simone inzaghi

“L’INCHIESTA SUGLI ARBITRI MI HA SCIOCCATO: L’INTER HA PERSO PARECCHI PUNTI NELLA SCORSA STAGIONE A CAUSA DEGLI ERRORI ARBITRALI” – SIMONE INZAGHI COMMENTA IL PRESUNTO COINVOLGIMENTO DEL CLUB NERAZZURRO NELL’INCHIESTA ARBITROPOLI E CONTRATTACCA: “COME È POSSIBILE PENSARE A UNA MACCHINAZIONE? PER NOI È STATA UNA STAGIONE DISGRAZIATA. IL NAPOLI HA VINTO ONESTAMENTE LO SCUDETTO. MA RESTA LA SENSAZIONE CHE CI SIA STATO TOLTO QUALCOSA” – “L’ADDIO ALL’INTER? NON È VERO CHE HO COMUNICATO ALLA SQUADRA PRIMA DELLA FINALE DI CHAMPIONS CHE SAREI ANDATO VIA. SE AVESSIMO VINTO LA CHAMPIONS SAREI RIMASTO” – LA VITA IN ARABIA, LE FRECCIATE DI DIMARCO E I PROBLEMI DEL CALCIO ITALIANO…

Estratto dell’articolo di Roberto Maida per www.gazzetta.it

 

SIMONE INZAGHI

Finalmente Simone Inzaghi. [...] A poco meno di un anno dal tormentato addio all’Inter, e pochi giorni prima dello scudetto che incoronerà l’erede Chivu, l’allenatore della seconda stella accetta di chiarire i dubbi rimasti senza soluzione dentro a mesi di indiscrezioni e veleni.

 

Prima però parliamo dell’inchiesta sugli arbitri.

"Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa...  È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti".

 

I magistrati parlano di arbitri graditi e sgraditi all’Inter.

"Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso".

 

SIMONE INZAGHI

Sente più il merito di aver vinto uno scudetto o il demerito di averne persi due?

"Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano".

 

Se si trovasse nella stessa situazione di un anno fa, stabilirebbe come priorità lo scudetto o riproverebbe a vincere la Champions?

simone inzaghi

"Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili".

 

Cosa è successo nella finale di Monaco?

"Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima. Il Psg è una grande squadra, come abbiamo visto anche l’altra sera contro il Bayern: ha indirizzato la finale con due gol e sfruttato la migliore brillantezza, mentre noi abbiamo provato a reagire e ci siamo disuniti. Ci fa male ancora aver perso così ma non possiamo dimenticare ciò che era successo prima, in Europa".

 

Una volta per tutte: aveva comunicato alla squadra prima della finale che sarebbe andato via?

"Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno capito la scelta: ci siamo lasciati da amici e lo siamo ancora. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter".

simone inzaghi inter barcellona

 

Perché allora prima della finale disse che c’erano diverse offerte sul suo tavolo?

"Perché non sai mai come possono andare le cose e perché il mio dovere era non nascondere ai tifosi cosa poteva succedere. Anche in altre situazioni le richieste c’erano state e non le avevo mai accettate. Stavolta è andata diversamente: volevo provare una nuova esperienza".

 

In Arabia si va per i soldi, non per ambizione.

"Oppure si va per conoscere una nuova realtà, per mettersi in discussione in un contesto diverso. Per fortuna non ho mai avuto problemi di denaro, non era quello che mi mancava. Avevo una casa meravigliosa a Milano dalla quale vedevo tutto, anche San Siro. La proposta mi ha convinto e ora eccomi qua, felice di esserci".

 

simone inzaghi

[...] I media sauditi hanno parlato di possibile esonero.

"A me sembra che siano tutti contenti di me. Abbiamo fatto i quarti di finale al Mondiale per club, siamo ancora in corsa per il titolo in campionato perché abbiamo 5 punti di svantaggio ma dobbiamo ancora affrontare l’Al Nassr nello scontro diretto, dobbiamo giocare la finale di Coppa del Re... E soprattutto non abbiamo ancora perso una partita in stagione, perché l’eliminazione dalla Champions asiatica contro l’Al Sadd di Mancini è arrivata ai rigori. Non credo che esista nel mondo un allenatore ancora imbattuto".

 

[...] Intanto l’Inter si è consolata in fretta: ha stravinto lo scudetto.

"Sono stati molto bravi, vincere non è mai facile. E il merito è anche di Chivu. Conoscevo il gruppo e non avevo dubbi sulle capacità dei giocatori. Ma anche puntare su Cristian è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare. Ora è giusto che l’Inter festeggi e che poi provi a vincere la finale di Coppa Italia".

federico dimarco simone inzaghi 2

 

Dimarco si è lamentato per le sostituzioni sistematiche che subiva durante la sua gestione.

"Federico anche con me ha fatto grandi stagioni e lo sa bene: fui io a trattenerlo all’Inter dopo averlo visto per dieci giorni in allenamento, altrimenti magari sarebbe andato via per un altro prestito. Probabilmente le sue parole sono state interpretate male, il rapporto è ottimo: ci sentiamo ancora. Anche su Zielinski ne ho lette tante. Però si dimentica che sono stato io a volerlo all’Inter, quando Marotta e Ausilio mi avevano prospettato l’occasione. Purtroppo lo scorso anno ha avuto molti problemi fisici e ha faticato a dimostrare le sue qualità".

 

[...] A proposito di azzurro, come spiega il flop mondiale?

"I problemi esistono e non vanno sottovalutati: bisogna ripartire dalla base facendo uno scatto in avanti in termini di mentalità. Già nei vivai. Il calcio deve raggiungere i risultati attraverso il coraggio e la proposta, non pensando alla vittoria a tutti i costi a scapito della qualità del gioco".

 

simone inzaghi foto lapresse

Nient’altro?

"Ridurrei il format della Serie A. Magari sono scelte dolorose che però tra cinque anni renderanno felici le persone che hanno favorito il cambiamento. E un’ultima cosa consiglio: valorizzare gli istruttori dei bambini, che insegnano la tecnica e non la tattica. Io sono grato a tantissimi allenatori ma sono legato soprattutto a quelli che mi hanno allevato nel settore giovanile. Senza di loro non sarei mai diventato Simone Inzaghi".

simone inzaghi 3SIMONE INZAGHI INTER PSG - FINALE CHAMPIONS LEAGUEsimone inzaghi 4SIMONE INZAGHI AL HILALtheo hernandez SIMONE inzaghisimone inzaghibologna inter simone inzaghisimone inzaghi inter barcellonasimone inzaghi simone inzaghi inter barcellonasimone inzaghi foto lapressesimone inzaghi 5simone inzaghi foto lapresse simone inzaghi 1

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