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CARTA STRACCIATISSIMA - NEL 2025, SONO STATE VENDUTE, COMPLESSIVAMENTE, 430 MILIONI COPIE DI GIORNALI (CIRCA 1,6 MILIONI DI COPIE MEDIE GIORNALIERE SE SI CONSIDERANO SIA QUELLE CARTACEE CHE DIGITALI): LA CIFRA E' PIÙ BASSA DELL'8.1% RISPETTO AL 2024 E DEL 30.6% RISPETTO AL 2021 - VA ANCORA PEGGIO PER I QUOTIDIANI LOCALI: RISPETTO AL 2021 HANNO VENDUTO IL 32% IN MENO - COLANO A PICCO I QUOTIDIANI ECONOMICI: -41,4% RISPETTO ALLO STESSO ANNO...

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(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Si conferma anche nel 2025 la dinamica negativa del comparto quotidiani che riflette una crisi strutturale già evidenziata negli anni precedenti. Le copie complessivamente vendute di tutti i quotidiani sul territorio nazionale sono pari a 430 milioni di unità (circa 1,6 milioni di copie medie giornaliere nei dodici mesi del 2025), con una flessione su base annua dell'8,1% e del 30,6% rispetto ai dodici mesi del 2021. Lo rileva l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nell'Osservatorio sulle Comunicazioni per l'anno 2025.

       

lettura quotidiano

I quotidiani nazionali hanno registrato una riduzione più contenuta su base annua rispetto a quelli locali (-7,4% vs -9,0%). Analogamente, anche ampliando il confronto al 2021, le testate nazionali - fa notare l'Autorità - vedono ridotte le vendite del 29,5% a fronte di una più accentuata flessione dei quotidiani locali (-32,0%).

 

Le copie complessivamente vendute in formato cartaceo, pari a 363 milioni (1,1 milione di copie giornaliere), si sono ridotte su base annua del 9,1% (erano 399 milioni nel 2024) e del 32,6% rispetto al 2021 quando ne venivano vendute complessivamente 538 milioni. Dinamica simile, sebbene più contenuta, per i quotidiani venduti in formato digitale (copia replica della versione cartacea) che registrano una contrazione del 2% rispetto all'anno precedente e del 16,9% sul 2021.

   

La distribuzione delle copie digitali fra i singoli quotidiani è più concentrata rispetto a quella cartacea. Infatti, nel 2025, le prime cinque testate in termini di copie digitali (Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, La Stampa, Il Manifesto) rappresentano il 60% delle copie complessivamente vendute, mentre, se si considerano le copie cartacee delle prime cinque testate (in questo caso il Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta dello Sport, Avvenire e La Stampa) si raggiunge una quota del 33% sul totale delle vendite dei quotidiani in tale formato.

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Quanto ai generi editoriali, i principali cinque quotidiani nazionali che presentano contenuti "generalisti" (in ordine di copie totali vendute: Corriere della Sera, La Repubblica, Avvenire, La Stampa, Il Messaggero) nel 2025 hanno registrato una flessione nella vendita di copie cartacee pari all'8,9% rispetto ai corrispondenti volumi del 2024 (-11 milioni di copie); tale flessione si amplia al 34,0% con riferimento al 2021 (-58,6 milioni di copie). Passando alle vendite complessive di copie in formato digitale per tale genere, si osserva una flessione rispetto al 2024 (-2,0%, pari a -0,6 milioni di copie) e una flessione rispetto al 2021 (-6,7%, pari a 2,3 milioni di copie).

       

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Alcune testate con contenuti più specialistici mostrano invece - segnala l'Agcom - una maggiore resilienza. In particolare, i quotidiani sportivi nel formato cartaceo risultano i più stabili negli ultimi 5 anni, con una flessione moderata (23,1%, -12,9 milioni di copie). Diversamente, i quotidiani economici, nell'arco dell'intero periodo considerato, registrano forti riduzioni nella versione cartacea (-41,4%, pari a -8,8 milioni di copie), mentre in quella digitale mostrano una contrazione meno intensa (-6,9%, pari a -730 mila copie).

       

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Le prime 10 testate locali per vendite evidenziano una flessione su base annua sia delle copie digitali (1,3%, -116 mila copie), sia di quelle cartacee (-10,0%, -8,8 milioni di copie); analogamente le altre testate locali mostrano una contrazione delle vendite in entrambi i formati.

       

L'analisi per gruppi editoriali in termini di copie complessivamente vendute vede, nel 2025, Cairo/RCS quale principale player sul mercato (19,4% considerando il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport comprensiva delle edizioni del Lunedì), seguito da GEDI con l'11,9% (il dato comprende La Repubblica e La Stampa), da Caltagirone Editore (Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Mattino, Nuovo Quotidiano di Puglia e Corriere Adriatico) e Monrif Group (che sotto il marchio QN-Quotidiano Nazionale comprende Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione) rispettivamente con il 9,3% e il 7,3%.

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Nelle posizioni successive, Avvenire Nuova Editoriale Italiana con il 5,1% (in crescita rispetto al 2024), seguito da Il Gruppo 24 Ore con il 4,8%; da Nord-est Multimedia che (tenuto conto delle seguenti testate: Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi, Messaggero Veneto, Il Piccolo) raggiunge una quota del 4,6%;

 

da Roberto Amodei con il 4,3% delle vendite complessive (se si considera Corriere dello Sport e Tuttosport e le rispettive edizioni del lunedì); da Tosinvest/Angelucci con il 4% (considerando Il Giornale, Opinioni nuove - Libero quotidiano e Il Tempo) e dal Gruppo SAE con il 3,8% (che tiene conto delle testate Il Tirreno, La nuova Sardegna, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara, Nuova Gazzetta di Modena, La provincia Pavese).

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