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L’INFLAZIONE E’ IL MALWARE DI WALL STREET: LA BORSA USA HA VISTO GLI INDICI PRECIPITARE DA GENNAIO - MOLTI TITOLI SONO CROLLATI E NON SI RIPRENDERANNO: ZOOM È SCESO DA UN MASSIMO DI 591 DOLLARI (560 EURO) ALLA FINE DEL 2020 A 90 DOLLARI; MODERNA (VACCINI) È STATA DIVISA PER TRE, NETFLIX PER QUATTRO E LE CYCLETTE PELOTON PER TREDICI - LA NOVITÀ È IL KO DEI COLOSSI TECNOLOGICI UN TEMPO INVULNERABILI. DALL'INIZIO DEL 2022, APPLE HA CEDUTO IL 13%, MICROSOFT E GOOGLE IL 20%, TESLA IL 25%, AMAZON IL 33%, META (FACEBOOK) IL 40%. INSIEME A NETFLIX, QUESTI COLOSSI HANNO CANCELLATO UN VALORE COMPLESSIVO DI 2,3 TRILIONI DI DOLLARI…

A CHI VA IN CULO L’INFLAZIONE? AI LAVORATORI! - ANCHE PER QUESTO ALCUNE AZIENDE METTONO MANO AL PORTAFOGLI, COME HA FATTO LA BREMBO CHE HA DATO MILLE EURO A TUTTI I DIPENDENTI - IL GRUPPO MARCEGAGLIA HA MESSO IN PAGA 2600 EURO PER TUTTI, STELLANTIS PIÙ DI MILLE - AVVIENE ANCHE IN REALTÀ MOLTO PICCOLE, COME LA METALLURGICA LEGNANESE DI RESCALDINA CHE HA MESSO IN BUSTA 1.500 EURO IN PIÙ AI SUOI 42 DIPENDENTI - MA I SINDACATI SONO DIVISI: LA CISL SPINGE PER IL WELFARE DI SECONDO LIVELLO, LA CGIL TEME LA SCAPPATOIA PER EVITARE L'AUMENTO DEI SALARI…

GENERALI, TANTI MILIARDI PER NULLA - I PACCHETTI DI AZIONI SCHIERATI DA CALTAGIRONE, DEL VECCHIO E BENETTON PER SCONFIGGERE DONNET E NAGEL, VALGONO 7 MILIARDI. EPPURE, NON SONO SERVITI A NIENTE: ALLA FINE VINCE SEMPRE IL MERCATO, CHE HA VOTATO IN MANIERA COMPATTA PER LA LISTA DONNET - CHE FARANNO ORA I DUE ARZILLI VECCHIETTI, PUNTERANNO MEDIOBANCA? MA ANCHE NELLA BANCA DI NAGEL LA QUOTA DECISIVA È IN MANO AGLI ISTITUZIONALI, CHE NE DETENGONO METÀ DEL CAPITALE. SE SI VORRÀ PRENDERE IL COMANDO PER VINCERE BISOGNERÀ PASSARE DA LORO...

CAIO NON LASCIA MA RADDOPPIA: LA NUOVA SAIPEM – DOPO L’ALLARME UTILI DI FINE GENNAIO E LA DIFFICILE RISALITA NON ANCORA CONCLUSA, ORA IL PROSSIMO STEP È FISSATO PER IL 17 MAGGIO “CON L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CHE DOVRÀ AFFIDARE AL CONSIGLIO LA DELEGA PER FAR PARTIRE LA RICAPITALIZZAZIONE” – ALLE CRITICHE, CAIO REPLICA: “COSA NON HA FUNZIONATO? BISOGNA RICORDARE CHE NEGLI ULTIMI 6 ANNI QUESTA AZIENDA HA ACCUMULATO QUASI 5 MILIARDI DI PERDITE E SI TROVA A COMPETERE IN UN CONTESTO IN RAPIDISSIMA EVOLUZIONE E CON UNA ORGANIZZAZIONE IN CUI IL CENTRO AVEVA DELEGATO MOLTO ALLE DIVISIONI’’

WAR STREET! - CLAMOROSO TRACOLLO DEI TITOLI TECNOLOGICI: IN TRE GIORNI HANNO BRUCIATO PIÙ DI MILLE MILIARDI DI DOLLARI DI CAPITALIZZAZIONE (SOLTANTO APPLE NE HA PERSI 226) - LA DECISIONE DELLA FED DI ALZARE I TASSI DI INTERESSE HA COLPITO IN PARTICOLAR MODO BIG TECH, CHE NEGLI ULTIMI ANNI, PANDEMIA COMPRESA, AVEVANO TENUTO SU LA BARACCA, E PREFERISCONO TORNARE A INVESTIMENTI SICURI E DI LUNGO PERIODO: IN TEMPO DI GUERRA, MEGLIO RECUPERARE SUL REALE E LASCIAR PERDERE IL VIRTUALE - I DATI HORROR RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, RIPORTATI DA “DRUDGE”: NETFLIX -71%, SNAP - 50%, UBER - 48%, FACEBOOK - 42%, AMAZON- 36%, DISNEY - 32%, TESLA - 34%, GOOGLE - 22

SEMPRE IN CULO AI LAVORATORI - L’INFLAZIONE NELL’EUROZONA RAGGIUNGE AD APRILE IL PICCO DEL 7,5% E SI DIVORA I SALARI - GLI AUMENTI MAGGIORI SONO IN GERMANIA, AUSTRIA E FRANCIA (MA ANCHE IN PORTOGALLO DOVE GLI STIPENDI SONO PIU’ BASSI) - E DA NOI? LO SPIEGA BENE BANKITALIA: “L’ITALIA, CHE È UNO DEI POCHI PAESI UE A NON AVERE UN SALARIO MINIMO, E AD AVER REGISTRATO UNA DIMINUZIONE DELLE RETRIBUZIONI DAL 1990 A OGGI, È ANCHE IL PAESE DOVE LE IMPRESE SI SONO OPPOSTE CON FERMEZZA ALL'IPOTESI DI REVISIONE AL RIALZO DEI SALARI”

A VOI I BITCOIN, A NOI I DOLLARI - GLI ULTRANOVANTENNI GURU DELLA FINANZA, WARREN BUFFET E CHARLIE MUNGER, SALGONO IN CATTEDRA E FANNO IL CONTROPELO AI NUOVI LUPI DI WALL STREET TUTTI CRIPTOVALUTE E BLOCKCHAIN - BUFFET: “SE QUALCUNO MI DICE DI AVERE IL 100% DEL TERRENO AGRICOLO AMERICANO E MI CHIEDE DI COMPRARE L'1% GLI DO ANCHE 25 MILIARDI. MA SE MI DICI CHE HAI TUTTI I BITCOIN E ME LI OFFRI A 25 DOLLARI NON LI PRENDO PERCHÉ, COSA ME NE FACCIO?” - E’ LA NUOVA GUERRA NELLA FINANZA AMERICANA: VECCHIO MONDO CONTRO I VISIONARI MUSK, THIEL E DORSEY…

NON SI E’ INCAZZATA SOLO LA CASA BIANCA: L’ASSALTO DI ELON MUSK A TWITTER HA FATTO INFURIARE ANCHE I PENSIONATI! - UN FONDO PENSIONE DEI POLIZIOTTI DELLA FLORIDA SI È OPPOSTO ALLA SCALATA DI TWITTER DA PARTE DEL CAPO DI TESLA E RISCHIA DI FAR SLITTARE DI TRE ANNI L’OPERAZIONE DA 44 MILIARDI DI DOLLARI - IL FONDO HA FATTO LEVA SU UN CAVILLO LEGALE: UN AZIONISTA CHE DETIENE GIÀ IL 15% DELLE QUOTE DELLA SOCIETÀ NON PUÒ PRENDERSI L’AZIENDA PRIMA DI TRE ANNI - MA PERCHÈ GLI AGENTI DI ORLANDO CE L’HANNO CON MUSK? LA RAGIONE (PER ORA) È AVVOLTA NEL MISTERO…

MONTE DELLE ASSOLUZIONI (E DEI PASTICCI) - NESSUN COLPEVOLE PER IL MONTEPASCHI: GLI EX VERTICI MUSSARI E VIGNI ASSOLTI CON FORMULA PIENA - L'ENNESIMO PASTICCIO GIUDIZIARIO SCATENA LA RABBIA DELLE VITTIME (“VICENDA GROTTESCA, QUALCUNO SI E’ E’ SBAGLIATO") E DEL SINDACO DI SIENA DE MOSSI: "BANCA SUL LASTRICO MA NON PAGA NESSUNO" - LANDO MARIA SILEONI, SEGRETARIO GENERALE DELLA FABI: "LA STORIA DEL NOSTRO PAESE È PIENA DI BUCHI NERI. E QUANDO CI SONO SCANDALI EVIDENTI SEMBRA CHE SIAMO UN PAESE DI FANTASMI”

MONTE DELLE ASSOLUZIONI – LA CORTE D’APPELLO CANCELLA LE CONDANNE ALL’EX PRESIDENTE DEL MONTE DEI PASCHI MUSSARI E ALL’EX AD VIGNI NEL MIRINO PER AVER COPERTO LE PERDITE DI ANTONVENETA DOPO L’ACQUISIZIONE - REVOCATO LE CONFISCHE A DEUTSCHE BANK AG E DEUTSCHE BANK LONDON BRANCH (PER OLTRE 64 MILIONI DI EURO) E NOMURA (88 MILIONI) – ORA DIVENTA UN REBUS IL VERDETTO SULL'EX PRESIDENTE DELLA BANCA, ALESSANDRO PROFUMO E L'EX AD DI MPS FABRIZIO VIOLA GIÀ CONDANNATI IN PRIMO GRADO. E C’È UN TERZO TRONCONE ANCORA…

FUORI DI TESLA E DIVERSO DA LORO - ELON MUSK È DI DESTRA O DI SINISTRA? È UN GENIO O UN CIARLATANO TRAVESTITO DA VISIONARIO? L’UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO È ANCHE IL PIÙ CHIACCHIERATO. PRENDETE LE SUE IDEE POLITICHE: SI PROFESSA LIBERTARIO E LIBERISTA, 10 ANNI FA I PROGRESSISTI LO OSANNAVANO E ORA LO DETESTANO. LUI PRENDE PER IL CULO TUTTI MA È PIENO DI CONTRADDIZIONI. UN ESEMPIO SU TUTTI? È CONTRARIO AGLI INCENTIVI, MA SI PRENDE MILIARDI DI SUSSIDI PUBBLICI - I RAZZI, I TWEET, LE CRIPTOVALUTE E QUELLA VOLTA CHE SI SCHIANTÒ CON UNA MCLAREN INSIEME A PETER THIEL

VUOI VEDERE CHE TUTTA LA CACIARA SUL CASO D’ALEMA-COLOMBIA E’ STATA INUTILE PERCHE’ I COLOMBIANI STAVANO FACENDO IL DOPPIO GIOCO? PER LA FORNITURA DI AEREI A BOGOTA’ SONO IN CORSA ANCHE LA COREA DEL SUD, CHE E’ GIÀ PARTNER DELLA MARINA MILITARE DEI SUDAMERICANI (CHE HANNO ACQUISITO DA SEUL MISSILI ANTINAVE E DUE CORVETTE DI SECONDA MANO) - PER IL DITO “DEFENCE NEWS” QUELLA CON LEONARDO-FINCANTIERI POTREBBE ESSERE STATA UNA GARA DI FACCIATA PER FAR SPUNTARE ALLA COLOMBIA IL MIGLIOR PREZZO CON I COREANI…

AUTOSTRADE DI STATO - È FATTA: A QUASI QUATTRO ANNI DAL CROLLO DEL PONTE MORANDI, AUTOSTRADE PER L’ITALIA TORNA SOTTO IL CONTROLLO PUBBLICO. IL PASSAGGIO ALLA CORDATA GUIDATA DA CDP PER 8,1 MILIARDI È AVVENUTO FORMALMENTE OGGI -L’AD RIMARRÀ ROBERTO TOMASI, LO STESSO CHE HA GESTITO LA FASE DELLA TRATTATIVA PER LA VENDITA, CHE SI È PROTRATTA PER CIRCA DUE ANNI - I PROBLEMI DA RISOLVERE SONO TANTISSIMI, A PARTIRE PROPRIO DALLA LIGURIA. SE NON ALTRO, SI POTRÀ TORNARE A INVEIRE CONTRO IL GOVERNO…

SANZIONI STONATE - DALL’UE FILTRA OTTIMISMO PER L’INTESA SULL’EMBARGO AL PETROLIO RUSSO E SUBITO ORBAN METTE I BASTONI TRA LE RUOTE: IL PRIMO MINISTRO UNGHERESE HA DETTO CHE LE MISURE SULL’ENERGIA SONO UNA “LINEA ROSSA” PER IL SUO PAESE - L’OFFERTA DELLA COMMISSIONE A BUDAPEST PREVEDE DUE ANNI DI TEMPO PER AZZERARE GLI ACQUISTI DEL PETROLIO DI MOSCA. EVIDENTEMENTE NON BASTA - NEL PACCHETTO SONO PREVISTE MISURE RESTRITTIVE ANCHE NEI CONFRONTI DELL’AMANTE DI PUTIN, ALINA KABAEVA…

CHE CE FAMO CON I PRESTITI MESSI A DISPOSIZIONE NEL PIANO NEXT GENERATION EU E NON UTILIZZATI DAGLI STATI EUROPEI? LA COMMISSIONE PENSA DI UTILIZZARLI PER UN NUOVO FONDO DA 200 MILIARDI CONTRO I RINCARI E PER I PAESI CHE SONO PIÙ DIPENDENTI DALLA RUSSIA - IN UN MOMENTO IN CUI TORNA A CRESCERE LA VOLATILITÀ SUI TITOLI DI STATO (LO SPREAD HA RAGGIUNTO I 200 PUNTI BASE), I PRESTITI EUROPEI SAREBBERO MOLTO UTILI, PERCHÉ PERMETTEREBBE ALL’ITALIA DI FINANZIARSI CON TASSI VICINI A QUELLI TEDESCHI…

GENERALI, IL GIORNO DOPO - CALTAGIRONE SALE AL 5,49% DEL CAPITALE DI MEDIOBANCA. L’IMPRENDITORE ROMANO, DOPO LA BRUCIANTE DISFATTA A TRIESTE, RIALZA LA TESTA PER FAR CAPIRE AL NUMERO UNO DI PIAZZETTA CUCCIA, ALBERTO NAGEL, CHI E’ IL SUO OBIETTIVO - MA GLI ARZILLI VECCHIETTI CALTA E DEL VECCHIO DEVONO PORTARE PAZIENZA: INTANTO, NAGEL RESTERÀ IN CARICA FINO ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2023. SECONDO: PER IL TAKE-OVER SU MEDIOBANCA OCCORRE CHE ENTRI IN BALLO UNA GRANDE BANCA PER AVERE IL VIA LIBERA DELLA BCE...

TIM, IL PERICOLO CORRE SUL FILO - MA KKR PER CASO VUOLE USCIRE DA FIBERCOP (TIM), ANCHE PER L’ATTAPIRAMENTO CAUSATO DALL’OPA DI FATTO BOCCIATA DAL GOVERNO E DAGLI AZIONISTI DI TIM? - TIM E OPEN FIBER SI SONO ACCORDATI PER UN PREZZO DI 190 MILIONI DI EURO DA PAGARE IN SEI ANNI CHE PERÒ SAREBBE GIUDICATO INSUFFICIENTE DAL FONDO AMERICANO KKR, CHE VORREBBE 310 MILIONI DI EURO - DAGO: QUESTA MATTINA C'E' STATO UNO SCAMBIO DI PUNTI DI VISTA TRA IL CAPO DI CDP DARIO SCANNAPIECO E ARNAUD DE PUYFONTAINE (VIVENDI)....

DI MALE IN GREGGIO: LE NUOVE SANZIONI CONTRO PUTIN SPACCANO L’EUROPA - L’UE TANTO PER CAMBIARE SI DIVIDE SULL’EMBARGO AL PETROLIO RUSSO - IL “VIKTATOR” ORBAN, IN MODALITÀ CAVALLO DI TROIA DI PUTIN, MINACCIA IL VETO, E NON È IL SOLO: LA SLOVACCHIA VUOLE PIU’ TEMPO, BULGARIA E REPUBBLICA CECA DENUNCIANO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO. GRECIA, CIPRO E MALTA CONTESTANO IL DIVIETO DI TRASPORTARE IL GREGGIO CHE LA RUSSIA VENDERA’ FUORI DALL’UE - IL MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO, KULEBA LA TOCCA PIANO: “GLI STATI CHE CONTINUERANNO A OPPORSI SARANNO COMPLICI DEI CRIMINI RUSSI”

IMMUNITÀ DAL GREGGIO (RUSSO) - LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA IL SESTO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO PUTIN. C’È L’EMBARGO AL PETROLIO, MA MOLTO SOFT: L’UE PROPONE UN DIVIETO DI ACQUISTO ENTRO SEI MESI, CHE PER IL MOMENTO NON VARRÀ PER UNGHERIA E SLOVACCHIA - MA COMUNQUE LA DECISIONE NON ARRIVERÀ OGGI: I 27 PAESI MEMBRI HANNO CHIESTO PIÙ TEMPO PER ESAMINARE IL DOCUMENTO- NEL PACCHETTO C’È ANCHE L’ESCLUSIONE DAL SISTEMA SWIFT DI ALTRI TRE ISTITUTI DI CREDITO, TRA CUI SBERBANK, CHE CONTROLLA UN TERZO DEGLI ATTIVI BANCARI DEL PAESE