paolo kessisoglu

CONOSCIAMO DAVVERO I NOSTRI GENITORI? – IL RACCONTO DI PAOLO KESSISOGLU: “I MIEI GENITORI SONO MORTI A BREVE DISTANZA L’UNO DALL’ALTRA. UN GIORNO, CON MIA SORELLA, CI SIAMO RITROVATI A SGOMBERARE LA LORO CASA. IN QUELL'OCCASIONE ABBIAMO TROVATO ALMENO 500 LETTERE CHE PAPÀ AVEVA SCRITTO ALLA MAMMA QUANDO ERA A MILITARE. LEGGENDOLE, HO SCOPERTO UNA PERSONA DIVERSA DA QUELLA CHE CONOSCEVO. ERA INSICURO, BISOGNOSO DI ATTENZIONI, QUASI OMBROSO AVEVA 'EREDITATO' IL NEGOZIO DI TAPPETI DEI NONNI MA IN CUOR SUO..."

Estratto dell’articolo di Adriana Marmiroli per “la Stampa”

 

paolo kessisoglu 3

La musica c'è sempre stata nella sua vita, ma un po' messa da parte a favore del percorso comico. Anche se poi, quando la coppia Luca e Paolo si affaccia per il consueto editoriale da Floris, lui è quello che imbraccia la chitarra.

 

Alle origini, prima dell'accademia d'arte drammatica, gli studi di chitarra e gli esordi in un complessino jazz, più recentemente perfino un paio di singoli e, nel 2025, Sanremo con la figlia con cui interpretò Paura di me. Questo per dire che, recitazione a parte, da Paolo Kessisoglu ci si aspettava forse un disco, non certo un romanzo.

 

E invece domani, edito da Solferino, esce Ieri è il momento giusto, romanzo on the road (intriso di ironia ma per nulla comico) sul tema della paternità, con due fratellastri appena scopertisi tali che partono insieme alla ricerca di chi era davvero il genitore improvvisamente defunto.

 

[…] C'è qualcosa di particolare che l'ha smossa?

«Parto da un concetto fondamentale: scopriamo i genitori quando ormai non ci sono più. Ecco perché Ieri è il momento giusto: la scoperta avviene troppo tardi, fuori tempo massimo. Avresti voluto/dovuto farlo prima, ma non è accaduto, troppo presi a correre dietro a cose che viviamo come urgenti anche se non lo sono affatto. E trascuriamo invece relazioni ben più importanti, che ci arricchirebbero».

ieri e' il momento giusto di paolo kessisoglu

 

Dice nel romanzo: "Passiamo la vita a dirci cose banali e non prendiamo mai il tempo per pronunciare quelle belle", che è quasi la stessa cosa.

«Più passa il tempo e più mi accade di riflettere sul tempo che non abbiamo più, a quello che resta e trascorre troppo velocemente».

 

Più in particolare, nel suo caso?

«È anche lo spunto autobiografico da cui ha preso il via il romanzo: ho iniziato a pormi domande e a riflettere sulla cosa quando, a breve distanza l'uno dall'altra, sono morti i miei genitori e, con mia sorella, ci siamo ritrovati a sgomberare la loro casa. In quell'occasione abbiamo trovato almeno 500 lettere che papà aveva scritto alla mamma quando era a militare. Leggendole, ho scoperto una persona del tutto diversa da quella che conoscevo».

 

Ovvero?

«Insicuro, bisognoso di attenzioni, quasi ombroso, mentre mamma era solare e lo supportava e sosteneva. Mi sono chiesto fino a che punto l'uomo che avevo conosciuto fosse stato felice. Poco prima che morisse, ho scoperto che da giovane il suo sogno era viaggiare. Aveva "ereditato" il negozio di tappeti dei nonni, ma in cuor suo avrebbe voluto imbarcarsi. È proprio vero che, proiettati solo su noi stessi, diamo per scontati i nostri genitori».

 

i genitori di paolo kessisoglu

[…] Che famiglia era la sua?

«Genitori presenti. Una infanzia non da ricchi ma in cui non ci è mancato nulla. Hanno fatto sacrifici economici non indifferenti per mandarmi a una famosa (e costosa) scuola privata di Genova: frequentata dai più abbienti della città, non ho mai provato alcun senso di inadeguatezza, anzi direi che mi sentivo un privilegiato, per via del loro amore e della sicurezza che solo una famiglia solida può trasmettere».

 

Cosa ci dice delle su radici armene?

«Malgrado la nostra fuga risalga a tanto tempo fa (fu il nonno paterno a riparare in Italia, ndr), le sento. Il 24 aprile, giorno della commemorazione del genocidio del 1915, è momento importante. In collaborazione con l'ex ambasciatore armeno in Italia ho prodotto il video Io sono armeno. E le cose che vorrei riuscire a realizzare c'è di andare in Armenia (non ci sono mai stato). È un viaggio che mi attira irresistibilmente, anche se la mia compagna dice che forse non è proprio così, che ci giro intorno, rimando...».

 

luca bizzarri e paolo kessisoglu

Lei ha fondato (e ne è presidente) l'associazione no profit "C'è Da Fare". Di che si tratta?

«Fondata nel 2023, discende dalla canzone omonima che nel 2019 raccolse di più di 25 artisti per una raccolta fondi per persone in stato di fragilità. Il progetto è lievitato e oggi ci impegniamo nell'assistenza ad adolescenti con patologie psicologiche gravi, per aiutare loro e supportarne le famiglie.

 

Con l'ospedale di Niguarda abbiamo stilato un protocollo che prevede un'équipe medica ad alta intensità replicabile in altri ospedali. Mi aveva molto colpito leggere dell'impennata di accessi di adolescenti nei pronto soccorso per problemi di questo tipo, per cui però il SSN non sembrava preparato. Ho voluto fare la mia parte». […]

paolo kessisoglu e la figlia lunita 2paolo kessisoglu imita elly schlein a dimartedi 8paolo kessisoglu 5paolo kessisoglu silvia rocchigiambiondo la parodia di giambruno by paolo kessisoglu 1BIZZARRI MORANDI KESSISOGLUpaolo kessisoglu 2giambiondo la parodia di giambruno by paolo kessisoglu 3paolo kessisoglu luca bizzarripaolo kessisoglu 1paolo kessisoglu LUCA BIZZARRI E PAOLO KESSISOGLU A DIMARTEDI CONTRO FRANCESCA ALBANESE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...