giuli buttafuoco fazzolari

"IL GOVERNO NON VOLEVA LA RUSSIA ALLA BIENNALE" – GIULI SCARICA, A NOME DELL’ESECUTIVO, IL PRESIDENTE DELLA MOSTRA PIETRANGELO BUTTAFUOCO, CHE AVEVA ANNUNCIATO LA PRESENZA A VENEZIA ANCHE DEL PADIGLIONE DI MOSCA. L'INVITO ALLA RUSSIA HA FATTO SALTARE DALLA POLTRONA IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI, SPOSATO CON UN'UCRAINA E INFLESSIBILE SOSTENITORE DI KIEV – IL MINISTRO DEL “PENSIERO SOLARE” INFILZA BUTTAFUOCO: "LA DECISIONE DI FAR PARTECIPARE LA RUSSIA E’ STATA PRESA IN TOTALE AUTONOMIA DALLA FONDAZIONE BIENNALE” – MICHELE SERRA: “L'IMPOSTAZIONE DI BUTTAFUOCO HA UNA INTRANSIGENZA IDEOLOGICA: ENUNCIA UN PRINCIPIO, L'UNIVERSALITÀ DELL'ARTE, E LO PORTA ALLE DOVUTE CONSEGUENZE. SE QUALCUNO TIRERÀ LE UOVA A BUTTAFUOCO, MI CANDIDO A CUCINARLE” 

 

Dario Olivero per la Repubblica - Estratti

 

pietrangelo buttafuoco ph andrea avezzu

La domanda era secca: «Ma Giuli lo sa?». E il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco a Repubblica aveva risposto così: «Sì, e con il ministro abbiamo un confronto continuo». E aveva aggiunto la comunanza di vedute e di letture, in particolare citando Guénon.

 

Ora il "confronto continuo" passa evidentemente dalle rose alchemiche del filosofo della Tradizione che accomuna i due intellettuali ai quali la destra di governo ha affidato la guida delle due istituzioni culturali più importanti del Paese, alle spine della politica. Il tema, la presenza a Venezia del padiglione russo annunciata da Buttafuoco due giorni fa, scelta ribadita, argomentata e difesa nell'intervista a Repubblica di ieri. 

alessandro giuli tatuaggio

 

Ma dopo una giornata apparentemente tranquilla, nel pomeriggio ecco una nota dai toni glaciali del ministero della Cultura: «La partecipazione della Federazione Russa alla 61/a Esposizione internazionale d'arte di Venezia è stata decisa in totale autonomia dalla Fondazione Biennale, nonostante l'orientamento contrario del governo italiano». E poi:

 

«Come ribadito più volte dal ministro Giuli, anche in occasione dei diversi incontri e colloqui con le autorità ucraine, l'Italia sta dedicando grande attenzione alla tutela del patrimonio artistico ucraino, colpito dai bombardamenti russi che si protraggono ormai da oltre quattro anni, a partire dall'impegno per la ricostruzione di uno degli edifici simbolo della storia culturale dell'Ucraina, la grande Cattedrale ortodossa della Trasfigurazione di Odessa, gravemente danneggiata dal conflitto».

 

Ed ecco che il titolo da "La Biennale della tregua aperta a tutti", diventa "Scontro Giuli-Buttafuoco", cioè scontro nel cuore della destra. 

pietrangelo buttafuoco

 

Ma prima di venire al merito della questione, è utile ripercorrere la successione temporale degli eventi. Martedì la Russia anticipa di un giorno la comunicazione ufficiale della Biennale e annuncia il ritorno a Venezia. 

 

(...)

Nessuna reazione per ore intere. Inoltre, per una pura casualità ieri Giuli è a Venezia per inaugurare una mostra e incontra Buttafuoco. Niente. Fino al pomeriggio inoltrato, 48 ore dopo la notizia della partecipazione della Russia, quando esce il comunicato. 

 

Perché un tempo di reazione così lungo? Che cosa è accaduto in quelle ore per partorire un comunicato di poche righe che apre una frattura politica? Difficile pensare che il ministro abbia dovuto pensarci tanto, visto che Buttafuoco nell'intervista è stato chiaro sulla sua posizione e su quella del governo.

 

Ma è possibile che si sia consultato con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e con elementi del governo che quella autonomia non condividono. Non solo il ritorno della Russia, ma più in generale la libertà di movimento di un'istituzione che, attraverso la cultura, come ribadito da Buttafuoco, intesse relazioni con quadranti del mondo dove le classiche vie diplomatiche sono problematiche. 

 

GIOVAMBATTISTA FAZZOLARI - FOTO LAPRESSE

Per quanto riguarda il merito della questione, la Russia è proprietaria di un padiglione ai Giardini dal 1914. Mancava a Venezia dal 2022, nel 2024 aveva concesso il padiglione alla Bolivia. Lo statuto della Biennale prevede che ogni Paese riconosciuto dall'Italia possa chiedere di partecipare e, se proprietario di un padiglione, semplicemente comunicarlo.

 

La Biennale, dice il suo presidente, «esclude qualsiasi forma di chiusura o di censura della cultura e dell'arte». La domanda rivolta a Buttafuoco era: stiamo parlando di arte o di politica estera? Quella a Giuli è: stiamo parlando di politica estera o di politica interna? 

 

 

L'INTERNAZIONALE DI VENEZIA 

 

Michele Serra per la Repubblica - Estratti 

 

giardini 2019 photo andrea avezzu, courtesy of la biennale di venezia

Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, annuncia che l'edizione che aprirà i battenti a maggio sarà aperta a tutti, ma proprio a tutti. 

(...)

 

Nella lunga intervista a Dario Olivero, dice Buttafuoco: "Esiste un momento, alto e sacro, in cui le armi si devono fermare, e devi fare incontrare i popoli in guerra tra loro". Mossa preventiva, quella del presidente della Biennale, in vista delle quasi certe polemiche: ci sarà Israele, ci sarà la Russia, ci sarà l'Iran, forse una rappresentanza palestinese, e di questi tempi viene da aggiungere, a proposito di presenze ingombranti, che ci saranno perfino gli Stati Uniti, ai primissimi posti tra gli Stati più impopolari del pianeta (non i suoi artisti; i suoi governanti). 

presentazione biennale venezia 2026 ph jacopo salvi 2

 

Boicotta il boicottaggio potrebbe essere lo slogan di Buttafuoco, volendo istupidire una questione così importante. In passato confesso di avere scelto caso per caso, diciamo pragmaticamente, se il boicottaggio fosse un'arma lecita o illecita. E sulle prugne e le noci, al supermercato, pratico un boicottaggio attivo — quando me ne ricordo. 

 

L'impostazione di Buttafuoco, invece, ha una intransigenza ideologica, e mi conquista proprio perché è ideologica: enuncia un principio, l'universalità dell'arte, e lo porta alle dovute conseguenze. Se qualcuno tirerà le uova a Buttafuoco, mi candido a cucinarle. 

Alessandro Giuli al teatro Sannazaro di napolipietrangelo buttafuoco presentazione biennale venezia 2026 ph jacopo salvi ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE TEMPLARE

 

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