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SI VEDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL DELL’INFLAZIONE! – A NOVEMBRE L’INDICE NAZIONALE DEI PREZZI AL CONSUMO REGISTRA UN AUMENTO DELLO 0,5% SU BASE MENSILE E DELL’11,8% SU BASE ANNUA: “DOPO LA BRUSCA ACCELERAZIONE DI OTTOBRE, A NOVEMBRE L’INFLAZIONE, CHE RIMANE A LIVELLI RECORD DEL MARZO 1984 È STABILE” – I PREZZI DEL COSIDDETTO “CARRELLO DELLA SPESA” ACCELERANO A NOVEMBRE, “MA DI POCO”: SE NEI PROSSIMI MESI CONTINUASSE LA DISCESA IN CORSO DEI PREZZI ALL’INGROSSO DEL GAS E DI ALTRE MATERIE PRIME, IL FUOCO DELL’INFLAZIONE POTREBBE INIZIARE A RITIRARSI…

MONETA VIRTUALE, MAZZATA REALE! – FALLISCE UN’ALTRA PIATTAFORMA DI CRIPTOVALUTE: DOPO IL CRAC DI “FTX”, ANCHE “BLOCKFI” HA PRESENTATO ISTANZA DI INSOLVENZA. I DUE CASI SONO STRETTAMENTE LEGATI: LA SOCIETÀ DI SAM BANKMAN-FRIED AVEVA EMESSO UN CREDITO DI 400 MILIONI DI DOLLARI NEI CONFRONTI DI BLOCKFI. L’ACCORDO PREVEDEVA ANCHE UN’OPZIONE PER L’ACQUISTO, CHE POI SI È BLOCCATO CON LO SCANDALO DI “FTX” – ORA RISCHIANO DI RIMANERE IN MUTANDE ALMENO 100MILA CREDITORI

JOHN ELKANN CE L’HA FATTA – ANDREA AGNELLI SI È DIMESSO DALLA PRESIDENZA DELLA JUVENTUS E IL BRACCIO AMBIDESTRO DI YAKI, MAURIZIO SCANAVINO, SARÀ DIRETTORE GENERALE – ATTUALMENTE AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO GEDI, SCANAVINO È UN FEDELISSIMO DI JOHN: ARRIVATO NEL GRUPPO FIAT NEL 2004, HA PARTECIPATO AL RILANCIO DELLA SOCIETÀ CON MARCHIONNE, E DAL 2007 SI È OCCUPATO DELL’EDITORIA PER LA FAMIGLIA AGNELLI (LAVORANDO ALLA FUSIONE TRA “SECOLO XIX” E “STAMPA” E POI ALLA PRESA DI “REPUBBLICA”)

IN AMERICA IL NATALE PORTA IN REGALO UNA MAREA DI NUOVI POVERI – L'AUMENTO DELL'INFLAZIONE STA METTENDO IN GINOCCHIO LE FAMIGLIE AMERICANE A BASSO REDDITO. MENTRE I BENESTANTI SPENDONO E SPANDONO SENZA PROBLEMI (BASTA VEDERE LE FILE NEI NEGOZI DI LUSSO O NEI RISTORANTI ALLA MODA) – IL “NEW YORK TIMES”: “I NUOVI POVERI D'AMERICA DEVONO AFFRONTARE COSTI SEMPRE PIÙ ELEVATI SE USANO CARTE DI CREDITO. MENTRE L'AMERICAN EXPRESS HA AGGIUNTO CLIENTI PER LE CARTE PLATINO E ORO A UN RITMO RECORD”

LA COPERTURA È CORTA – A UNA SETTIMANA DALLA ROBOANTE CONFERENZA STAMPA SULLA MANOVRA, SI SA POCO E NULLA DELLE COPERTURE: DOVE TROVERÀ IL GOVERNO I 14 MILIARDI DI EURO NON A DEFICIT? LE VOCI NOTE SONO RIDUZIONE DEL SUPERBONUS E TAGLIO DEL REDDITO DI CITTADINANZA, CON CUI SE VA BENE SI ARRIVERÀ A 1 MILIARDO DI RISPARMI. SUGLI ALTRI 13, PER ORA, PUNTI VAGHI E GENERICI – IL REGALO AI COMMERCIANTI CON IL RIALZO DEL TETTO SUL POS A 60 EURO E LA STRETTA SULLE PARTITE IVA FITTIZIE: COSA SAPPIAMO

UN WURSTELONE PER IL GOVERNO ITALIANO – LUFTHANSA VUOLE PRENDERSI “ITA” A PREZZO DI SALDO: LA COMPAGNIA TEDESCA OFFRE 250 MILIONI PER IL 51% DELL’EX ALITALIA. MENO DELLA METÀ DEL GENNAIO 2022, QUANDO SI PROPOSE INSIEME A MSC, E VENNE RIFIUTATA DAI TECNICI DEL MEF (GUIDATI DAL DG ALESSANDRO RIVERA) – ORA LA MAGGIORANZA STA LAVORANDO PER CONVINCERE APONTE A TORNARE IN PISTA: GLI AMBASCIATORI CHE DOVREBBERO CONVINCERE IL CAPO DI MSC SONO GIANNI LETTA E/O FABRIZIO PALENZONA. MA SARÀ DURA…

CI VOLEVA UN TEDESCO PER SCRIVERE LA VERITÀ SU “ITA” – FATE LEGGERE A GIORGETTI E RIVERA L’ARTICOLO DELLA “FAZ” SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’EX ALITALIA: “NONOSTANTE LA BUONA ATTIVITÀ ESTIVA, LA SITUAZIONE È CRITICA. IL GOVERNO DRAGHI HA COMPLETAMENTE SBAGLIATO STRATEGIA. HA RESPINTO L'OFFERTA DI LUFTHANSA E MSC, AVVIANDO COLLOQUI ESCLUSIVI CON LA SOCIETÀ DI INVESTIMENTO AMERICANA CERTARES. BEN PRESTO SI È SCOPERTO CHE AVEVANO POCO DA OFFRIRE.  L'OFFERTA È SCOPPIATA COME GLI PNEUMATICI ALL'ATTERRAGGIO DI UN AEREO IN CATTIVO STATO”

 

PER ITA C’È RIMASTA SOLO LUFTHANSA – LA COMPAGNIA AMERICANA DELTA, CHE CON AIR FRANCE FACEVA PARTE DELLA CORDATA GUIDATA DA CERTARES, HA CONVINTO IL FONDO STATUNITENSE A CHIAMARSI FUORI: HA SPIEGATO CHE INVESTIRE IN ITALIA È TROPPO DIFFICILE PER VIA DELLA BUROCRAZIA E DELLE INGERENZE. ORA CHE SUCCEDE? GLI UNICI ANCORA IN GARA SONO I TEDESCHI, CHE VALUTANO L’EX ALITALIA NON PIÙ DI 450-500 MILIONI. A LORO SARÀ AFFIANCATO UN PARTNER INDUSTRIALE ITALIANO (FERROVIE HA DETTO SÌ, SENZA NEANCHE ACCEDERE ALLA DATA ROOM)

NON C’È PIÙ TEMPO DA PERDERE PER “ITA”: TRA POCO LA COMPAGNIA RISCHIA DI NON VALERE PIU NIENTE! SECONDO “HANDELSBLATT” LE PROBABILITÀ CHE LUFTHANSA CHIUDA L'OPERAZIONE SONO "ELEVATE", MA SOLO SE L'ESBORSO NON SUPERA I 450 MILIONI DI EURO. MOLTO MENO DELLA METÀ DI QUANTO AVEVA INDICATO IL GOVERNO DRAGHI (1,2 MILIONI). MA CHI SARÀ IL “PARTNER INDUSTRIALE” CHE GARANTIRÀ L'ITALIANITÀ? IL DG DEL TESORO RIVERA HA TIRATO FUORI FERROVIE. IN ALTERNATIVA CI SAREBBERO I BENETTON, CHE PERÒ HANNO ALTRE GATTE DA PELARE. E C'È CHI SPERA IN UN RIPENSAMENTO DI GIANLUIGI APONTE....

“GUCCI NON È PIÙ ALESSANDRO MICHELE E QUESTI NON È PIÙ GUCCI” – QUIRINO CONTI: “IL RE NON È PIÙ SUL SUO TRONO. E LA NOBILE FLUIDITÀ DI QUESTO TEMPO, CHE EBBE IN LUI IL PRIMO E SOLO INTERPRETE, PIANGE ORFANA IL SUO CANTORE – LA MODA È COSÌ: TROPPO DANARO E MAI SAZI LIVORI; PER ASSENZA DI MISURA E DI CONSAPEVOLEZZA - CI SARÀ PURE NELL’UNIVERSO UN’ISOLA FELICE DOVE GLI STILISTI DI GENIO POSSANO VIVERE NEL LORO PARADISO PERDUTO. SENZA L’OSCURA OMBRA ADDOSSO DELL’INGORDO PROPRIETARIO.…” - VIDEO

ZUCKERBERG NON LASCIA, MA CI PENSERÀ IL MERCATO A FARLO DIMETTERE - DOPO LE INDISCREZIONI SULL'IMMINENTE ADDIO DI MARK ZUCKERBERG, LE AZIONI DI "META" SONO SALITE, SEPPUR DI POCO (+1,4%) - MOLTI DEGLI INVESTITORI DI FACEBOOK NON HANNO DIGERITO GLI INVESTIMENTI FALLIMENTARI SUL METAVERSO E IL CROLLO DELLA CAPITALIZZAZIONE NEGLI ULTIMI 18 MESI: "QUESTO RISPECCHIA LA PERDITA DI FIDUCIA NELL'AZIENDA, NON SOLO IL CATTIVO UMORE DEL MERCATO. META HA BISOGNO DI RITROVARE IL SUO FASCINO…"

TABAGISTI, FUORI I SOLDI! - DAL 2023 UN PACCHETTO DI SIGARETTE COSTERÀ 20 CENTESIMI DI PIÙ – TRA LE NOVITÀ INTRODOTTE NELLA FINANZIARIA C’È IL RINCARO DELLE SIGARETTE IL CUI PREZZO AUMENTERÀ FINO AL 2025 - ANCHE I LIQUIDI CON E SENZA NICOTINA PER LE SIGARETTE ELETTRONICHE AUMENTERANNO DAGLI 8 AI 13 CENTESIMI - CHI SI VORRÀ ROVINARSI LA SALUTE POTRÀ CONTINUARE A FARLO...MA DOVRÀ SBORSARE (E' UN ANTICIPO SULLE CURE FUTURE CHE DOVRA' SOMMINISTRARGLI LA SANITA' PUBBLICA...)

ULTIMO TRENO PER “ITA” – I DEBITI DELLA COMPAGNIA AEREA DOVRANNO ESSERE RIPIANATI DALL'ENNESIMO AUMENTO DI CAPITALE DA 650 MILIONI: GIORGETTI DEVE ACCELERARE LA PRIVATIZZAZIONE DOPO CHE MSC SI E' SFILATA DALLA TRATTATIVA - IL DG DEL TESORO ALESSANDRO RIVERA HA TIRATO FUORI LA CARTA DELLE FERROVIE (I CUI VERTICI HANNO DETTO SI' SENZA NEANCHE ACCEDERE ALLA DATA ROOM DI ITA) - SAREBBE UN MODO PER MANTENERE UNA PARTE DI “ITALIANITÀ” NELLA COMPAGNIA – LA PRIMA IPOTESI È DI VENDERE IL 51% AI TEDESCHI PER 250 MILIONI DI EURO, IL 29% A FS E IL RESTO LASCIARLO AL MEF...

IL "PRICE CAP" EUROPEO È UNA CAGATA PAZZESCA – LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA, CHE HA DOVUTO NEGOZIARE CON I DIKTAT TEDESCHI, È UN’ARMA SPUNTATA: IL TETTO SCATTERÀ SOLO QUANDO SARÀ SUPERATA PER DUE SETTIMANE CONSECUTIVE LA SOGLIA DEI 275 EURO A MEGAWATTORA, COSA CHE MAI AVVENUTA, NEMMENO DURANTE I PICCHI DI AGOSTO – LA COMMISSARIA PER L’ENERGIA, KADRI SIMSON: “NON È UNA BACCHETTA MAGICA CHE FARÀ ABBASSARE I PREZZI”. E INFATTI OGGI LA QUOTAZIONE AL TTF DI AMSTERDAM È CRESCIUTA DEL 6%

GHE PENSI TIM – GIORGIA MELONI VUOLE DECIDERE IN AUTONOMIA SUL DOSSIER RETE UNICA: PER QUESTO SARÀ UN FEDELISSIMO A SEDERSI AL TAVOLO CON CDP E L’EX TELECOM, QUASI SICURAMENTE IL SOTTOSEGRETARIO ALESSIO BUTTI. PROBLEMA: IL PIANO “MINERVA”, SPONSORIZZATO DA BUTTI, PREVEDE UN’OPA SU TUTTA TIM, OPZIONE CHE INVECE SEMBRA SFUMARE (TROPPO COSTOSA E RISCHIOSA) – IL NODO RIMANE IL SOLITO: QUANTO VALE LA RETE DI TIM? SIAMO LONTANI DALLE CIFRE SPARATE DA BOLLORÉ (31 MILIARDI), PROBABILMENTE SI CHIUDERÀ A 15-16 MILIARDI…

MUSK E TRUMP GIOCANO A CHI È PIÙ MATTO – IL NUOVO PROPRIETARIO DI TWITTER HA RIAMMESSO L’EX PRESIDENTE IN NOME DELLA "VOX POPULI", MA QUELLO L’HA SFANCULATO RIFIUTANDO. E ELON SI È VENDICATO, COME SUO SOLITO, CON UN MEME – RAMPINI E IL RAPPORTO BURRASCOSO TRA I DUE: “MUSK - 51 ANNI E UN PATRIMONIO CHE VALE ESATTAMENTE CENTO VOLTE QUELLO DEL PALAZZINARO NEWYORCHESE - LO HA FATTO IMBESTIALIRE RIVELANDO DI NON AVER MAI VOTATO PER LUI. PEGGIO, SULL'EX PRESIDENTE HA AGGIUNTO..."

PERCHÉ ELON MUSK SI METTE A FLIRTARE CON SALVINI? LO SPIEGA IACOBONI: “NELLE SETTIMANE CHE PRECEDONO L'ACQUISTO DI TWITTER DA PARTE DEL BOSS DI TESLA E STARLINK, È IN CORSO IN ITALIA UN LAVORO SILENZIOSO PER PARTECIPARE ALL'ACQUISIZIONE. UNIPOL ENTRA IN CONTATTO CON MUSK E ALLA FINE PRENDE PARTE, CON L'1 PER CENTO, ALLA COMPAGINE FINANZIARIA DELL'ACQUISTO DEL SOCIAL NETWORK AMERICANO. DEI CIRCA 40 INVESTITORI MONDIALI DELLA CORDATA-MUSK, UNIPOL È L'UNICO INVESTITORE FINANZIARIO EUROPEO E MA MUSK SA CHE IN ITALIA C'È L'UNICO GOVERNO CHE NON GLI È OSTILE…”

“ABBIAMO DA RIMPROVERARE SOLO NOI STESSI” – I RICCHI INVESTITORI TRUFFATI DA ELIZABETH HOLMES SONO IN IMBARAZZO PER LA CONDANNA A 11 ANNI DI GALERA. SI ERANO FATTI FREGARE DALLA BIONDINA CHE MILLANTAVA UN SISTEMA RIVOLUZIONARIO PER ANALIZZARE IL SANGUE DA UNA GOCCIA, “THERANOS”, CHE IN REALTÀ NON HA MAI FUNZIONATO. MA COME HA FATTO A INFINOCCHIARE MURDOCH, KISSINGER, LARRY ELLISON? SECONDO ALCUNI, È PIÙ VITTIMA CHE CARNEFICE: SAREBBE TUTTA COLPA DELLA SPREGIUDICATA CULTURA DELLA SILICON VALLEY…

È L’ITALIA, BELLEZZA: CI LAMENTIAMO DEI TERRITORI ASFITTICI, POI QUANDO C’È UN’IMPRESA CHE INVESTE LA OSTACOLIAMO – PRENDETE IL CASO DI LODI: ESSELUNGA DAL 2019 VUOLE COSTRUIRE UN SUPERMERCATO DI FRONTE ALLA STAZIONE FERROVIARIA E TRA RICORSI E ITER AUTORIZZATIVI È ANCORA TUTTO FERMO. ORA SPETTA AL CONSIGLIO DI STATO DECIDERE ENTRO DUE MESI SUL RICORSO PRESENTATO DALLA SOCIETÀ ATTIVITÀ EDILIZIE PAVESI, CHE SI OCCUPA DEI LAVORI DI VIABILITÀ SUL QUARTIERE. NEL FRATTEMPO, SONO GIÀ STATE COSTRUITE LE ROTONDE PROVVISORIE, CHE RISCHIANO DI DOVER ESSERE DEMOLITE. E IL COMUNE POTREBBE PERDERE 2 MILIONI DI EURO…

APOCALYPSE TWITTER! – DOPO IL CAOS LEGATO ALL’ONDATA DI DIMISSIONI E GLI SLOGAN CONTRO MUSK SULLA SEDE (“È UN IDIOTA”), LA SOCIETÀ HA CHIUSO GLI UFFICI E SOSPESO TUTTI I BADGE FINO A LUNEDÌ. SE LASCIASSERO DAVVERO MILLE DIPENDENTI SU 3500, LA PIATTAFORMA RISCHIA DI AVERE ENORMI PROBLEMI DI SICUREZZA E FUNZIONAMENTO. ELON MUSK INTANTO CONTINUA A TROLLARE TUTTI TWITTANDO COSE A CASO E MEME: ORMAI HA CAPITO CHE QUEI 44 MILIARDI CHE HA INVESTITO POTEVA BUTTARLI DIRETTAMENTE NEL CESSO...

ELON MUSK HA SPESO 44 MILIARDI PER DIVENTARE IL “BECCHINO” DI TWITTER – I DIPENDENTI DEL SOCIAL NETWORK HANNO RESPINTO L’ULTIMATUM DEL NUOVO PROPRIETARIO, CHE AVEVA CHIESTO LORO DI LAVORARE UN NUMERO IMPRECISATO DI ORE O DI LASCIARE. ALMENO MILLE SU 3500 HANNO SCELTO DI DIMETTERSI, E LA PIATTAFORMA RISCHIA DI RIMANERE SENZA INGEGNERI – INTANTO È VIRALE L’HASHTAG #RIPTWITTER, E ANCHE IL MILIARDARIO SEMBRA VOLER GETTARE LA SPUGNA: “COME FARE UNA PICCOLA FORTUNA SUI SOCIAL MEDIA? COMINCIARE AVENDONE UNA LARGA…" - È L'ENNESIMA TROLLATA O È DAVVERO DISPERATO?

MI SI È SPENTO IL BAZOOKA – CHRISTINE LAGARDE ANNUNCIA LA NUOVA STRETTA SUGLI ACQUISTI DI TITOLI: “A DICEMBRE DEFINIREMO I PRINCIPI-CHIAVE PER RIDURRE IEL PORTAFOGLIOD I BOND” – “DOBBIAMO ALZARE ANCORA I TASSI DI INTERESSE. È OPPORTUNO CHE IL BILANCIO SIA NORMALIZZATO, MA MANTERREMO LA FLESSIBILITÀ NEI REINVESTIMENTI E LO SCUDO ANTI-SPREAD” (BASTERÀ PER MANTENERE BASSA LA TENSIONE SUI PAESI AD ALTO DEBITO COME L’ITALIA?) - IL TASSO DEL BTP DECENNALE SUPERA IL 4% DOPO LE PAROLE DELLA PRESIDENTE DELLA BCE

CHE SUCCEDE A TIM? LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDI – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI CADORET DAL CDA C’È LA VOLONTA' DEI FRANCESI DI ARRIVARE A UN TOTALE AZZERAMENTO DEL CDA (IN CUI CI SONO ANCORA RAPPRESENTANTI DELL'EX SOCIO ELLIOTT) - ANCORA NON È STATO TROVATO L’ACCORDO PER SOSTITUIRE IL CONSIGLIERE LUCA DE MEO – SALVATORE ROSSI SI È INCOLLATO ALLA POLTRONA DI PRESIDENTE DOVE BOLLORÉ VUOLE PIAZZARE MASSIMO SARMI COL CONSENSO DI CDP – L'INDECISIONISMO DI GIORGETTI, LE PERPLESSITÀ DI CDP SUI CONTINUI VIAGGI DI LABRIOLA A PARIGI…

NON È ANCORA FIN-ITA! – IL NUOVO PRESIDENTE DELL’EX ALITALIA, ANTONINO TURICCHI, È UNO DEI DUE “SINISCALCO-BOY” IN ASCESA (L’ALTRO È DARIO SCANNAPIECO, AD DI CDP). SPETTERÀ A LUI FARE DA REGISTA ALLA VENDITA DELLA COMPAGNIA AEREA: DOPO L’AZZERAMENTO BY GIORGETTI DELLA TRATTATIVA ESCLUSIVA CON CERTARES, LUFTHANSA E MSC HANNO APERTO UN NUOVO CANALE PER IL NEGOZIATO – L’IRONIA SU “ALI-MANNO”: TURICCHI È STATO DIRETTORE ESECUTIVO DEL COMUNE DI ROMA QUANDO ERA SINDACO GIANNI ALEMANNO. LA CUI SORELLA, GABRIELLA, È APPRODATA NEL NUOVO CDA

BOTTA DI "KOO" - LA PIATTAFORMA DI MICROBLOGGING "MADE IN INDIA" "KOO" HA APPENA RAGGIUNTO I 50 MILIONI DI UTENTI, DIVENTANDO LA SECONDA PIÙ GRANDE AL MONDO DOPO TWITTER - L'APPLICAZIONE, CHE È STATA FONDATA DUE ANNI FA DOPO CHE TWITTER RIFIUTÒ L'ORDINE DEL GOVERNO DI DELHI DI CANCELLARE ALCUNI CONTENUTI, HA AVUTO UN AUMENTO VERTIGINOSO DOPO CHE MUSK HA ANNUNCIATO CHE ALCUNI SERVIZI DI TWITTER SARANNO A PAGAMENTO - UNO DEI SEGRETI DEL SUO SUCCESSO È CHE CONSENTE AGLI UTENTI DI…

TETTO CHE SCOTTA – A NOVE MESI DALL’INVASIONE UCRAINA, ARRIVA FINALMENTE LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PRICE CAP AL GAS: SARÀ FISSO E ATTIVABILE SOLO IN CONDIZIONI ECCEZIONALI, MA, PRECISANO DA BRUXELLES, È PENSATA COME “UN DETERRENTE, PER DARE CERTEZZA AL MERCATO, E NON INTACCHERÀ LE FORNITURE” – IL MECCANISMO SCATTERÀ QUANDO IL PREZZO SUPERERÀ UNA CERTA SOGLIA, MA NON SI APPLICHERÀ AGLI SCAMBI FUORI BORSA (CON IL RISCHIO CHE SI INTENSIFICHINO LE COMPRAVENDITE MENO TRASPARENTI)

ELLIOTT E LE STORIE TESE – IL MEGA FONDO AMERICANO LASCIA LA CITY? DA GIORNI SI RINCORRONO LE VOCI, E DIETRO POTREBBE ESSERCI UN RIASSETTO COMPLESSIVO DELL’HEDGE FUND: LO STORICO SENIOR PORTFOLIO MANAGER AMERICANO MARK LEVIN, BRACCIO DESTRO DI GORDON SINGER (FIGLIO DEL FONDATORE DEL FONDO, PAUL), CHE PER ANNI HA GUIDATO LE OPERAZIONI EUROPEE INSIEME AL FRANCESE FRANCK TUIL, POTREBBE FARSI DA PARTE. SAREBBE IL SEGNALE CHE LA SVOLTA EUROPEA È VICINA. E CON ESSA UN RIDIMENSIONAMENTO DI SINGER JUNIOR…

GRANDI MOVIMENTI IN CASA LEONARDO - PROFUMO È IMPEGNATO IN UN ATTIVISSIMO LAVORO PER SOSTENERE LA PROPRIA RICONFERMA A CAPO DEL GRUPPO. MA LA LISTA DEI DELUSI È AMPIA, FUORI E DENTRO L’AZIENDA. MAI PRIMA D’ORA SI ERA VISTO UN ALTO ESPONENTE DEL MONDO MILITARE TUONARE CONTRO I RITMI RILASSATI DI LEONARDO - L’UNICA FOTO SUL COMODINO DI "ARROGANCE" RIMANE QUELLA DI PAOLO GENTILONI A CUI OGNI SERA RIVOLGE AFFETTUOSE PREGHIERE PERCHÉ IL COMMISSARIO ECONOMICO EUROPEO POSSA INTERCEDERE ANCORA UNA VOLTA PER LUI COME FU QUANDO IL BANCHIERE FU CATAPULTATO IN LEONARDO CON GROSSA SORPRESA DI TUTTI...

“E' AUMENTATA LA PROBABILITÀ DI UNA RECESSIONE TECNICA NELL'AREA EURO” - LO COMUNICA IL VICEPRESIDENTE DELLA BCE, LUIS DE GUINDOS: “LA VULNERABILITÀ DI FAMIGLIE, IMPRESE E GOVERNI PIÙ INDEBITATI È IN AUMENTO NELL'AREA EURO E, SE LE PROSPETTIVE PEGGIORANO ULTERIORMENTE, NON PUÒ PIÙ ESSERE ESCLUSO UN AUMENTO DI DEFAULT AZIENDALI, SPECIE PER LE IMPRESE ENERGIVORE” - L’INVITO AI GOVERNI AD "ASSICURARE CHE GLI AIUTI AI SETTORI VULNERABILI SIANO MIRATI, E NON INTERFERISCANO CON LA NORMALIZZAZIONE DELLA POLITICA MONETARIA"

“POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI PER INVERTIRE COMPLETAMENTE LA ROTTA” – L’ALLARME DI FABIO PANETTA, MEMBRO ITALIANO DEL COMITATO ESECUTIVO DELLA BCE: “SE SIAMO STATI TROPPO FRETTOLOSI POTREMMO SOTTOPORRE L'ECONOMIA A UNA STRETTA ECCESSIVA. SE NON SI CORREGGE RAPIDAMENTE, CIO' POTREBBE COMPORTARE UNA PERDITA PERMANENTE DI PRODUZIONE, POICHÈ LA CAPACITA' PRODUTTIVA SI ADEGUA A UNA DOMANDA SIGNIFICATIVAMENTE E PERSISTENTEMENTE PIU' BASSA. DI FATTO BISOGNA STARE MOLTO ATTENTI ALLA TENUTA DEI CONTI. UN INTERVENTO TARDIVO POTREBBE ESSER FATALE…

È FINITA LA PACCHIA PER BIG TECH? - I GIGANTI DELLA TECNOLOGIA SONO ALLE PRESE CON LA PEGGIORE CRISI DELLA LORO STORIA: META HA BRUCIATO OLTRE 700 MILIARDI DI DOLLARI DI VALORE DI MERCATO IN UN SOLO ANNO, MA ANCHE ALPHABET (SOCIETÀ MADRE DI GOOGLE) E AMAZON HANNO VISTO UN RALLENTAMENTO DELLA LORO CRESCITA - LE CAUSE DI QUESTO DECLINO? L'ILLUSIONE CHE IL BOOM TECNOLOGICO DOVUTO ALLA PANDEMIA SAREBBE DURATO PER SEMPRE (MA ANCHE LA CRISI DEI MICROCHIP) - PER TAMPONARE L'EMORRAGIA, LE AZIENDE HANNO ANNUNCIATO LICENZIAMENTI DI MASSA E IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI…

IL “PIZZINO” DEL FMI A GIORGIA MELONI – L’ALLARME DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE SULLE PROSPETTIVE ECONOMICHE GLOBALI SI CONCENTRA IN PARTICOLARE SU ITALIA E GERMANIA, CIOÈ I DUE PAESI CON IL DETERIORAMENTO ECONOMICO PIÙ MARCATO FRA LE ECONOMIE AVANZATE. IL RISCHIO DI UNA RECESSIONE È CRESCIUTO ANCORA RISPETTO A UN MESE FA. E LA SITUAZIONE DI DIPENDENZA ENERGETICA DALLA RUSSIA RISCHIA DI FARLE VACILLARE ROMA E BERLINO – LE “RICETTE” SONO SEMPRE LE STESSE: LA RIDUZIONE DEL DEBITO NECESSARIA E LO SNELLIMENTO DEL SISTEMA FISCALE

SIAMO SULL’ORLO DEL BARATRO – L’ALLARME DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE SULLE PROSPETTIVE ECONOMICHE GLOBALI: “SONO PIÙ CUPE” – IL MESSAGGIO ALL’ITALIA: “SONO DESIDERABILI PIÙ AMBIZIOSI PIANI DI RIDUZIONE DEL DEBITO. LA COMBINAZIONE DI UNA POLITICA DI BILANCIO PIÙ RIGOROSA E DI RIFORME STRUTTURALI SERVIREBBE A RIDURRE MATERIALMENTE IL PESO DEL DEBITO PUBBLICO NEL MEDIO TERMINE. IL RAPPORTO DEBITO-PIL NELLE ECONOMIE SENZA SPAZIO DI BILANCIO O CHE LO HANNO A RISCHIO VEDREBBERO UN CALO MARCATO NEI PROSSIMI ANNI…"

IL GIOCO DELL’OPA: SULLA RETE UNICA SIAMO SEMPRE AL PUNTO DI PARTENZA – I COLLOQUI DEL SOTTOSEGRETARIO MELONIANO, ALESSIO BUTTI, SUL “PIANO MINERVA” PER TIM SI SONO FERMATI ANCOR PRIMA DI PARTIRE: L’AD DI CDP, SCANNAPIECO, AVREBBE RIFERITO CHE LA CASSA NON PUÒ LANCIARE UN’OPA SU TIM. L’ALTERNATIVA È CHE A LANCIARE L’OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO SIA UN FONDO INFRASTRUTTURALE ATTRAVERSO UN VEICOLO A CUI CDP E VIVENDI CONFERISCANO IL LORO 34% PER POI PROCEDERE CON LO SPACCHETTAMENTO DELLA SOCIETÀ TELEFONICA…