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DI MALE IN GREGGIO: LE NUOVE SANZIONI CONTRO PUTIN SPACCANO L’EUROPA - L’UE TANTO PER CAMBIARE SI DIVIDE SULL’EMBARGO AL PETROLIO RUSSO - IL “VIKTATOR” ORBAN, IN MODALITÀ CAVALLO DI TROIA DI PUTIN, MINACCIA IL VETO, E NON È IL SOLO: LA SLOVACCHIA VUOLE PIU’ TEMPO, BULGARIA E REPUBBLICA CECA DENUNCIANO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO. GRECIA, CIPRO E MALTA CONTESTANO IL DIVIETO DI TRASPORTARE IL GREGGIO CHE LA RUSSIA VENDERA’ FUORI DALL’UE - IL MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO, KULEBA LA TOCCA PIANO: “GLI STATI CHE CONTINUERANNO A OPPORSI SARANNO COMPLICI DEI CRIMINI RUSSI”

IMMUNITÀ DAL GREGGIO (RUSSO) - LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA IL SESTO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO PUTIN. C’È L’EMBARGO AL PETROLIO, MA MOLTO SOFT: L’UE PROPONE UN DIVIETO DI ACQUISTO ENTRO SEI MESI, CHE PER IL MOMENTO NON VARRÀ PER UNGHERIA E SLOVACCHIA - MA COMUNQUE LA DECISIONE NON ARRIVERÀ OGGI: I 27 PAESI MEMBRI HANNO CHIESTO PIÙ TEMPO PER ESAMINARE IL DOCUMENTO- NEL PACCHETTO C’È ANCHE L’ESCLUSIONE DAL SISTEMA SWIFT DI ALTRI TRE ISTITUTI DI CREDITO, TRA CUI SBERBANK, CHE CONTROLLA UN TERZO DEGLI ATTIVI BANCARI DEL PAESE

DRAGHI STACCA LA SPINA A STARACE? - L’AD DI ENEL HA PROVATO A GIUSTIFICARE LA SUA PARTECIPAZIONE ALLA VIDEO-CONFERENZA CON PUTIN CON LA TRATTATIVA PER LA VENDITA DI TRE IMPIANTI ALLA RUSSIA, MA NON È BASTATO - NON SOLO: MARIOPIO NON HA GRADITO L’ATTIVITÀ DI LOBBY CONTRO ALCUNI DOSSIER DEL GOVERNO, E ANCHE IL POCO IMPEGNO SULLA RICERCA DI ALTERNATIVE AL GAS RUSSO - LA NOVITÀ È CHE ENEL HA GIÀ ACQUISTATO IL CARBONE NECESSARIO, ANCHE PER EVITARE ULTERIORI RINCARI DOPO L'EMBARGO SUL CARBONE RUSSO

GENERALI, CADE LA PRIMA TESTA? – E’ QUELLA CHE APPARTIENE AL COLLO DI GIOVANNI QUAGLIA, IL MALDESTRO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO CHE SI ERA SCHIERATO CON LA LISTA CALTAGIRONE - APERTURA DI FIDUCIA PER IL NUOVO PRESIDENTE ANDREA SIRONI, MENTRE PER L'AD PHILIPPE DONNET, DEI TRE CONSIGLIERI CALTAGIRINI, COME MAI MARINA BROGI SI È ASTENUTA? - MEDIOBANCA, DA ‘’SALOTTO DI CUCCIA’’ A PUBLIC COMPANY DI NAGEL, FINO A QUANDO SONO SBUCATI DEL VECCHIO E CALTA. PERÒ TUTTO APPARE BLOCCATO FINO ALL'OTTOBRE 2023…

L’EFFETTO FARFALLA DEI MERCATI: UN ERRORE A LONDRA FA CROLLARE LE BORSE IN TUTTO IL MONDO - SUBITO DOPO L’APERTURA DI IERI, LE PRINCIPALI PIAZZE FINANZIARIE SONO PRECIPITATE: IL “FLASH CRASH” È DOVUTO A UN ERRORE NELLE SALE OPERATIVE LONDINESI, PROBABILMENTE PER L’IMMISSIONE DI UN ORDINE A TROPPI ZERI DA PARTE DI UN TRADER DELLA BANCA “CITI”, CHE HA FATTO SCATTARE GLI ALGORITMI DI VENDITA AUTOMATICA DELLE GESTIONI “MATEMATICHE”, CHE SI INNESCANO QUANDO LE QUOTAZIONI SCENDONO IMPROVVISAMENTE - LA PISTA “SCANDINAVA”

L’UCCELLINO DI TROIA DEI CINESI - PECHINO GUADAGNERÀ DAVVERI ALTRA INFLUENZA, ORA CHE ELON MUSK SI PAPPA TWITTER? DI CERTO, IL FONDATORE DI TESLA FA GROSSI AFFARI CON IL DRAGONE, CHE GLI HA SPIANATO LA STRADA PER UNA MEGAFABBRICA A SHANGHAI NEL 2019. XI JINPING POTRÀ FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: RICATTARE! SE TWITTER FARÀ ARRABBIARE IL PARTITO COMUNISTA, GLI INVESTIMENTI DI MUSK POTREBBERO ESSERE MESSI A RISCHIO. LA PROMESSA DI SALVARE LA LIBERTÀ D’ESPRESSIONE FINIRÀ STRITOLATA DAL CAPPIO DI SETA CINESE?

ANDREA CECCHERINI HA LO "YOUNG FACTOR" - IL PRESIDENTE DELL'OSSERVATORIO GIOVANI-EDITORI È ANDATO A FRANCOFORTE DALLA PRESIDENTE BCE CHRISTINE LAGARDE A PRESENTARE L'EVENTO “YOUNG FACTOR", CHE SI TERRÀ A MILANO DAL 14 AL 15 GIUGNO, PER FAR CRESCERE L’ALFABETIZZAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA TRA I GIOVANI – TRA GLI OSPITI, SEI GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI E ANCHE I CEO DELLE MAGGIORI BANCHE PRIVATE EUROPEE, TRA CUI CHRISTIAN SEWING (DEUTSCHE BANK), RALPH HAMERS (UBS), CARLO MESSINA (INTESA SANPAOLO), ANDREA ORCEL (UNICREDIT)…

DAGOREPORT! GENERALI, VINTI E VINCITORI – AHÒ, TUTTO ‘STO CASINO PER RITROVARSI 3 CONSIGLIERI ANZICHÉ 4, COME NEL PRECEDENTE CDA, DOVE CALTAGIRONE RICOPRIVA PURE LA CARICA DI VICEPRESIDENTE? - OLTRE AD AVER INVESTITO QUASI 3 MILIARDI NELLE AZIONI DEL LEONE, LA CAMPAGNA DI CONQUISTA HA COSTRETTO L’EDITORE DEL MESSAGGERO A SCUCIRE UNA VALANGA DI SOLDI (10/15 MILIONI?), NECESSARIA PER ARRUOLARE AVVOCATONI COME SERGIO ERDE, AGENZIE DI COMUNICAZIONE, ADVISOR, MANAGER DEL CALIBRO DI COSTAMAGNA E CATTANEO, CIRINÀ E PALERMO, TIPINI FINI CHE NON VANNO LEGGERI QUANDO SPARANO LE LORO PARCELLE. NE VALEVA LA PENA?

QUAGLIA SPENNATO DAL LEONE - INSIEME A CALTAGIRONE, L’ALTRO GRANDE SCONFITTO DELLA BATTAGLIA SU GENERALI È GIOVANNI QUAGLIA: IL PRESIDENTE DI FONDAZIONE CRT NON PORTA A CASA NULLA, SE NON L’ENNESIMA SCELTA STRATEGICA SBAGLIATA. A SETTEMBRE GLI AVEVANO SUGGERITO DI NON SCHIERARE LA FONDAZIONE CASSA RISPARMIO DI TORINO PER NESSUNA DELLE CORDATE IN CAMPO. POI IL CDA HA DECISO DI FORZARE LA MANO E APPOGGIARE CALTAGIRONE. RISULTATO? ORA NON CI SARÀ NESSUN RAPPRESENTANTE IN CDA, E SI APRIRÀ UN DURO CONFRONTO INTERNO...

“CON LO STOP DEI FLUSSI DI GAS DALLA RUSSIA RISCHIAMO LA RECESSIONE” - IL GOVERNATORE DI BANKITALIA, IGNAZIO VISCO, NON NASCONDE LA PREOCCUPAZIONE DI FRONTE ALL’EMBARGO DEL METANO DI MOSCA: “CON UN BLOCCO COMPLETO IL RISCHIO È QUELLO DI UNA MODERATA RECESSIONE QUEST’ANNO E IL PROSSIMO” - L’EUROPA DOPO PIÙ DI UN MESE È RIUSCITA A FORNIRE SOLO DELLE CONFUSE LINEE GUIDA: LE AZIENDE POTRANNO APRIRE UN CONTO IN RUSSIA, MA SOLO IN EURO O DOLLARI (E GERMANIA, AUSTRIA, SLOVACCHIA E UNGHERIA GIÀ SI SMARCANO)

DISFATTA PER CALTAGIRONE: DONNET E NAGEL VINCONO LA BATTAGLIA PER GENERALI! L’ASSEMBLEA HA VOTATO A FAVORE DELLA LISTA DEL CDA USCENTE CON IL 55,992% DEL CAPITALE PRESENTE. PER LA LISTA DI CALTAGIRONE SI È ESPRESSO IL 41,73% - E SI ALLONTANA ANCHE IL RISCHIO DI FINIRE IN TRIBUNALE, CON LA LISTA DI DONNET CHE VINCE CON UN MARGINE DI 14 PUNTI SU QUELLA DI "CALTARICCONE", BEN SUPERIORE AI VOTI CHE MEDIOBANCA HA PRESO A PRESTITO (4,4%) E DE AGOSTINI HA VENDUTO A TERMINE (1,4%) - ANDREA SIRONI NUOVO PRESIDENTE, DONNET RESTA AD: DALLA LISTA DELL'EDITORE DEL "MESSAGGERO" ENTRERANNO SOLO TRE CONSIGLIERI (CONTRO I 10 DI QUELLA DEL CDA)COME DAGO-ANTICIPATO, A CALTA NON È BASTATO L’APPOGGIO DEI BENETTON - IL PAPERONE DI AGORDO STA ALLA FINESTRA E SOGNA IL TAKE-OVER SU MEDIOBANCA (MA DOVRÀ ALLEARSI CON UNA GRANDE BANCA ITALIANA)…

BLACK FRIDAY PER AMAZON! - LA SOCIETÀ DI JEFF BEZOS CHIUDE IL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 CON UNA PERDITA DI 3,8 MILIARDI DI DOLLARI E TRACOLLA A WALL STREET - IL ROSSO È LEGATO IN PARTE ALL PERDITA DA 7,6 MILIARDI SUL SUO INVESTIMENTO NELLA SOCIETÀ DI VEICOLI ELETTRICI RIVIAN, MA ANCHE ALLA GUERRA IN UCRAINA E ALL’INCERTEZZA SULLA CRESCITA ECONOMICA, CHE HANNO FATTO CALARE LE VENDITE ONLINE - APPLE INVECE GODE: I RICAVI SONO SOPRA LE ATTESE, I SERVIZI VANNO ALLA GRANDE E IL TITOLO VOLA...

MUSK SBATTE LA TESLA SU TWITTER - L’UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO HA VENDUTO ALTRE 3,15 MILIONI DI AZIONI DELLA CASA AUTOMOBILISTICA, PER UN VALORE DI 2,8 MILIARDI DI DOLLARI. IN TOTALE QUESTA SETTIMANA HA MESSO SUL MERCATO QUOTE PER 8,5 MILIARDI DI DOLLARI. MA ORA BASTA: “DOPO OGGI, NESSUNA ALTRA VENDITA DI AZIONI PIANIFICATA” - MA IL CALO DELLE AZIONI DI TESLA RISCHIA DI METTERE A RISCHIO IL SUO PIANO PER COMPRARSI IL SOCIAL NETWORK: GLI INVESTITORI FUGGONO, PERCHÉ TEMONO CHE TWITTER, CHE NON FA UTILI E RISCHIA DI FAR AFFONDARE LA COMPAGNIA…

DAGOREPORT - L'ULTIMA BATTAGLIA PER GENERALI - ALLA FINE I BENETTON, DIMENTICANDO CHE TRA GLI ADVISOR DELL’OPA SU ATLANTIA HANNO MEDIOBANCA, SI SCHIERANO CON CALTAGIRONE E IL DUO DEL VECCHIO-MILLERI (E NAGEL È FURIOSO) – MA NON BASTERÀ AI DUE ARZILLI VECCHIETTI PER VINCERE LA SFIDA CONTRO MEDIOBANCA: LA MASSICCIA PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA FAVORISCE DONNET-NAGEL - CHI RISCHIA DI PERDERE LA FACCIA È SOLO CALTARICCONE. IL PATRON DI LUXOTTICA STA ALLA FINESTRA E SOGNA LA CONQUISTA DI MEDIOBANCA MA, PER AVERE IL VIA LIBERA DALLA BCE, I MILIARDI NON SERVONO A NIENTE: DOVRÀ ALLEARSI CON UNA GRANDE BANCA ITALIANA (INTESA?) E A QUEL PUNTO….

IL CALO DELLE AZIONI TESLA METTE A RISCHIO IL PIANO DI MUSK PER ACQUISTARE TWITTER - LE AZIONI DI TESLA SONO SCESE DEL 20% IN UNA SETTIMANA, CANCELLANDO CIRCA 125 MILIARDI DI DOLLARI DEL VALORE DELL'AZIENDA. POICHÉ L'ACCORDO CHE HA CONCLUSO DIPENDE DAL MANTENIMENTO DEL VALORE DI TESLA, UN ULTERIORE CALO LO METTERÀ IN PERICOLO - 243 MILIARDI DI DOLLARI. QUESTO È QUANTO VALE MUSK, CHE POSSIEDE IL 21% DI TESLA MA HA IMPEGNATO PIÙ DELLA METÀ DELLA SUA QUOTA COME GARANZIA DI PRESTITO, SECONDO ‘’FORBES’’

C’E’ POCO DA CINGUETTARE - FRA I DIPENDENTI DI TWITTER LA TENSIONE RESTA ALTA DOPO L’ACQUISIZIONE DA PARTE DI ELON MUSK: A TRANSAZIONE CONCLUSA, DOPO L'ESTATE, NON CI SARANNO PIÙ UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E UN AMMINISTRATORE DELEGATO. PROBABILE CHE MUSK SI OCCUPI PERSONALMENTE DEL SOCIAL MEDIA E CEDA LO SCETTRO IN UN SECONDO MOMENTO - L'OPERAZIONE SI STA RIVERBERANDO SULL'INTERO SETTORE DEI SOCIAL: IL MONDO BIG TECH E’ PREOCCUPATO DAL FATTO CHE MUSK RIACCENDA L'INTERESSE DI WASHINGTON SULLA SILICON VALLEY PER TIMORI DI INFLUENZE SULLA VITA POLITICA DEL PAESE…

PERCHÉ ELON MUSK HA COMPRATO TWITTER, CHE E’ POCO REDDITIZIO E A UN PREZZO (44 MILIARDI) SUPERIORE AL VALORE DI MERCATO? L’ACQUISIZIONE DEL SOCIAL GARANTIRÀ AL PATRON DI TESLA IL CONTROLLO DI UNO STRUMENTO DI INFLUENZA POLITICA FONDAMENTALE PER I SUOI BUSINESS, A PARTIRE DA SPACEX A NEURALINK (CHE STA SVILUPPANDO UN CHIP PER METTERE IN COMUNICAZIONE LE FUNZIONI CEREBRALI DEGLI ESSERI UMANI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE) - IL RAPPORTO DI AMORE-ODIO CON TRUMP (CHE DOPO DUE ANNI DI BAN POTREBBE TORNARE SU TWITTER)

COME SI È ARRIVATI DA BONO A TUTTO A BONO A NIENTE – DAGO-RETROSCENA FINCANTIERI: CESTINATI DA FUNICIELLO CON SUPPORTO DI GIAVAZZI E GENTILONI, LORENZO MARIANI E FABRIZIO PALERMO, REI DI DIVENTARE PERICOLOSI CONCORRENTI PER L’AMATO ALESSANDRO PROFUMO, SPUNTA PIERROBERTO FOLGIERO, OTTIMO MANAGER DI IMPIANTISTICA OIL&GAS E PETROLCHIMICO DI MARIE TECNIMONT, MA COMPLETAMENTE A DIGIUNO DI NAVI MILITARI E CANTIERISTICA. IN COMPENSO PIERROBERTINO GODE DELL’AMICIZIA DI SCANNAPIECO (AD DI CDP) E DI STEFANO (CDP EQUITY)…