2026 piazza di siena

DAMOSE ALL’IPPICA: UN SECOLO DI PIAZZA DI SIENA! IL CONCORSO IPPICO COMPIE CENTO ANNI. L’ANNIVERSARIO COINCIDE ANCHE CON IL CENTENARIO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT EQUESTRI. UN DOPPIO COMPLEANNO CHE SI FESTEGGIA DAL 27 AL 31 MAGGIO NELL’OVALE DI VILLA BORGHESE, CON CAVALLI E CAVALIERI IN ARRIVO DA QUATTRO CONTINENTI IN RAPPRESENTANZA DI 20 BANDIERE, CINA COMPRESA - MARCO DI PAOLA, PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SPORT EQUESTI (FISE): “A MARZO 2017 QUA ERA UNA POZZANGHERA DI FANGO. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE LO VOGLIO FARE A GIOVANNI MALAGÒ E DIEGO NEPI PERCHÉ…” – FOTO BY MEZZELANI

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Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equesti (FISE): “Un ringraziamento particolare lo voglio fare a Giovanni Malagò e Diego Nepi perché se oggi Piazza di Siena è questo evento meraviglioso il merito è soprattutto loro. A marzo 2017 qua era una pozzanghera di fango. Insieme abbiamo fatto un percorso bellissimo”

 

Livia Michilli per repubblica.it - Estratti

 

Per il mondo del salto ostacoli internazionale è uno degli eventi più blasonati. Nel calendario sportivo italiano rappresenta un appuntamento obbligato. Per gli amanti del paesaggio e del patrimonio artistico romano è l’occasione di immergersi in uno scenario unico. Il Concorso ippico di Piazza di Siena è tutto questo ma quest’anno qualcosa di più, perché compie cent’anni.

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L’ovale di Villa Borghese fa da scenario alle competizioni equestri dal 1922, ma è nel 1926 appunto che fu inserito nell’agenda internazionale. Un anniversario che coincide con i cent’anni della Federazione Italiana sport equestri.Un doppio compleanno si festeggia quindi dal 27 al 31 maggio, con cavalli e cavalieri in arrivo da quattro continenti in rappresentanza di 20 bandiere, tra squadre ed individuali, Cina compresa.

 

Campioni e campionesse, insieme a decine di migliaia di appassionati (da qualche anno si entra gratis), si potranno godere uno scenario davvero unico, impreziosito per questa edizione dal restauro della fontana dei Cavalli Marini, uno dei luoghi più evocativi dell’area di Piazza di Siena. Un intervento che si inserisce nel percorso di recupero delle fontane monumentali di Villa Borghese già avviato negli anni precedenti con la fontana dei Pupazzi, sfregiata da anni e ora restituita ai romani, e la mostra dell’Aqua Felix.

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A contendersi la Coppa delle Nazioni Intesa San Paolo - la gara più prestigiosa dello CSIO insieme al Gran Premio Roma - saranno 10 Paesi: Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Messico, USA, Svezia e Italia. La compagine azzurra – presentata dal presidente della Fise Marco Di Paola - è formata da due veterani di Piazza di Siena come Piergiorgio Bucci e Giulia Martinengo Marquet, che in Coppa hanno anche vinto (gli ultimi successi italiani nel 2017 e 2018), e da Emanuele Camilli e Giampiero Garofalo, entrambi alla seconda esperienza in squadra a Roma. Al quartetto si aggiungono altri 22 atleti azzurri in campo a titolo individuale, tra cui il neo campione italiano Giuseppe Rolli.

 

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Con un programma di nove gare nell’Ovale erboso, più un fitto calendario di gare nazionali ospitate anche nell’area del Galoppatoio, lo CSIO romano porta in dote un montepremi complessivo superiore al milione di euro, 500mila dei quali in palio nel Rolex Gran Premio Roma che chiude la manifestazione (Lorenzo De Luca l’ultimo azzurro sul podio nel 2018). Per Stefano Cesaretto, da inizio anno commissario tecnico della nazionale di salto ostacoli, la selezione della squadra è sempre un complicato incastro, in uno scenario che vede moltiplicarsi gli appuntamenti: «Sto lavorando per far crescere il gruppo, affiancando a chi già compete ad alti livelli alcuni ragazzi giovani, dando loro modo di fare esperienza e crescere, come pochi giorni fa in Coppa delle Nazioni in Belgio, così da poter creare una rosa più ampia».

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