carolina morace

“IL MIO COMING OUT A 56 ANNI? OGNUNO HA IL SUO PERCORSO” – CAROLINA MORACE PARLA DELLA STORIA CON SUA MOGLIE: “CI SIAMO SPOSATE TRE VOLTE. SONO ARRIVATA A PARLARE DELLA MIA SESSUALITÀ GRAZIE A LEI. IL PERCORSO PARTE DALLA SCOPERTA DI SENTIRSI DIVERSE IN UN MONDO CHE NON CI ACCOGLIE” - IL CALCIONE ALLE GIOCATRICI DI OGGI: “NOI ANTENATE AVEVAMO UNA SPINTA FEROCE RISPETTO A LORO CHE MI PAIONO PARECCHIO DISTRATTE. CON I SOCIAL C’È PIÙ INTERESSE PER I LIKE CHE PER LE CONQUISTE…”

Estratto dell'articolo di Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera”

carolina morace

 

Carolina è stata il gol quando in Italia il calcio femminile era una nicchia ecologica, e lei il capobranco. Ha vinto tanto (12 scudetti e 12 classifiche marcatori, di cui undici consecutive), segnato moltissimo (500 reti), non ha avuto paura di viaggiare né di allenare con alterne fortune, Nazionale donne e uomini di club inclusi (la Viterbese di Gaucci in serie C nel ’99, per pochi indimenticabili mesi entrati nel costume italiano);

 

e ha alzato gli occhi al cielo quando le hanno chiesto se entrava nello spogliatoio dei maschi. «No, per parlare con i miei giocatori mandavo piccioni viaggiatori!» ride oggi nel suo ufficio all’Europarlamento di Bruxelles, garantendo che l’età, oltre alla politica attiva con il Movimento 5 Stelle, l’ha resa più diplomatica rispetto a quando sfondava le difese altrui senza chiedere il permesso.

 

carolina morace

Carolina Morace, 60 anni, veneziana, ex bomber e avvocato, sposata («Tre volte!» ci tiene a sottolineare, non una di meno) con l’australiana Nicola Jane Williams, è stata la prima quando le ragazze erano ultime. Se le calciatrici italiane il primo luglio 2022 hanno faticosamente ottenuto lo status di professioniste dopo un pressing asfissiante, lo devono (anche) a lei.

 

[…]

 

La sensazione di essere una pioniera, a quei tempi, era palpabile?

«Erano anni in cui uno degli allenatori più intervistati, Eugenio Fascetti, diceva che noi non potevamo giocare a calcio. Perché? Perché siete donne, rispondeva. […] noi antenate avevamo una spinta feroce rispetto alle giocatrici attuali, che mi paiono parecchio distratte».

 

Da cosa?

«È cambiato il mondo, è cambiato tutto: con i social c’è più interesse per i like che per le conquiste».

carolina morace

La legge di Bilancio non ha rifinanziato il fondo per lo sport professionistico al femminile. Così si torna indietro.

«La maggioranza di destra ha calpestato le ragazze. Tre anni fa ad accedere a quel fondo era stata solo la Federcalcio: sarebbe dovuto essere un triennio per porre le basi per la sostenibilità dell’intero movimento, invece sono mancate idee, strategie e azioni».

 

All’estero i progetti sulle donne ci sono.

«Eccome. Ho allenato in Canada e Inghilterra, dove dal 2009 un partner privato solido investe milioni di sterline sul calcio femminile. Se si lavora bene, gli stadi si riempiono. La Roma in Champions riesce a portare sugli spalti 40 mila persone. Il calcio si fonda su tre pilastri: biglietteria, sponsor e diritti tv. In Italia la serie A cresce e migliora ma non ne parla nessuno. E non ha senso giocare il derby di Milano a San Siro se poi a vedere le ragazze vanno solo 2.500 persone. Perché il calcio donne diventi uno spettacolo, innanzitutto la gente deve sapere che esiste».

carolina morace e nicola jane williams 4

 

Anche il felice Mondiale 2019, quello dei quarti di finale dell’Italia a sorpresa, sembra aver esaurito la sua forza propulsiva. Eppure quell’estate il calcio femminile era diventato un piccolo fenomeno di costume.

«Il professionismo che abbiamo in Italia è solo un nome: è stato l’emendamento di un senatore per tre anni. Ma perché sia tale il professionismo deve autofinanziarsi, e da noi non è così in nessuno sport, non solo nel calcio. Mi sarei aspettata un progetto di professionismo: le ragazze, per bocca di Sara Gama consigliere federale, l’hanno chiesto? Non si può andare avanti a emendamenti».

carolina morace e nicola jane williams 3

 

E adesso che succede?

«Succede che il calcio femminile italiano deve ripartire da se stesso per trovare la forza di rimanere al passo con l’Europa».

[…]

 

Perché il suo coming out, nel 2020 con la pubblicazione dell’autobiografia «Fuori dagli schemi», non ha fatto proseliti nel calcio italiano?

«Voi non sapete cosa abbiamo passato, nella nostra storia. Il percorso parte dalla scoperta di sentirsi diverse in un mondo che non ci accoglie certo con l’apertura di vedute di certi Paesi anglosassoni, vedi l’Australia di mia moglie. C’è ancora tanta sofferenza, e in molte in Italia non l’hanno superata. Questo governo contro le minoranze non è pienamente rappresentativo del popolo italiano: l’astensione al voto si spiega anche così. La cosa che fa più male, qui a Bruxelles, è essere accostati a Ungheria e Bulgaria sul tema dei diritti civili. È molto triste...».

CAROLINA MORACE NICOLA JANE WILLIAMS

 

Al collega Inselvini, di Fratelli d’Italia, ha dovuto spiegare che nel 2024 due donne possono avere figli.

«Quando ho visto che c’era un intervento, mi sono messa l’auricolare: pensavo che la domanda arrivasse da uno straniero. Invece era un italiano di trent’anni più giovane di me a chiedermi come si può nascere da due madri...».

 

Lei ha rivelato la sua omosessualità a 56 anni. Quando e come si capisce che è il momento giusto?

carolina morace e nicola jane williams 5

«Non c’è una regola, ciascuna ha il suo percorso. Io ci sono arrivata grazie a Nicola: se sei la prima a considerarti una storia di serie B, il problema sei tu, mi disse. Ma non solo: se non si ha il coraggio di parlarne, come si può pensare di essere accettati?».

 

È un grande amore, il vostro.

«È una storia d’amore vera e rara, come non a tutti capita di incontrarla nella vita. Io condivido con Nicola la mia esistenza, le mie giornate, le mie emozioni. Tutto».

giuseppe conte carolina morace

 

Com’è il bilancio dei suoi primi sessant’anni, Carolina?

«Ho la sensazione di raccogliere ciò che ho seminato. Ho scelto la politica nell’età giusta: ho vissuto molto, ho provato a fare qualcosa di buono nello sport, ora cerco di creare risultati in un altro ambiente[…] ».

 

E se tra cent’anni la ricordassero soprattutto come la donna che allenò i calciatori di Gaucci?

carolina morace e nicola jane williams 2

«Quel che è fatto, è fatto. Sono stata una pioniera? Okay. Ho detenuto dei record? Va bene. Tutto ha contribuito a fare di me la persona che sono oggi. Empatia e dignità sono due cose che mi interessano molto di più dei traguardi raggiunti. Lo sport ha plasmato il mio carattere e i miei valori. Mi è ben chiaro che non si può sempre vincere. E, se perdo, da domani mi rimbocco le maniche e mi impegno ancora di più».

CAROLINA MORACE NICOLA JANE WILLIAMScarolina morace librocarolina morace carolina morace e nicola jane williams 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…