“NON SONO L'ASSASSINO DI YARA NÉ IL MOSTRO CHE I MEDIA HANNO DIPINTO” - MASSIMO BOSSETTI SCRIVE UNA LETTERA A “LIBERO”: “IL TRATTAMENTO CHE LA GIUSTIZIA ITALIANA MI HA RISERVATO È STATO SCORRETTO E HA CALPESTATO OGNI DIRITTO ALLA DIFESA, E MI RIFERISCO ANCHE A QUELL'EX MINISTRO DELL'INTERNO INCAPACE, CHE GRIDAVA AL MONDO CHE ERA STATO PRESO L'ASSASSINO DI YARA, CALPESTANDO LA COSTITUZIONE. MI PRESSAVANO A CONFESSARE IN CONTINUAZIONE UN DELITTO PROPONENDOMI BENEFICI. COME POTEVO CONFESSARE UN DELITTO CHE NON HO COMMESSO? LA PM PIÙ VOLTE HA PROVATO A…”


“L’ITALIA È DIVENTATA UNA SOCIETÀ SIGNORILE DI MASSA” - LUCA RICOLFI, NEL SUO ULTIMO LIBRO, SPIEGA COME SIA POSSIBILE CONCILIARE LA FINE DELLA CRESCITA ECONOMICA CON IL CONSUMO OPULENTO - “SIAMO DIVENTATI SIGNORI SENZA ESSERE STATI CAPITALISTI. IL CONSUMO ECCEDE I BISOGNI ESSENZIALI, SUPERA IL TRIPLO DEL LIVELLO DI SUSSISTENZA E SI REGGE SU TRE PILASTRI. LA RICCHEZZA REALE ACCUMULATA DAI NONNI, LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA E LA FORMAZIONE DI UN'INFRASTRUTTURA SCHIAVISTICA…”

“IL VATICANO NON RISCHIA NESSUN CRAC” - IL PRESIDENTE DELL’APSA, MONSIGNOR GALANTINO SMENTISCE LE ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI NUZZI: “NESSUN DEFAULT, C’È SOLO BISOGNO DI UNA SPENDING REVIEW E L’ATTUALE BILANCIO NON È FRUTTO DI RUBERIE - LA GESTIONE ORDINARIA DELL’APSA NEL 2018 HA CHIUSO CON UN UTILE DI OLTRE 22 MILIONI DI EURO. IL DATO NEGATIVO CONTABILE È DOVUTO A UN INTERVENTO STRAORDINARIO VOLTO A SALVARE L’OPERATIVITÀ DI UN OSPEDALE CATTOLICO E I POSTI DI LAVORO” - IL BILANCIO DEL VATICANO SI COMPONE DI DUE CONTI ECONOMICI DISTINTI…

POTEVA MANCARE LA LETTERINA DI BRUXELLES ALL'ITALIA? NO! I CONTI DELLA MANOVRA  NON TORNANO E "C'È IL RISCHIO DI UNA DEVIAZIONE SIGNIFICATIVA" DALLE RACCOMANDAZIONI. LO SCARTO TRA LA FINANZIARIA ITALIANA E LE RICHIESTE DELL'UNIONE EUROPEA È DI CIRCA 12,6 MILIARDI. L'ESECUTIVO HA GIÀ MESSO IN CONTO UNA FLESSIBILITÀ DELLO 0,2% (3,6 MILIARDI) PER LE SPESE "ECCEZIONALI" DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO. COSÌ LO SCOSTAMENTO SAREBBE DI CINQUE DECIMALI, IL MARGINE DI TOLLERANZA. MA CI SONO DUE PRBLEMI…

ETRURIA SENZA GODURIA - ROBERTO ROSSI, PROCURATORE CAPO DI AREZZO, RISCHIA DI ESSERE ALLONTANATO: LA COMMISSIONE DEL CSM SI E’ PRONUNCIATA PER LA “NON CONFERMA” - DAVIGO HA ELENCATO TRE RAGIONI: NON AVER SEGNALATO IL POTENZIALE CONFLITTO D'INTERESSI PER LA CONSULENZA A PALAZZO CHIGI, IN EPOCA RENZI, MENTRE INDAGAVA SU BANCA ETRURIA; L'ASSEGNAZIONE DEI FASCICOLI SU ETRURIA A SÉ STESSO; NON AVER RICHIESTO L'INSOLVENZA DELL'ISTITUTO DOPO AVER RICEVUTO LA RELAZIONE DEGLI ISPETTORI DI BANKITALIA…