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QUANDO C'È ODORE DI AFFARI ARRIVANO GLI SQUALI DELLA FINANZA - GEORGE SOROS E BILL GATES ENTRANO NEL BUSINESS DEI TAMPONI RAPIDI: HANNO INVESTITO 41 MILIONI DI DOLLARI IN QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE LA NUOVA GALLINA DALLE UOVA D'ORO IN TEMPI DI COVID - MENTRE SI VA VERSO L'OBBLIGO DI GREEN PASS, NON SOLO IN ITALIA, SI PREVEDE UN AUMENTO DELLA RICHIESTA DI TEST FREQUENTI DA PARTE DI CHI NON È DISPOSTO A FARSI VACCINARE… (DITE AI NO VAX COMPLOTTISTI CHE STANNO FACENDO IL GIOCO DEI MILIARDARI CHE TANTO ODIANO)

SENZA UNICREDIT, ADDIO MONTE – DANIELE FRANCO IN COMMISSIONE FINANZE FA CAPIRE CHE NON C’È ALTERNATIVA AL MATRIMONIO TRA LA BANCA DI ORCEL E MPS: PROSEGUIRE STAND-ALONE COMPORTEREBBE “RISCHI CONSIDEREVOLI” E PROBLEMI DI COMPETITIVITÀ, E COMUNQUE L’UE NON APPROVEREBBE – “MPS È LA BANCA PIÙ ANTICA DEL MONDO. LA SALVAGUARDIA DELL’OCCUPAZIONE E DEL MARCHIO SONO LE PRIORITÀ DEL GOVERNO”. IL MINISTERO DIVENTERÀ SOCIO DI UNICREDIT? “È POSSIBILE, MA SENZA ALTERARE GLI EQUILIBRI DI GOVERNANCE” – IL SINDACO DI SIENA NON È SODDISFATTO: “NON MI SENTO RASSICURATO”

CHE SMEMORATO JOHN ELKANN! HA "DIMENTICATO" E TENUTE "NASCOSTE" ALLE AUTORITÀ ITALIANE PER BEN 18 ANNI, NONOSTANTE CIÒ CHE IMPONE LA LEGGE, LE INFORMAZIONI E I DOCUMENTI RIGUARDANTI LA SUA CASSAFORTE PERSONALE, CHE PRIMA ERA DEL NONNO, LA "DICEMBRE SOCIETÀ SEMPLICE" - SOLO UN MESE FA HA FINALMENTE DECISO DI MOSTRARE LE CARTE, SPINTO DALLE PRESSIONI DEL SETTORE ANTIFRODE USA - PERCHÉ TANTA SEGRETEZZA E PER TANTO TEMPO? LA CAUSA È PRINCIPALMENTE IL PRESSING CHE MARGHERITA AGNELLI STA INTENSIFICANDO CONTRO IL FIGLIO PER L'EREDITÀ DELL'AVVOCATO - "LA VERITÀ": "JOHN È ENTRATO IN UN CAMPO MINATO CHE APRE FRONTI FISCALI DI VASTE DIMENSIONI"

MONTE DEI DEMOCRATICI DI SIENA – I GROVIGLI, I DISEGNI E LE LITI DELLA SINISTRA SU MPS: L’ISTITUTO È SEMPRE STATO TELE-GUIDATO DALLA POLITICA, PRIMA DAL PCI, POI DAL PDS E INFINE DAL PD – LA FOTO DI MUSSARI E AMATO CHE GUARDANO IL PALIO DALLA FINESTRA, L’ACQUISTO DI BANCA 121 NEL COLLEGIO DI D’ALEMA, IL DISASTRO ANTONVENETA, LA NOMINA DI PROFUMO E L’EX MINISTRO DELL’ECONOMIA PADOAN, DIVENTATO PRESIDENTE DI UNICREDIT (CHE ORA SI VUOLE PAPPARE SIENA…) – IL SINDACO DE MOSSI: "CITTÀ NON RIMANGA SUPINA. NON SIAMO AL SUPERMERCATO"

GENERALI, SEGNATEVI QUESTA DATA: LUNEDÌ 27 SETTEMBRE. QUEL GIORNO, IL BOARD DELLA COMPAGNIA TRIESTINA È CONVOCATO PER DECIDERE SE FARE O MENO UNA “LISTA DEL CDA”, IN VISTA DEL RINNOVO DEI VERTICI PREVISTO AD APRILE 2022. I SOCI FORTI (CALTAGIRONE, DEL VECCHIO E BENETTON) PREMONO PER UN CAMBIAMENTO IMMEDIATO DEL MANAGEMENT. IN ATTESA DI SAPERE CHE COSA FARÀ IL FANTASISTA NAGEL (CON MEDIOBANCA ASSEDIATA DAGLI ARZILLI CALTA E DEL VECCHIO), LA RICONFERMA DI DONNET RESTA POSSIBILE MA TUTT'ALTRO CHE SCONTATA

ORCEL, RITORNO SUL LUOGO DEL DELITTO – IL CAPO DI UNICREDIT CHE VUOLE LO SPEZZATINO DI MPS E UNA DOTE SOPRA I 6 MILIARDI DALLO STATO, È LO STESSO ORCEL CHE TRATTÒ NEL 2007, QUANDO ERA ALLA MERRILL LYNCH, PER CONTO DEL BANCO SANTANDER LA VENDITA A MPS PER 9 MILIARDI PIÙ 7 MILIARDI DI DEBITI QUELL’ANTONVENETA CHE SOLO UN MESE PRIMA BOTIN AVEVA COMPRATO PER 6,6 MILIARDI? UN’ACQUISIZIONE CHE FU L’INIZIO DELLA CATASTROFE DI MPS - IL BLITZ ANTOVENETA AVVENNE CON DRAGHI GOVERNATORE DI BANKITALIA. E ORA ORCEL TRATTA CON LO STATO PER MPS CON DRAGHI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

DOPO VENT’ANNI DI LOTTA, ESSELUNGA APRE IL SUPERSTORE A LIVORNO! L’ATTO DI COMPRAVENDITA DELL’IMMOBILE IN VIALE PETRARCA RISALE AL 2002: DA ALLORA PARTÌ UN LUNGO BRACCIO DI FERRO CON LE AUTORITÀ LOCALI E SOPRATTUTTO CON LE COOP ROSSE, CHE VOLEVANO IMPEDIRE A TUTTI I COSTI L’ARRIVO DI CAPROTTI. PER CELEBRARE IL SUCCESSO MARINA CAPROTTI HA DECISO DI RISTAMPARE IL MITICO LIBRO “FALCE E CARRELLO”, CHE È STATO REGALATO AI CLIENTI DEL NUOVO SUPERSTORE IN CUI LAVORANO 191 ADDETTI…

L'ADDIO DI GAETANO MICCICHÈ AL CDA DI RCS RIACCENDE LA BATTAGLIA PER IL CONTROLLO DEL "CORRIERE" - CAIRO, IN VISTA DELLA BATTAGLIA LEGALE CONTRO BLACKSTONE CHE PUO' COSTARE 600 MILIONI, POTREBBE DILUIRE LA QUOTA DI CONTROLLO DI RCS - MA NEGLI ACCORDI PRESI CON BANCA INTESA IN CAMBIO DEL FINANZIAMENTO DELL'OPAS DEL 2016, È PREVISTO IL RIMBORSO ANTICIPATO DELLA LINEA DI CREDITO CONCESSA DALLA BANCA "QUALORA CAIRO COMMUNICATION CESSI DI DETENERE UNA PARTECIPAZIONE ALMENO PARI AL 35% DEL CAPITALE SOCIALE DI RCS" - SE URBANETTO VOLESSE USCIRE DAL "CORRIERE", DOVREBBE PRIMA SALDARE I DEBITI A CARLO MESSINA...

SALVATE IL SOLDATO ARCURI - COME HA FATTO INVITALIA A CHIUDERE IL BILANCIO 2020 CON 37 MILIONI DI UTILE? DIETRO C’È UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE E DISMISSIONE DEL PATRIMONIO DELL’AZIENDA, CHE PERÒ AVREBBERO DOVUTO PEGGIORARE LA PERFORMANCE. MA A MAGGIO 2020, SOTTO IL GOVERNO GIALLOROSSO GUIDATO DA CONTE, UNA MANINA HA INSERITO NEL DECRETO RILANCIO UNA DISPOSIZIONE CHE PREVEDEVA CHE TALI EVENTUALI SVALUTAZIONI FOSSERO RILEVATE “ESCLUSIVAMENTE NELLE SCRITTURE CONTABILI PATRIMONIALI”. E COSÌ…

FLASH! – BUM! E’ INIZIATA UFFICIALMENTE LA BATTAGLIA DI VIA SOLFERINO. DIETRO LE DIMISSIONI DAL CDA DI RCS DI GAETANO MICCICHÈ, PRESIDENTE DELLA DIVISIONE IMI DI INTESA SANPAOLO E DIRETTORE GENERALE DI UBI BANCA, C’È LA MANO DELL’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, CHE NON VUOLE DARE A BLACKSTONE NEANCHE LE APPARENZE DI UN SUO SOSTEGNO A URBANO CAIRO. MA SOPRATTUTTO LA PRESENZA NEL CDA DI RCS DI MICCICHÉ/INTESA POTREBBE ESSERE IN CONFLITTO CON L’ORGANIZZAZIONE DI ALTRE CORDATE CHE MIRANO AL CORRIERONE DI URBANETTO….

"CORRIERE" DELLE MIE TRAME - GAETANO MICCICHÉ SI È DIMESSO DAL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DI RCS: IL PRESIDENTE DELLA DIVISIONE IMI-CIB DI INTESA SANPAOLO LASCIA UFFICIALMENTE PER MOTIVI PERSONALI. MA SIAMO SICURI CHE NON C’ENTRI NIENTE IL CASO BLACKSTONE E IL MANCATO ACCANTONAMENTO IN VISTA DELLA MAXI RICHIESTA DI RISARCIMENTO DI 600 MILIONI DI DOLLARI? – IL COMMENTO DI URBANETTO: "DESIDERO FARGLI I MIEI MIGLIORI AUGURI PER I SUOI FUTURI IMPEGNI E RINGRAZIARLO PER IL CONTRIBUTO CHE HA DATO AD RCS E A ME IN QUESTI ANNI, A PARTIRE DALL'OPAS"

LA SINISTRA RIPARTA DA MARGHERITA AGNELLI – “IL FATTO”: “ORMAI VA DETTO. LA MADRE DI JOHN, LAPO E GINEVRA ELKANN VA ANNOVERATA TRA LE EROINE DEL SOCIALISMO ITALIANO, TIPO ANNA KULISCIOFF O MARIA GOIA. A DIFFERENZA DELLE MADRINE DEL MOVIMENTO, MARGHERITA LAVORA DIETRO LE LINEE NEMICHE, DOVE, CON INCISIVE AZIONI DI SABOTAGGIO, PROVA A MOSTRARE AL PROLETARIATO DI CHE LACRIME GRONDI E DI CHE SANGUE IL POTERE CHE LO OPPRIME E QUALI SIANO I SENTIMENTI E LA MORALITÀ DI CUI SI NUTRONO LE BELLE FAMIGLIE DEL CAPITALISMO ITALIANO…”

VIVENDI E LASCIA VIVERE – È DAVVERO PACE TRA BERLUSCONI E BOLLORE’: FIRMATO L’ACCORDO CHE METTE FINE ALLE CONTROVERSIE TRA MEDIASET E VIVENDI – FININVEST ACQUISISCE LA METÀ DELLE QUOTE DEI FRANCESI (IL 5%) E TORNA SOPRA IL 50% DEL BISCIONE - ORA ORA CHE MEDIASET È FUORI DALLO STALLO PUÒ RIPARTIRE DAL PROGETTO MFE.  IL PROSSIMO PASSO SARÀ IL TRASFERIMENTO AD AMSTERDAM, CHE CHIUSI GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI DOVREBBE REALIZZARSI NELLA SECONDA METÀ DI SETTEMBRE. E POI…

LUSSO IN (S)VENDITA! – È PARTITO IL RISIKO DELLA MODA E LE PREDE SONO LE GRANDI MAISON ITALIANE: GLI ULTIMI IN ORDINE DI TEMPO AD ANNUNCIARE CAMBIAMENTI SONO STATI ERMENEGILDO ZEGNA E ETRO. IL PRIMO PREPARA LA QUOTAZIONE A NEW YORK, IL SECONDO È FINITO TRA LE FAUCI DEL SOLITO ARNAULT. IL BOSS DI LOUIS VUITTON È SALITO ANCHE AL 10% DI TOD’S (QUANTO CI METTERÀ A FARE LE SCARPE A DELLA VALLE?) - MA C’È ANCHE CHI NON VENDE: PRADA, MONCLER E ARMANI, CHE AVREBBE RISPOSTO NO ANCHE A UN ALLEANZA CON GLI AGNELLI…

ALLARME ROSSO: GENERALI A RISCHIO D’OPA! - UN ACCORDO TRA DEL VECCHIO E CALTAGIRONE, MAGGIORI AZIONISTI DI GENERALI, SUPEREREBBE DI GRAN LUNGA LA SOGLIA DELL’OPA, CHE È DEL 25%; E SONO GLI STESSI CHE HANNO IN MANO UN QUARTO DEL CAPITALE DI MEDIOBANCA CHE, A SUA VOLTA, È IL PRIMO AZIONISTA DEL LEONE DI TRIESTE – ORA NON È DIMOSTRABILE CHE I DUE OTTUAGENARI ABBIANO INVESTITO IN ACCORDO SU MEDIOBANCA, ANCHE SE SU GENERALI LA VEDONO ALLO STESSO MODO. MA A MILANO SI VOCIFERA DI UN INCIUCIO NAGEL-DEL VECCHIO, IN BARBA A CALTARICCONE, REGIA DI SERGIO EREDE, SULLA PROSSIMA “LISTA CDA” DEL LEONE PERCHÉ SAREBBE L’UNICO MODO PER EVITARE IL BAGNO DI SANGUE DELL'OPA

“IO CI SONO!” - QUESTO È L’AVVISO DI CALTARICCONE, CHE MIRA A PLANARE AL 5% DI MEDIOBANCA, DIRETTO SIA A NAGEL (CHE L’HA PRESA MALISSIMO), SIA A DEL VECCHIO (CHE L’HA PRESA MALE) - CALTA HA SUBODORATO UN CLIMA DA INCIUCIO TRA NAGEL E DEL VECCHIO: PERCHÉ NON CI METTIAMO D’ACCORDO TRA DI NOI SUL FUTURO DI GENERALI?- PROBABILMENTE GIÀ COL CONSIGLIO CONVOCATO PER IL 2 AGOSTO SI POTREBBERO APRIRE LE DISCUSSIONI SUL FUTURO ASSETTO DI VERTICE, SULLA POSSIBILE “LISTA DEL CDA” E SUL PIANO INDUSTRIALE