TEHERAN E MOLLA – TRE GIOCATRICI DELLA NAZIONALE IRANIANA DI CALCIO FEMMINILE, CHE AVEVANO CHIESTO E OTTENUTO L’ASILO POLITICO IN AUSTRALIA DURANTE LA COPPA D’ASIA, RIENTRANO IN IRAN: I LORO FAMILIARI SAREBBERO STATI MINACCIATI DI MORTE – A INIZIO MARZO, POCHI GIORNI DOPO GLI ATTACCHI USA-AMERICANI CHE HANNO UCCISO L’AYATOLLAH KHAMENEI, LE ATLETE SI ERANO RIFIUTATE DI CANTARE L’INNO NAZIONALE, SCATENANDO L’IRA DEL REGIME TEOCRATICO: TRE GIORNI DOPO, LE RAGAZZE HANNO FATTO MARCIA INDIETRO E…
A defying silence
The Iranian women’s football national team REFUSED to sing the anthem of the Islamic regime.
Side note: By the time their next game comes up, they probably don’t even have to wear those hijabs anymore. pic.twitter.com/YrqJaYpnln
— Throwback Iran (@Tarikh_Eran) March 2, 2026
Estratto dell’articolo di Alessandra Muglia per il “Corriere della Sera”
nazionale iraniana di calcio femminile 2
La loro fuga rocambolesca mentre scappavano dall’hotel australiano per seminare il personale di sicurezza iraniano che le inseguiva era stata immortalata in video. Ora però sono ritornate sui loro passi, travolte dal peso di prevedibili minacce per la sorte delle loro famiglie in Iran.
Altre tre calciatrici della nazionale femminile iraniana che avevano chiesto e ottenuto visti umanitari per restare in Australia durante la Coppa D’Asia hanno cambiato idea e torneranno a casa. […] Si tratta di Zahra Soltan Meshkehkar, Mona Hamoudi e Zahra Sarbali, hanno reso noto gli attivisti per i diritti umani della diaspora.
[…] La prima a cambiare idea, mercoledì scorso, è stata Mohaddeseh Zolfi: aveva da poche ore ottenuto il diritto di restare, dovrebbe essersi già ricongiunta al resto della squadra. Quindi delle sette giocatrici che inizialmente avevano detto di volersi fermare in Australia, soltanto tre restano ora come disertrici.
nazionale iraniana di calcio femminile 1
«Infedeli», «traditrici in tempo di guerra» erano state apostrofate dalla tv di stato iraniana dopo che al Cbus Super Stadium, nel Queensland, all’esordio contro la Corea del Sud, si erano rifiutate di cantare l’inno nazionale. Era lunedì 2 marzo, da due giorni Stati Uniti e Israele bombardavano senza sosta l’Iran, avevano già ucciso la Guida suprema Ali Khamenei, e le autorità avevano dichiarato il lutto nazionale. […]
Nessuno sa che cosa le abbiano detto da Teheran, come le abbiano minacciate, intimorite, umiliate. Ma il risultato di quelle telefonate si vede tre giorni dopo, quando le ragazze scendono in campo contro l’Australia al Gold Coast Stadium e cantano l’inno aggiungendo il saluto militare. E ora di nuovo il risultato di questo pressing si vede nella rinuncia all’asilo.
nazionale iraniana di calcio femminile 4
«Lo spirito nazionale e il patriottismo della nazionale iraniana di calcio hanno sconfitto i piani del nemico contro questa squadra», ha commentato in una nota il ministero dello Sport iraniano, che accusa il governo australiano di «giocare nel campo di Trump». […]
nazionale iraniana di calcio femminile 6
nazionale iraniana di calcio femminile 5
calciatrici nazionale iran
calciatrici nazionale iran
nazionale iraniana di calcio femminile 7
nazionale iraniana di calcio femminile 3