"XI JINPING COMMISSARIATO? SONO VOCI INCONTROLLATE CHE NON HANNO FONDAMENTO, XI HA PIÙ POTERE CHE MAI” - IL SINOLOGO FRANCESCO SISCI SPIEGA CHE A PECHINO NON C'E' ALCUN CAMBIO DI POTERE IMMINENTE - "IL SUMMIT CINA-UE? LA RELAZIONE COMMERCIALE TRA EUROPA E CINA È GIÀ COMPLICATA DI PER SÉ. UNA PARTE DI UNIONE EUROPEA CONSIDERA LA CINA ALLEATA DI PUTIN. E' UNA FRATTURA PROFONDISSIMA. SENZA IL SOSTEGNO DI PECHINO, PUTIN AVREBBE GIÀ PERSO LA GUERRA..." (QUINDI L'EUROPA NON SI METTERA' CERTO A FLIRTARE CON XI PER FAR UN DISPETTO AL PUZZONE DELLA CASA BIANCA)

CIAK, LA “TRUFFA” DEL TAX CREDIT – “OPEN” SCODELLA I DOCUMENTI CHE HANNO PORTATO ALLA REVOCA DA PARTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA DI 60 MILIONI DI TAX CREDIT ALLA “SIPARIO”, LA SOCIETA’ FONDATA DA ANDREA IERVOLINO E LADY BACARDI - QUEI 60 MILIONI SECONDO I LIQUIDATORI NON TORNERANNO ALLO STATO: NELLA SOCIETÀ NON C’È PIÙ NIENTE, LA "SIPARIO" NON HA NULLA CON CUI RESTITUIRE QUEI FONDI ALLO STATO ITALIANO - IL COMMENTO DI IERVOLINO SU REXAL FORD, ALIAS FRANCIS KAUFMANN, ACCUSATO DEL DUPLICE OMICIDIO DI VILLA PAMPHILI - LA REPLICA DEL PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO:  "LA REVOCA DEI TAX CREDIT SI BASA ESCLUSIVAMENTE SU DICHIARAZIONI E DOCUMENTAZIONE PRESENTATE DAL..."

PIU’ ‘’POLLO DAL BALCONE’’ CHE GALLI DELLA LOGGIA – BEN GLI STA LA MANGANELLATA PER AVER OSATO CRITICARE IL MINISTRO GIULI-VO DEL “PENSIERO SOLARE”: QUANDO I GIORNALI DE SINISTRA ATTACCARONO IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE (AUTORE DEL FONDAMENTALE "L'IMPERO ROMANO DISTRUTTO DAGLI IMMIGRATI"), IL LEGHISTA GIUSEPPE VALDITARA, L'EMERITO PROF INTERVENNE SULLA PRIMA PAGINA DEL “CORRIERE DELLA SERA” (17 GENNAIO 2025), ELOGIANDO L’UNICO E SOLO MINISTRO EFFICIENTE DI QUESTO GOVERNO, CAPACE DI AVER FATTO SCELTE CORAGGIOSE PER QUANTO RIGUARDA LA MATERIA “STORIA”. GRAZIE PERÒ A UN GRUPPO DI ESPERTI, AGGIUNSE IL PARAGURU GALLI, CHE LO HA BEN CONSIGLIATO, TRA CUI C'È PROPRIO LUI, IL PROFESSOR ERNESTO PER NULLA MODESTO...

MAKE AMERICA AFFORDABLE AGAIN: LA PIÙ GRANDE QUESTIONE POLITICA DEI PROSSIMI ANNI È “L’ACCESSIBILITÀ ECONOMICA” – IL “FINANCIAL TIMES” ANALIZZA L’ASCESA DEL CANDIDATO DEMOCRATICO A SINDACO DI NEW YORK ZOHRAN MAMDANI, CHE GRAZIE A TIKTOK (E ALLE TETTE DI EMILY RATAJKOWSKI) E UNA CAMPAGNA MARTELLANTE SULL’ECONOMIA HA BATTUTO L’ESTABLISHMENT DEM: “L’AMERICA STA ATTRAVERSANDO DA ANNI UNA CRISI DEL COSTO DELLA VITA. È DI QUESTO CHE I DEMOCRATICI DOVREBBERO PARLARE DA QUI AL 2028. DEVONO FARE PIÙ CHE ATTACCARE TRUMP. DEVONO ANCHE PROPORRE RISPOSTE ONESTE ALLA CRISI…”

LA LIBERTÀ DI STAMPA PER I CAMERATI DI PALAZZO CHIGI: CHI CRITICA IL GIULI-VO, VA EPURATO! – IL “CORRIERE DELLA SERA” RACCONTA COM’È ANDATA DAVVERO CON IL MINISTRO DELLA CULTURA (SI FA PER DIRE) E DEL "PENSIERO SOLARE": “ABBIAMO OFFERTO LA POSSIBILITÀ DI REPLICARE ALLE CRITICHE POLITICHE E CULTURALI DI GALLI DELLA LOGGIA CON UN ARTICOLO DA PUBBLICARE SUL GIORNALE MA HA RIFIUTATO. NESSUNA CENSURA, GLI INTERESSAVA SOLO ‘LICENZIARE’ IL PROFESSORE, CHE AVEVA OSATO FARE DELLE CRITICHE, DAL SUO “INCARICO DI LUSSO” (CAPO DELLA CONSULTA DEI COMITATI CULTURALI, UN INCARICO CHE È A TITOLO GRATUITO) - IN ATTESA DI MANGANELLO E OLIO RICINO, GIULI HA SPARATO UNA GRAGNUOLA DI INSULTI ALL'EDITORIALISTA DEL "CORRIERE": “PERDITEMPO”, “CAMERIERE”: “UN ATTEGGIAMENTO DAVVERO LIBERALE” – “STRANA IDEA DEL CONFRONTO CULTURALE: SE MI CRITICHI DEVI ESSERE MESSO ALLA PORTA, QUESTO L’UNICO CONTRIBUTO AL DIBATTITO CHE GIULI HA DATO...”

DAGOREPORT - QUALCUNO DICA A ELLY SCHLEIN CHE STA AFFONDANDO IL PD! - NON SOLO TOSCANA E UMBRIA, DALLA CAMPANIA ALLA SICILIA FINO ALLA PUGLIA, SI MOLTIPLICANO I PROBLEMI SUI “TERRITORI” - A FINIRE NEL MIRINO LO “SPICCIAFACCENDE” DI ELLY, IGOR TARUFFI, RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE DEL NAZARENO. DOVE C’È LUI, C’È CASINO, VISTA LA SUA PROPENSIONE A SALVAGUARDARE I CACICCHI FEDELI ALLA MIGLIORE ALLEATA DEL GOVERNO MELONI - IN SUO SOCCORSO È ARRIVATO ANCHE IL BERSANIANO NICO STUMPO CHE NON RIESCE AD EVITARE I PASTICCI CHE "LO STRATEGA IN VERSIONE PIZZICAGNOLO" TARUFFI COMBINA A CAUSA DELLA SCARSA CONOSCENZA DELLE REGOLE E DELLE DIVERSE REALTA’ LOCALI. E PER LA PRIMA VOLTA…

’STO PREMIERATO È GIÀ SFIORITO – LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, VOLUTA DA GIORGIA MELONI, REGISTRA UN CROLLO DEL GRADIMENTO TRA GLI ITALIANI: IN MENO DI DUE ANNI È PASSATO DAL 57% AL 45% – I PIÙ FAVOREVOLI SONO GLI ELETTORI DELLA LEGA, SEGUITI DA QUELLI DI FDI. SPACCATI A METÀ I GRILLINI – ILVO DIAMANTI: “LA MAGGIORE ADESIONE AL PREMIERATO EMERGE FRA GLI ELETTORI DEI PARTITI PIÙ ‘PERSONALIZZATI’. L'ELEZIONE DIRETTA DEL PREMIER ACCENTUEREBBE L'IMMAGINE DEL CAPO, ALLONTANANDO L'IDENTITÀ DEI PARTITI E DEL TERRITORIO…”

POSTA – CARO DAGO, ALLA MATURITÀ BOOM DI CONTESTAZIONI. IN UN LICEO CI SI LAGNA PERCHÉ “SCHIACCIATI DA TROPPE ASPETTATIVE”. DOPO AVER AVUTO GENITORI IPERPROTETTIVI VORREBBERO CHE ANCHE AL LICEO GLI INSEGNANTI FOSSERO ALTRE MAMMINE E PAPARINI? NON È CHE UN PO’ DI “CORAZZA” I NOSTRI RAGAZZI SE LA DEVONO FARE PRIMA O POI? SI VA AL LICEO, SI ANNASPA E SI CHIEDE CHE GLI INSEGNANTI ABBASSINO ANCOR PIÙ I LIVELLI. E' COSÌ CHE SI FA BENE AI RAGAZZI, ALLA SCUOLA E ALLA SOCIETÀ?

“NON SONO ANDATO A WIMBLEDON, A VOLTE BISOGNA STARE CON LA FAMIGLIA” – L’INCREDIBILE AUTOGOL DI QUEL MERLUZZONE DI ANDREA ABODI CHE DOPO AVER MARCATO VISITA A LONDRA (MA UN MINISTRO DELLO SPORT SE NON VA A VEDERE UN ITALIANO IN FINALE A WIMBLEDON CHE CI STA A FARE? PER ALCARAZ SI E' SCOMODATO ADDIRITTURA RE FELIPE II) HA ANCHE IL CORAGGIO DI BOFONCHIARE: “DISPIACE PER L'ASSENZA DELLE ISTITUZIONI ITALIANE” (E LUI NON FA PARTE DELLE ISTITUZIONI?) – LA GUERRA TRA ABODI E IL PRESIDENTE FITP BINAGHI PER L’OCCUPAZIONE MELONIANA DELLE "FINALS" DI TORINO. L’ATP MINACCIA DI SPOSTARE ALTROVE L’EVENTO. E BINAGHI...

E MENO MALE CHE GIULI È UN GIORNALISTA – IL MINISTRO DELLA CULTURA (EUFEMISMO) HA PUBBLICATO SU “X” LA CHAT CON PAOLO CONTI CHE L’AVEVA INTERVISTATO PER IL “CORRIERE DELLA SERA” – LA REPLICA DI CONTI: “RIMANGO BASITO DALLA SCELTA DI UN MINISTRO DI PUBBLICARE MESSAGGI PRIVATI. LO SCAMBIO È AVVENUTO CON ME IN UNA NORMALE DIALETTICA TRA GIORNALISTA E INTERVISTATO, DI CUI LA DIREZIONE ERA ALL’OSCURO” – GIULI SI E' LAGNATO PER UNA PRESUNTA “CENSURA” DA PARTE DEL QUOTIDIANO. MA LA REPLICA DI VIA SOLFERINO L'HA SPUTTANATO...

L’UNICA EGEMONIA DELLA DESTRA È QUELLA DEL VITTIMISMO – ALESSANDRO GIULI SI LAGNA SU FACEBOOK PER UNA PRESUNTA “CENSURA” DA PARTE DEL “CORRIERE DELLA SERA”: “PRIMA MI CHIEDONO UNA REPLICA A UN EDITORIALE VELENOSO SULLA CULTURA DI DESTRA SCRITTO DA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, POI CAMBIANO IDEA VIRANDO SU UN'INTERVISTA A TUTTO CAMPO, CON LA PRIMA DOMANDA PROPRIO SU GALLI DELLA LOGGIA. MA SICCOME LA RISPOSTA ALLA DOMANDA NON PIACE DECIDONO DI NON PUBBLICARE L'INTERVISTA” - LA REPLICA DEL "CORRIERE": "POLEMICA PRETESTUOSA E SENZA FONDAMENTO. NESSUNA CENSURA. È LUI CHE HA RIFIUTATO L'INTERVISTA DIECI GIORNI FA. DOMENICA L'HA ACCETTATA MA SI È CONCENTRATO SU UN EDITORIALE CRITICO DI GALLI DELLA LOGGIA, CHIEDENDONE LE DIMISSIONI CON UN CONTORNO DI INSULTI... ("PERDITEMPO SEDUTO SU UNA POLTRONA DI PRESTIGIO")

OCCHIO, IL POTERE DI XI JINPING SCRICCHIOLA – DA PECHINO ARRIVANO STRANI SEGNALI: IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO PERDERE LE PROPRIE TRACCE PER BEN DUE SETTIMANE E PER DUE VOLTE DI SEGUITO, FRA MAGGIO E LUGLIO. E A INIZIO GIUGNO, PER TRE GIORNI, I MEDIA DI REGIME NON HANNO MAI CITATO IL LORO LEADER – LE RECENTI PURGHE AI VERTICI DELL’ESERCITO SONO STATE “ANOMALE”: SONO STATI FATTI FUORI GENERALI CONSIDERATI “FEDELISSIMI” DEL PRESIDENTE – FUBINI: “TUTTI QUESTI INDIZI NON BASTANO A DECRETARE LA FINE O IL DECLINO DEL POTERE DI XI, MA SONO ABBASTANZA PER SOSPETTARE CHE LE PROLUNGATE DIFFICOLTÀ DELL’ECONOMIA E GLI ESITI CONTRADDITTORI DEI NEGOZIATI SUI DAZI CON TRUMP STIANO PRODUCENDO UN INDEBOLIMENTO DEL LEADER…

SALVINI È TORNATO IN MODALITÀ TESTUGGINE CONTRO L’UE (E LA MELONI S'ARRABATTA PER MOSTRARSI RESPONSABILE) – IL MINISTRO DEI TRASPORTI INVEISCE CONTRO LA COMMISSIONE EUROPEA, REA DI AVER MANIFESTATO DUBBI SUL GOLDEN POWER UNICREDIT-BPM: “INVECE CHE ROMPERE LE SCATOLE AL GOVERNO ITALIANO SI OCCUPI DI POCHE COSE, SERIE, E LO FACCIA BENE” – E SUI DAZI NON SE LA PRENDE CON IL SUO IDOLO, TRUMP, MA CON BRUXELLES: “TARIFFE SBAGLIATE E DANNOSE, MA BUROCRAZIA E VINCOLI UE SONO ALTRETTANTO SCIAGURATI”

KRISTI NOEM È L’ENNESIMA DIMOSTRAZIONE CHE NON ESISTONO DONNE BRUTTE, MA SOLO DONNE POVERE – LA 53ENNE, SEGRETARIA ALLA SICUREZZA INTERNA USA, CONTINUA A DIRE DI NON ESSERSI SOTTOPOSTA A INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA. MA BASTA OSSERVARE LE FOTO PER SBUGIARDARLA: IN QUELLE RISALENTI A UN DECENNIO FA È IRRICONOSCIBILE. LE SUE LABBRA E LE SUE GUANCE SONO PIÙ PIENE, L’ARCO SOPRACCIGLIARE È PIÙ MARCATO E LA PELLE È SMALTATA COME UNA VASCA DA BAGNO. LA PIÙ CLASSICA DELLE “MAR-A-LAGO FACE”. PER MIGLIORARE IL SUO ASPETTO, POTREBBE AVER SPESO FINO A…

IL DOSSIER LIBIA È SPARITO DAI RADAR DI USA E NATO. E NOI LO PRENDIAMO IN QUEL POSTO – “POLITICO.EU”: “L’ITALIA CERCA DISPERATAMENTE IL SOSTEGNO DELLA POTENZA MILITARE DELLA FRANCIA, MA IL TEMA NON È COSÌ CENTRALE PER PARIGI COME LO È PER ROMA, E ANZI METTE IN LUCE I RECENTI FALLIMENTI FRANCESI IN MALI E NIGER. E POICHÉ GLI STATI UNITI GUARDANO SEMPRE PIÙ AL PACIFICO, C’È POCA SPERANZA CHE WASHINGTON INVESTA CAPITALE POLITICO NELLA STABILIZZAZIONE DEL PAESE. IL SEGNALE PIÙ ELOQUENTE: LA PIÙ RECENTE DICHIARAZIONE DELLA NATO NON MENZIONA NEMMENO L’AFRICA. È UNA PILLOLA AMARA DA INGOIARE PER GLI ITALIANI…”

IL CASO EPSTEIN È UNA BOMBA SOTTO IL SEDERINO ARANCIONE DI TRUMP – ELON MUSK TORNA ALL’ATTACCO DI PAM BONDI, LA CURVACEA PROCURATRICE GENERALE CHE AVREBBE DOVUTO RIVELARE AL PUBBLICO I "FILE" DI EPSTEIN E INVECE HA FATTO MARCIA INDIETRO: “PUBBLICA I DOCUMENTI COME PROMESSO” – IL DOSSIER RISCHIA DI SPACCARE I SOSTENITORI DI TRUMP: LA BASE “MAGA” CHIEDE DI SAPERE LA VERITÀ, AL PUNTO CHE IL VICEDIRETTORE DELL’FBI, DAN BONGINO, AVREBBE VALUTATO LE DIMISSIONI (MA TRUMP L’HA CHIAMATO E DIFESO)

“PER ESSERE LIBERI, BISOGNA ESSERE TEMUTI, E PER ESSERE TEMUTI BISOGNA ESSERE POTENTI” – EMMANUEL MACRON SARÀ ANTIPATICO E ARROGANTE, MA È L’UNICO IN EUROPA CHE PROVA A REAGIRE AL “DAZISTA” TRUMP E AL GUERRAFONDAIO PUTIN: “IL BILANCIO DELLA DIFESA RADDOPPIERÀ ENTRO IL 2027. QUESTO SFORZO NON SARÀ FINANZIATO DAL DEBITO”. E NON ESCLUDE PIÙ UN “CONFRONTO DIRETTO” IN “UNA GUERRA AD ALTA INTENSITÀ” CON LA RUSSIA: “LA GUERRA È ARRIVATA SUL NOSTRO TERRITORIO. MAI, DAL 1945, LA NOSTRA LIBERTÀ ERA STATA MINACCIATA FINO A QUESTO PUNTO”

LA TERZA GUERRA MONDIALE E' GIA' INIZIATA, MA NON CE NE SIAMO ACCORTI - TRA IL 2023 E IL 2024, MOSCA HA ORCHESTRATO ALMENO 70 SABOTAGGI IN EUROPA: NEL MIRINO SONO FINITI DEPOSITI, STAZIONI E INFRASTRUTTURE (SU TERRITORIO NATO) UTILI AL RIFORNIMENTO DI ARMI A KIEV - I SERVIZI SEGRETI DI MOSCA RECLUTANO SU TELEGRAM PICCOLI CRIMINALI, NON CITTADINI RUSSI, PER FARE IL LAVORO SPORCO - LA RETE DI SABOTATORI "USA E GETTA" E' GESTITA ANCHE DALLA BRIGATA WAGNER, CHE ASSOLDA PERSONE ANCHE PER FILMARE IL MOVIMENTO DEI CONVOGLI DELLA NATO...

"L'OMAGGIO" DI FORZA ITALIA A SILVIO BERLUSCONI: UNA PROPOSTA DI LEGGE PER REINTRODURRE LE CASE CHIUSE - IN SENATO, I FORZISTI PROPONGONO DI ABROGARE INTEGRALMENTE LA LEGGE MERLIN, CHE VIETA I "BORDELLI", E INTRODURRE UN SISTEMA REGOLAMENTATO DOVE LE ESCORT POSSONO LAVORARE IN SICUREZZA (IL CAV NE SAREBBE FIERO) - ANCHE SE VENISSE APPROVATA, LA PROPOSTA DI LEGGE AVREBBE DEGLI ELEMENTI DI INCOSTITUZIONALITÀ: NEL 2019 LA CORTE HA AFFERMATO CHE LA LIBERA SCELTA DI PROSTITUIRSI NON È SUFFICIENTE A RITENERE CHE SI TRATTI DI UN’ATTIVITÀ DA PROMUOVERE O TUTELARE...

MATTARELLA SCRIVE A MACRON AFFINCHÉ MELONI INTENDA - IL MESSAGGIO DEL CAPO DELLO STATO AL PRESIDENTE FRANCESE IN OCCASIONE DELLA FESTA NAZIONALE (GIORNO IN CUI FU PRESA LA BASTIGLIA): "ITALIA E FRANCIA SONO CHIAMATE A CONTRASTARE EFFICACEMENTE MINACCE ALLA PACE PER AFFERMARE UN ORDINE MULTILATERALE BASATO SULLE REGOLE, PACIFICO E INTERDIPENDENTE" - L'ULTIMA SPACCATURA TRA MELONI E MACRON SULLE TRATTATIVE CON TRUMP PER RIDURRE I DAZI: LA PREMIER TENTA DI MEDIARE, IL TOY-BOY DELL'ELISEO VORREBBE ADOTTARE UNA LINEA PIÙ DURA

“L'EUROPA HA BEN POCO DA METTERE IN CAMPO IN UN CONFRONTO BASATO SULLA FORZA CON TRUMP” – L’ANALISI DI FRANCO BERNABÈ: “NON BASTA DIRE CHE L'EUROPA VA RISPETTATA PERCHÉ È IL PIÙ GRANDE MERCATO DEL MONDO. SE VUOI CONTRATTARE CON UN PREPOTENTE, DEVI MOSTRARE DI AVERE QUALCOSA CHE PUÒ FARGLI MALE. LA CINA CE L'HA: HA LE TERRE RARE, IL MONOPOLIO DEI MAGNETI PERMANENTI, MOLTISSIME COMPONENTI ESSENZIALI PER L'INDUSTRIA ELETTRONICA. CHE COSA PUÒ FARE LA UE? FERMARE LE IMPORTAZIONI DI HARLEY-DAVIDSON O DI BURRO DI ARACHIDI? L'EUROPA PUÒ ALZARE IMMEDIATAMENTE BANDIERA BIANCA E CEDERE SU TUTTO IL FRONTE. QUALSIASI COSA FACCIA, ARRECHERÀ DANNI ANCHE A SE STESSA – SI DICE ‘MA MICA POSSIAMO RESTARE IMMOBILI’: E COSA FACCIAMO, FERMIAMO LE IMPORTAZIONI DI GAS LIQUIDO DAGLI STATI UNITI DOPO AVER DECISO DI BLOCCARE TUTTE QUELLE DALLA RUSSIA? SE TRATTI CON LA PISTOLA SCARICA, NON PUOI NEANCHE TENTARE UN BLUFF”

L’EUROPA È UN GIGANTE ECONOMICO E UN NANO POLITICO: NON HA IL CORAGGIO DI FAR VALERE IL SUO POTERE E SI FA UMILIARE DA TRUMP – IL COMMISSARIO UE AL COMMERCIO, MAROS SEFCOVIC, INSISTE CON LA LINEA DEL “DIALOGO” CON GLI USA: “IL NOSTRO RAPPORTO MERITA UNA SOLUZIONE NEGOZIATA” – MA NON C’È UN CAZZO DA TRATTARE: COME HA DIMOSTRATO LA CINA, CHE HA RISPOSTO COLPO SU COLPO A WASHINGTON SENZA ACCOGLIERE LE RICHIESTE USA, IL TYCOON CAPISCE SOLO IL LINGUAGGIO DELLA FORZA. L’UE POTREBBE ARRIVARE ALLO SCONTRO FRONTALE E ASPETTARE: SE IN AGOSTO GLI USA SI TROVASSERO ISOLATI NEL COMMERCIO GLOBALE, I MERCATI FAREBBERO SENTIRE LA LORO VOCE. IL DEBITO AMERICANO RISCHIEREBBE DI ESPLODERE E TRUMP SAREBBE COSTRETTO A FARE PIPPA...

PUTIN NON SI FERMA: PERCHÉ DOVREBBE? CON TRUMP ALLA CASA BIANCA, HA OTTENUTO LEGITTIMAZIONE INTERNAZIONALE, MENTRE ZELENSKY VENIVA UMILIATO PUBBLICAMENTE – “MAD VLAD” AVREBBE DETTO AL TYCOON CHE STA PIANIFICANDO UNA NUOVA OFFENSIVA NELL’UCRAINA ORIENTALE, PER RAGGIUNGERE TUTTI I CONFINI AMMINISTRATIVI DELLE REGIONI CHE OCCUPA PARZIALMENTE – IN UNA TELEFONATA CON MACRON, TRUMP HA DETTO: “PUTIN VUOLE PRENDERSI TUTTO” - IL TYCOON "DELUSO": "PUTIN PARLA IN MODO GENTILE E POI BOMBARDA TUTTI LA SERA..."

HANNO SCONGELATO JOE BIDEN – L’EX PRESIDENTE AMERICANO ROMPE IL SILENZIO E SI FA INTERVISTARE DAL “NEW YORK TIMES” PER DIFENDERSI DALLE ACCUSE SUL SUO RINCOJONIMENTO NELLA FASE FINALE DEL SUO MANDATO. E AMMETTE: “TUTTE LE GRAZIE E LE COMMUTAZIONI ANNUNCIATE NEGLI ULTIMI GIORNI DI PRESIDENZA LE HO DECISE IO ORALMENTE, POI SONO STATE FIRMATE CON L’AUTOPEN” – “SI TRATTAVA DI UN SACCO DI PERSONE, EDÈ UN SISTEMA LEGALE” – BIDEN HA GRAZIATO I SUOI FAMILIARI E MOLTI FEDELISSIMI PER “PROTEGGERLI” DALLA VENDETTA DI TRUMP

GIORGIA MELONI DEVE SCEGLIERE: O STA CON TRUMP, O STA CON L’EUROPA, SOTTO ATTACCO DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO – LA DUCETTA PREME PER "TRATTARE" CON IL TYCOON, CON LA SOLITA LITANIA DEL “UNA GUERRA COMMERCIALE CI RENDEREBBE TUTTI PIÙ DEBOLI”. MA COME SI FA A TRATTARE CON UNO CHE TI PUNTA LA PISTOLA ALLA TEMPIA E IMPONE, A CAZZO, DAZI AL 30% ALL'EUROPA? LEI, CHE DICE DI CONOSCERE BENE TRUMP, DOVREBBE SAPERE CHE IL GOLFISTA PLATINATO CAPISCE SOLO IL LINGUAGGIO DELLA FORZA: E INFATTI LA CINA, CHE HA TENUTO TESTA AL TYCOON, È L’UNICO PAESE CHE HA TROVATO UN ACCORDO DECENTE (L’ALTRO È IL REGNO UNITO, DEPENDANCE AMERICANA IN EUROPA) - LA SPACCATURA IN EUROPA: LA STATISTA DEI DUE MONDI FA ASSE CON MERZ, MENTRE MACRON VUOLE LA LINEA DURA...

LA CAV IN GONNELLA NON CI STA! COME TENUTARIA DELLA MEMORIA POLITICA DELL’ADORATO PAPI (CONSIGLIERE GIANNI LETTA), MARINA BERLUSCONI HA PRESO MALISSIMO L’ALZATA DI SCUDI DEL FRATELLINO PIER SILVIO, DESTINATO SECONDO LA PRIMOGENITA AD OCCUPARSI DEI PALINSESTI MEDIASET E BASTA (PAPI NON HA EREDI). E COME PRIMA CONTROMOSSA, LA PROSSIMA SETTIMANA LA CAVALIERA INCONTRERÀ A MILANO IL PRESIDENTE CIOCIARO, ANTONIO TAJANI, MESSO ANCHE LUI SULLA GRATICOLA DALL’INATTESO RISVEGLIO CARATTERIALE DI PIER SILVIO (CONSIGLIERE NICOLÒ QUERCI) – DIETRO LE QUINTE, IN FORZA ITALIA C'È CHI SOGNA DI AFFRANCARSI DALLA FAMIGLIA BERLUSCONI (CHE VANTA UN CREDITO DI OLTRE 90 MILIONI DAL PARTITO), CERCANDO NUOVI SPONSOR E FINANZIATORI – IL DAGOREPORT

IL RISIKO DELLA REGIONALI AGITA IL CENTRODESTRA – MERCOLEDÌ A PALAZZO CHIGI MELONI, SALVINI, TAJANI E LUPI SI VEDRANNO PER CERCARE UN COMPLICATISSIMO ACCORDO IN VISTA DEL VOTO DEL PROSSIMO AUTUNNO – IL PROBLEMA NUMERO UNO È QUELLO DEL VENETO, CON LA VARIABILE ZAIA CHE MINACCIA DI CORRERE CON UNA SUA LISTA, LA DUCETTA CHE VUOLE IMPORRE IL “SUO” SENATORE LUCA DE CARLO, LA LEGA CHE NON CI STA E FORZA ITALIA CHE PUNTA SU TOSI – ALTRA GROSSA ROGNA È LA CAMPANIA: FDI HA MESSO IN CAMPO IL VICEMINISTRO CIRIELLI MA...

“SONO MODERATO, NON RAMMOLLITO. MIO PADRE? NON L’HO PIU’ SENTITO” - SIMONE LEONI, LEADER DEI GIOVANI DI FORZA ITALIA, SI RACCONTA DOPO LE CRITICHE A VANNACCI E LO SCAZZO CON IL PADRE SILVIO, GIORNALISTA DEL “SECOLO DI ITALIA” (“NON SEI DEGNO DI SPOLVERARE GLI STIVALI AL GENERALE”) – “MI HA CAUSATO UN GRANDE DOLORE. HO TROVATO VERAMENTE TRISTE IL FATTO CHE UN SIGNORE CHE NON HA MAI FATTO IL PADRE SI RICORDI DI ESSERE TALE SOLO PER TENTARE DI SCREDITARMI SULLE PAGINE DI UN GIORNALE. PERÒ CI SONO PASSATO SOPRA, L'HO PERDONATO”

TRUMP CI PRENDE A SCHIAFFI E URSULA CHE FA? ANCORA TENTENNA – VON DER LEYEN ANNUNCIA CHE, IN RISPOSTA ALLA LETTERINA DI TRUMP CHE IMPONE DAZI AL 30%, L’UE “PROROGA LA SOSPENSIONE DELLE CONTROMISURE FINO ALL'INIZIO DI AGOSTO”, IN ATTESA DI CERCARE UN ACCORDO. ALLO STESSO TEMPO, LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE FA SAPERE CHE “CONTINUEREMO A PREPARARE CONTROMISURE PER GARANTIRE DI ESSERE PIENAMENTE PREPARATI” – L'ATTESA PER L’APERTURA DEI MERCATI DOMATTINA: SI TEME UN LUNEDÌ NERO

ALLA RUSSIA NON FREGA UNA MAZZA DI MORIRE PER L’IRAN – DA MOSCA TRAPELANO VOCI SU UN INCONTRO DI PUTIN CON I VERTICI DELLA DIFESA, DEL GOVERNO E DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA. I TEMI SUL TAVOLO: SALVAGUARDARE IL RAPPORTO CON TRUMP, POI CON GLI ISRAELIANI E SOLO ALLA FINE CON GLI AMICI DI TEHERAN – “AXIOS” HA LANCIATO LA NOTIZIA CHE “MAD VLAD” SAREBBE ALLINEATO CON GLI AMERICANI NELL’IMPEDIRE AGLI IRANIANI DI ARRICCHIRE URANIO, UNA QUESTIONE CHE RAPPRESENTA L’OSTACOLO PRINCIPALE ALL’INTESA SUL NUCLEARE DI TEHERAN…

LA “CHEERLEADER DI TRUMP” È RIMASTA SOLA – IL PAPAGNO DEI DAZI A STELLE E STRISCE HA FATTO SALTARE GLI OTOLITI ALLA DUCETTA. CHE, UNICA ORMAI IN EUROPA, PREDICA ANCORA L’APPEASEMENT CON QUELLA TESTA DI DAZIO DI DONALD. E FA TRAPELARE IRRITAZIONE PER LA “POSIZIONE MUSCOLARE” DELL’ETERNO NEMICO MACRON, CHE CHIEDE UNA REAZIONE FORTE DI BRUXELLES – LA PREMIER SA CHE UN FALLIMENTO DELLE TRATTATIVE SULLE TARIFFE AVREBBE RICADUTE IN TERMINI DI CONSENSO. IL MONDO IMPRENDITORIALE È GIÀ MOLTO INQUIETO. E SIA LA LEGA CHE FI SEMBRANO SMARCARSI. GLI AZZURRI CRITICANO I DAZI, “UN DANNO ALLA LIBERTÀ DEI COMMERCI”, MENTRE IL CARROCCIO DÀ LA COLPA A BRUXELLES, ALL'UE “A TRAZIONE TEDESCA”...

DAGOREPORT – LA LETTERINA DELL’AL CAFONE DELLA CASA BIANCA È UNA PISTOLA PUNTATA ALLA TEMPIA DEI LEADER EUROPEI, CUI È RIMASTA UNA SOLA VIA DI USCITA, QUELLA COSIDDETTA “OMEOPATICA”: RISPONDERE AL MALE CON IL MALE. LINEA DURA, DURISSIMA, ALTRIMENTI, ALLE LEGNATE DI TRUMP, DOMANI, ALL’APERTURA DELLE BORSE, SI AGGIUNGERANNO I CALCI IN CULO DEI MERCATI. LA CINA HA DIMOSTRATO CHE, QUANDO RISPONDI CON LA FORZA, TRUMP FA MARCIA INDIETRO - SE LA “GIORGIA DEI DUE MONDI” ORMAI È RIMASTA L’UNICA A IMPLORARE, SCODINZOLANTE, “IL DIALOGO” COL DAZISTA IN CHIEF, NEMMENO LE CIFRE CATASTROFICHE SULLE RIPERCUSSIONI DELLE TARIFFE USA SULLE  AZIENDE ITALIANE, TANTO CARE ALLA LEGA, HA FERMATO I DEMENZIALI APPLAUSI ALLA LETTERA-RAPINA DA PARTE DI MATTEO SALVINI – ASCOLTATE JOSEPH STIGLITZ, PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA: “TRUMP NON AGISCE SECONDO ALCUN PRINCIPIO ECONOMICO, NON CONOSCE LO STATO DI DIRITTO, È SEMPLICEMENTE UN BULLO CHE USA IL POTERE ECONOMICO COME UNICA LEVA. SE POTESSE, USEREBBE QUELLO MILITARE’’

ANCHE PUTIN DEVE SUBIRE IL “METODO TRUMP” – DOMANI IL PRESIDENTE AMERICANO SI RIVOLGERA’ PUBBLICAMENTE “MAD VLAD” – L'AMBASCIATORE STEFANINI: “SAPREMO QUALI BASTONI E CAROTE INTENDE USARE PER SPINGERE PUTIN A NEGOZIARE QUEL ‘DEAL’ CHE IL PRESIDENTE RUSSO SI OSTINA A NEGARGLI. QUESTA È LA DIPLOMAZIA DONALD TRUMP STYLE: METTERE IN PIAZZA LA POSTA IN GIOCO AVVALENDOSI DELLE LEVE DI PRESSIONE DI CUI DISPONE PER METTERE SPALLE AL MURO GLI INTERLOCUTORI. È QUANTO STA FACENDO A PIÈ SOSPINTO CON TUTTI I PARTNER COMMERCIALI…”

“IL NIPOTE DELL'ASSESSORA HA INIZIATO OGGI A LAVORARE NEL MIO UFFICIO, QUINDI VUOI CHE NON MI APPROVINO UNA COSA DEL GENERE? MA VA LÀ” – LA SICUREZZA CON CUI L’IMPRENDITRICE MARCELLA CANNARIATO SAPEVA DI AVERE IN PUGNO L’ASSESSORA AL TURISMO SICILIANA, ELVIRA AMATA, FINITA SOTTO INDAGINE INSIEME AL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE E DELFINO DI IGNAZIO LA RUSSA, GAETANO GALVAGNO – LA BOMBA DELL’INDAGINE SUL TURISMO IN SICILIA RISCHIA DI DARE PIÙ DI QUALCHE GRATTACAPO A GIORGIA MELONI, VISTO CHE IL SUO PARTITO DA ANNI HA IN MANO INIZIATIVE E KERMESSE CHE DOVREBBERO PROMUOVERE L’ISOLA – E NELLE CARTE SPUNTA ANCHE UN RUOLO DEL MINISTERO GUIDATO DA DANIELA SANTANCHÉ…

MA ‘NDO VAI SE "IL QUID" NON CE L’HAI! DA SILVIO A PIER SILVIO, LA STORIA NON CAMBIA: PER I DELFINI DEI BERLUSCONI RACCOGLIERNE L’EREDITA’ RESTA UNA MISSIONE IMPOSSIBILE – IL “MAGGIORDOMO” TAJANI SI RITROVA MALMENATO SUI DIRITTI DA MARINA, LA VERA EREDE DEL CAV PER "QUID", E SULLO IUS SCHOLAE DA PIER SILVIO. E ANCHE A QUESTO GIRO IL MINISTRO CIOCIARO SI FARÀ “CONCAVO E CONVESSO” PER GALLEGGIARE. C’E’ UNA DIFFERENZA TRA SILVIO E I SUOI FIGLI: IL CAVALIERE, DOPO AVER SEPOLTO LE AMBIZIONI DEI POTENZIALI EREDI (DA ALFANO A FITTO, FINO A TOTI), RITORNAVA E PRENDEVA VOTI PER TUTTI…

GIORGIA, L’AMICA IMMAGINARIA DI DONALD – LA MAZZATA DEI DAZI AL 30% METTE SPALLE AL MURO MELONI, CHE ANCORA IERI HA INVOCATO “IL DIALOGO” CON IL DAZISTA IN CHIEF. UNA POSIZIONE SEMPRE PIU’ INSOSTENIBILE, MENTRE L'EXPORT ITALIANO RISCHIA DI PERDERE 35 MILIARDI DI EURO L'ANNO E I SETTORI PRODUTTIVI CHE FINORA HANNO SOSTENUTO FDI (VEDI COLDIRETTI) LANCIANO GRIDA DI ALLARME – SORGI: “LA PREMIER HA CERCATO DI NON VENIR MENO AL COMPITO DI MEDIAZIONE TRA LE DUE SPONDE DELL'ATLANTICO CHE SI È ASSEGNATA. FIN QUI, VA DETTO, SENZA GRANDI RISULTATI” – LE DIVERGENZE TRA MELONI E TRUMP SULL’UCRAINA RENDONO ANCORA PIÙ COMPLICATO L’EQUILIBRISMO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA...

E ORA NORDIO CHE FA, SI DIMETTE? ECCO LA PROVA CHE IL GUARDASIGILLI HA MENTITO AL PARLAMENTO. L’ALLORA CAPO DEL DIPARTIMENTO AFFARI DI GIUSTIZIA, LUIGI BIRRITTERI, INVIÒ UNA MAIL DOMENICA 19 GENNAIO AL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, GIUSI BARTOLOZZI, SUL FERMO DEL TORRTURATORE ALMASRI. E SEGNALÒ SUBITO L’EVENTUALITÀ CHE NORDIO AVREBBE DOVUTO COMPIERE UN “ATTO URGENTE”, SENZA IL QUALE L’ARRESTO DEL GENERALE LIBICO SAREBBE RIMASTO INEFFICACE. BARTOLOZZI RISPOSE: “ERO STATA INFORMATA. MASSIMO RISERBO E CAUTELA. MEGLIO CHAT SU SIGNAL. NIENTE PER MAIL O PROTOCOLLO” – LO SCAMBIO DI MAIL DIMOSTRA CHE LA PRINCIPALE COLLABORATRICE DI NORDIO (E VEROSIMILMENTE IL GUARDASIGILLI), AVESSE GIÀ RICEVUTO COMUNICAZIONI PRECISE SU ALMASRI IL 19 GENNAIO E NON LUNEDÌ 20, COME SEMPRE SOSTENUTO DA NORDIO…

“L’EUROPA NON DEVE CEDERE. TRUMP È SEMPLICEMENTE UN BULLO CHE USA IL POTERE ECONOMICO COME UNICA LEVA” - DOPO L'ANNUNCIO DEI DAZI USA ALL'UE, JOSEPH STIGLITZ, PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA, SUGGERISCE LO SCONTRO DIRETTO CON IL TYCOON: “L'EUROPA, SE RESTA UNITA, È UN’ECONOMIA PIÙ GRANDE DEGLI STATI UNITI. LA CINA HA DIMOSTRATO CHE, QUANDO RISPONDI CON LA FORZA, TRUMP FA MARCIA INDIETRO. MA SE CEDI, LUI CHIEDERÀ SEMPRE DI PIÙ. SAREBBE UN ERRORE MOLTO GRAVE MOSTRARSI ARRENDEVOLI. SERVE UNA RISPOSTA ECONOMICA EQUIVALENTE E…”

SCHERMAGLIE E VELATE MINACCE: L’ARMATA BRANCA-MELONI PROCEDE SPACCATA VERSO LE REGIONALI – DA NAPOLI, AL RADUNO DI ECR, IL MELONIANO DONZELLI FA SAPERE CHE IL “CANDIDATO MIGLIORE” IN CAMPANIA È EDMONDO CIRIELLI. E AVVERTE GLI ALLEATI: “NON METTIAMO LE BANDIERINE A TUTTI I COSTI, ANCHE PERCHÉ, SE LO DOVESSIMO FARE, FDI DOVREBBE PRENDERE TUTTO” – COME DAGO-DIXIT, CONTRO IL VICEMINISTRO DI FRATELLI D’ITALIA SI MUOVE L’EURODEPUTATO DI FORZA ITALIA, FULVIO MARTUSCIELLO – IL NODO VENETO, TRA LA MINA VAGANTE ZAIA E IL “CAVALLO” FORZISTA TOSI…

IL CASO EPSTEIN HA FATTO ESPLODERE LA BOMBA TRA I TRUMPIANI – SCAZZO AD ALTA TENSIONE TRA LA PROCURATRICE PAM BONDI E IL VICEDIRETTORE DELL’FBI DAN BONGINO, CHE STAREBBE PENSANDO DI DIMETTERSI – A FAR DEFLAGRARE IL CAOS SONO STATI I DISACCORDI SUL CASO DEL MILIARDARIO PEDOFILO: BONDI PRIMA HA FATTO INTUIRE DI AVER IN MANO ROBA PICCANTE CON GLI “EPSTEIN FILES”, SALVO POI FARE UN PASSO INDIETRO, FACENDO INCAZZARE LA BASE MAGA – E SE LASCIA BONGINO, POTREBBE ANDARSENE ANCHE IL DIRETTORE DELL’FBI, KASH PATEL…

È CYBER-SCAZZO TRA CROSETTO E MANTOVANO – MELONI HA UNA NUOVA ROGNA: È IN CORSO UNO SCONTRO SULLE COMPETENZE DEL MINISTRO DELLA DIFESA E DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO SULLO SPAZIO DIGITALE, INDICATE NEL DISEGNO DI LEGGE CON CUI IL GOVERNO VUOLE REGOLARE L’USO IN ITALIA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. UN AMBITO STRATEGICO IN TEMPI DI IMPIEGO MASSICCIO DELL’AI NELLA GUERRA IBRIDA – CROSETTO RIETENE CHE IL RUOLO DELLA DIFESA SIA STATO PENALIZZATO RISPETTO ALLA SICUREZZA, GUIDATA A PALAZZO CHIGI DA MANTOVANO. E CHIEDE CHE IL DDL SIA MODIFICATO. MA IL TESTO ATTENDE SOLO L’APPROVAZIONE FINALE DEL SENATO…

SPIACENTI, LO STATO NON ASSUME SVASTICHELLE – IL LAND TEDESCO DELLA RENANIA-PALATINATO HA DECISO DI IMPEDIRE A CHI È ISCRITTO A UN’ASSOCIAZIONE ESTREMISTA DI LAVORARE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. TRA LE FORMAZIONI INSERITE IN QUESTA LISTA C’È ANCHE ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND, LA FORMAZIONE DI ESTREMA DESTRA CHE ALLE ULTIME ELEZIONI HA OTTENUTO IL 20% DEI VOTI –  IL CONTROSPIONAGGIO TEDESCO HA CLASSIFICATO IL PARTITO GUIDA DA ALICE WEIDEL “ORGANIZZAZIONE DI ESTREMA DESTRA PERICOLOSA PER LA DEMOCRAZIA”, ANCHE SE POI HA CONGELATO LA DECISIONE…

TRUMP BLUFFA O FA SUL SERIO QUANDO MINACCIA PUTIN? IL “FINANCIAL TIMES”: “C’È STATO UN NETTO CAMBIO DI TONO DEL PRESIDENTE AMERICANO VERSO LA RUSSIA, MA RESTA DA VEDERE SE QUESTE PAROLE SI TRADURRANNO IN UN SOSTEGNO REALE E STABILE ALL'UCRAINA” – IL “COATTO DELLA CASA BIANCA” HA ANNUNCIATO L'INVIO A KIEV DI NUOVI SISTEMI DI DIFESA PATRIOT (“CE LI PAGHERÀ AL 100% LA NATO”), HA VENTILATO SANZIONI PIÙ DURE CONTRO MOSCA E HA PROMESSO UNA DICHIARAZIONE IMPORTANTE SULLA GUERRA PER LUNEDÌ, SENZA FORNIRE DETTAGLI – NELL'AMMINISTRAZIONE TRUMP C’È CHI SPINGE PER CONCENTRARE L'ATTENZIONE SULL'ASIA E PREVALE UNA VISIONE NON INTERVENTISTA…

MENO MALE CHE PAOLO C’È – IL FRATELLO DI SILVIO BERLUSCONI HA FATTO DA GARANTE FIDUCIARIO PER FORZA ITALIA, PRESENTANDO UNA FIDEJUSSIONE DI 4 MILIONI DI EURO ALLE BANCHE, PER FARE CONCEDERE UNA LINEA DI CREDITO AL PARTITO GUIDATO DA ANTONIO TAJANI – GLI AZZURRI HANNO CHIUSO IN PERDITA I CONTI 2024, LIMITANDO I DANNI CON UN ROSSO DI 307 MILA EURO. MA IL VERO PROBLEMA DEL PARTITO (E DEL SUO LEADER TRABALLANTE) È IL DEBITO DI OLTRE 90 MILIONI DI EURO CON I CINQUE FIGLI DEL CAV: FORZA ITALIA RESTA UNA QUESTIONE TUTTA DI FAMIGLIA...

HANNO “MES” IN MEZZO ANCHE MATTARELLA – IL COMMISSARIO DOMBROVSKIS, RICEVUTO IERI A PALAZZO CHIGI, HA INVITATO MELONI A RATIFICARE IL FONDO SALVA-STATI, BLOCCATO DAL “NO” DI ROMA. LO STRUMENTO, CREATO PER AFFRONTARE LE CRISI BANCARIE, POTREBBE ESSERE UTILIZZATO ANCHE PER IL PIANO DI RIARMO EUROPEO – NELLE STESSE ORE A BRUXELLES SONO STATI SVELATI I CONTENUTI DELLA SEDUTA SPECIALE DEL COLLEGIO DEI COMMISSARI DEL 21 MAGGIO, IN CUI ERA PRESENTE MATTARELLA: AL CAPO DELLO STATO I COMMISSARI FECERO PRESENTE IL NODO DEL MES, SPERANDO IN UNA SUA “MORAL SUASION” SU PALAZZO CHIGI – LE PROTESTE DELLA LEGA: “UN INDEBITO CONDIZIONAMENTO VERSO MATTARELLA”

“NELLA VICENDA ALMASRI NORDIO È STATO UN BURATTINO NELLE MANI DELLA SUA CAPA DI GABINETTO E DI MANTOVANO” – A PALAZZO CHIGI È ESPLOSO UN “BUBBONE” PER IL CASO DEL TORTURATORE LIBICO – MARCELLO SORGI: “MELONI SI TROVA ANCORA UNA VOLTA ALLE PRESE CON UN PASTICCIO REALIZZATO DA UNO DEI SUOI PIÙ STRETTI COLLABORATORI, IL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO, UNO DEI POCHI A CUI LA PREMIER SI RIVOLGE CON PIENA FIDUCIA: “CI PENSI TU?”. LA BUGIA ATTRIBUITA A NORDIO SUL FATTO CHE IL MINISTERO NON ERA STATO INFORMATO DELL'ARRESTO DEL GENERALE-TORTURATORE LIBICO SI DEVE AL TANDEM DI MANTOVANO CON LA CAPA DI GABINETTO DEL MINISTERO DI VIA ARENULA. GIUSI BARTOLOZZI. CHE APPUNTO, RICEVUTA LA NOTIZIA, NON AVVERTÌ IL SUO MINISTRO. QUI CI SONO FATTI DI CUI IL GOVERNO DOVRÀ RISPONDERE, E PER CUI NORDIO RISCHIA DI PERDERE LA FACCIA...”

C'È UNA SPIA RUSSA AI VERTICI DELLA CASA BIANCA? - I TANTI PUNTI INTERROGATIVI SU SERGIO GOR, POTENTE CAPO DEL PERSONALE DELL'AMMINISTRAZIONE TRUMP, CHE TRA IL 2017 E IL 2019 È VOLATO A MOSCA PIÙ DI UNA VOLTA - DOPO AVER NASCOSTO LE SUE ORIGINI (E IL SUO VERO COGNOME, GOROKHOVSKY), UN GIORNALE MALTESE HA SCOPERTO CHE GOR È NATO NEL 1986 NELL'EX URSS - ALCUNI HACKER HANNO SVELATO CHE IL BRACCIO DESTRO DI TRUMP USA PER LA MAIL LA STESSA PASSWORD DI UN CITTADINO RUSSO CON LE STESSE INIZIALI (SERGEY GORYACHEV) - IN UCRAINA CIRCOLANO VOCI SUL FATTO CHE GOR SIA IN REALTÀ UNA SPIA DEL CREMLINO INFILTRATA AI MASSIMI VERTICI DELLA CASA BIANCA - GLI SCONTRI TRA GOR E MUSK...

“IL SECONDO MANDATO DI TRUMP È L’APICE DELLA CLEPTOCRAZIA AMERICANA” – “THE ATLANTIC” STRONCA IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO: “GLI STATI UNITI NON HANNO MAI ASSISTITO A NULLA DI PARAGONABILE ALLA CORRUZIONE PERPETRATA DAL PRESIDENTE TRUMP NEGLI ULTIMI MESI. LA SUA SFACCIATAGGINE, PORTATA E VARIETÀ SFIDANO OGNI PARAGONE STORICO” – “OGNI SETTIMANA, LA FAMIGLIA TRUMP SEMBRA TROVARE UN NUOVO MODO PER TRARRE PROFITTO DALLA PRESIDENZA” – “GLI AGENTI STRANIERI OSSERVANO MENTRE IL SISTEMA ANTICORRUZIONE AMERICANO SI SGRETOLA"

LA TRAGEDIA DI UN’UNIONE RIDICOLA – LA MOZIONE DI SFIDUCIA A URSULA VON DER LEYEN È IL PEGGIOR SPETTACOLO CHE IL PARLAMENTO EUROPEO POTESSE DARE DI SÉ. LA MAGGIORANZA CHE SOSTIENE LA COMMISSIONE NE ESCE A PEZZI: I SOCIALISTI COMPRATI CON UN PIATTO DI LENTICCHIE FARLOCCO (SI SONO INVENTATI UNA VITTORIA SUL FONDO SOCIALE CHE NON C’È); IL PPE NON NASCONDE PIÙ DI VOLERSI ALLEARE DI VOLTA IN VOLTA CON L’ESTREMA DESTRA – NON HA VINTO NESSUNO: È STATA SOLO L’OCCASIONE PER RENDERE EVIDENTE LA CRISI DELLE ISTITUZIONI DI BRUXELLES…

"TORNARE IN POLITICA? MAI DIRE MAI" - GENNARO SANGIULIANO NON HA IMPARATO LA LEZIONE: NON ESCLUDE DI RIBUTTARSI IN POLITICA DOPO IL BOCCIA-GATE, SVELATO DA DAGOSPIA, CHE LO HA COSTRETTO ALLE DIMISSIONI DA MINISTRO DELLA CULTURA - C'E' DA CAPIRLO, POVERO GENNY, TRA TUTTE LE FACCE DI BRONZO AL GOVERNO (ALCUNI INDAGATI COME NORDIO E PIANTENDOSI; ALTRI A PROCESSO, COME LA SANTANCHE'), LUI E' L'UNICO CHE SI E' DIMESSO - E DIRE CHE FRATELLI D'ITALIA AVREBBE VOLUTO CANDIDARLO A PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA...

RUBIO, IL TAJANI STARS AND STRIPES – IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO NON TOCCA PALLA E SOFFRE IL POTERE DI STEVE WITKOFF, INVIATO DI TRUMP IN MEDIO ORIENTE CHE SE LA COMANDA ANCHE IN UCRAINA. IL MINISTRO DEGLI ESTERI USA PROVA A USCIRE DALL’ANGOLO PARLANDO DI “NUOVA IDEA” DELLA RUSSIA SUI NEGOZIATI IN UCRAINA. MA IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI PUTIN, LAVROV, SUBITO VEDE IL BLUFF: “CONFERMIAMO LA NOSTRA POSIZIONE” – TRUMP AVEVA OFFERTO DI TUTTO A WITKOFF, MA L’IMMOBILIARISTA NON HA VOLUTO RUOLI UFFICIALI NELL’AMMINISTRAZIONE. E TE CREDO: HA UN CONFLITTO DI INTERESSE GRANDE QUANTO UN GRATTACIELO...

“PIER SILVIO BERLUSCONI, CHE PURTROPPO PER TUTTI NON È SILVIO, TRASFORMA LA SUA AZIENDA IN PARTITO SENZA FARE COME IL PADRE, CHE ALMENO PRENDEVA I VOTI” – RENZI MARAMALDEGGIA SU "PIER DUDI": “È ENTRATO A PIEDI UNITI NEL DIBATTITO POLITICO PER PUNTELLARE IL GOVERNO MELONI, RICHIAMARE ALL'ORDINE IL MAGGIORDOMO TAJANI E DARE UNA STOCCATA, PREPARATA, A UN MEMBRO DELL'OPPOSIZIONE” – “L’ADDIO A MONDADORI? ANDRANNO AVANTI TRANQUILLAMENTE ANCHE SENZA DI ME, MA IO NON FACCIO IL DIPENDENTE DI UN CEO CHE PENSA DI POSSEDERE UN PARTITO E DI DETTARE LA LINEA AL MONDO”

CHI COMANDA DAVVERO A VIA ARENULA? I FUNZIONARI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA AVEVANO TROVATO UNA SOLUZIONE TECNICA PER RISOLVERE IL GUAIO DELLA SCARCERAZIONE DEL TORTURATORE LIBICO ALMASRI: UN NUOVO MANDATO DI CATTURA DA INVIARE ALLA PROCURA GENERALE. QUEL DOCUMENTO NON È MAI STATO FATTO PARTIRE DA VIA ARENULA. ANZI, SECONDO QUALCUNO NON SAREBBE STATO NEMMENO FATTO VISIONARE A NORDIO DALLA POTENTE CAPO DI GABINETTO, GIUSI BARTOLOZZI – LA CARRIERA DA GIUDICE A GELA, GLI ANNI DA DEPUTATA CON BERLUSCONI E LA SCALATA AL MINISTERO, DOVE SI SONO DIMESSI UNO A UNO TUTTI QUELLI CHE POTEVANO OSTACOLARLA: RITRATTO DELLA "ZARINA"

TRA GUERRE E DAZI C’È VITA A SINISTRA? TRUMP DEVE AFFRONTARE ANCHE LA RISCOSSA DEM A NEW YORK GUIDATA DAL CANDIDATO SINDACO MAMDANI. IL COATTO DELLA CASA BIANCA SI È AFFRETTATO A DEFINIRLO “COMUNISTA” MA ANCHE L’EX SINDACO BLOOMBERG SI È ALLARMATO PER LA SUA PROPOSTA DI AUMENTARE LE IMPOSTE SULLE IMPRESE – L’IDEA SAREBBE QUELLA DI UTILIZZARE LE MAGGIORI RISORSE PER RENDERE ACCESSIBILI ALCUNI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI E PER VENIRE INCONTRO ALLA MAGGIORANZA DI NON PRIVILEGIATI...

SUSIE WILES, UNA PATRIZIA SCURTI MOLTIPLICATA PER CENTO! – LA 67ENNE CAPO STAFF DELLA CASA BIANCA E’ LA VERA RASPUTIN DI TRUMP – NELLO STUDIO OVALE, NON SI MUOVE FOGLIA CHE LEI NON VOGLIA E LO STESSO TYCOON NON FA UN PASSO (DAI DAZI ALLE RISPOSTE ALLE OFFESE DI MUSK) SENZA ASCOLTARE I CONSIGLI E LE RACCOMANDAZIONI DELLA “FANCIULLA DI GHIACCIO”: C’ERA LEI A GESTIRE DIETRO LE QUINTE L’ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE CHE HA RIPORTATO IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO ALLA PRESIDENZA DEGLI STATI UNITI…

CENTRO, CENTRINO E...CENTROTAVOLA! A MILANO IL PRIMO TEST DELLA “TENDA DEI RIFORMISTI”: AL CIRCOLO MATTEOTTI, DOPO LA BATOSTA AL REFERENDUM, I VERTICI LOMBARDI DI CGIL, CISL E UIL DISCUTONO DI LAVORO CON GLI ESPONENTI DELLA MINORANZA DEM GORI E QUARTAPELLE, IL LEADER DI AZIONE CARLO CALENDA, MARIA ELENA BOSCHI DI ITALIA VIVA, DELLA VEDOVA DI +EUROPA E ANCHE CONFINDUSTRIA - È IL PRIMO VERO TEST DI QUELLA “TENDA RIFORMISTA” EVOCATA DA MATTEO RENZI CHE ANNOVERA I COMITATI DELL’EX DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ERNESTO MARIA RUFFINI, LA COMUNITÀ DEMOCRATICA DEL SENATORE PD DELRIO, LA RETE IN ODORE DI SANT’EGIDIO DELL’EURODEPUTATO TARQUINIO E QUELLA DEI CIVICI DELL’ASSESSORE ROMANO ONORATO...

MAGGIORANZA SPACCATA IN UE – FRATELLI D’ITALIA, FORZA ITALIA E LEGA SI SONO DIVISI SU TRE POSIZIONI DIVERSE, NEL VOTO DI SFIDUCIA A URSULA VON DER LEYEN: IL PARTITO DELLA MELONI NON HA PARTECIPATO AL VOTO (NONOSTANTE RIGUARDASSE ANCHE IL SUO COMMISSARIO, RAFFAELE FITTO), FORZA ITALIA HA VOTATO CONTRO E LA LEGA HA DETTO SÌ ALLA SFIDUCIA – IN ORDINE SPARSO ANCHE L’OPPOSIZIONE: IL PD UFFICIALMENTE VOTAVA NO, MA TRE EUROPARLAMENTARI (CECILIA STRADA, MARCO TARQUINIO E ALESSANDRO ZAN) SI SONO CHIAMATI FUORI. E IL M5S SI È ESPRESSO CONTRO URSULA (COME LA LEGA: IN UE L’ALLEANZA GIALLOVERDE NON È MAI TRAMONTATA)

ANCHE SUL CASO ALMASRI, L’UNICA STRATEGIA DEL GOVERNO È DISTOGLIERE L’ATTENZIONE – INVECE CHE RISPONDERE NEL MERITO, IL MINISTRO CARLO NORDIO E IL GOVERNO S’ATTACCANO ALLA RIVELAZIONE DI ATTI COPERTI DA SEGRETO: L’AVVOCATO GIULIA BONGIORNO STA VALUTANDO LA PRESENTAZIONE DI UNA DENUNCIA – LA “ZARINA” DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, GIUSI BARTOLOZZI, IL 12 FEBBRAIO AVREBBE CHIESTO CONTO, CON UNA NOTA AGLI UFFICI MINISTERIALI, DI ALCUNE INTERLOCUZIONI INTERCORSE CON IL TRIBUNALE DEI MINISTRI, CHE STA INDAGANDO SU NORDIO STESSO. “DOMANI”: “AVREBBE POTUTO INTERFERIRE NELL’INDAGINE?”

“NORDIO È INDIFENDIBILE, DOVREBBE DIMETTERSI MA LA MELONI CONTINUERÀ A COPRIRE TUTTI. HA LA SINDROME DEL COMPLOTTO” – MATTEO RENZI USA IL LANCIAFIAMME CONTRO IL GOVERNO SUL CASO ALMASRI: "O NORDIO HA MENTITO O BARTOLOZZI GLI HA NASCOSTO LE INFORMAZIONI. PER LA STIMA CHE NUTRO VERSO DI LUI, MI AUGURO CHE STIA MENTENDO. SE, INFATTI, HA DETTO LA VERITÀ, SIGNIFICA CHE LA SUA CAPO DI GABINETTO LO ETERODIRIGE - CHI HA DECISO DI SCARCERARE UN VIOLENTATORE DI BAMBINI COME ALMASRI? PERCHÉ? PERCHÉ È STATO SCELTO IL VOLO DI STATO? MELONI COSA SAPEVA? MANTOVANO COSA HA DECISO? ALTRO CHE SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, SIAMO NELLE MANI DI EX MAGISTRATI (DA MANTOVANO A BARTOLOZZI A NORDIO), CHE GUIDANO UN GOVERNO ALLA DERIVA. NON CONSENTIRÒ MAI CHE QUESTE TOGHE BRUNE SI SOSTITUISCANO AL PARLAMENTO” - IL SILURO A PIER SILVIO...

DECARO, E PARLA CHIARO! – L’EX SINDACO DI BARI, PER FARCI SAPERE DI NON VOLERSI CORRERE COME GOVERNATORE IN PUGLIA SE SI CANDIDERANNO EMILIANO E VENDOLA COME CONSIGLIERI (CHE LUI NON VUOLE TRA LE PALLE), FA UN PANEGIRICO INSOSTENIBILE: “NON È UNA QUESTIONE DI NOMI, DI PERSONE, MA DI UN TEMPO CHE CAMBIA, DI UNA NUOVA STAGIONE, CON PRIORITÀ DIVERSE CHE HANNO BISOGNO DI METODI E LINGUAGGI DIVERSI. LA SFIDA OGGI È QUELLA DI PROSEGUIRE IL PERCORSO STRAORDINARIO DI QUESTI ANNI RIUSCENDO AD APRIRE UNA PAGINA NUOVA”

“ENTRA IN POLITICA ORA? E A FARE CHE?” - LA POSSIBILE DISCESA IN CAMPO DI PIER SILVIO BERLUSCONI AGITA I CAPOCCIONI E I PEONES DI FORZA ITALIA, CHE SPERAVANO DI ESSERSI LIBERATI DAL GIOGO DI ARCORE – MOLTI NON CREDONO ALLE SPARATE DI “PIER DUDI”: “NON È LA PRIMA VOLTA CHE GETTA IL SASSO E POI NON SUCCEDE NULLA” – LA RICHIESTA DI VOLTI NUOVI IN FORZA ITALIA DI PIER SILVIO APRE UNA GUERRA INTESTINA NEL PARTITO: NEL MIRINO FINISCE LA “BANDA DEI LAZIALI” AL COMANDO (CON IN TESTA TAJANI, BARELLI E GASPARRI) – “FORZA ITALIA E’ TROPPO ROMANO-CENTRICA. SILVIO BERLUSCONI CHE NON HA MAI IMMAGINATO UNA MILANO DEBOLE E UN ACCENTRAMENTO DI POTERE NELLA CAPITALE COME STA AVVENENDO ADESSO”

ELLY MANI DI FORBICE – GRAZIE AI TAGLI AI DIPENDENTI E ALLA CACCIA AI PARLAMENTARI MOROSI, IL BILANCIO 2024 DEL PD CHIUDE CON UN UTILE DI OLTRE 650MILA EURO – IL RISULTATO SI DEVE SOPRATTUTTO AL BOOM DI INCASSI DAL 2 PER MILLE, CHE L’ANNO SCORSO HANNO RAGGIUNTO I 10 MILIONI DI EURO – LA STRETTA ALLE SPESE AL NAZARENO, CON MOLTI DIPENDENTI ACCOMPAGNATI ALL’USCITA GRAZIE AGLI INCENTIVI STATALI: SCHLEIN VUOLE SOSTITUIRE I VECCHI COLLABORATORI CON NUOVE PERSONE DI SUA STRETTISSIMA FIDUCIA…

"SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DI DOVER DIRE CHE RENZI È L'UNICO INTELLETTUALE SERIO IN ITALIA?" - OTTAVIO CAPPELLANI: "ORA COSA FARANNO GLI SCRITTORI DI LOTTA E DI CASA EDITRICE BERLUSCONIANA, DOPO CHE PIER SILVIO HA AVUTO PAROLE DI ELOGIO PER GIORGIA MELONI E RENZI HA LASCIATO MONDADORI?” "DICE, 'RENZI È UN POLITICO', ESATTAMENTE, COME GRAN PARTE DELLA SCRITTURA ITALIANA ODIERNA, CHE NON È PIÙ LETTERATURA MA 'IMPEGNO'. NON E' CHE TUTTO QUESTO 'IMPEGNO POLITICO' HA UCCISO LE VENDITE? E QUANDO I BERLUSCONI ENTRANO NEL GIOCO, LA DOMANDA È: CHI DIFENDE DAVVERO LA CULTURA?"

PAPERONI, ALL’ARMI, ARRIVA IL SOCIALISTA! - UN GRUPPO DI MILIONARI DI NEW YORK SI ALLEA CONTRO IL CANDIDATO SINDACO DEMOCRATICO, ZOHRAN MAMDANI – I RICCONI HANNO CREATO UN GRUPPO CHIAMATO “NEW YORKERS FOR A BETTER FUTURE MAYOR 25” CHE HA COME OBIETTIVO QUELLO DI RACCOGLIERE 20 MILIONI DI DOLLARI PER CERCARE DI EVITARE UNA VITTORIA MAMDANI ALLE ELEZIONI DI NOVEMBRE - L'INIZIATIVA PUNTA A CREARE UN FRONTE COMUNE DI "RESISTENZA": UN'IMPRESA NON FACILE VISTO CHE L'EX GOVERNATORE ANDREW CUOMO E IL SINDACO ERIC ADAMS SI SONO RIFIUTATI DI ABBANDONARE LA CORSA, SPACCANDO IL FRONTE ANTI-MAMDANI…

EMMANUEL MACRON COME ZAIA E DE LUCA: VUOLE IL TERZO MANDATO – IL PRESIDENTE FRANCESE NON SI PUÒ RICANDIDARE NEL 2027, MA POTREBBE FARLO NEL 2032. E CI STAREBBE PENSANDO. LO AVREBBE DETTO PIÙ O MENO ESPLICITAMENTE IN ALCUNI INCONTRI CON I MILITANTI DEL SUO PARTITO: “HO BISOGNO DI VOI TRA DUE ANNI, O 5, O 10” – MACRON È IL PRIMO PRESIDENTE FRANCESE A NON POTER CORRERE PER UN TERZO MANDATO (LA REGOLA È STATA VARATA NEL 2008) – MACRON DALLA SUA HA L'ETÀ (NEL 2032 AVRÀ SOLO 52 ANNI) MA NON IL POPOLO: NON È PIÙ IL CANDIDATO "JUPITER" DEL 2017...

PER UNA VOLTA, VA ASCOLTATA GIORGIA MELONI, CHE DA MESI RIPETE AI SUOI: LE REGIONALI NON VANNO PRESE SOTTOGAMBA PERCHÉ SARANNO UN TEST STRADECISIVO PER LA MAGGIORANZA – UNA SPIA CHE IL VENTO NON SPIRI A FAVORE DELLE MAGNIFICHE SORTI DELL’ARMATA BRANCA-MELONI È IL TENTATIVO DI ANTICIPARE AL 20 SETTEMBRE IL VOTO NELLE MARCHE, DOVE IL DESTRORSO ACQUAROLI RISCHIA DI TORNARE A PASCOLARE (IL PIDDINO MATTEO RICCI È IN LEGGERO VANTAGGIO) – IL FANTASMA DI LUCA ZAIA IN VENETO E LE ROGNE DI ELLY SCHLEIN: JE RODE AMMETTERE CHE I CANDIDATI DEL PD VINCENTI SIANO TUTTI DOTATI DI UN SANO PEDIGREE RIFORMISTA E CATTO-DEM. E IN CAMPANIA RISCHIA LO SCHIAFFONE: SI È IMPUNTATA SU ROBERTO FICO, IMPIPANDOSENE DI VINCENZO DE LUCA, E SOLO UNA CHIAMATA DEL SAGGIO GAETANO MANFREDI LE HA FATTO CAPIRE CHE SENZA LO “SCERIFFO” DI SALERNO NON SI VINCE…

“OGGI È PIÙ CHE MAI CRUCIALE CHE KIEV AVVERTA CHE NON È SOLA” – SERGIO MATTARELLA IRROMPE ALLA CONFERENZA SULLA RICOSTRUZIONE DELL’UCRAINA: “RENDIAMO ONORE AL CORAGGIO E ALLA DETERMINAZIONE CON CUI IL POPOLO UCRAINO DIFENDE IL DIRITTO DI DETERMINARE IL PROPRIO DESTINO RESISTENDO DA TRE ANNI A UNA GUERRA DI AGGRESSIONE INGIUSTIFICABILE. L’UE È CHIAMATA A RIBADIRE LA VOLONTÀ DI SVILUPPARE UN MONDO INTERCONNESSO, SICURO, PROSPERO, LIBERO, CONTRO LE VOLONTÀ DI SOPRAFFAZIONE DA PARTE DI POTENZE PIÙ ARMATE PER IMPORRE IL PROPRIO DOMINIO AGLI ALTRI POPOLI” -

NULLA SARÀ COME PRIMA: PIER SILVIO BERLUSCONI, VESTITO DI NUOVO, CASSA IL SUO PASSATO DI RAMPOLLO BALBETTANTE E LANCIA IL SUO PREDELLINO – IN UN COLPO SOLO, CON IL COMIZIO DURANTE LA PRESENTAZIONE DEI PALINSESTI, HA DEMOLITO LA TIMIDA SORELLA MARINA, E MANDATO IN TILT GLI OTOLITI DI GIORGIA MELONI, MINACCIANDO LA DISCESA IN CAMPO. SE SCENDE IN CAMPO LUI, ALTRO CHE 8%: FORZA ITALIA POTREBBE RISALIRE (E MOLTO) NEI SONDAGGI (IL BRAND BERLUSCONI TIRA SEMPRE) – NELLA MILANO CHE CONTA IN MOLTI ORA SCOMMETTONO SUL PASSO INDIETRO DI MARINA DALLA GESTIONE “IN REMOTO” DI FORZA ITALIA: D'ALTRONDE, LA PRIMOGENITA SI È MOSTRATA SEMPRE PIÙ SPESSO INDECISA SULLE DECISIONI DA PRENDERE: DA QUANTO TEMPO STA COGITANDO SUL NOME DI UN SOSTITUTO DI TAJANI?

PIANTEDOSI, MEJO SE RIMANI IN ITALIA – QUELLO FINITO CON IL RESPINGIMENTO, IN LIBIA, È IL SECONDO VIAGGIO-BOOMERANG PER IL MINISTRO DELL’INTERNO: A MAGGIO RIMASE BLOCCATO A TERRA IN PAKISTAN, PER COLPA DELLA GUERRA CON L’INDIA – È CACCIA AL COLPEVOLE PER LA FIGURACCIA RIMEDIATA A BENGASI: DA ROMA CERCANO DI SCARICARE LA COLPA SU NICOLA ORLANDO, AMBASCIATORE DELL’UE IN LIBIA CONSIDERATO “TROPPO SCHIERATO” CON TRIPOLI E “PIGNOLO” – I SOSPETTI DI UNO ZAMPINO FRANCESE SUL PASTICCIO DI BENGASI (MACRON, COME PUTIN, SOSTIENE HAFTAR IN LIBIA) E LA CHIAMATA DI CARAVELLI AD HAFTAR

LA “ZARINA” NON MOLLA – GIUSI BARTOLOZZI, CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, NON HA INTENZIONE DI DIMETTERSI: “SONO PIÙ CHE SERENA, RESTO AL MIO POSTO. QUANDO IL TRIBUNALE DEI MINISTRI AVRÀ SCIOLTO LA RISERVA SAPRETE IL CONTENUTO DELLE CARTE, E VI RENDERETE CONTO CHE NON C’È NIENTE DI SBAGLIATO” – GIORGIA MELONI, A CACCIA DI CAPRI ESPIATORI, AVEVA PUNTATO SU BARTOLOZZI, MA NORDIO S’È OPPOSTO (LA DECISIONE DI RILASCIARE IL TORTURATORE LIBICO, SECONDO IL MINISTRO, È STATA PRESA DIRETTAMENTE A PALAZZO CHIGI…)

“PIER SILVIO HA TRATTATO TAJANI COME MYRTA MERLINO E ILARY BLASI” – FRANCESCO MERLO: “SARÀ PURE SFIGATO, COME HA DETTO DI SÉ STESSO, MA L'UMILIAZIONE RENDE SIMPATICO TAJANI PERCHÉ PUNISCE UNA RIBELLIONE CIVILE” – “POVERO TAJANI, DELFINO DEL BERLUSCONISSIMO NON VOLEVA PIÙ FARE L'ECTOPLASMA DEL BERLUSCONINO, CHE OGNI ANNO RICOMINCIA CON LO STANCO TORMENTONE ESTIVO DEL ‘MI CANDIDO E NON MI CANDIDO, MAI DIRE MAI’. ANCHE TAJANI TORNERÀ NEI RANGHI COME MYRTA MERLINO E ILARY BLASI? FORSE, MA INTANTO RICONOSCIAMOGLI IL SUO QUARTO D'ORA DI DISOBBEDIENZA, LA BREVE LIBERTÀ DEL ‘RIBELLARSI È GIUSTO’?”

CON I FASCIO-PISCHELLI, FINISCE SEMPRE CON: "SO' RAGAZZI" (E NO, SO PURE COJONI) - GIAN LUCA VIGNALE, ASSESSORE AL PATRIMONIO DELLE REGIONE PIEMONTE, MINIMIZZA L'INCHIESTA CHE HA COINVOLTO UNO DEI SUOI FIGLI (CARLO, IL PIÙ GRANDE) CHE, INSIEME AL FRATELLO (NON INDAGATO), FREQUENTAVA IL COVO DI ESTREMA DESTRA DI "AVANGUARDIA TORINO": "STIAMO PARLANDO DI DUE RAGAZZI DI 18 E 20 ANNI" - LA SEDE E' STATA CHIUSA DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI IN CUI SI SENTONO I MILITANTI INNEGGIARE A HITLER, MUSSOLINI E NEGARE L'OLOCAUSTO - I GIOVANI ORGANIZZANO ANCHE RONDE ANTI-MARANZA...

BASTA CON LA PANTOMIMA DEL "DISTRUGGIAMO HAMAS": NETANYAHU VUOLE CACCIARE I PALESTINESI DALLA STRISCIA DI GAZA - ISRAELE VUOLE CREARE DEI CAMPI DOVE CONCENTRARE I CIVILI IN FUGA PER POI "INCORAGGIARLI" A SCAPPARE ALL'ESTERO. MA DOVE? - I MEDICI CHE LAVORANO NELLA STRISCIA: "STRUMENTALIZZANO L’AIUTO UMANITARIO PER ATTIRARE LA GENTE AI LORO CENTRI, CHE SONO STRATEGICAMENTE DISPOSTI A RIDOSSO DEL CONFINE EGIZIANO" - IL RUOLO DEL CORRIDOIO "MORAG", CREATO DALL'ESERCITO DELLO STATO EBRAICO PER TRASFERIRE I PALESTINESI...

DOPO LA TOSCANA, C’È UN’ALTRA GATTA DA PELARE PER ELLY SCHLEIN – IN UMBRIA LA SEGRETARIA MULTIGENDER E LA CORRENTE AREADEM DEL SUO MENTORE FRANCESCHINI HANNO PRESO UNA BELLA SBERLA: DAMIANO BERNARDINI È IL NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DEL PD DELL'UMBRIA, NONOSTANTE IGOR TARUFFI, LO “SPICCIAFACCENDE” DI ELLY, VOLESSE FARE TABULA RASA DEL PARTITO LOCALE COMMISSARIANDOLO DOPO LO SCANDALO CHE AVEVA TRAVOLTO IL PRECEDENTE SEGRETARIO, SANDRO PASQUALI - IL PD LOCALE, ELEGGENDO BERNARDINI (DESIGNATO DA PASQUALI), HA SCONFITTO LA DUCETTA DEL NAZARENO E I SUOI SEDICENTI "STRATEGHI FORMATO PIZZICAGNOLO" – MA SCHLEIN QUANDO CAPIRÀ CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE NEL PARTITO I CUI ISCRITTI AVEVANO SCELTO IL SUO SFIDANTE BONACCINI ALLE PRIMARIE?

LA VIA DI “MERZ” DELLA CAMALEONTE MELONI – LA "THATCHER DELLA GARBATELLA", NON UNENDOSI ALLA MOZIONE ANTI-URSULA VOLUTA DAI "PATRIOTI" , PUNTA A DEMOCRISTIANIZZARSI AVVICINANDOSI AL PPE E ACCREDITARSI COME STAMPELLA DI DESTRA PER LA COMMISSIONE, GIOCANDO DI SPONDA CON IL CANCELLIERE TEDESCO MERZ – FOLLI: “UN CERTO MONDO CONSERVATORE EUROPEO DESIDERA RIDARSI UN'IDENTITÀ RINTUZZANDO IL ‘REVANSCISMO’ DELLE FAZIONI ESTREMISTE, MOLTO FORTI NEI SONDAGGI, E RESTRINGENDO I MARGINI DEI SOCIALISTI. SEMBRA IL PERCORSO PIÙ ADATTO ANCHE PER MELONI” – LA SORA GIORGIA HA MESSO IL CAPPELLO SUL VERTICE DI ROMA PER LA RICOSTRUZIONE DELL’UCRAINA, MA IL DESTINO DI KIEV SI DECIDERÀ A LONDRA, DOVE SI INCONTRERANNO STARMER E MACRON...

FLASH! A CHE GIOCO GIOCA CALENDA? L’INCONTRO DEL CHURCHILL DEI PARIOLI CON IL CAPOGRUPPO DI FRATELLI D’ITALIA GALEAZZO BIGNAMI FAVORITO DAL SUO BRACCIO DESTRO ETTORE ROSATO DOVEVA SERVIRE A CAPIRE COSA INTENDE FARE AZIONE ALLE REGIONALI NELLE MARCHE: SOSTERRA’ O NO IL CANDIDATO MELONIANO ACQUAROLI? QUALCUNO DICA A CALENDA CHE IL SUO PARTITINO PRENDE VOTI DA ELETTORI DELUSI DEL CENTROSINISTRA: SE SI SPOSTASSE A DESTRA DAL 3,7% FINIREBBE POCO SOPRA L’1%... - LA RISPOSTA A DAGOSPIA DI CARLO CALENDA: “NON GIOCO, PERCHE’ QUESTO NON È UN GIOCO...”

FOLLOW THE MONEY! - DIETRO AL RESPINGIMENTO DI PIANTEDOSI IN LIBIA, PROBABILMENTE, CI SAREBBE IL VIL DENARO! SADDAM HAFTAR, FIGLIO DEL GENERALISSIMO KHALIFA E GOVERNANTE DI FATTO DELLA CIRENAICA, AVREBBE CHIESTO ALL'ITALIA UN SOSTEGNO ECONOMICO PER "GESTIRE" I MIGRANTI (TENERLI IN GABBIA SENZA FARLI PARTIRE), COME QUELLO CHE ROMA CONCEDE AL GOVERNO DI TRIPOLI - L'AISE DI CARAVELLI, CHE HA OTTIMI RAPPORTI CON HAFTAR JR, TANTO DA AVERLO PORTATO IN ITALIA PER UN TOUR DEI MINISTERI (UN MESE FA HA INCONTRATO PIANTEDOSI, CROSETTO E TAJANI), HA CONTATTATO GLI 007 DI GRECIA E MALTA, PER CHIEDERE DI CONDIVIDERE L'ESBORSO. QUELLI HANNO RISPOSTO "NO, GRAZIE" - E COSÌ, È PARTITA LA "RITORSIONE" DEGLI HAFTAR, CHE HANNO ORGANIZZATO LA TRAPPOLA PER LA DELEGAZIONE EUROPEA (COMPOSTA OLTRE A PIANTEDOSI DAI MINISTRI DI GRECIA E MALTA)

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI HA TRA LE MANI IL CAPRO ESPIATORIO PERFETTO PER LA FIGURACCIA SU ALMASRI: GIUSI BARTOLOZZI, CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, NORDIO. DEL RESTO, È UNA MAIL DELLA “ZARINA” A DIMOSTRARE CHE A VIA ARENULA SAPESSERO DELL’ARRESTO DEL TORTURATORE LIBICO GIÀ DOMENICA 19 GIUGNO, E NON LUNEDÌ 20, COME SEMPRE SOSTENUTO DA NORDIO – DI FRONTE ALL’IPOTETICA CACCIATA DELLA BIONDISSIMA GIUSI, PERÒ, NORDIO S’È SUBITO OPPOSTO: GIAMMAI! D'ALTRONDE LA DECISIONE, SECONDO IL MINISTRO, È STATA PRESA DIRETTAMENTE A PALAZZO CHIGI…

IL TAFAZZISMO DI ELLY RISCHIA DI FAR PERDERE LA TOSCANA AL PD! IL GOVERNATORE GIANI, AMATO DALLA BASE E TRA GLI AMMINISTRATORI PIU’ STIMATI SECONDO LA CLASSIFICA DEL "SOLE 24 ORE", BRUCIA I TEMPI E CHIEDE AL PD LA RICANDIDATURA: “IL PARTITO E’ CON ME” - IL GELO DI SCHLEIN: “PRIMA LE ALLEANZE" - M5S E I SINISTRELLI CHIEDONO “DISCONTINUITÀ” OVVERO UN ALTRO CANDIDATO. LA FUGA IN AVANTI DI GIANI NON E’ PIACIUTA AL NAZARENO CHE TEME PER LA TENUTA DEL "CAMPO LARGO": IL GUAIO È CHE ORA, SU TUTTI I TAVOLI DELL’ALLEANZA M5S E AVS ALZERANNO IL PREZZO…

OGNI MATTINA TRUMP SI SVEGLIA E SPARA UNA STRONZATA - LA FIGURA DI PALTA DI "THE DONALD" DURANTE L'INCONTRO CON I PRESIDENTI DI CINQUE STATI AFRICANI (SENEGAL, LIBERIA, GUINEA-BISSAU, MAURITANIA E GABON) - TRUMP SI COMPLIMENTA CON IL CAPO DI STATO LIBERIANO JOSEPH BOAKAI PER IL SUO INGLESE FLUENTE (GLI DICE: "BRAVO. DOVE HAI STUDIATO?"), NON SAPENDO CHE L'INGLESE E' LA LINGUA UFFICIALE DEL PAESE, FONDATO NEL 1822 DA SCHIAVI AMERICANI LIBERATI - IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO PROVA A SBOLOGNARE I MIGRANTI IRREGOLARI AGLI AFRICANI: "PRENDETELI VOI" - VIDEO!

"IL RAPPORTO CON GLI STATI UNITI POTREBBE NON TORNARE PIÙ QUELLO DI UNA VOLTA" - URSULA VON DER LEYEN, AL FORUM ECONOMICO FRANCO-ITALIANO CONFINDUSTRIA-MEFED A ROMA, ATTACCA I DAZI IMPOSTI DA TRUMP ("SONO UNA PERDITA PER TUTTI") E SOSTIENE CHE LA RELAZIONE USA-UE POTREBBE NON NORMALIZZARSI NEANCHE DOPO LA FINE DELLA PRESIDENZA TRUMP: "IL PARTNER COMMERCIALE PIÙ IMPORTANTE DELL'EUROPA È L'EUROPA STESSA. QUASI IL 65% DEI NOSTRI SCAMBI AVVIENE ALL'INTERNO DELLA REGIONE" - LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE E' A ROMA PER LA CONFERENZA SULLA RICOSTRUZIONE DELL'UCRAINA...