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MURO DI GOMMA CONTRO LA CINA – PIRELLI FA SLITTARE IL RINNOVO DEL BOARD E LA PRESENTAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE 2025 IN ATTESA CHE IL GOVERNO DECIDA SE E COME ESERCITARE IL “GOLDEN POWER” PER RIDURRE “L'INFLUENZA” DEL SOCIO SINOCHEM, CHE OGGI HA LA QUOTA DI MAGGIORANZA DELL'AZIENDA CON IL 37% – AL G7 DI HIROSHIMA, L'ELEFANTE NELLA STANZA SARÀ PROPRIO IL TEMA DELLA SUPERPOTENZA ECONOMICA USATA DA PECHINO COME ARMA POLITICA. COME LIMITARE I RISCHI SENZA RINUNCIARE AI BENEFICI? 

“SONO ENTUSIASTA: HO TROVATO UN NUOVO CEO PER TWITTER. LEI INIZIERÀ TRA 6 SETTIMANE” – ELON MUSK LASCIA LA CARICA DI AMMINISTRATORE DELEGATO DOPO IL SONDAGGIO (LANCIATO DA LUI) DI DICEMBRE IN CUI IL 57,5% DEGLI UTENTI VOTÒ PER FARLO DIMETTERE. E ANNUNCIA CHE AL SUO POSTO ARRIVERÀ UNA DONNA, MA SENZA FARE IL NOME – SECONDO IL “WALL STREET JOURNAL” SI TRATTA DI LINDA YACCARINO, DA OLTRE 10 ANNI CAPO DELLA PUBBLICITÀ DI “NBCUNIVERSAL” – IL TITOLO TESLA FESTEGGIA IN BORSA

LABRIOLA PRENDE TEMPO SULLA VENDITA DELLA RETE: “LA CESSIONE DI NETCO È IL PIANO MIGLIORE PER TAGLIARE IL DEBITO, MA VALE LA PENA PRENDERSI QUALCHE SETTIMANA IN PIÙ. IL PREZZO DEVE ESSERE EQUO E DI MERCATO”. L’AD DI TIM PARLA A CDP E KKR AFFINCHÉ BOLLORÉ INTENDA. VIVENDI INFATTI CHIEDE 31 MILIARDI, A FRONTE DELLE OFFERTE DELLE DUE CORDATE CHE SI FERMANO A 20 – LA TRIMESTRALE APPROVATA IERI DAL CDA HA SEGNATO OTTIMI RISULTATI (SOPRATTUTTO GRAZIE AL BRASILE E AL TAGLIO DEI COSTI)

TRA QUANTO SARÀ POSSIBILE OTTENERE ENERGIA DALLA FUSIONE NUCLEARE? SECONDO “MICROSOFT” ENTRO IL 2028 – LA BIG TECH HA STIPULATO UN CONTRATTO CON LA START UP “HELION” (FINANZIATA DA SAM ALTMAN, PROPRIETARIO DI CHATGPT) PER ACQUISTARE L’ELETTRICITÀ PRODOTTA ATTRAVERSO LA FUSIONE ENTRO 5 ANNI – SE RIUSCIRANNO NELL’IMPRESA, L’OCCIDENTE NON AVRÀ PIÙ BISOGNO DEL GAS E PETROLIO RUSSO E MEDIO-ORIENTALE E SI POTRANNO SFANCULARE I DITTATORI A CUI SIAMO LEGATI MANI E PIEDI…

IL CONTO E' SALATO: I RINCARI CI HANNO SDERENATO - NELL’ULTIMO TRIMESTRE 2022 IL REDDITO REALE DELLE FAMIGLIE ITALIANE È DIMINUITO DEL 3,5% - A PROSCIUGARE IL PORTAFOGLIO CI HANNO PENSATO L’INFLAZIONE E L’IMPENNATA DEI COSTI DELL’ENERGIA – IN AMERICA, REGNO UNITO E CANADA I SOSTEGNI DELLO STATO AI CONSUMATORI E GLI AUMENTI SALARIALI RIESCONO AD ARGINARE LA CRISI - QUANDO LA BANCA CENTRALE EUROPEA, NEI PROSSIMI MESI, AUMENTERÀ IL COSTO DEL DENARO SARÀ PURE PEGGIO PER LE GIÀ PRECARIE FINANZE DEGLI ITALIANI…

DAGLI USA ALL'EUROPA, L’AFFONDO DEI FONDI SPARIGLIA TUTTO – MAI COME QUEST'ANNO SONO FINITI NEL MIRINO LE GOVERNANCE, LE NOMINE, LA GESTIONE E I DIVIDENDI DI GRANDI GRUPPI E AZIENDE STRATEGICHE - I FONDI CAVALCANO I VENTI DI RECESSIONE, CHE RENDONO PIÙ AGEVOLI LE CRITICHE AI MANAGER – I CASI DI DISNEY, AIRBUS E BAYER. E, IN ITALIA, L'ASSALTO A POSTE E LEONARDO, CON LE PRIME VERE PICCONATE AL MURO DELLE PARTECIPATE DEL MEF – SOLO NEL PRIMO TRIMESTRE 2023, BARCLAYS HA CONTATO 83 CAMPAGNE IN TUTTO IL MONDO...

GIORGIA MELONI RISCHIA DI FARE LA FINE DI BERLUSCONI NEL 2011 – DOPO GOLDMAN SACHS E MOODY’S, ANCHE LA BANCA AMERICANA “CITI” PIAZZA UNA BOMBA SOTTO LA POLTRONA DELLA DUCETTA: “L’ANDAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA STA ANDANDO NELLA DIREZIONE SBAGLIATA” – SECONDO GLI ANALISTI DELL’ISTITUTO, IL RAPPORTO DEBITO/PIL NON SCENDERÀ, E LO SPREAD SI ALLARGHERÀ ULTERIORMENTE – TRA DEFICIT ZAVORRATO DAL SUPERBONUS, PATTO DI STABILITÀ E IL TAGLIO DELLA BCE AGLI ACQUISTI DI TITOLI DI STATO, QUI RISCHIA DI SALTARE TUTTO. E IL GOVERNO CIANCIA DI RIFORME ISTITUZIONALI! ANNAMO BENE…

“NON È LA STAGIONE DEI GUFI” – IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, GONGOLA DOPO IL VOTO DELL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ENEL, CHE HA DELIBERATO LA NOMINA DI PAOLO SCARONI COME PRESIDENTE E FLAVIO CATTANEO COME AD: “RAGGIUNTO UN OTTIMO RISULTATO, NON SEMPLICE E SCONTATO, CHE PREMIA LA CORRETTEZZA E NON LA SCORRETTEZZA” – LA LISTA DEL FONDO COVALIS, CHE AVREBBE DOVUTO SCARDINARE LO STATUS QUO NEL CDA, HA RACCOLTO SOLO IL 6,94%, E NON ELEGGERÀ NESSUN CONSIGLIERE – L’ULTIMO DISCORSO DELL’AD USCENTE, FRANCESCO STARACE

CHI C’È DIETRO COVALIS? “IL FATTO”: “FINANZIARIAMENTE PARLANDO, ZACH MECELIS È UNO SCONOSCIUTO. HA DEPOSITATO LO 0,67% DEL CAPITALE DI ENEL, UNA SPESA DA 600 MILIONI, QUANDO I PRIMI 7 INVESTIMENTI DI COVALIS NON SUPERANO LA MANCIATA DI MILIONI. È CHIARO CHE AGISCE PER CONTO DI QUALCUNO E FORSE LO SI CAPIRÀ AL MOMENTO DI RICEVERE IL DIVIDENDO A GIUGNO (SE SARÀ RIMASTO). ALCUNE TRACCE PORTANO IN SPAGNA, DOVE I QUOTIDIANI FINANZIARI HANNO NOTATO LEGAMI CON ENDESA, CONTROLLATA SPAGNOLA DI CUI STARACE È VICEPRESIDENTE. SE VINCE MECELIS, È UNA FIGURACCIA; SE NON VINCE, SCATTERÀ LA RESA DEI CONTI…”

CRAC AMERICA – SENZA UN ACCORDO TRA L’AMMINISTRAZIONE E IL PARLAMENTO ENTRO IL 1 GIUGNO, GLI USA RISCHIANO IL DEFAULT. BIDEN STA ADDIRITTURA VALUTANDO DI ANNULLARE IL VIAGGIO IN GIAPPONE PER IL G7: “IL DEFAULT NON È UN OPZIONE” – LA PARTITA È SOPRATTUTTO POLITICA: BIDEN E YELLEN STANNO FORZANDO LA MANO PER MOSTRARE AGLI AMERICANI CHE I REPUBBLICANI SONO IRRESPONSABILI. SCOMMETTONO SUL FATTO CHE GLI USA NON POSSONO FALLIRE (PERCHÉ FALLIREBBE IL MONDO). MA È DAVVERO COSÌ?

CLAMOROSO A LEONARDO: PER LA PRIMA VOLTA I FONDI ITALIANI, RIUNITI NELLA LISTA DI ASSOGESTIONI, RIMANGONO FUORI DAL CDA DELL’EX FINMECCANICA. ENTRANO INVECE I QUATTRO CANDIDATI DEL FONDO GREENWOOD, COME INDICATO DAI PROXY ADVISOR – È LA FINE DI UN METODO: ASSOGESTIONI IN QUESTI ANNI SI È SEMPRE PRESENTATA COME MINORANZA, SENZA MAI OPPORSI ALLE SCELTE DEL GOVERNO. DI FATTO, SENZA MAI ESSERE INDIPENDENTE – MA OGGI POTREBBE RIFARSI SU ENEL… - LE NOTE FREQUENTAZIONI DI ASSOGESTIONI CON IL DEEP STATE ROMANO (CHEZ MASSIMO MENCHINI)

STATI FALLITI D'AMERICA – IL 1° GIUGNO GLI USA RAGGIUNGERANNO IL TETTO DEL DEBITO, OVVERO IL LIMITE MASSIMO DI DENARO CHE IL GOVERNO PUÒ PRENDERE A PRESTITO PER FINANZIARE I SUOI OBBLIGHI. SI RISCHIA UN DEFAULT DI STATO, SENZA LA POSSIBILITÀ DI PAGARE STIPENDI, OBBLIGAZIONI IN SCADENZA E SPESE MILITARI – IL CONGRESSO HA 20 GIORNI PER TROVARE UN COMPROMESSO E ALZARE IL TETTO, MA IL BRACCIO DI FERRO TRA REPUBBLICANI E DEMOCRATICI SUI TEMI FISCALI COMPLICA TERRIBILMENTE LA SITUAZIONE…

IN MEDIAS MES – MENTRE A ROMA SI FANNO LE PIPPE SULLE RIFORME ISTITUZIONALI (VEDI COME E' FINITO RENZI), DA BRUXELLES SI INTENSIFICA IL PRESSING SULL’ITALIA AFFINCHÉ RATIFICHI LA RIFORMA DEL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ - IL MOTIVO DELLA FRETTA È PRECISO: ALL’INTERNO È INSERITA UNA PROCEDURA CHE SCATTA IN CASO DI GRAVI TENSIONI SULLE BANCHE. E IL VETO ITALIANO BLOCCA TUTTO – GIORGETTI VUOLE METTERE SULLO STESSO TAVOLO ANCHE PNRR E PATTO DI STABILITÀ. DELLA SERIE: NOI DIAMO L’OK AL MES, MA IN CAMBIO VOGLIAMO FLESSIBILITÀ SU CONTI E PROGETTI (IL RICATTO PAGA?)

CINGOLANI COME MAURO MORETTI – RAGGIUNTO IL COMPROMESSO PER IL NUOVO AD DI LEONARDO: L’EX MINISTRO DRAGHIANO AVRÀ LA DOPPIA CARICA DI AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE, COME ERA STATO GIÀ NEL TRIENNIO DEL “FERROVIERE” MORETTI (MA NON CON PROFUMO). COSÌ, SE VENISSE LICENZIATO PRIMA DELLA SCADENZA, RICEVEREBBE COMUNQUE UNA MAXIBUONUSCITA – LORENZO MARIANI, CHE CROSETTO VOLEVA COME AD, SARÀ CONDIRETTORE GENERALE - IL MISTERO DEL CURRICULUM SOLO IN INGLESE DI CINGOLANI

I 100 MILA EURO GUADAGNATI A WIMBLEDON? PER ROGER FEDERER SONO SPICCI - NEL 2022 IL TENNISTA (TRASFORMANDO IL SUO NOME IN UN MARCHIO) HA INCASSATO 95,1 MILIONI DI DOLLARI FACENDO IL TESTIMONIAL NELLE PUBBLICITÀ E INVESTENDO I SUOI RISPARMI IN UN’AZIENDA DI SCARPE – IL CAMPIONE, SETTIMO NELLA TOP TEN DI ATLETI PIÙ DANAROSI DEL MONDO, NEL 2018 PRESE 300 MILIONI DI DOLLARI DAL MARCHIO DI VESTITI “UNIQLO” – PURE FEDERER PERÒ HA FATTO CILECCA, NEL 2009 FONDÒ UN’AZIENDA DI COSMETICI CON LA MOGLIE CHE FINÌ PRESTO IN LIQUIDAZIONE…

IL SISTEMA BANCARIO AMERICANO TRABALLA: CI SONO 186 ISTITUTI DI CREDITO REGIONALI A RISCHIO CRAC A CAUSA DELLO SQUILIBRIO FRA DEPOSITI NON ASSICURATI E CROLLO DEL VALORE DEGLI ASSET – DOPO I CASI DI SILICON VALLEY BANK E FIRST REPUBLIC, LE VENDITE SUL MERCATO DELLE AZIONI DEI BANCARI È PROSEGUITA SENZA SOSTA. E A WALL STRETT LA FIDUCIA È AI MINIMI DAL 2007 – IL SEGRETARIO AL TESORO USA, JANET YELLEN, AVVERTE: SE IL CONGRESSO NON ALZERÀ IL TETTO DEL DEBITO SI RISCHIA “UNA CRISI COSTITUZIONALE"

FLASH! - CALTATTACK! RIPARTE LA GUERRA PER MEDIOBANCA E GENERALI - CALTAGIRONE PRIMA ANNUNCIA DI AVERE IL 9,9% DI MEDIOBANCA E IL GIORNO DOPO IN PARLAMENTO RICICCIA UN EMENDAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA CHE VIETA LA LISTA DEL CDA (AVVERSATA DA CALTA) SE UN AZIONISTA CON PIÙ DEL 9 PER CENTO (GUARDA UN PO’…) PRESENTA UNA SUA LISTA - ORA, NEL DECRETO LEGGE SUL CASO FUORTES, SALTA FUORI UN ARTICOLETTO CHE DÀ L’ASSIST A TALE GENIALITÀ DI EMENDAMENTO - COSA DECIDERÀ LA MELONI SE I FRATELLINI DI CALTAGIRONE LO RIPROPORRANNO ADESSO?

TIM CHE CAOS! – IL TESORO E’ PRONTO A SOSTENERE UNA PROPOSTA CONGIUNTA DI CDP E KKR, OGGI CONCORRENTI (E MACQUARIE?) - IL MEF È APERTO ANCHE AL COINVOLGIMENTO DEL FONDO INFRASTRUTTURALE F2I (E POSTE CHE FINE HA FATTO?) – MA BISOGNA FARE I CONTI CON VIVENDI, PRIMO AZIONISTA CON IN TASCA IL 24%, CHE VUOLE FUORI L'AD LABRIOLA E 30 MILIARDI PER LO SCORPORO DELLA RETE, ANCHE SE NESSUN ADVISOR L’HA VALUTATA OLTRE 20: CHE FARE SE I FRANCESI NON ACCETTANO LA CIFRA PROPOSTA? (AH, SE CI FOSSE UN VERO GOVERNO A PALAZZO CHIGI…)

FACILE FAR CRESCERE IL BUSINESS SULLE SPALLE DEI DIPENDENTI – “LA STAMPA” DEDICA UN ARTICOLO AL MIELE A “AIRBNB”, IN CUI TESSE LE LODI DEL SUO FONDATORE E AD, BRIAN CHESKY, E DEL MODELLO “LESS IS MORE”: “DURANTE IL COVID HA RIDISEGNATO LA SUA AZIENDA. NE HA FATTO QUALCOSA DI PIÙ PICCOLO MA PIÙ EFFICACE”. GIUSTO, MA A CHE PREZZO? IL SOLITO: TAGLIANDO POSTI DI LAVORO. PER “SOPRAVVIVERE” DURANTE LA PANDEMIA, AIRBNB HA LICENZIATO QUASI LA METÀ DEI SUOI 7MILA DIPENDENTI...

AVVISATE FLAVIO CATTANEO, CHE DI BUONUSCITE È UN INTENDITORE – NELLA VERSIONE FINALE DEL DECRETO LAVORO C’È UNA IMPORTANTE NOVITÀ: IL GOVERNO HA VARATO UNA STRETTA SUI COMPENSI E I TRATTAMENTI DI FINE MANDATO DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETÀ QUOTATE, CONTROLLATE DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA SE ENTRERÀ IN VIGORE PRIMA DELL’8 MAGGIO, VERRÀ APPLICATA GIÀ A PARTIRE DALLE PROSSIME ASSEMBLEE DI POSTE, LEONARDO, ENEL E ENI. SUI COMPENSI, SARANNO PRIVILEGIATE LE COMPONENTI VARIABILI, E SULLE INDENNITÀ…

L’EFFETTO NEFASTO DEL SALVATAGGIO DI FIRST REPUBLIC BANK: GLI SQUALI DI WALL STREET, PRIMA DI SALVARE GLI ISTITUTI IN DIFFICOLTÀ, ASPETTANO CHE COLLASSINO PER PRENDERSELI CON DUE SPICCI - L’ISTITUTO BANCARIO “PACWEST”, CERCA UN COMPRATORE, MA NON LO TROVA. E CROLLA A WALL STREET. I POSSIBILI ACQUIRENTI ASPETTANO, VISTO IL PRECEDENTE DI “FRB”, PER LA  QUALE JP MORGAN OTTERRÀ 50 MILIARDI DI FINANZIAMENTO E UNA COPERTURA DELL’80% DELLE PERDITE SUI PRESTITI COMMERCIALI PER 5 ANNI…

DAGONEWS! – ORA CHE CALTAGIRONE HA ANNUNCIATO DI AVERE IL 9,9% DI MEDIOBANCA, CHE CAMBIA? QUANDO SI ARRIVERÀ ALLA PROSSIMA ASSEMBLEA, AD OTTOBRE, CALTA E MILLERI CON IL LORO 30% AVRANNO DAVANTI UN BIVIO: O TROVANO UN ACCORDO CON NAGEL E IL SUO PIANO DI CRESCITA ED ENTRANO NEL CDA, OPPURE LANCERANNO UN PIANO CONGIUNTO ANTI-NAGEL CON UNA LORO LISTA, RISCHIANDO DI ANDARE A SBATTERE ANCORA UNA VOLTA - TRA FINE GIUGNO E METÀ LUGLIO, SI CAPIRÀ MEGLIO SE LE INTENZIONI DI CALTA SI SPOSANO CON QUELLE DI MILLERI...

IL MONDO SI RIARMA. E ANCHE L'ITALIA FA AFFARI D'ORO – NEL 2022 IL NOSTRO PAESE HA ESPORTATO MATERIALE BELLICO PER 5,3 MILIARDI DI EURO (+13% RISPETTO AL 2021). “MERITO” IN GRAN PARTE DELLA GUERRA SCATENATA DA PUTIN, MA NON SOLO – IL PRIMO “CLIENTE” È LA TURCHIA, MENTRE IL QATAR HA PIANIFICATO SPESE PER 7,5 MILIARDI IN 6 ANNI (IN CAMBIO ANCHE DI GAS) – DOPO LO STOP IMPOSTO DA CONTE, CON DRAGHI SONO RIPARTITE LE COMMESSE IN EMIRATI ARABI UNITI E ARABIA SAUDITA, CON BUONA PACE DEI DIRITTI UMANI CALPESTATI...

ENEL, SCOSSE E RISCOSSE - L’AD USCENTE, FRANCESCO STARACE, SMENTISCE DI VOLER TORNARE IN SELLA: “NON SONO INTENZIONATO A RESTARE. NON PUÒ ESSERE IMPUTATO A ME IL FATTO CHE CI SIANO DUE LISTE PER IL CDA” - L’AVVOCATO ANDREA ZOPPINI, CHE HA VERGATO UN PARERE SULL’INDIPENDENZA DI PAOLO SCARONI, SCRIVE ALLA CONSOB SULLE DECISIONI PRESE DAI PROXY IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI ENEL - UNA SORTA DI ESPOSTO (PER CONTO DI CHI? DI SCARONI? DI CATTANEO? E SOPRATTUTTO, CONTRO CHI?) PER SEGNALARE ANOMALIE NELLE MODALITÀ IN CUI È DIVENUTO PUBBLICO UN REPORT DEL PROXY ADVISOR FRONTIS, IN CUI SI RACCOMANDAVA DI VOTARE PER LA LISTA COVALIS…

AIUTO, IN AMERICA TRABALLANO LE BANCHE! GLI ISTITUTI DI CREDITO CONTINUANO A PERDERE TERRENO IN BORSA E SEMBRA NON FERMARSI L'ONDA LUNGA DELLA CRISI CHE HA TRAVOLTO “SILICON VALLEY BANK” E “FIRST REPUBLIC BANK” - LE BANCHE REGIONALI “PACWEST” E “WESTERN ALLIANCE” HANNO SOSPESO LE CONTRATTAZIONI DOPO ESSERE CROLLATE DI OLTRE IL 20% - LE AZIONI DI JPMORGAN CHASE HANNO PERSO L'1% DOPO L’ANNUNCIO DELL'ACQUISIZIONE DELLA FIRST REPUBLIC BANK - LA FED DOVREBBE ANNUNCIARE UN ALTRO AUMENTO DEI TASSI DI 25 PUNTI BASE…

PER CONTO DI CHI LAVORA ANDREA ZOPPINI? – CHI C'È DIETRO ALLA LETTERA SCRITTA DAL POTENTE AVVOCATO ROMANO ALLA CONSOB “PER SEGNALARE ANOMALIE INFORMATIVE" SULLE DECISIONI DEI PROXY IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI ENEL? - "STARTMAG": "ZOPPINI PROVA A TOGLIERE QUALCHE CASTAGNA DAL FUOCO DI PAOLO SCARONI", CANDIDATO PRESIDENTE COME NON INDIPENDENTE NELLA LISTA DEL MEF - ZOPPINI HA SOLIDI RAPPORTI CON ASSOGESTIONI, MA "TRA I LUPI DI WALL STREET GIRA VOCE CHE DI RECENTE ABBIA LAVORATO ANCHE PER IL FONDO COVALIS", CHE HA PRESENTATO LA TERZA LISTA PER IL CDA DEL COLOSSO DELL’ENERGIA…

ENEL NEL CAOS! - IERI ‘’STARTMAG’’ SI DOMANDAVA: “PER QUALE RAGIONE PAOLO SCARONI HA SENTITO IL BISOGNO DI INTERPELLARE ANDREA ZOPPINI, IL SUPER-AVVOCATO ROMANO CON ADDENTELLATI ANCHE NELLE BANCHE E NELLE ISTITUZIONI, E RICHIEDERGLI UN PARERE SULLA PROPRIA INDIPENDENZA?” – LA RISPOSTA ARRIVA OGGI DAL ‘’SOLE 24 ORE’’: “ZOPPINI HA SCRITTO UNA LETTERA ALLA CONSOB PER SEGNALARE ANOMALIE INFORMATIVE SULLE DECISIONI PRESE DAI PROXY IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEL 10 MAGGIO DEI SOCI ENEL’’ - A SCOMPAGINARE LE CARTE È STATA L’IMPROVVISA USCITA DI SCENA DI DONNARUMMA CON CUI SCARONI ERA CERTO DI POTERE FARE ASSE. CERTEZZA CHE NON C’È CON CATTANEO….

“DOBBIAMO ESSERE LIBERTINI. ALLORA AVANTI TUTTA, VECCHIO ARRAPATO!” – LOUIS-FERDINAND CELINE SCATENATO IN UN'INTERVISTA DEL 1960 A “PARIS MATCH” PER L'USCITA DEL ROMANZO “NORD”: “NELLA LETTERATURA ORA TUTTI SI ABBANDONANO AL SESSO. POVERE MERDE! IO HO TRASCORSO LA VITA TRA I CULI DELLE BALLERINE!” – “IL REGIME NAZISTA HA INIZIATO QUELL’AFFARE SENZA LE FORZE NECESSARIE. ERA PERSA IN PARTENZA” – “HO UN SOGNO, AVERE I DUE NOBEL, DELLA PACE E DELLA LETTERATURA, MI CAVEREBBE FUORI DAI GUAI”

RIUSCIRANNO I FONDI A MANDARE A FONDO PAOLO SCARONI? – INDICATO (IN QUOTA LEGA E FORZA ITALIA) COME PROSSIMO PRESIDENTE DI ENEL, SCARONI NON PIACE AI FONDI INTERNAZIONALI CHE VORREBBERO MARCO MAZZUCCHELLI – IL PROBLEMA (PER GLI INVESTITORI) È CHE, PER ARRIVARE ALLA CONTA SUL PRESIDENTE, IL CANDIDATO DEVE PRIMA ESSERE ELETTO NEL CDA. PER SCARONI IL PROBLEMA NON SI PONE VISTO CHE IL MEF IN ASSEMBLEA HA IL 35-40% DEI VOTI. "COVALIS", IL FONDO CHE SOSTIENE MAZZUCCHELLI HA SOLO UN 1% E…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – LA RETTIFICA DELL’AD DI "TRUE ITALIAN EXPERIENCE", MAURIZIO ROTA, IN MERITO ALL’ARTICOLO DELL’ESPRESSO SULLA PARTNERSHIP TRA ITA AIRWAYS E “TRUE ITALIAN EXPERIENCE” – "L’INVESTIMENTO, AD OGGI SOSTENUTO DA 'ITA AIRWAYS' NEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ DEL PROGETTO 'TIE', È STATO DI GRAN LUNGA RIPAGATO. RIGUARDO ALLA PROFITTABILITÀ DEL PROGETTO E ALLE 'GRAVI CONCLUSIONI' ESPRESSE NELL’ARTICOLO IN MERITO ALL’AUDIT, OCCORRE PRECISARE CHE…”

SI E' PLACATA LA BORA SUL “LEONE DI TRIESTE”? – A UN ANNO DALLA RESA DEI CONTI PER RINNOVARE IL CDA DI “GENERALI” (TRA DEL VECCHIO, CALTAGIRONE E I BENETTON DA UNA PARTE E MEDIOBANCA, CHE HA VINTO, DALL’ALTRA) APPAIONO DEI SEGNALI DI PACE: DURANTE L’ASSEMBLEA DI IERI “CALTARICCONE” È RIUSCITO A ELEGGERE IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE, CARLO SCHIAVONE - IL COSTRUTTORE ORA HA IN MANO L’ORGANO CHE CONTROLLA IL CDA, DOVE INVECE È IN MINORANZA – PER DICHIARARE LA PACE PERÒ BISOGNA ASPETTARE OTTOBRE, QUANDO DOVRÀ ESSERE RINNOVATO IL BOARD DI MEDIOBANCA…

MES AL MURO – ALL’EUROGRUPPO IN CORSO A STOCCOLMA È TUTTO UN FIORIRE DI APPELLI (LEGGI: MINACCE) ALL’ITALIA SULLA RATIFICA DELLA RIFORMA DEL FONDO SALVA STATI. ANCHE CHRISTINE LAGARDE ESCE ALLO SCOPERTO: “SAREBBE POSITIVA, PERCHÉ AVERE UN BACKSTOP IN CASO DI DIFFICOLTÀ SAREBBE UTILE A TUTTI” – IL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO E IL DIRETTORE DEL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ RIBADISCONO IL CONCETTO: “ABBIAMO BISOGNO CHE IL MES VENGA RATIFICATO” - ALL'INCONTRO NON ERA PRESENTE IL MINISTRO GIORGETTI

IL MIGLIOR BUSINESS? LA SALUTE! - EXOR, LA HOLDING CONTROLLATA DA JOHN ELKANN, HA INVESTITO QUASI UN MILIARDO DI EURO NEL GRUPPO FRANCESE INSTITUT MÉRIEUX E NELL’ITALIANO LIFENET HEALTCARE: IL PRIMO SI OCCUPA DI RICERCA FARMACEUTICA; IL SECONDO GESTISCE OSPEDALI E AMBULATORI - TRA SANITA’ E LUSSO (IL MARCHIO FERRARI E LA QUOTA DEL 24% NELLA CASA DI MODA FRANCESE CHRISTIAN LOUBOUTIN), ELKANN HA ARCHIVIATO IL VECCHIO BUSINESS DI FAMIGLIA, LE AUTO, E HA SFANCULATO L’ITALIA, VISTO CHE LA HOLDING SI E’ TRASFERITA NELLA BORSA DI AMSTERDAM, DOVE GIÀ ERANO STATE TRASLOCATE (PER RISPARMIARE SULLE TASSE) LA SEDE LEGALE E QUELLA FISCALE DEL GRUPPO…

FACILE ESSERE GENEROSI FINCHÉ PAGANO I CONTRIBUENTI! – ITA AIRWAYS HA SBORSATO PIÙ DI 4 MILIONI DI EURO A “TRUE ITALIAN EXPERIENCE”, UNA PICCOLA PIATTAFORMA EMILIANA CHE DOVREBBE PROMUOVERE IL TURISMO ITALIANO NEL MONDO. PROBLEMA: "TIE" HA PROCURATO A ITA “ZERO VENDITE E ZERO RICAVI”, COME CONCLUDE UN AUDIT INTERNO - L’AFFARE HA MESSO IN ALLARME I TEDESCHI DI LUFTHANSA, CHE DOVREBBERO COMPRARSI L'EX ALITALIA, MA INIZIANO AD AVERE GROSSI DUBBI SULLA GESTIONE UN PO’ TROPPO ALLEGRA. E INFATTI, L’OPERAZIONE È STATA MESSA IN STANDBY, ANCHE PER LE BEGHE POLITICHE TRA MELONI E SALVINI

BANCHE DI NUOVO IN ROSSO SUI LISTINI EUROPEI - I TITOLI DEI PRINCIPALI ISTITUTI TORNANO SOTTO PRESSIONE - L’ULTIMA SETTIMANA E’ STATA CARATTERIZZATA DAL RITORNO DEI TIMORI SULLE CONDIZIONI SISTEMA CREDITIZIO AMERICANO DOPO LA FUGA DEI DEPOSITI DA FIRST REPUBLIC BANK - LA FRENATA DELL'ECONOMIA USA, CERTIFICATA DAL DATO SUL PIL DEL PRIMO TRIMESTRE INFERIORE ALLE PREVISIONI, E I DUBBI SULLE PROSPETTIVE DI POLITICA MONETARIA CONTRIBUISCONO AD ALIMENTARE LA VOLATILITÀ DEL SETTORE…

FLASH! – LUIGI FERRARIS È RIUSCITO A FAR PREVALERE NOMINE INTERNE PER GLI AMMINISTRATORI DELEGATI DI RFI E TRENITALIA. GIANPIERO STRISCIUGLIO ANDRÀ A RETE FERROVIARIA ITALIANA, LUIGI CORRADI SARÀ CONFERMATO A TRENITALIA – IL NOME DI STRISCIUGLIO FA PARTE DELL’ACCORDO SALVINI-MELONI. IL “CAPITONE” AVREBBE VOLUTO UN ESTERNO, MA DOPO LA SCELTA DI CATTANEO ALL’ENEL NON POTEVA FORZARE DI PIÙ – LE NOMINE SARANNO DELIBERATE DAL CDA DI FERROVIE DELLO STATO LA PROSSIMA SETTIMANA…

“È UNA QUESTIONE DI GOVERNANCE E NON DI GOVERNO” – IL BANCHIERE MARCO MAZZUCCHELLI, PRIMO NOME DELLA LISTA PRESENTATA DAL FONDO COVALIS PER ENEL, MANDA UN MESSAGGIO A SCARONI: “CI FACCIAMO PORTAVOCE DI UN DISAGIO. CONSIDERIAMO ENEL UNA VERA PUBLIC COMPANY, NELLA QUALE ERA NECESSARIA LA PRESENZA DI PIÙ FIGURE DI MERCATO. L’ENEL È UN CAMPIONE DELL’ENERGIA MA CREDO CHE ABBIA UN POTENZIALE INESPRESSO. MI SPINGO A DIRE CHE POTREBBE VALERE IL DOPPIO. IL NOSTRO DISEGNO? ADOTTARE UNA STRATEGIA IN CONTINUITÀ, MA…”

BIDEN NON SALVERÀ FIRST REPUBLIC BANK (ALMENO PER ORA) – L’AMMINISTRAZIONE USA E GLI ADVISOR DEL TRABALLANTE ISTITUTO DI SAN FRANCISCO SONO IN CONTATTO DA GIORNI, MA AL MOMENTO IL GOVERNO NON VUOLE APRIRE A UN SALVATAGGIO PUBBLICO. L’IDEA È CHE SIANO LE GRANDI BANCHE AMERICANE A ROMPERE GLI INDUGI, MA QUELLE NON SONO INTENZIONATE A FARLO GRATIS - PROBLEMA: GIÀ A MARZO 11 ISTITUTI FINANZIARI AVEVANO INIETTATO 30 MILIARDI IN FRB, MA NON SONO SERVITI A DEVIARE LA BANCA DALLA "ROTTA DELLA MORTE" (COPYRIGHT "WALL STREET JOURNAL")

DAGOREPORT! - CON LA CONQUISTA DI CRT DA PARTE DI PALENZONA, I POTERI FINANZIARI MILANESI STANNO STUDIANDO LA NUOVA MAPPATURA DEL POTERE - SI PARLA DI UNA “PACIFICAZIONE” CHE PORTEREBBE MEDIOBANCA NELLE MANI DI MILLERI (19,8%) E DI CALTAGIRONE (5,6%) MA CON NAGEL SEMPRE AL VERTICE – SI SCOMMETTE CHE LO STAR-BANKER DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, MIRI A PRENDERSI UN MONTE DEI PASCHI RIMESSO IN SESTO DAL MEF. MENTRE SALVINI-GIORGETTI NON SMETTONO DI PUNTARE ALLO SPOSALIZIO DI BANCO BPM CON MPS...

ENEL DELLE MIE BRAME - COVALIS STA FACENDO IMPAZZIRE IL GOVERNO PER LA SCELTA DI PAOLO SCARONI PRESIDENTE (QUOTA LETTA-BERLUSCONI). IL FONDO BRITANNICO CONTESTA “L’OPACITÀ DEL PROCESSO”, CANDIDANDO ALLA PRESIDENZA IL BANCHIERE MAZZUCCHELLI. MENTRE NON CRITICA LA SCELTA COME AD DI CATTANEO (CHE SAREBBE BEN FELICE DI NON AVERE SCARONI SOPRA LA TESTA) - NON BASTA: L’ISS, AZIENDA DI CONSULENZA CHE SI RIVOLGE AI FONDI, HA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE SU SCARONI MA DUBBI SUGLI ALTRI QUATTRO NOMI PRESENTI NELLA LISTA DEL GOVERNO, CONSIDERATI INESPERTI…

DAGOREPORT! - DOMANI ARNAUD DE PUYFONTAINE, SCORTATO DAL SUO NOVELLO CONSIGLIERE ITALICO, DANIELE RUVINETTI, HA APPUNTAMENTO CON IL TENERO FACTOTUM DELLA DUCETTA, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI. VENERDÌ PROSSIMO TOCCHEREBBE A SALVINI - MOTIVO DI TANTO AGITARSI ISTITUZIONALE? VIVENDI CERCA IL CONSENSO DEL GOVERNO AFFINCHÉ CONVINCA IL REFRATTARIO MINISTRO DEL MEF GIANCARLO GIORGETTI, CHE ATTRAVERSO CDP È AZIONISTA TIM, AD AZZERARE PIETRO LABRIOLA AL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DEL 4 MAGGIO…

CREDIT SUISSE SULL’ORLO DEL CRAC – NONOSTANTE IL SALVATAGGIO DA PARTE DELLA RIVALE UBS, LA BANCA SVIZZERA CONTINUA AD ASSISTERE IMPOTENTE ALLA FUGA DI CORRENTISTI E INVESTITORI: DALLE SUE CASSE SONO USCITI QUASI 130 MILIARDI DI FRANCHI SVIZZERI, A CUI VANNO AGGIUNTE ALTRE DECINE DI MILIARDI DI ASSET IN FUMO – A CONTI FATTI, L’ISTITUTO HA VISTO VOLATILIZZARSI UNA CIFRA SUPERIORE AL PIL DELL’ALGERIA IN UN SEMESTRE – L’AD DI UBS, SERGIO ERMOTTI, OSTENTA OTTIMISMO, MA LA SITUAZIONE È GRAVE…