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I RELIGIOSI VADANO A PREGARE, SUI SOLDI MEGLIO I LAICI – PAPA FRANCESCO NOMINA PREFETTO DELLA SEGRETERIA PER L'ECONOMIA IL MANAGER MAXIMINO CABALLERO LEDO - È IL SECONDO LAICO CHE PRENDE LA GUIDA DI UN MINISTERO DELLA SANTA SEDE - LA SEGRETERIA, NATA NEL 2014, DOPO LA CONTROVERSA GESTIONE DEL CARDINALE GEORGE PELL, HA INTRODOTTO NOVITA’ COME IL CODICE DEGLI APPALTI, LA GESTIONE DELLE "MATERIE RISERVATE", IL NUOVO CODICE PER GLI INVESTIMENTI FINANZIARI, L'ACCENTRAMENTO DELLE RISORSE DELLA SANTA SEDE (CIRCA 2 MILIARDI) NELL'APSA (E AFFIDATE IN GESTIONE ALLO IOR)

DAGOREPORT - CHE CI FACEVA ALESSANDRO MICHELE, FRESCO DI DIVORZIO GUCCI, NEI PRESSI DELLA SEDE ROMANA DI BULGARI, CELEBERRIMA MAISON DI ALTA GIOIELLERIA? – COSA C’ENTRA CON ANELLI E COLLIER LO STILISTA CHE HA IMPOSTO IL GENDER FLUID SULLA SCENA DEL TAGLIA E CUCI? INVECE, ESISTE UN GUCCI GIOIELLI - I RUMORS SPIFFERANO CHE L’OFFERTA DI BULGARI PER MICHELE SAREBBE CONCRETA MA, A QUANTO PARE, NON ANCORA CORRISPOSTA. IL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DI GUCCI DOVREBBE ARRIVARE PRIMA DI NATALE. E IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DEL BRAVISSIMO JW ANDERSON…

“È STATA SUZANNE HEYWOOD, PUPILLA DI JOHN ELKANN, A COSTRUIRE LA TRAPPOLA IN CUI È CADUTO ANDREA AGNELLI” – GIGI MONCALVO RICOSTRUISCE IL SILURAMENTO DEL PRESIDENTE DELLA JUVENTUS: “NON SI È DIMESSO, È STATO ‘DIMESSO’, LO HANNO COSTRETTO AD ANDARSENE, SI È TROVATO IN MINORANZA NEL CONSIGLIO (SI PARLA DI SEI VOTI CONTRO, UN INDECISO A TUTTO, PAVEL NEDVED, E SOLO DUE A FAVORE, LO STESSO AGNELLI E IL SUO FEDELE FRANCESCO RONCAGLIO). SI ERA PRESENTATO PIENO DI CERTEZZE E SICURO DI SFANGARLA UN'ALTRA VOLTA. CONTAVA SUL FATTO CHE IL CUGINO JOHN ELKANN NON VOLESSE AFFONDARE IL COLPO DECISIVO. MOLTI DEI CONSIGLIERI COVAVANO DENTRO DI SÉ DA MESI, FORTI DI AUTOREVOLI PARERI LEGALI, IL TIMORE DI FINIRE NEI GUAI CON LA MAGISTRATURA PER AVER ‘ACCOMPAGNATO’ ANDREA NELLE SUE ‘ACROBAZIE’ ED ERANO PRONTI AD ABBANDONARLO…”

SI VEDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL DELL’INFLAZIONE! – A NOVEMBRE L’INDICE NAZIONALE DEI PREZZI AL CONSUMO REGISTRA UN AUMENTO DELLO 0,5% SU BASE MENSILE E DELL’11,8% SU BASE ANNUA: “DOPO LA BRUSCA ACCELERAZIONE DI OTTOBRE, A NOVEMBRE L’INFLAZIONE, CHE RIMANE A LIVELLI RECORD DEL MARZO 1984 È STABILE” – I PREZZI DEL COSIDDETTO “CARRELLO DELLA SPESA” ACCELERANO A NOVEMBRE, “MA DI POCO”: SE NEI PROSSIMI MESI CONTINUASSE LA DISCESA IN CORSO DEI PREZZI ALL’INGROSSO DEL GAS E DI ALTRE MATERIE PRIME, IL FUOCO DELL’INFLAZIONE POTREBBE INIZIARE A RITIRARSI…

MONETA VIRTUALE, MAZZATA REALE! – FALLISCE UN’ALTRA PIATTAFORMA DI CRIPTOVALUTE: DOPO IL CRAC DI “FTX”, ANCHE “BLOCKFI” HA PRESENTATO ISTANZA DI INSOLVENZA. I DUE CASI SONO STRETTAMENTE LEGATI: LA SOCIETÀ DI SAM BANKMAN-FRIED AVEVA EMESSO UN CREDITO DI 400 MILIONI DI DOLLARI NEI CONFRONTI DI BLOCKFI. L’ACCORDO PREVEDEVA ANCHE UN’OPZIONE PER L’ACQUISTO, CHE POI SI È BLOCCATO CON LO SCANDALO DI “FTX” – ORA RISCHIANO DI RIMANERE IN MUTANDE ALMENO 100MILA CREDITORI

JOHN ELKANN CE L’HA FATTA – ANDREA AGNELLI SI È DIMESSO DALLA PRESIDENZA DELLA JUVENTUS E IL BRACCIO AMBIDESTRO DI YAKI, MAURIZIO SCANAVINO, SARÀ DIRETTORE GENERALE – ATTUALMENTE AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO GEDI, SCANAVINO È UN FEDELISSIMO DI JOHN: ARRIVATO NEL GRUPPO FIAT NEL 2004, HA PARTECIPATO AL RILANCIO DELLA SOCIETÀ CON MARCHIONNE, E DAL 2007 SI È OCCUPATO DELL’EDITORIA PER LA FAMIGLIA AGNELLI (LAVORANDO ALLA FUSIONE TRA “SECOLO XIX” E “STAMPA” E POI ALLA PRESA DI “REPUBBLICA”)

IN AMERICA IL NATALE PORTA IN REGALO UNA MAREA DI NUOVI POVERI – L'AUMENTO DELL'INFLAZIONE STA METTENDO IN GINOCCHIO LE FAMIGLIE AMERICANE A BASSO REDDITO. MENTRE I BENESTANTI SPENDONO E SPANDONO SENZA PROBLEMI (BASTA VEDERE LE FILE NEI NEGOZI DI LUSSO O NEI RISTORANTI ALLA MODA) – IL “NEW YORK TIMES”: “I NUOVI POVERI D'AMERICA DEVONO AFFRONTARE COSTI SEMPRE PIÙ ELEVATI SE USANO CARTE DI CREDITO. MENTRE L'AMERICAN EXPRESS HA AGGIUNTO CLIENTI PER LE CARTE PLATINO E ORO A UN RITMO RECORD”

LA COPERTURA È CORTA – A UNA SETTIMANA DALLA ROBOANTE CONFERENZA STAMPA SULLA MANOVRA, SI SA POCO E NULLA DELLE COPERTURE: DOVE TROVERÀ IL GOVERNO I 14 MILIARDI DI EURO NON A DEFICIT? LE VOCI NOTE SONO RIDUZIONE DEL SUPERBONUS E TAGLIO DEL REDDITO DI CITTADINANZA, CON CUI SE VA BENE SI ARRIVERÀ A 1 MILIARDO DI RISPARMI. SUGLI ALTRI 13, PER ORA, PUNTI VAGHI E GENERICI – IL REGALO AI COMMERCIANTI CON IL RIALZO DEL TETTO SUL POS A 60 EURO E LA STRETTA SULLE PARTITE IVA FITTIZIE: COSA SAPPIAMO

UN WURSTELONE PER IL GOVERNO ITALIANO – LUFTHANSA VUOLE PRENDERSI “ITA” A PREZZO DI SALDO: LA COMPAGNIA TEDESCA OFFRE 250 MILIONI PER IL 51% DELL’EX ALITALIA. MENO DELLA METÀ DEL GENNAIO 2022, QUANDO SI PROPOSE INSIEME A MSC, E VENNE RIFIUTATA DAI TECNICI DEL MEF (GUIDATI DAL DG ALESSANDRO RIVERA) – ORA LA MAGGIORANZA STA LAVORANDO PER CONVINCERE APONTE A TORNARE IN PISTA: GLI AMBASCIATORI CHE DOVREBBERO CONVINCERE IL CAPO DI MSC SONO GIANNI LETTA E/O FABRIZIO PALENZONA. MA SARÀ DURA…

CI VOLEVA UN TEDESCO PER SCRIVERE LA VERITÀ SU “ITA” – FATE LEGGERE A GIORGETTI E RIVERA L’ARTICOLO DELLA “FAZ” SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’EX ALITALIA: “NONOSTANTE LA BUONA ATTIVITÀ ESTIVA, LA SITUAZIONE È CRITICA. IL GOVERNO DRAGHI HA COMPLETAMENTE SBAGLIATO STRATEGIA. HA RESPINTO L'OFFERTA DI LUFTHANSA E MSC, AVVIANDO COLLOQUI ESCLUSIVI CON LA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO AMERICANA CERTARES. BEN PRESTO SI È SCOPERTO CHE AVEVANO POCO DA OFFRIRE.  L'OFFERTA È SCOPPIATA COME GLI PNEUMATICI ALL'ATTERRAGGIO DI UN AEREO IN CATTIVO STATO”

 

PER ITA C’È RIMASTA SOLO LUFTHANSA – LA COMPAGNIA AMERICANA DELTA, CHE CON AIR FRANCE FACEVA PARTE DELLA CORDATA GUIDATA DA CERTARES, HA CONVINTO IL FONDO STATUNITENSE A CHIAMARSI FUORI: HA SPIEGATO CHE INVESTIRE IN ITALIA È TROPPO DIFFICILE PER VIA DELLA BUROCRAZIA E DELLE INGERENZE. ORA CHE SUCCEDE? GLI UNICI ANCORA IN GARA SONO I TEDESCHI, CHE VALUTANO L’EX ALITALIA NON PIÙ DI 450-500 MILIONI. A LORO SARÀ AFFIANCATO UN PARTNER INDUSTRIALE ITALIANO (FERROVIE HA DETTO SÌ, SENZA NEANCHE ACCEDERE ALLA DATA ROOM)

NON C’È PIÙ TEMPO DA PERDERE PER “ITA”: TRA POCO LA COMPAGNIA RISCHIA DI NON VALERE PIU NIENTE! SECONDO “HANDELSBLATT” LE PROBABILITÀ CHE LUFTHANSA CHIUDA L'OPERAZIONE SONO "ELEVATE", MA SOLO SE L'ESBORSO NON SUPERA I 450 MILIONI DI EURO. MOLTO MENO DELLA METÀ DI QUANTO AVEVA INDICATO IL GOVERNO DRAGHI (1,2 MILIONI). MA CHI SARÀ IL “PARTNER INDUSTRIALE” CHE GARANTIRÀ L'ITALIANITÀ? IL DG DEL TESORO RIVERA HA TIRATO FUORI FERROVIE. IN ALTERNATIVA CI SAREBBERO I BENETTON, CHE PERÒ HANNO ALTRE GATTE DA PELARE. E C'È CHI SPERA IN UN RIPENSAMENTO DI GIANLUIGI APONTE....

“GUCCI NON È PIÙ ALESSANDRO MICHELE E QUESTI NON È PIÙ GUCCI” – QUIRINO CONTI: “IL RE NON È PIÙ SUL SUO TRONO. E LA NOBILE FLUIDITÀ DI QUESTO TEMPO, CHE EBBE IN LUI IL PRIMO E SOLO INTERPRETE, PIANGE ORFANA IL SUO CANTORE – LA MODA È COSÌ: TROPPO DANARO E MAI SAZI LIVORI; PER ASSENZA DI MISURA E DI CONSAPEVOLEZZA - CI SARÀ PURE NELL’UNIVERSO UN’ISOLA FELICE DOVE GLI STILISTI DI GENIO POSSANO VIVERE NEL LORO PARADISO PERDUTO. SENZA L’OSCURA OMBRA ADDOSSO DELL’INGORDO PROPRIETARIO.…” - VIDEO

ZUCKERBERG NON LASCIA, MA CI PENSERÀ IL MERCATO A FARLO DIMETTERE - DOPO LE INDISCREZIONI SULL'IMMINENTE ADDIO DI MARK ZUCKERBERG, LE AZIONI DI "META" SONO SALITE, SEPPUR DI POCO (+1,4%) - MOLTI DEGLI INVESTITORI DI FACEBOOK NON HANNO DIGERITO GLI INVESTIMENTI FALLIMENTARI SUL METAVERSO E IL CROLLO DELLA CAPITALIZZAZIONE NEGLI ULTIMI 18 MESI: "QUESTO RISPECCHIA LA PERDITA DI FIDUCIA NELL'AZIENDA, NON SOLO IL CATTIVO UMORE DEL MERCATO. META HA BISOGNO DI RITROVARE IL SUO FASCINO…"

TABAGISTI, FUORI I SOLDI! - DAL 2023 UN PACCHETTO DI SIGARETTE COSTERÀ 20 CENTESIMI DI PIÙ – TRA LE NOVITÀ INTRODOTTE NELLA FINANZIARIA C’È IL RINCARO DELLE SIGARETTE IL CUI PREZZO AUMENTERÀ FINO AL 2025 - ANCHE I LIQUIDI CON E SENZA NICOTINA PER LE SIGARETTE ELETTRONICHE AUMENTERANNO DAGLI 8 AI 13 CENTESIMI - CHI SI VORRÀ ROVINARSI LA SALUTE POTRÀ CONTINUARE A FARLO...MA DOVRÀ SBORSARE (E' UN ANTICIPO SULLE CURE FUTURE CHE DOVRA' SOMMINISTRARGLI LA SANITA' PUBBLICA...)

ULTIMO TRENO PER “ITA” – I DEBITI DELLA COMPAGNIA AEREA DOVRANNO ESSERE RIPIANATI DALL'ENNESIMO AUMENTO DI CAPITALE DA 650 MILIONI: GIORGETTI DEVE ACCELERARE LA PRIVATIZZAZIONE DOPO CHE MSC SI E' SFILATA DALLA TRATTATIVA - IL DG DEL TESORO ALESSANDRO RIVERA HA TIRATO FUORI LA CARTA DELLE FERROVIE (I CUI VERTICI HANNO DETTO SI' SENZA NEANCHE ACCEDERE ALLA DATA ROOM DI ITA) - SAREBBE UN MODO PER MANTENERE UNA PARTE DI “ITALIANITÀ” NELLA COMPAGNIA – LA PRIMA IPOTESI È DI VENDERE IL 51% AI TEDESCHI PER 250 MILIONI DI EURO, IL 29% A FS E IL RESTO LASCIARLO AL MEF...

IL "PRICE CAP" EUROPEO È UNA CAGATA PAZZESCA – LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA, CHE HA DOVUTO NEGOZIARE CON I DIKTAT TEDESCHI, È UN’ARMA SPUNTATA: IL TETTO SCATTERÀ SOLO QUANDO SARÀ SUPERATA PER DUE SETTIMANE CONSECUTIVE LA SOGLIA DEI 275 EURO A MEGAWATTORA, COSA CHE MAI AVVENUTA, NEMMENO DURANTE I PICCHI DI AGOSTO – LA COMMISSARIA PER L’ENERGIA, KADRI SIMSON: “NON È UNA BACCHETTA MAGICA CHE FARÀ ABBASSARE I PREZZI”. E INFATTI OGGI LA QUOTAZIONE AL TTF DI AMSTERDAM È CRESCIUTA DEL 6%

GHE PENSI TIM – GIORGIA MELONI VUOLE DECIDERE IN AUTONOMIA SUL DOSSIER RETE UNICA: PER QUESTO SARÀ UN FEDELISSIMO A SEDERSI AL TAVOLO CON CDP E L’EX TELECOM, QUASI SICURAMENTE IL SOTTOSEGRETARIO ALESSIO BUTTI. PROBLEMA: IL PIANO “MINERVA”, SPONSORIZZATO DA BUTTI, PREVEDE UN’OPA SU TUTTA TIM, OPZIONE CHE INVECE SEMBRA SFUMARE (TROPPO COSTOSA E RISCHIOSA) – IL NODO RIMANE IL SOLITO: QUANTO VALE LA RETE DI TIM? SIAMO LONTANI DALLE CIFRE SPARATE DA BOLLORÉ (31 MILIARDI), PROBABILMENTE SI CHIUDERÀ A 15-16 MILIARDI…

MUSK E TRUMP GIOCANO A CHI È PIÙ MATTO – IL NUOVO PROPRIETARIO DI TWITTER HA RIAMMESSO L’EX PRESIDENTE IN NOME DELLA "VOX POPULI", MA QUELLO L’HA SFANCULATO RIFIUTANDO. E ELON SI È VENDICATO, COME SUO SOLITO, CON UN MEME – RAMPINI E IL RAPPORTO BURRASCOSO TRA I DUE: “MUSK - 51 ANNI E UN PATRIMONIO CHE VALE ESATTAMENTE CENTO VOLTE QUELLO DEL PALAZZINARO NEWYORCHESE - LO HA FATTO IMBESTIALIRE RIVELANDO DI NON AVER MAI VOTATO PER LUI. PEGGIO, SULL'EX PRESIDENTE HA AGGIUNTO..."

PERCHÉ ELON MUSK SI METTE A FLIRTARE CON SALVINI? LO SPIEGA IACOBONI: “NELLE SETTIMANE CHE PRECEDONO L'ACQUISTO DI TWITTER DA PARTE DEL BOSS DI TESLA E STARLINK, È IN CORSO IN ITALIA UN LAVORO SILENZIOSO PER PARTECIPARE ALL'ACQUISIZIONE. UNIPOL ENTRA IN CONTATTO CON MUSK E ALLA FINE PRENDE PARTE, CON L'1 PER CENTO, ALLA COMPAGINE FINANZIARIA DELL'ACQUISTO DEL SOCIAL NETWORK AMERICANO. DEI CIRCA 40 INVESTITORI MONDIALI DELLA CORDATA-MUSK, UNIPOL È L'UNICO INVESTITORE FINANZIARIO EUROPEO E MA MUSK SA CHE IN ITALIA C'È L'UNICO GOVERNO CHE NON GLI È OSTILE…”

“ABBIAMO DA RIMPROVERARE SOLO NOI STESSI” – I RICCHI INVESTITORI TRUFFATI DA ELIZABETH HOLMES SONO IN IMBARAZZO PER LA CONDANNA A 11 ANNI DI GALERA. SI ERANO FATTI FREGARE DALLA BIONDINA CHE MILLANTAVA UN SISTEMA RIVOLUZIONARIO PER ANALIZZARE IL SANGUE DA UNA GOCCIA, “THERANOS”, CHE IN REALTÀ NON HA MAI FUNZIONATO. MA COME HA FATTO A INFINOCCHIARE MURDOCH, KISSINGER, LARRY ELLISON? SECONDO ALCUNI, È PIÙ VITTIMA CHE CARNEFICE: SAREBBE TUTTA COLPA DELLA SPREGIUDICATA CULTURA DELLA SILICON VALLEY…