del deo samuele nunzio calamucci giuliano tavaroli squadra fiore servizi segreti dossier hacker spie

BUM! L’INCHIESTA SULLA “SQUADRA FIORE” APRE IPOTESI INQUIETANTI PERCHE’ SPINGE I PM A IPOTIZZARE CHE GLI SPIONI SI ATTIVASSERO “SU RICHIESTA DI COMMITTENTI CHE HANNO INTERESSE AD INFLUENZARE SETTORI DELLA POLITICA E DELL'IMPRENDITORIA, REALIZZANDO REPORT E DOSSIER CONTENENTI INFORMAZIONI ILLECITAMENTE RACCOLTE, "NASCOSTE" SOTTO FORMA DI DI NOTIZIE GIORNALISTICHE” – LEGGERE BENE: “SETTORI DELLA POLITICA”. E QUALI? CHI? - NELL’INCHIESTA, OLTRE ALL’EX AISI E DIS GIUSEPPE DEL DEO, È INDAGATO ANCHE L’EX HACKER DI EQUALIZE, SAMUELE CALAMUCCI - TRA GLI ISCRITTI: CARMINE SALADINO, IL MITOLOGICO GIULIANO TAVAROLIEX DEI SERVIZI COME FRANCESCO ROSSI E ROSARIO BONOMO. POI: LUIGI DE LISI (EX GENERALE DELLA FINANZA), FRANCESCO STEFANONI, DANIELE UCCI E ALFONSO IANTORNO… – LA NOTA DI CERVED GROUP DI PIGNATARO, IL CUI PRESIDENTE E' DEL DEO: “NON SIAMO COINVOLTI NEI FATTI OGGETTO DELL’INDAGINE...”

GIUSEPPE DEL DEO

“Il quadro investigativo induce a ritenere che il gruppo si attivi, per finalità di profitto, su richiesta di committenti che hanno interesse ad influenzare settori della politica e dell'imprenditoria e che realizzi, anche su sollecitazione di altri sodali, report e dossier contenenti informazioni abusivamente e illecitamente raccolte, "nascoste" sotto forma di notizie giornalistiche”.

 

SQUADRA FIORE, PERQUISIZIONI E SEQUESTRI. INDAGATI L’EX NUMERO DUE DELL’AISI DEL DEO, SALADINO E TAVAROLI

Enrica Riera per https://www.editorialedomani.it

 

L’accusa è quella di accesso abusivo a sistema informatico per gli spioni della fabbrica di dossier. Ipotesi di peculato e truffa, a vario titolo, per Del Deo e Saladino.  Al lavoro i Ros e la procura capitolina. Indagato anche l’ex manager di Sind Enrico Fincati, insieme a Nicola Franzoso. Al centro dell’inchiesta i contratti gonfiati – per circa 5 milioni di euro – ottenuti da alcune società di cybersicurezza dai servizi

 

GIUSEPPE DEL DEO

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per gli uomini di Equalize e la seconda chiusura indagini per 81 persone nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla centrale dei dossier, anche la procura di Roma accelera il lavoro sull’omologa fabbrica di informazioni riservatissime: la squadra Fiore.

 

In base a quanto apprende Domani sono infatti in corso perquisizioni a carico di alcuni suoi esponenti. Indagati anche Giuseppe Del Deo (numero due dell’Aisi fino a poco tempo fa, in stretti rapporti con il governo) e Carmine Saladino, il fondatore di Maticmind, un tempo amico del ministro Guido Crosetto.

 

Al lavoro gli uomini dei carabinieri del Ros. L’inchiesta sulla squadra in riva al Tevere è coordinata dall’aggiunto della procura capitolina Stefano Pesci. Si procede principalmente per accesso abusivo a sistema informatico e sono coinvolti ex appartenenti ai servizi.

 

la chat tra i membri di squadra fiore foto today.it

Gli indagati sono almeno sette. Del Deo e Saladino, in particolare, sono indagati a vario titolo di peculato e truffa. Al centro dell’inchiesta, oltre ai dossieraggi realizzati dagli uomini della squadra Fiore, ci sarebbero anche i contratti gonfiati – per un totale di cinquemila euro – da società di cybersicurezza e ottenuti dai servizi.

 

Sotto la lente dei magistrati, oltre la Maticmind anche la Sind dell’ex Enrico Fincati: pure il manager, insieme a Nicola Franzoso, è indagato in concorso per peculato. Nell’inchiesta rientra la vicenda dei lavori a casa dell’ex Intelligence Elisabetta Belloni, lavori compiuti all’insaputa della politica.

 

Il collegamento tra gli uomini della Fiore e i manager della società coinvolte, in base a quanto si apprende, sarebbe stato proprio Del Deo. I fatti riguardano gli anni che vanno dal 2022 al 2025.

 

Nell’inchiesta, come noto, è indagato anche l’ex hacker Samuele Nunzio Calamucci che, sentito dai pm di Roma, ha aiutato gli inquirenti a fare luce sulla questione dei contratti. Tra gli iscritti anche l’ex brigadiere Giuliano Tavaroli, coinvolto nello scandalo Sismi Telecom, nonché ex dei servizi come Francesco Rossi e Rosario Bonomo. Poi: Luigi De Lisi, Francesco Stefanoni, Daniele Ucci e Alfonso Iantorno.

Enrico Fincati

 

Perquisizioni in corso anche a Milano – le operazioni delle due procure sono coordinate dalla Dna –, che coinvolgono, tra gli altri, Vincenzo De Marzio e Mario Cella per i fatti estorsivi legati alla spionaggio contro l’erede di Luxottica Leonardo Maria Del Vecchio.

 

La nota del Ros

Tra le altre ipotesi di reato contestate a vario titolo ci sono i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

 

In particolare gli interessati «avrebbero – si legge nella nota dei carabinieri del Ros – acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti – anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari – informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche.

 

nunzio samuele calamucci

Avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private.

 

Della “squadra fiore”, si sarebbe avvalso un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, attuale Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. (Giuseppe Del Deo, ndr).

 

Nel medesimo contesto, gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale».

 

samuele calamucci

«Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso».

 

NOTA DI CERVED GROUP S.P.A.

In riferimento alle notizie di stampa odierne relative all'indagine della Procura di Roma sulla cosiddetta "Squadra Fiore", Cerved Group S.p.A. comunica che non è i coinvolta nei fatti oggetto dell'indagine, non è destinataria di provvedimenti giudiziari e non è parte del procedimento e che le contestazioni mosse al Presidente Giuseppe Del Deo riguardano esclusivamente condotte riferite al periodo in cui ricopriva incarichi istituzionali nell'ambito dell'intelligence nazionale, dunque in un contesto del tutto anteriore e distinto rispetto al suo ingresso in Cerved. L'operatività, la governance e le attività della Società non sono in alcun modo interessate dalla vicenda.

la sede di cervedandrea pignataro

GIULIANO TAVAROLICARMINE SALADINOle foto dei lavori nella casa di carmine saladino affittata da guido crosetto 4le foto dei lavori nella casa di carmine saladino affittata da guido crosetto 1giuliano tavaroliVINCENZO DE MARZIO SAMUELE CALAMUCCI CON VINCENZO DE MARZIO NEGLI UFFICI DI EQUALIZE A VIA PATTARI, MILANOCARMINE SALADINO

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)