TRA MALAGO’ E LA POLTRONA DI PRESIDENTE FIGC, C’È DI MEZZO…IL GOVERNO! L’ATTIVISMO DI BEPPE MAROTTA, PRESIDENTE DELL’INTER E CONSIGLIERE FEDERALE, PER PORTARE GIOVANNI MALAGO' ALLA GUIDA DEL FEDERCALCIO: CHIEDE ALLA LEGA SERIE A DI SOSTENERE "MEGALÒ" (LOTITO E' CONTRARIO) E INCONTRA IL MINISTRO GIORGETTI, GRANDE NEMICO DI GIOVANNINO (CHE NON PIACE NEANCHE AD ABODI) – “IL FATTO QUOTIDIANO: “IN ATTESA DI CAPIRE LE REALI INTENZIONI DEL N.1 USCENTE GRAVINA E DI ABETE (CHE CONTROLLA IL 34% DEI VOTI CON I DILETTANTI), UNA COSA È CERTA: SE SARÀ CANDIDATO, MALAGO' LO SARÀ CONTRO IL GOVERNO. IL PALLONE PUÒ PERMETTERSELO?” - PS: CHISSA' SE MAROTTA AVRA' PARLATO CON GIORGETTI ANCHE DELLA FIGLIA DEL MINISTRO, MARTA, CHE DOPO L'ESPERIENZA IN FIGC, FA PARTE DELL'ORGANIGRAMMA DELL'INTER. AH, SAPERLO...
LE MANOVRE DI MAROTTA: VUOLE MALAGÒ CAPO DELLA FIGC
Lorenzo Vendemiale per il Fatto Quotidiano - Estratti
Il profilo inconfondibile di Giovanni Malagò avanza sul pallone italiano: potrebbe essere lui il primo candidato ufficiale per la FederCalcio. Il suo nome lo ha fatto per primo Aurelio De Laurentiis, ma in questo momento il vero regista dell’operazione è un altro: Beppe Marotta.
Il presidente dell’Inter tesse senza sosta la sua rete di relazioni, nonostante l’amico ministro Giancarlo Giorgetti non sia certo fan dell’ex n. 1 del Coni. Sta chiamando i colleghi di mezza Serie A per convincerli a sostenerlo e addirittura a firmare subito il modulo di designazione alla candidatura.Tutto questo attivismo però non è passato inosservato.
Per due ragioni. La prima è che Malagò non si è nemmeno presentato alla Serie A (se non con qualche abboccamento verso alcuni patron), non ha illustrato un programma, spiegato come vorrebbe rilanciare il sistema.
Di fatto, sarebbe una delega in bianco. E non si capisce a che titolo la chieda Marotta, tanto che qualcuno malignamente si domanda se sia lui il vero presidente della Lega o Simonelli. I malumori sono nell’opposizione (in primis Claudio Lotito), ma anche tra chi potrebbe vedere di buon occhio l’ascesa di Malagò. Come la Juventus, dove Chiellini non ci sta a passare da scolaretto di Marotta (i rapporti fra i due sono tesi dal turbolento post partita di Inter-Juve).
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GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
L’incontro in Lega è importante per avere una prima indicazione sulla forza della candidatura di Malagò (senza l’unanimità o quasi in Serie A partirebbe male). La fretta di Marotta è per anticipare le mosse del governo e delle componenti. L’altro nome che circola è Demetrio Albertini. Ma con un profilo ingombrante come Malagò già in campo, farsi avanti diventerebbe difficile per chiunque. In attesa di capire le reali intenzioni del n.1 uscente Gravina (si parla di accordo con Malagò) e del grande vecchio Giancarlo Abete (che controlla il 34% dei voti con i Dilettanti), una cosa è certa: se sarà candidato, lo sarà contro il governo. Il pallone può permetterselo?
MAROTTA E GIORGETTI TRA INTER E FIGC: L’INCONTRO, IL NOME DI MALAGÒ, LA FIGLIA A LIBRO PAGA
Da https://www.tuttosport.com/
La mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi Mondiali ha portato a una serie di reazioni a catena. Prima si è dimesso il ct Gattuso, che verrà sostituito da Baldini per le amichevoli di giugno, e poi anche il presidente della FIGC Gravina.
Ora si è creato quindi un vuoto di potere nella Federcalcio, che andrà colmato alle elezioni del prossimo 22 giugno. Due le principali ipotesi sul tavolo: la nomina di Giovanni Malagò come nuovo presidente o il commissariamento. In questo senso Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter e consigliere federale della FIGC, lo scorso mercoledì in occasione della visita della squadra olimpica di Milano-Cortina al Quirinale, ha avuto modo di parlare a lungo con Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia.
Marotta a colloquio con Giorgetti: il punto della situazione
Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41
Ma cosa si sono detti Marotta e Giorgetti? Il presidente dell'Inter, così come la grande maggioranza della Lega Serie A, punta sulla candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni. È stato lui il principale artefice del successo delle Olimpiadi invernali e per questo è visto come il nome giusto per la FIGC.
Dall'altro lato, il ministro dell'Economia, così come tutto il governo, trova invece necessario dare un cambio deciso e avviare riforme strutturali importanti che solo un commissario potrebbe attuare. Marotta è famoso per essere un grande diplomatico, ma l'impressione è che sia stato più Giorgetti a cercare di convincerlo a cambiare lato. Alla fine dei conti, come riportato da Il Giornale, l'incontro non avrebbe portato sostanziali cambiamenti.
I problemi del commissariamento
L'ipotesi di un commissariamento, voluta anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi, resta però complessa, anche da un punto di vista legislativo. Per poter nominare a capo della FIGC un commissario, infatti, sarebbe necessario che alle elezioni nessun candidato riuscisse a ottenere il 50% dei voti più.
Un'opzione remota visto che difficilmente il mondo del calcio vorrà perdere la sua autonomia dalla politica, e questo potrebbe portare qualcuna delle parti a votare Malagò pur di non essere commissariati. In ogni caso, anche se questo avvenisse, il commissario non avrebbe grandi poteri per cambiare la situazione, visto che per modificare lo statuto serve anche l'approvazione dell'assemblea della FIGC.
Anche Gravina aveva proposto di ridurre la Serie A da 20 a 18 squadre, ma i club si opposero. Proprio per questo Gravina aveva anche tentato di togliere il "diritto d'intesa" (una sorta di veto da parte dei componenti dell'assemblea), ma l'ex presidente della Lega Serie A Casini e il presidente della Lazio Lotito si erano opposti in maniera forte, minacciando ricorso in tribunale. La soluzione a questo stallo giuridico? Convincere il Coni a rimuovere il diritto d'intesa.
A libro paga
la russa gravina malago marotta boban
Sotto la lente di ingrandimento ci è finita anche la figura della figlia del ministro, Marta Giorgetti. Già, perchè negli anni precedenti faceva parte del team della FIGC sotto la guida di Gabriele Gravina, ma nel maggio del 2024 ha presentato liberamente le sue dimissioni per entrare a far parte dell'organigramma nerazzurro. Oggi, infatti, ricopre il ruolo di Football Travel Officer dell'Inter ed è proprio questo aspetto a fare rumore, ma soprattutto, a non passare inosservato.
malago' gravina foto mezzelani gmt 022
gravina bussetti e malagò foto mezzelani gmt



