marco gervasoni

IL GIOCO DELLE PARTI - IL PROF. MARCO GERVASONI HA IL DIRITTO DI FARE LA VITTIMA DEL POLITICAMENTE CORRETTO MA ANCHE LA LUISS, COME ATENEO PRIVATO, HA IL DIRITTO DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO A UN DOCENTE CHE DICE CHE BISOGNA SPARARE SUI BARCONI – SE NON C’ENTRA IL CAMBIO DI GOVERNO, COME MAI FINO A UNA DECINA DI GIORNI FA SUL SITO DELLA LUISS C’ERA L’INDICAZIONE DELL’INIZIO DEL CORSO? - LA SOLIDARIETÀ DI PORRO E L’INTERVISTA A “LIBERO” – VIDEO – LA REPLICA: "I TWEET CHE MI VENGONO ATTRIBUITI DA QUEL TIZIO (@ANDREASPANU6) NON SONO MIEI"

 

 

 

DAGONOTA

MARCO GERVASONI

Zero a zero. Il professor Marco Gervasoni, docente ordinario all’Università del Molise rimosso da una cattedra alla Luiss, è diventato una piccola celebrità su Twitter e in tv per le sue opinioni controcorrente che, per l’Università di Confindustria, evidentemente hanno oltrepassato il limite. È suo diritto sentirsi vittima del politicamente corretto, e pure sospettare che dietro la decisione ci sia il cambiato clima politico. Da Viale Pola fanno sapere che la decisione era stata presa il 16 luglio e non dopo il ribaltone di governo. Ma allora perché fino a una decina di giorni fa, sul sito della Luiss compariva l' indicazione dell' inizio del corso? Mistero. Detto questo, un’università privata ha tutto il diritto di non rinnovare il contratto a un docente che dice che “Conte è una battona”, che parla di “merde rosse che urlano come troie sgozzate” eccetera. Semmai, è da vedere se altri docenti, magari più fedeli alla linea del momento degli industriali, facciano apertamente politica in aula, cosa che - dice Gervasoni, che fino a qualche settimana fa scriveva editoriali anche sul Messaggero - lui non ha mai fatto.

 

 

 

L’UNIVERSITÀ LUISS INTERVIENE SUL CASO DELLA PRESUNTA EPURAZIONE DEL PROFESSOR MARCO GERVASONI PER UN TWEET “SOVRANISTA”: “TUTTI GLI INCARICHI DEI DOCENTI A CONTRATTO HANNO DURATA LIMITATA E GIUNGONO A SCADENZA COME NEL CASO IN QUESTIONE. PARLARE DI “EPURAZIONE” È STRUMENTALE, DAL MOMENTO CHE LA SCELTA DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO D’INSEGNAMENTO ANNUALE CON IL PROF. GERVASONI ERA STATA PRESA GIÀ IL 16 LUGLIO…”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rsquo-universita-luiss-interviene-caso-presunta-214429.htm

luiss viale pola

 

IL CASO DEL PROFESSOR MARCO GERVASONI, TITOLARE ALLA LUISS DEL CORSO DI STORIA COMPARATA DEI SISTEMI POLITICI, CHE E’ STATO SILURATO PER UN TWEET DALL’IMPRONTA SOVRANISTA - AVEVA SCRITTO: “HA RAGIONE GIORGIA MELONI, LA NAVE VA AFFONDATA. QUINDI SEA WATCH BUM BUM, A MENO CHE NON SI TROVI UN MEZZO MENO RUMOROSO…”

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/tweet-ti-seppellira-rsquo-caso-professor-marco-gervasoni-214343.htm

 

 

“COSÌ LA LUISS MI HA CACCIATO PER UN TWEET SULLA RACKETE”

Fausto Carioti per “Libero Quotidiano”

 

i tweet di marco gervasoni 1giovanni lo storto dg luiss

C' era una volta, tanti anni fa, la facoltà di Scienze politiche della Luiss. Nella quale il sociologo socialista Luciano Pellicani, uno che saliva sul palco delle convention uliviste, scambiava aule e studenti con l' economista liberista Antonio Martino, tessera numero 2 di Forza Italia. Un' altra Italia, un' altra università. Oggi l' ateneo di Confindustria è quello da cui Marco Gervasoni, storico apprezzato, ordinario all' Università del Molise e dotato di una lunga bibliografia (Storia d' Italia degli anni Ottanta, La Francia in nero, La rivoluzione sovranista), è stato rimosso dalla cattedra di Storia comparata dei sistemi politici.

 

MARCO GERVASONIvincenzo boccia giovanni lo storto

Il 26 giugno, nei giorni della Rackete-mania, aveva scritto su Twitter «Sea Watch, bum bum», condividendo così la linea di Giorgia Meloni, favorevole all' affondamento della nave (s' intende: senza nessuno a bordo). Parole che gli sono costate il rinnovo del contratto.

vincenzo boccia

 

La Luiss che sostiene di avere «la diversità culturale» tra i propri «valori fondanti» non ha potuto sopportare tanta vicinanza alle posizioni sovraniste. Quando la Meloni, pochi giorni fa, ha raccontato la vicenda ed i social media sono insorti, l' università ha fatto sapere di essere un' istituzione «pluralista» che rispetta tutte le opinioni, purché «scevre da ogni radice intollerante, razzista o sessista nutrita di odio verso gli altri». Accuse su cui Gervasoni ha qualcosa da ridire.

 

Professore, che rapporto la legava alla Luiss?

i tweet di marco gervasoni 2

«Quello di professore a contratto. In questi casi la prassi prevede che, intorno a maggio, il docente riceva una mail in cui gli si comunica che il consiglio di dipartimento lo ha confermato per l' anno seguente. Poi, a settembre, c' è la firma».

i tweet di marco gervasoni 3

 

E lei questa mail l' ha avuta? Era stato confermato per l' anno accademico 2019-2020?

«Sì. Infatti, fino a una decina di giorni fa, sul sito della Luiss compariva l' indicazione dell' inizio del corso, con il mio nome. Gli studenti mi contattavano per avere informazioni sui libri. Tutto sembrava normale».

 

Il 26 giugno, però, lei aveva pubblicato quel tweet su Carola Rackete. Che aveva fatto insorgere l' Anpi del Molise. E non solo.

VINCENZO BOCCIA CONFINDUSTRIA

«Qualche giorno dopo mi era arrivata una mail del direttore del dipartimento, Sergio Fabbrini, indirizzata anche ad altri docenti e al rettore. Mi chiedeva conto di quel tweet e, in generale, del modo in cui scrivo sui social network, sostenendo pure che vi era stata qualche lamentela, non meglio specificata, da parte dei genitori di alcuni studenti».

Fabbrini è quello che va in televisione a dire che «i sovranisti non capiscono nulla quando parlano d' Europa».

MARCO GERVASONI 1

 

Lei ha risposto alla sua lettera di richiamo?

«Certo. Ho spiegato che ovviamente non mi riferivo alla distruzione della nave con le persone a bordo e che quello dei social network è un linguaggio sintetico e goliardico.

In ogni caso, facevo sapere che comprendevo lo spirito del richiamo e che mi sarei attenuto a quanto mi veniva chiesto. Mi dichiaravo pronto, inoltre, a dare di persona altre spiegazioni al dipartimento, al rettore e a chiunque altro».

 

Le hanno risposto?

«No».

 

In un mondo normale la vicenda si sarebbe chiusa qui, con questa sua dichiarazione di disponibilità.

i tweet di marco gervasoni 6

«Invece due settimane dopo venivo a sapere, in modo informale, che il consiglio di dipartimento aveva deciso di revocarmi l' incarico. Con le stesse contestazioni, a quanto mi risulta, che mi erano state avanzate in quella mail inviatami dopo il tweet. Sono rimasto molto sorpreso».

 

Eravamo a luglio. Quando le hanno comunicato formalmente che l' avevano cacciata?

«Pochi giorni prima dell' inizio del corso, che era previsto per il 15 settembre. Me lo hanno detto per telefono. Sino ad allora, il mio corso risultava confermato per il nuovo anno accademico».

 

i tweet di marco gervasoni 5

Facile il sospetto: per rendere ufficiale il suo allontanamento hanno aspettato l' uscita della Lega dal governo e l' insediamento del Conte bis.

«È un sospetto che ho pure io. Curiosamente, la telefonata mi è arrivata dopo che era stata votata la fiducia al governo. Non ho prove, però, per dire che le cose siano collegate.

Di sicuro la procedura è stata molto affrettata: hanno dovuto trovare all' ultimo istante un collega che mi sostituisse, senza nemmeno il tempo di fare un bando per il contratto».

 

Alla Luiss, come in tutti gli atenei, la didattica dei docenti viene valutata. Lei che giudizi ha avuto? C' erano stati problemi?

i tweet di marco gervasoni 4

«Nessun problema. Non ho mai avuto modo di vedere la mia valutazione, ma per quanto ne so era stata molto positiva. Avevo un numero elevato di laureandi, e anche questo indica che il corso era apprezzato. Nel comunicato della Luiss sulla mia vicenda, infatti, non si fa alcun riferimento a tale aspetto, sotto il quale sono inattaccabile».

 

Si riconosce in quegli aggettivi che si leggono nella nota dell' ateneo di Confindustria? Intollerante, razzista, sessista...

«Chiaro che no. Ma sappiamo che se uno, su Twitter, fa una battuta ironica sulle femministe, è facile trovare chi lo accusa di sessismo. Il problema è sempre quello: chi decide quale è il confine del razzismo, del sessismo, dell' odio verso gli altri? Il comunicato della Luiss si guarda bene dal definirmi razzista e tutto il resto, però fa capire che certe posizioni non sono tollerate».

 

Queste posizioni lei le ha mai espresse dalla cattedra d' insegnamento?

i tweet di marco gervasoni

«Mai. Ho allievi di ogni orientamento politico, ai quali non ho mai fatto percepire quali fossero le mie opinioni su Carola Rackete e altre vicende del genere».

 

Crede che Confindustria abbia avuto un ruolo in questa storia?

«La decisione è stata presa dal dipartimento, che è un organo accademico. Non ho elementi per pensare a un intervento di Confindustria. Con la quale, peraltro, non ho mai avuto rapporti».

 

Intende dare un seguito legale alla vicenda?

«No, per ora».

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