cr7 cristiano ronaldo mayorga

“QUALE DONNA ENTRA NELLA CAMERA DA LETTO DI UN UOMO PER CONSIGLI SPIRITUALI? IO CI SONO ENTRATA SOLTANTO QUANDO NON MI DISPIACEVA L'IDEA DI…” – ROBERTO ALESSI CITA LA VALDUGA SUL CASO DELLA MAYORGA CHE DICE DI ESSERE STATA SODOMIZZATA E STUPRATA DA CRISTIANO RONALDO - "PERCHÉ NON URLÒ? PERCHÉ NON CHIAMÒ L'AMICA? ORA DOPO LA FIRMA DI UN PATTO DI RISERVATEZZA E 300MILA EURO PER CHIUDERE LA PRATICA, NE VUOLE ALTRI 200MILA. CHI È LA VITTIMA E CHI IL CARNEFICE?"

Roberto Alessi per liberoquotidiano.it

 

RONALDO MAYORGA

«Quale donna entra nella camera da letto di un uomo per consigli spirituali? Io ci sono entrata soltanto quando non mi dispiaceva l'idea di». La domanda e la risposta le ha poste in un'intervista la poetessa Patrizia Valduga, la compagna di un intellettuale di prima grandezza come Giovanni Raboni.

 

Eppure l'ex modella americana Kathryn Mayorga giura che nel 2009 quando raggiunse Cristiano Ronaldo nella sua suite in un albergo di Las Vegas dove era andato a giocare una partita ci era andata solo per passare una serata come un'altra e che importa anche se erano le tre di notte, e che non si erano mai visti prima di allora. E ora pensa di poter riaprire il caso.

 

mayorga

Lei ci era andata con un'amica, Cristiano nella suite era con altri tre ragazzi. Lei era andata a spogliarsi in un bagno perché sarebbero entrati tutti quanti nell'idromassaggio. Ma lui l'aveva raggiunta e le mostrò quanto aveva di più intimo, la portò in camera da letto, e lì hanno consumato un rapporto. Li aveva raggiunti poco prima anche un amico di lui: tutto bene? E Kathryn non aveva detto nulla, ma per lei quella era stata una violenza carnale («Mi sodomizzò»).

 

Perché non urlò? Perché non chiamò l'amica? E con l'amica non parlò nemmeno quando tornarono insieme a casa, sole. Il giorno dopo andò dal medico, si fece fare un certificato che attestava un certo gonfiore nella zona, conservò i vestiti. Quindi andò dalla polizia a fare la denuncia, ma non disse il nome del presunto violentatore «uno sportivo», scrisse nella denuncia, pare.

patrizia valduga con un libro di giovanni raboni ph riccardo garofalo

 

CR7 Kathryn Mayorga

Infine mise tutta la pratica completa nelle mani di un avvocato, che con i legali di Cr7, che era già una stella famosa, arrivò a un accordo per chiudere la pratica: 300mila euro e la firma di un patto di riservatezza sia per lui sia per lei. Zitti e muti.

 

Ma il patto venne annullato d'ufficio quando i documenti arrivarono sul tavolo di un giornale tedesco, e così lei ha potuto tornare all'attacco l'anno scorso, ma le andò male: il procuratore di Las Vegas dopo aver esaminato la nuova indagine della polizia sulle accuse di stupro da parte della Mayorga, ha stabilito che esse «non possono essere provate oltre ogni ragionevole dubbio e che quindi non saranno contestati capi d'accusa» al calciatore. Ma ora il caso rischia di riaprirsi: un giudice del Nevada ha infatti rigettato la richiesta dei legali del portoghese di annullare la causa civile che la donna ha intentato contro di lui. Secondo un'agenzia spagnola un nuovo esame potrebbe infatti rimettere in discussione tutto.

CR7 Kathryn Mayorga

 

La prossima mossa degli avvocati della donna, sarebbe infatti quella di dimostrare che al momento dell'accordo preso con Cristiano Ronaldo per ritirare le accuse, Kathryn Mayorga non era nelle piene condizioni mentali (ma non era assistita da uno studio legale?). Insomma 300mila euro erano pochi, e chiede altri 215.000 dollari per i presunti danni causati proprio da quell'accordo. È difficile, ma forse non così tanto, capire chi è la vittima e chi il carnefice.

CR7 Kathryn Mayorgapatrizia valdugapatrizia valduga Patrizia Valdugapatrizia valduga cristiano ronaldo kathryn mayorgapatrizia valduga ph riccardo garofalocristiano ronaldo kathryn mayorga 1CR7 Kathryn Mayorgacristiano ronaldopatrizia valduga CR7 Kathryn Mayorga

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…