nicole minetti

ALLA BASE DELLA RICHIESTA DI GRAZIA A NICOLE MINETTI C’È UN "FALSO" - GLI AVVOCATI DELL'EX BUNGA-GIRL, NELL’ISTANZA, HANNO CITATO CONSULTI MEDICI PRESSO ALCUNI PRESTIGIOSI CENTRI ITALIANI, TRA CUI IL SAN RAFFAELE DI MILANO E L’OSPEDALE DI PADOVA, PER IL BAMBINO ADOTTATO DALLA COPPIA MINETTI-CIPRIANI. MA ENTRAMBE LE STRUTTURE OSPEDALIERE HANNO SMENTITO, PER LO MENO PER VIE UFFICIALI, DI AVER VISITATO IL BAMBINO - A QUESTO PUNTO, SORGE LA DOMANDA: CHE CAZZO DI ISTRUTTORIA HA FATTO IL MAGISTRATO BRUSA, VICE DELLA PROCURA DELLA CORTE DI APPELLO DI MILANO? NON SOLO NON HA SBIRCIATO SU GOOGLE LA NUOVA "CONDOTTA DI VITA" TRA IBIZA E URUGUAY DELLA MINETTI, MA NEMMENO SI E' ACCERTATO DI VERIFICARE QUELLA IN ITALIA! - LA NECESSITÀ DI CURARE IL PICCOLO A BOSTON È ALLA BASE DELLA GRAZIA: SE DECADE QUELLA, CADE LA RAGIONE STESSA DELLA CLEMENZA DEL QUIRINALE... 

nicole minetti

GLI OSPEDALI DI MILANO E PADOVA SMENTISCONO MINETTI: “MAI CURATO IL BAMBINO”

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per www.repubblica.it, articolo del 28 aprile 2026

 

Ci sono due pareri medici fantasma nella richiesta di grazia presentata da Nicole Minetti. «Per curare il bambino» si legge nei documenti, «si sono dapprima rivolti a medici di ospedali italiani, tra i quali il San Raffaele di Milano e l’ospedale di Padova, che hanno tuttavia sconsigliato di procedere con l’operazione».

 

Ma quelle visite non ci sono mai state. Da una prima analisi, infatti, sembrerebbe che il bambino non sia stato mai visitato – per lo meno per vie ufficiali – sicuramente al San Raffaele e anche a Padova.

 

meme su nicole minetti by emiliano carli

È uno dei punti fondamentali dei controlli che si stanno effettuando in queste ore per verificare, come ha chiesto la procura generale di Milano, la bontà delle dichiarazioni di Minetti. Un lavoro, evidentemente, che non era stato fatto nella prima parte dell’indagine.

 

Di più: si sta cercando di verificare se davvero il tipo di intervento potesse essere fatto soltanto a Boston (sempre in queste ore si sta verificando che si tratta di un intervento che in Italia viene eseguito in casi analoghi). E se fosse davvero «necessaria la costante presenza della madre, anche per consentire una discussione esaustiva e un processo decisionale condiviso sul suo piano di trattamento».

 

nicole minetti 115

È proprio su questi elementi che si apre un’altra crepa nel pilastro della grazia, dopo quella sulla presunta «nuova vita» di Minetti. Nella richiesta si sostiene infatti che la scelta di operare il bambino negli Stati Uniti, nell’ottobre 2021, sia dipesa da due pareri contrari raccolti in Italia, indicati come provenienti dal San Raffaele di Milano e dall’ospedale di Padova. Ma quei pareri non risultano allegati né formalmente acquisiti agli atti dell’istanza e, soprattutto, i primi riscontri mettono in dubbio che siano mai esistiti: il minore non compare tra i pazienti delle strutture indicate e i medici citati non lo avrebbero mai visitato.

 

nicole minetti

Resta teoricamente possibile che il bambino sia stato visto per le vie brevi, senza una presa in carico formale. Ma proprio questo è uno degli elementi che rendono la vicenda anomala […].

 

GRAZIA A MINETTI, I BUCHI DELLA VERSIONE DI CIPRIANI

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

C’è una cosa che proprio non torna, Giuseppe Cipriani rilascia un’intervista al Corriere della Sera nella quale sostiene che Minetti aveva bisogno della grazia perché altrimenti non avrebbe potuto assistere suo figlio all’estero. Il Fatto al contrario di altri giornali ha deciso di non scrivere mai da quale patologia è affetto il bambino.

 

Abbiamo consultato diversi primari, prima di iniziare l’inchiesta, che contestano questa affermazione perché anche in Italia ci sono centri ospedalieri di eccellenza che fanno questo intervento e i controlli successivi. Altri specialisti, intervistati da giornali e tv, elencano i numerosi centri di eccellenza come il Bambino Gesù, Gemelli, Cardarelli, Meyer, Gaslini, Salesi e Besta dove quella patologia è trattata comunemente.

 

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

Lo abbiamo richiesto ieri al professor Maurizio Iacoangeli, primario di neurochirurgia infantile ad Ancona. “È una patologia ancora molto comune, anche in Italia, seppur diminuita con la prevenzione con la Folina in gravidanza e l’ecografia perinatale. Tuttavia rappresenta ancora una patologia che si tratta abbastanza comunemente nei reparti di Neurochirurgia infantile. Si interviene spesso con approccio chirurgico combinato neurochirurgico e chirurgo plastico”.

 

E dunque? “Poi nulla vieta a chi è abbiente, come qualche paziente mi dice: professore lei è molto noto e bravissimo, però io voglio il meglio per mio figlio dove posso andare dal migliore al mondo? È una scelta e nulla vieta di preferire un grosso centro a livello mondiale quale è Boston”.

 

 

GAETANO BRUSA

[…] Boston appare, almeno a chi è “del mestiere”, una scelta, se è vero che quel bimbo poteva essere seguito anche in Italia dalla madre, senza per questo dover ricorrere alla grazia. Avrebbe potuto chiedere e ottenere semplici permessi o un differimento dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

 

Cipriani, che mai ha voluto rispondere al Fatto, con la sua versione al Corriere offre la sua versione su altri aspetti fondamentali di una vicenda che ha scosso i palazzi romani e l’Uruguay, da dove proviene il bambino.

francesca nanni

 

L’imprenditore chiama in causa direttamente la Presidenza della Repubblica (“È stato un atto d’amore del presidente Mattarella, che ha capito benissimo la situazione e, per questo, ha concesso la grazia”), ma evita di chiarire le ombre con cui l’istanza è arrivata sul tavolo del Capo dello Stato.

 

Ombre che solo oggi – dopo la nostra inchiesta – la Procura Generale della Corte d’Appello di Milano ha deciso di dissipare, verificando il reale “cambio di vita”, i presupposti delle cure e la regolarità della procedura di adozione. Cipriani sostiene che la stampa abbia definito l’adozione “illegale”.

 

jeffrey epstein ghislaine maxwell e giuseppe cipriani jr

[…] Cipriani sminuisce i rapporti con Jeffrey Epstein riducendoli a una mera corrispondenza tra avvocati per un affare non concluso. I cosiddetti Epstein files documentano tuttavia una nutrita corrispondenza e frequentazioni personali tra i due, in un periodo in cui il finanziere era già indagato per pedofilia. I documenti riportano inoltre che i locali di Cipriani erano frequentati anche da Harvey Weinstein. L’imprenditore si difende sottolineando che non era “socio” di Epstein e che lo dicono gli Epstein Files, ma se è vero che l’affare non si poi è realizzato, l’archivio statunitense questo non lo dice, ma contiene tutte le carte di questo e altri affari tra i due (anche questo, se ci avesse risposto, lo avremmo scritto).

 

[…]Cipriani derubrica l’attenzione mediatica sul caso a “solo una storia di invidia”, Il dibattito pubblico, tuttavia, s’incendia perché chiama in causa le massime istituzioni del Paese e si poggia su un dato statistico oggettivo: a fronte di circa 4.000 domande di grazia respinte, l’accoglimento di quella di Minetti si è basato su requisiti che i magistrati cercano ora di chiarire ora.

nicole minetti 18NICOLE MINETTIscrittura privata tra jeffrey epstein e giuseppe cipriani jr nicole minetti 46nicole minetti 53nicole minetti body sculpt 1nicole minetti 32nicole minetti chinicole minetti 26nicole minetti 27LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI nicole minetti 21nicole minetti 4nicole minetti 3nicole minetti 5nicole minetti 114nicole minetti 2nicole minetti 35NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCORA MEGLIOnicole minetti 101nicole minetti foto la presse 11la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli

 

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