ceccon sinner

“NON SONO SINNER. LUI VINCE WIMBLEDON E GUADAGNA 3 MILIONI E MEZZO, IO SE VA BENE 15MILA DOLLARI” - L’ORO OLIMPICO NEI 100 DORSO THOMAS CECCON SI RACCONTA ALLA VIGILIA DEI MONDIALI DI SINGAPORE (“O VINCO O VINCO”): "SONO ANCORA SINGLE MA VORREI UNA COMPAGNA” – “IO SEX SYMBOL? ANDIAMOCI PIANO, SE DI UNA ATLETA SI SOTTOLINEA IL LATO FISICO ARRIVA LA CRITICA DI MASCHILISMO, IO VORREI PARITÀ DI TRATTAMENTO. ANCHE IO SONO MIO" - “L’AUSTRALIA MI È SERVITA AD APRIRMI APPENA RIENTRATO IN ITALIA SONO RIPIOMBATO NELLA SOLITA ATMOSFERA, MALEDUCATA DIREI” – “MI PIACE CHI SI RISCATTA, CHI RISALE DA UNO SVANTAGGIO, CHI RIBALTA LA VITA. CHI NUOTA CONTRO. IO? MI ASPETTO TANTO DA ME…” (A RAMBO, RACCOGLI LA FASCETTA!) - VIDEO

 

Emanuela Audisio per https://d.repubblica.it/  - Estratti

 

thomas ceccon oro a parigi 2024

Il bello del nuoto. Thomas Ceccon, 24 anni, veneto, unico primatista mondiale dell’Italia delle piscine. Il suo capolavoro: 51”60 sui 100 dorso nel 2022. Il presente e il futuro dell’acqua azzurra. Oro olimpico a Parigi 2024. Molto versatile. Un argento e un bronzo a Tokyo 2020 (nelle staffette 4x100 stile libero e 4x100 misti). Uno che per orizzonte ha il cielo e non la riga nera.

 

Lui va via di schiena come nella canzone di Baglioni. Tipo particolare, senza filtri (polemica inclusa con Federica Pellegrini). L’acqua come unico domicilio conosciuto. Allergico alle interviste. Nato per nuotare. Spalle larghe, busto lungo, vita sottile. 1.97 di altezza.

 

thomas ceccon.

Thomas è rientrato dall’Australia dove ha vissuto per quattro mesi, una trasferta down-under che doveva servire come cura per lo stress accumulato prima e durante gli ultimi Giochi e per trovare nuovi stimoli. Il suo mito è il campione americano Michael Phelps, 28 medaglie olimpiche, di cui ha letto cinque volte l’autobiografia e di cui è stato detto: "Può manipolare l’acqua come soltanto Mosè è stato capace di fare".

 

Emanuela Audisio: Il bello addormentato

THOMAS CECCON: “Mi chiamano ancora così per via di quella foto nel villaggio olimpico che ha fatto il giro del mondo. Io sdraiato su un fianco accanto alla panchina, all’aria aperta. Mi ero svegliato all’alba, alle sei, ero stanco e arrabbiato perché la staffetta era andata male, volevo isolarmi e riposarmi. Quindici minuti di sonno e un oro olimpico.

 

Chiedo: ‘Voi cosa volete ricordare di me? La medaglia o la panchina?’. E poi la principessa a svegliarmi con il bacio non c’era, sono ancora single. Quanto al bello e al sex symbol andiamoci piano, se di una atleta si sottolinea il lato fisico arriva la critica di maschilismo, io vorrei parità di trattamento. Anche io sono mio”.

 

EA: Com’è andata a Brisbane?

thomas ceccon

TC: “Avevo bisogno di fuggire, ma è stato uno sbalzo emotivo enorme. Per la prima volta sono andato via da solo, alloggiavo presso una signora e mi cucinavo. Nulla di speciale, molte proteine e tanto tonno in scatola. Ho mangiato e bruciato di più. E spesso ho anche ordinato fuori le cene, perché ero stremato dalla fatica. Mi sono adeguato al gruppo di Dean Boxall con cui lavoravo. Lui è un allenatore molto famoso, eravamo circa 18 persone.

 

Sveglia alle 5.30, niente riposo pomeridiano, io alla siesta ero abituato, palestra tre volte a settimana, molti chilometri in acqua. Ero stanchissimo, soprattutto all’inizio, alla sera crollavo, alle 22 a nanna. Proprio io che sono insonne, che vado a letto alle sei di mattina, che litigavo con la notte. Lì invece cadevo fulminato. L’Australia mi ha aiutato a svuotarmi la testa, è un’esperienza che consiglio”.

thomas ceccon

 

EA: Che cosa ha imparato?

TC: “Ad aprimi con le persone, a chiedere: come va, come stai? A interessarmi un po’ agli altri, al significato delle cose, a guardarmi attorno. Anche perché il mio inglese è migliorato e due parole in più potevo dirle.

 

La cultura anglosassone è così, forse formale e superficiale, ma da noi è troppo l’opposto, nessuno ti saluta o ti ringrazia, ognuno per la sua strada, tutto è dato per scontato. In Italia l’aria è cupa e pesante, capisco chi a 18 anni fugge via in cerca di spensieratezza. Quell’entusiasmo per la vita mi è piaciuto, lo dico da introverso che ha abbassato le difese”.

thomas ceccon dorme per strada fuori dal villaggio olimpico a parigi 2024 4

 

EA: Have a nice day.

TC: “Un po’ di gentilezza non costa. In Australia l’atleta saluta e ringrazia il coach, i colleghi con cui si allena, il magazziniere dell’impianto, il custode, chiunque incontri. E viene ricambiato. Si sorride, c’è un forte senso di comunità, ognuno è diverso, ma tutti siamo connessi.

thomas ceccon

 

Mi sono adeguato, prima ero avaro di ringraziamenti, stavo sulle mie. Poi mi sono detto: ‘Che problema c’è ad aprirsi, a lasciarsi andare? In fondo sono persone che non rivedrò più, che male può farmi?’. È servito a liberarmi, anche perché la mia testa spesso è molto affollata, gira così tanto che a volte divento paranoico, poi per fortuna a calmarmi c’è l’acqua. Appena rientrato sono ripiombato nella solita atmosfera, maleducata direi”.

 

EA: Stavolta a Verona con chi ha litigato?

TC: “Ero in piscina al centro federale ad allenarmi. Ho chiesto a dei ragazzi di spostarsi, non vedevo un orologio, mi hanno risposto male, con durezza. C’è stata una discussione. Dico, un po’ di rispetto”.

 

 

(...)

EA: Lei però non si aiuta con la musica.

TC: “No. Resto un appassionato di serie tv. Mma, arti marziali miste, boxe, tutti gli sport dove la rabbia brucia, esplode. Ho ammirato la combattività di Rafael Nadal. Mi piace chi si riscatta, chi risale da uno svantaggio, chi ribalta la vita. Chi nuota contro. Ho seguito un po’ di rugby australiano, ma mi si chiudevano gli occhi”.

 

thomas ceccon

 

(...)

 

EA: E con la moda?

TC: “L’esperienza da testimonial mi piace, è divertente. Un po’ di narcisismo non guasta. I set fotografici sono interessanti, chi ti trucca e ti aggiusta anche. Ognuno ha la sua arte. È bello avere qualcuno che ti cura, che ti guarda con altri occhi e ti migliora. Aiuta a uscire dall’acqua, anche perché noi in piscina non siamo molto riconoscibili. Non siamo Sinner, i nostri sport hanno una diversa visibilità. Pochi minuti e via”.

 

EA: Invidioso di chi sta in campo più di cinque ore?

TC: “Sono diventato un grande fan di Sinner anche perché ogni suo incontro è ben segnalato. Il tennis è uno sport seguitissimo, dagli sponsor e dalla tv. È quasi a ciclo continuo, resta per ore e per giorni sul piccolo schermo. Perdi un match? Puoi rifarti la settimana dopo.

 

Chi vince Wimbledon guadagna 3 milioni e mezzo di euro, meritatissimi, per carità, ma non c’è confronto con una gara di nuoto dove se ti va bene prendi 15mila dollari. E dove magari ti confondono con un altro. Siamo squali, ma restiamo pesci piccoli”.

 

 

FEDERICA PELLEGRINI THOMAS CECCON

EA: È andato a vivere da solo.

TC: “Ho preso casa a Verona dove mi alleno. Mamma all’inizio mi ha aiutato nell’organizzazione, ora me la cavo, non mi lamento. Mi piacerebbe però non essere più solo. Vorrei incastrarmi”.

 

EA: Scusi?

TC: “Tornare a casa e trovare una persona che mi aspetti. Una compagna, insomma, con cui condividere e convivere. Non ho fretta, capisco che con i miei orari da nuotatore sia difficile, a meno che non sia una collega, come è già successo. Fare l’atleta e il fidanzato è dura, hai ritmi di vita anomali che non puoi imporre e forse anche diversi orizzonti. Potrebbe anche darsi che lei sia una che non faccia niente, però non trovo giusto che resti a casa ad aspettarmi senza avere un’occupazione o interessi.

 

thomas ceccon

Vengo da una prima esperienza sentimentale non felice, è passata, ma mi ha fatto male e sono dovuto ricorrere a un aiuto psicologico. È stata una buona scelta e lo dico con molta serenità anche se spesso gli uomini preferiscono tenerlo nascosto perché hanno paura di mostrarsi deboli o fragili. E poi mi sono sfogato con il nuoto, quella delusione è stata carburante per la mia vendetta”.

 

EA: Missione compiuta, è sul gradino più alto.

TC: “E devo restarci. Non sono più un ragazzino, ho la responsabilità di essere quello che voglio. Prima quando mi chiedevano che aspettative avessi su qualche manifestazione rispondevo con molta vaghezza: non so, andrò, vedrò. Mi nascondevo, preferivo passare inosservato.

 

le vacanze di thomas ceccon

Ora è diverso: sono io ad aspettarmi tanto da me, senza aver bisogno delle pressioni altrui. Quindi qui ai mondiali di Singapore sono venuto per arrivare primo. O vinco o vinco, non c’è altra opzione. Anche se ormai ne sono consapevole: una medaglia copre, ma non scalda, non risolve i problemi. Devi imparare a mettere la testa fuor d’acqua”.

thomas ceccon con gli amici in vacanzathomas ceccon 1nicolo martinenghi giorgia meloni thomas ceccon thomas cecconthomas ceccon dorme per strada fuori dal villaggio olimpico a parigi 2024 1MICHAEL PHELPS THOMAS CECCONthomas ceccon dorme per strada fuori dal villaggio olimpico a parigi 2024 3sinner alcaraz wimbledonjannik sinner vittoria wimbledon THOMAS CECCON - GREGORIO PALTRINIERI - NICCOLO MARTINENGHI

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