
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Gattuso prepara un 3-5-2 capace di attaccare coi difensori e difendere con gli attaccanti. Davanti a capitan Donnarumma, che ieri ha lasciato la Champions con il suo City, il trio sarà composto da Mancini, Bastoni e Calafiori: nessuno dei tre è al top, l’interista anche ieri si è per lo più allenato a parte a causa della botta alla tibia che gli ha fatto saltare l’Atalanta, mentre il jolly dell’Arsenal, dopo un breve stop, è tornato a pieno regime.
A centrocampo il più in forma è Locatelli e per Gattuso è molto importante, perché lo juventino, rigenerato con Spalletti, in regia ha un compito delicatissimo per mantenere gli equilibri e dettare il ritmo. Accanto a lui c’è Barella, che è sembrato in miglioramento nell’ultima partita, ma complessivamente non vive un periodo molto brillante, così come Cristante e l’altro interista Frattesi.
Tonali invece è reduce da un’influenza, però è in crescita. E sarà uno dei motori azzurri. Pisilli dietro ai titolari è tra i più in forma: tornerà utile. Se il gol non è la specialità del centrocampo, Gattuso può sfruttare la coda dei due mesi stellari di Dimarco, miglior giocatore di questo campionato anche dal punto di vista del contributo offensivo con 15 assist e 6 gol.
A destra il titolare dovrebbe essere Politano, che si è appena sbloccato
rino gattuso italia norvegia foto lapresse
L’attacco, con la coppia Kean-Retegui, è il marchio di fabbrica della breve gestione di Gattuso: i 5 gol dell’italo-argentino e 4 di Moise confermano la bontà della scelta. Anche se Esposito (3 gol) scalpita e sia Scamacca che Raspadori sono alternative valide. Le gerarchie però sono importanti per il c.t.: Kean sta smaltendo una forte contusione alla tibia come Bastoni, è stato fermo due settimane, ma tra otto giorni punta a esserci dall’inizio.
Come Retegui, che torna a Bergamo, nello stadio dove è decollato verso il mega ingaggio arabo: la Saudi League è ferma e Mateo, che è quarto in campionato e ha segnato 15 gol con l’Al Qadsiah, è a Firenze ad allenarsi. La sua forma, di ritorno dall’Arabia, è sempre stata brillante. Ma il momento è adesso.





