politica

“NON SALVEREMO LA FACCIA DI PUTIN PAGANDO CON I NOSTRI TERRITORI” - NELL'INTERVISTA A “PORTA A PORTA”, ZELENSKY FA CAPIRE CHE HA IN MENTE UN NEGOZIATO “SENZA ULTIMATUM”: “NON LA RICONOSCEREMO MAI LA CRIMEA COME PARTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA” - MA HA AGGIUTO CHE LA QUESTIONE DELLA PENISOLA ANNESSA DA MOSCA VA "SOSPESA", CONGELATA NELL'IMPOSSIBILITÀ DI RISOLVERLA, ANCHE PER 15 ANNI, IN UN NEGOZIATO LUNGHISSIMO (DA AFFRONTARE SOLO DOPO CHE PUTIN ABBIA PASSATO LA MANO)

DAGOREPORT - COME E’ AVVENUTA LA CONVERSIONE DI DRAGHI DA SOLDATINO DI BIDEN A CHIERICHETTO DI MACRON ("LA PACE NON SI FA UMILIANDO PUTIN")? - PER LA RISPOSTA, BASTA SEGUIRE I SOLDI: CHI AVREBBE DATO IL VIA LIBERA AL NOSTRO PNRR, UNA VOLTA ACCESO UN CONFLITTO POLITICO CON FRANCIA E GERMANIA? IL 30 GIUGNO DOVREBBE ARRIVARE LA NUOVA TRANCHE DI AIUTI DA BRUXELLES. CHI TIENE I CORDONI DELLA BORSA? PARIGI E BERLINO, MICA BIDEN - IL VIAGGIO DI MARIOPIO A WASHINGTON IGNORATO DAI MEDIA USA (TRANNE 'WASHINGTON POST'), IL SOSTEGNO DI JANET YELLEN E DELLE “COLOMBE” AMERICANE BLINKEN E BURNS, IL PARTITO REPUBBLICANO FAN DI BIDEN E IL SUPER GABINETTO DI MACRON…

LA LINEA ALL’ITALIA ORMAI LA DÀ MACRON! - SERGIO MATTARELLA HA CHIAMATO IL TOYBOY DELL’ELISEO PER CONGRATULARSI PER LA RIELEZIONE, E VISTO CHE C’ERA HA DETTO DI ESSERE IN “PIENO ACCORDO” CON LA PROPOSTA DI UNA “COMUNITÀ POLITICA EUROPEA” - SULLA GUERRA IN UCRAINA ENTRAMBI HANNO SOTTOLINEATO L’IMPORTANZA DELL’UNITÀ E DELLO STRETTO COORDINAMENTO IN EUROPA”. COME GIÀ HA RIBADITO DRAGHI A BIDEN, CAUSANDO L’IRA DEL PRESIDENTE AMERICANO (CHE SPERAVA IN UN’ITALIA APPECORONATA A WASHINGTON)

“I GRILLINI SONO IN CADUTA LIBERA, MA IL PD RISCHIA GROSSO” - FATE SENTIRE A LETTA COSA DICE IL SOCIOLOGO MASSIMILIANO PANARARI: “LA POLITICA DEI CINQUE STELLE È SEMPRE STATA PARECCHIO ALTALENANTE E AMBIGUA, SPECIE SULLA GUERRA. CERTO, IL MOVIMENTO STA PERDENDO QUELLA PORZIONE DI VOTANTI PIÙ RADICALIZZATI E FILO-PUTINISTI. MA I GRILLINI SCONTANO ANCHE LA DEBOLEZZA DI CONTE E L’AMBIVALENZA” - “LA LINEA È STATA RIBADITA IERI DA CONTE E DA LETTA: AVANTI ASSIEME. IL VERO PROBLEMA È CHE IL PD POSSA PERDERE UNA FETTA DI ELETTORATO, RINCORRENDO L’IDEA DEL CAMPO LARGO. NON TUTTI I DEM SONO PRONTI A SPOSARE QUESTA ALLEANZA…”

ANCHE I DITTATORI RISCHIANO IL POSTO - SECONDO IL “WASHINGTON TIMES”, QUOTIDIANO AMERICANO (MOLTO CONSERVATORE), XI JINPING POTREBBE DIMETTERSI! DA SETTIMANE IL PRESIDENTE CINESE È SOTTO ACCUSA PER LA POLITICA “ZERO COVID” E LE MISURE DRACONIANE IMPOSTE AI CITTADINI (AVETE PRESENTE LE GABBIE A SHANGHAI?) - ALCUNI BLOGGER CINESI PARLANO GIÀ DEL SUCCESSORE, IL PREMIER LI KEQIANG, CHIAMATO “IL NUOVO PADRONE”, E PARLANO DI DIMISSIONI “VOLONTARIE”. È QUESTA LA COSA STRANA: DOPO AVER BRIGATO TANTO PER CONQUISTARE IL POTERE “A VITA”, BASTA COSÌ POCO PER FARLO MOLLARE? - VIDEO

“AL VOTO! AL VOTO!” PERCHÉ LA VOGLIA DEL TRAVAGLINO CONTE È DESTINATA A NAUFRAGARE - OGNI GIORNO CHE PASSA VUOL DIRE PERDERE VOTI, QUINDI HA FATTO SUO IL PIANO T (COME TRAVAGLIO): SFANCULARE DRAGHI E LETTA, RIASSORBIRE DI BATTISTA E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO. TANTO ALLA POCHETTE DAL VOLTO UMANO BASTA IL 10%, I VOTI GIUSTI PER FAR ENTRARE IN PARLAMENTO CASALINO E SEGUACI, ORSINI E QUEL CUOR DI CONIGLIO DI DI MAIO - MA TRA TRA IL DIRE E IL VOTARE, C’È DI MEZZO LA MUMMIA SICULA. MATTARELLA HA FATTO SAPERE AI SUOI COLLABORATORI CHE NON PERMETTERÀ L’APERTURA ANTICIPATA DELLE URNE A OTTOBRE

“NON RICONOSCEREMO MAI LA CRIMEA RUSSA, MA LASCIAMOLA DA PARTE SE OSTACOLA L'INCONTRO” - LE ANTICIPAZIONI DELLE DICHIARAZIONI DI VOLODYMYR ZELENSKY A “PORTA A PORTA”: “NON CREDO CHE PUTIN RIUSCIRÀ A SALVARE LA FACCIA. PER QUEL CHE RIGUARDA LE TRATTATIVE CON LA RUSSIA, LA QUESTIONE SI COMPLICA OGNI GIORNO . IO SONO PRONTO A PARLARE CON PUTIN, MA SENZA ULTIMATUM” - “I RUSSI SE NE DEVONO ANDARE E DEVONO RISPONDERE DI QUELLO CHE HANNO FATTO. NON POSSIAMO ACCETTARE COMPROMESSI PER LA NOSTRA INDIPENDENZA. NON SIAMO IN CONDIZIONI DI PARITÀ, LA RUSSIA È PIÙ FORTE, MA IL MONDO È UNITO INTORNO A NOI, E SENTIAMO CHE PASSO DOPO PASSO STIAMO RIUSCENDO" - “SONO MOLTO GRATO A MARIO DRAGHI E FELICE CHE L'ITALIA ABBIA ADOTTATO LE SANZIONI EUROPEE”

“SOLO NEI PROSSIMI 5 ANNI, L’INDIPENDENZA ENERGETICA DALLA RUSSIA COSTERÀ CIRCA 200 MILIARDI DI EURO, OVVERO QUASI UN TERZO DI TUTTO IL RECOVERY PLAN EUROPEO” - L’EX AMBASCIATORE IN IRAQ, MARCO CARNELOS, ANALIZZA LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA PER PROCURA DEGLI STATI UNITI ALLA RUSSIA: “CONTRO MOSCA È ANCHE IN CORSO UNA GUERRA ECONOMICA, IN CUI SONO STATI ARRUOLATI TUTTI I MEMBRI DELLA NATO E DELL'UE E I CUI EFFETTI COLLATERALI SULL’ECONOMIA SI STANNO RIVELANDO PESANTISSIMI; SOLO COLLOQUI DIRETTI TRA MOSCA E WASHINGTON POSSONO FERMARE IL CONFLITTO…”

TENETEVI FORTE: SON TORNATI I GIALLOVERDI! - GIUSEPPE CONTE E MATTEO SALVINI HANNO LA STESSA LINEA SULLE ARMI ALL'UCRAINA, E INFATTI PEPPINIELLO PROVA A RILANCIARE L’ASSE CON LA LEGA, SFANCULANDO IL “CAMPO LARGO” DI LETTA: “MI SEMBRA CHE SULLA GUERRA NEL PD CI SIA UN INIZIO DI RIFLESSIONE. IO NON MI SENTO ISOLATO, LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI È CON ME. SE LA LEGA DI SALVINI O ALTRE FORZE SI UNIRANNO A NOI IO LO AUSPICO FORTEMENTE" - "PACE FATTA CON DRAGHI DOPO LA VISITA NEGLI USA? ASSOLUTAMENTE NO..."

“DOBBIAMO IMPEDIRE CHE IL CONFLITTO SI ALLARGHI A GEORGIA E MOLDAVIA” - IL GENERALE CLAUDIO GRAZIANO, CAPO DEL COMITATO MILITARE DELLA UE (E PROSSIMO PRESIDENTE DI FINCANTIERI) METTE IN GUARDIA DALL’ALLARGAMENTO DELLA GUERRA: “SE LE FORZE UCRAINE NON RIUSCIRANNO A RESPINGERE L'INVASORE IL RISCHIO REALE È QUELLO DI UN CALO, ANCHE FISIOLOGICO SE VOGLIAMO, DELL'INTENSITÀ DELLE OPERAZIONI CHE PERÒ POTREBBERO PROLUNGARSI PER ANNI, SCAVANDO UNA PROFONDA TRINCEA NELLE RELAZIONI FRA LE GRANDI POTENZE, GENERANDO DEFINITIVAMENTE UN CONFLITTO D'ATTRITO - SENZA L'INVIO DI ARMI ALL'UCRAINA OGGI PUTIN AVREBBE IL CONTROLLO DEL GOVERNO DI KIEV MINACCIANDO DIRETTAMENTE I CONFINI DELL'UNIONE EUROPEA”

SALVINI, CALENDA E LA DOMINATRICE: COME UNA COMMEDIA SEXY DA ANNI '70 - IL LEGHISTA ACCUSA: “GIRA UN VIDEO IN CUI LA MISTRESS PRENDE A CALCI NELLE PARTI INTIME UN POVERETTO CON LA MASCHERA CHE MI RAFFIGURA E RECITA FRASI BLASFEME. SE QUESTE SONO LE PROPOSTE DI CHI AVREBBE VOLUTO AMMINISTRARE COMO, COMPLIMENTI" – CALENDA: “DA UNO CHE DA MINISTRO BEVEVA MOIJTO IN MUTANDE AL PAPEETE, LEZIONI DI ETICA ANCHE NO” – MARIA CORBI: “VIENE DA CHIEDERSI SE MISTRESS ZAGHI NON ABBIA SBAGLIATO A NON CANDIDARSI CON…” - VIDEO

“MEGLIO ANDARE AL VOTO IN AUTUNNO” - CARLO COTTARELLI INTONA IL DE PROFUNDIS PER IL GOVERNO DRAGHI: “IL GOVERNO AVEVA DUE COMPITI, OSSIA AFFRONTARE LA CAMPAGNA VACCINALE E PORTARE A CASA UN ACCORDO CON L'EUROPA SUL RECOVERY PLAN. HA RAGGIUNTO ENTRAMBI GLI OBIETTIVI E BENE. MA ORA MI SEMBRA CHE I PARTITI CHE SOSTENGONO IL GOVERNO NON STIANO PRESTANDO LA NECESSARIA COLLABORAZIONE. SI VA AVANTI A FORZA DI COMPROMESSI AL RIBASSO. I MERCATI FINANZIARI PERCEPISCONO CHE LA DISARMONIA TRA PARTITI DI GOVERNO NE RIDUCE L'EFFICACIA. LO SPREAD, A 200 PUNTI BASE, È TORNATO AI LIVELLI DEL MAGGIO 2020: L'EFFETTO DRAGHI NON HA LA FORZA CHE AVEVA UNA VOLTA”

SOLO ORA CHE SIAMO A SECCO DI GAS E PETROLIO CI RICORDIAMO DELLA LIBIA - DALLA CADUTA DI GHEDDAFI, ABBIAMO LASCIATO CHE L’ITALIA VENISSE SCALZATA DA RUSSI, TURCHI E FRANCESI - ADESSO CHE CI SERVONO IDROCARBURI CI PREOCCUPIAMO DI “STABILIZZARLA”, COME HA CHIESTO DRAGHI E BIDEN - A TRIPOLI SI TROVANO LE PIÙ VASTE RISERVE PETROLIFERE DEL CONTINENTE AFRICANO (CIRCA IL 40%) ED E’ QUINTA PER RISERVE DI GAS - MA NON È TUTTO ORIO QUEL CHE LUCCICA: NONOSTANTE LE GRANDI RISERVE, AD OGGI LA LIBIA NON HA INFRASTRUTTURE SUFFICIENTI PER L’ESTRAZIONE E IL TRASPORTO…

DAGOREPORT - IERI, TRA BIDEN E DRAGHI, PIÙ CHE UN INCONTRO, È STATO UNO SCONTRO! - WASHINGTON SI ASPETTAVA IL MARINE MARIO CON ELMETTO E BOMBARDA E SI È RITROVATA INVECE IL “RAPPRESENTANTE” DEL PENSIERO DI MACRON: “LA PACE NON SI FA UMILIANDO PUTIN” - BIDEN È STATO BEN ATTENTO A NON ACCENNARE UN'EVENTUALE NOMINA DI DRAGHI ALLA NATO - CAOS VUOLE, MENTRE ANDAVA IN SCENA L’INCONTRO/SCONTRO TRA BIDEN E DRAGHI, UN ALTRO COLLOQUIO NON HA FATTO PER NIENTE PIACERE ALLA CASA BIANCA, PROTAGONISTI XI JINPING E MACRON. CHE HANNO CONCORDATO "PER RIPRISTINARE LA PACE ATTRAVERSO I NEGOZIATI". UNA SVOLTA PER LA CINA, DOPO L'INIZIALE APPARENTE EQUIDISTANZA TRA PUTIN E ZELENSKY

“QUELLO CON LA CINA È STATO UN ACCORDO CON IL DIAVOLO” - NATHAN LAW, UNO DEI LEADER DELLA RESISTENZA DI HONG KONG, COMMENTA L’ARRESTO DI  JOSEPH ZEN E ATTACCA BERGOGLIO: “SIAMO SOTTO SHOCK, NESSUNO RICORDA UN CARDINALE DI 90 ANNI CHE FINISCE IN MANETTE. L’ACCORDO CON PECHINO? IL VATICANO NON DIFENDE MEGLIO LA LIBERTÀ RELIGIOSA E I CRISTIANI IN CINA. HA PERSO TERRENO MORALE E NON HA GUADAGNATO NULLA IN CAMBIO” - “LA CINA HA SCELTO DI ESSERE LA PIÙ FEDELE ALLEATA DI PUTIN, UN REGIME  TOTALITARIO CHE LEGITTIMA L’ALTRO”

E VOI VOTERESTE PER FAR PAGARE PIÙ TASSE A NETFLIX? - IN SVIZZERA DOMENICA 15 MAGGIO GLI ELETTORI DOVRANNO DECIDERE SE APPIOPPARE UN'IMPOSTA DEL 4% SUI PRODOTTI DELLE PIATTAFORME STREAMING: IL GETTITO SERVIRÀ A FINANZIARE PRODUZIONI AUDIOVISIVE NAZIONALI E I SONDAGGI DANNO IL SÌ AL 56% DEI CONSENSI - OCCHIO PERÒ: IL RISCHIO È CHE POI LA SVIZZERA VENGA TAGLIATA FUORI DA UNA FETTA DI APPREZZATE PRODUZIONI INTERNAZIONALI E CHE GLI SPETTATORI SI RITROVINO A PAGARE TARIFFE PIÙ ALTE...

MATTARELLA NON STA BONO - AL QUIRINALE NON È PIACIUTA L’ULTIMA PARTITA DI NOMINE PUBBLICHE: “SUPER-SERGIO” NON HA PER NIENTE GRADITO IL SILURAMENTO DI GIUSEPPE BONO, DI CUI SI ATTENDEVA LA RICONFERMA, PERALTRO ASSICURATAGLI DAGLI SHERPA DI PALAZZO CHIGI. I RAPPORTI CON DRAGHI SI SONO INCRINATI IRRIMEDIABILMENTE DOPO L’AUTOCANDIDATURA AL COLLE DI “MARIOPIO” - ALESSANDRO ORSINI FA LO SPAVALDO E DICE DI ESSERE NULLATENENTE, MA SI È DIMENTICATO UNA CASETTA AL MARE, A SAN BENEDETTO DEL TRONTO - GLI SPIFFERI DI FOSCA BINCHER PER “VERITÀ & AFFARI”

“ANCHE WASHINGTON DEVE SFORZARSI DI ARRIVARE AL TAVOLO” - DRAGHI FA FINTA CHE L’INCONTRO CON BIDEN SIA “ANDATO MOLTO BENE”, MA IN REALTÀ NON È COSÌ: “MARIOPIO” ORMAI SI È SCHIERATO TOTALMENTE CON LA LINEA DI MACRON, DELUDENDO "SLEEPY JOE" - IL PREMIER ITALIANO HA FATTO PASSARE UN GIORNO PER LA CONFERENZA STAMPA: “È GIUNTO IL MOMENTO DI CHIEDERSI COME ARRIVARE ALLA PACE. MA DEVE ESSERE LA PACE CHE VUOLE KIEV. LA GUERRA ERA DAVIDE CONTRO GOLIA, ORA NON C’È PIÙ GOLIA: LA RUSSIA NON È INVINCIBILE…” - VIDEO

ER PEGGIO FICO DEL BIGONCIO - FRANCESCO MERLO RICORDA QUANDO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, “STATISTA DA ‘CAMPO LARGO’”, OFFESE UMBERTO VERONESI, REO DI AVER SDOGANATO GLI INCENERITORI: “ CON L'ASININA SAPIENZA DEL VAFFA, OSÒ SOSTENERE CHE QUEL GIUDIZIO FOSSE DOVUTO AI SOLDI CHE VERONESI RICEVEVA DA NON SO QUALE MULTINAZIONALE. FICO, CHE IN EFFETTI È ANDATO MOLTO AVANTI, ERA L'ASSISTENTE DEL SUPER-SCIENZIATO BEPPE GRILLO, IL QUALE GIÀ AVEVA LIQUIDATO LA NOBEL RITA LEVI MONTALCINI COME ‘VECCHIA PUTTANA’. ECCO, QUESTA È (STATA) L'ITALIA. PER NON DIMENTICARE…”

“LA NOSTRA OPERAZIONE IN UCRAINA COSTRINGERÀ L'OCCIDENTE A SMETTERE DI SPINGERE PER UN ORDINE MONDIALE DOMINATO DAGLI STATI UNITI E DAI SUOI ALLEATI" - IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO, LAVROV, MOSTRA I MUSCOLI MA LE SUE MINACCE SONO LOFFIE: “ABBIAMO ABBASTANZA ACQUIRENTI PER I NOSTRI IDROCARBURI, LAVOREREMO CON LORO E LASCEREMO CHE L'OCCIDENTE PAGHI MOLTO DI PIÙ DI QUANTO HA PAGATO LA FEDERAZIONE RUSSA - L’ONU HA PERSO L'OCCASIONE DI RAGGIUNGERE UNA SOLUZIONE POLITICA DELLA CRISI UCRAINA IGNORANDO IL MANCATO RISPETTO DEGLI ACCORDI DI MINSK DA PARTE DI KIEV"

CHI VUOLE LA PACE E CHI ATTIZZA LA BRACE - IL MINISTRO DEGLI ESTERI LAVROV MANDA UN MESSAGGIO ALLA CASA BIANCA: “LA RUSSIA NON VUOLE UNA GUERRA IN TUTTA EUROPA QUINDI L'OCCIDENTE NON DEVE INSISTERE COSTANTEMENTE SUL FATTO CHE LA RUSSIA DEVE ESSERE SCONFITTA” - IL PORTAVOCE DEL PENTAGONO JOHN KIRBY: “L'AMMINISTRAZIONE BIDEN HA INVIATO ARMI IN UCRAINA BEN PRIMA DELL'INVASIONE” - IL PIU’ LUCIDO DI TUTTI E’ SEMPRE KISSINGER: “GLI USA NON DOVREBBERO PRENDERE UNA POSIZIONE ANTAGONISTICA SIA CONTRO LA RUSSIA CHE LA CINA PERCHÉ CIÒ POTREBBE PORTARE I DUE PAESI A DIVENTARE ANCORA PIÙ VICINI” - ZELENSKY: “SIAMO PRONTI A CONDURRE QUESTI NEGOZIATI, QUESTI COLLOQUI, PURCHÉ NON SIA TROPPO TARDI"

PER CHIUDERE QUESTA GUERRA NON BISOGNA STRAVINCERE: BISOGNA OFFRIRE A PUTIN UNA VIA D'USCITA ACCETTABILE - MACRON L’HA CAPITO: NON VUOLE IL CROLLO DELLA RUSSIA E HA MESSO IN GUARDIA DALLA "TENTAZIONE DELL'UMILIAZIONE” DI MOSCA - GLI STATI UNITI CONSIDERANO CHIUSA OGNI POSSIBILITÀ DI DIALOGO CON CREMLINO: BIDEN HA DEFINITO PUTIN “CRIMINALE DI GUERRA”, “MACELLAIO”, “ASSASSINO” - IL SEGRETARIO ALLA DIFESA LLOYD AUSTIN HA CHIARITO CHE L'OBIETTIVO AMERICANO E’ “VEDERE LA RUSSIA INDEBOLITA AL PUNTO CHE NON POSSA PIÙ RIPETERE QUEL CHE HA FATTO IN UCRAINA”

MONNEZZA A 5 STELLE - DIETRO L’ENNESIMO SCONTRO SUL TERMOVALORIZZATORE TRA LE GRILLINE RAGGI E LOMBARDI NON C’E’ SOLO LA LITE INFINITA TRA LE DUE COMARI DEL GRILLISMO MA C’E’ UNA SPACCATURA PROFONDA ALL’INTERNO DEL MOVIMENTO. DA UNA PARTE L’ALA PIU’ BARRICADERA INCARNATA DALL’EX SINDACA NO-VAX, COCCA DI GRILLO E VICINA A DI BATTISTA, E DALL’ALTRO IL FRONTE PIU’ GOVERNISTA (E FAVOREVOLE ALL’ALLEANZA COL PD) CHE ANNOVERA ANCHE LA LOMBARDI. NEGLI ANNI LE DUE SI SONO SCONTRATE SU TUTTO: DAI RIFIUTI ALLE INCHIESTE…

“SIAMO VINCOLI O SPARPAGLIATI?”, CENTRODESTRA IN MODALITÀ PAPPAGONE - A SORRENTO VA IN SCENA "VERSO SUD", UNA SORTA DI CERNOBBIO DEL MEZZOGIORNO FORTEMENTE VOLUTO DA MARA CARFAGNA, LA MINISTRA PAZZA DI DRAGHI, CON LA PRESENZA DI MATTARELLA E MARIOPIO, CONTE E LETTA, TAJANI E MELONI. TUTTI, ECCETTO SALVINI - NELLE STESSE ORE LA LEGA SCODELLA "L'ITALIA CHE VOGLIAMO", UN "TOUR PROGRAMMATICO" ORGANIZZATO DAL SOVRANISTA ALBERTO BAGNAI, CON OSPITI RUDOLPH GIULIANI, DESCALZI, STARACE E DONNARUMMA - FORZA ITALIA SI RIUNIRÀ IL 20 E 21 MAGGIO A NAPOLI, CON BERLUSCONI, OSPITE ''RIDGE DI BEAUTIFUL”….

QUANTE SE NE SONO DETTE CONTE E LETTA NEL “BURRASCOSO” PRANZO CHE HANNO CONDIVISO IERI? PEPPINIELLO APPULO ACCUSA ENRICHETTO DI AVERE UNA “LINEA IPER-ATLANTISTA SCHIACCIATA SUGLI USA E SUL RIARMO” E DI AVERLO “LASCIATO SOLO” NELLE DISPUTE CON DRAGHI LIQUIDANDO LE POSIZIONI 5S COME PROPAGANDA ELETTORALE SULLA GUERRA - LETTA REPLICA, PER UNA VOLTA, A BRUTTO MUSO, ACCUSANDOLO DI COGLIERE OGNI PRETESTO PER “INDEBOLIRE IL GOVERNO”, DI FAR FINTA DI IGNORARE CHE SULL'UCRAINA “IL PROBLEMA È CHE È PUTIN A NON VOLERE ALCUNA PACE” E ANCHE DI AVER ALIMENTATO “DISINFORMAZIONE” SULLA LINEA DEL PD…

PUTIN SE LA PRENDE IN SACCOCCIA: ERA CONTRO L’ALLARGAMENTO DELLA NATO MA LA STA SPINGENDO A ESPANDERSI ANCORA DI PIU’ - PER SFILARE ALLA RUSSIA DUE OBIETTIVI “AGGREDIBILI”, LA NATO ACCELERA IL PROCESSO DI ADESIONE DI SVEZIA E FINLANDIA - LA RICHIESTA UFFICIALE ARRIVERA’ A GIORNI, POI SERVIRANNO DUE SETTIMANE PER LA FIRMA DEL PROTOCOLLO D’ACCESSO CHE ANDRA’ RATIFICATO DAI PARLAMENTI DEI 30 STATI MEMBRI (UN PERCORSO CHE DURA DAI 6 AI 12 MESI, ANCHE SE STAVOLTA C'È L'IMPEGNO A GARANTIRE UNA CORSIA PREFERENZIALE) - MA SE IN QUESTO LASSO DI TEMPO LA RUSSIA ATTACCA LA NATO NON PUO' MUOVERE UN DITO...

 

UN SACCO NELLO - MUSUMECI NON MOLLA! IL GOVERNATORE DELLA SICILIA, ABBANDONATO DA FORZA ITALIA E LEGA, TIRA DRITTO SULAL SUA RICANDIDATURA: “MELONI E SALVINI DEVONO SENTIRSI E PARLARSI, IN MEZZ’ORA SI RISOLVE TUTTO”. SARÀ, MA LE PAROLE BOMBA DI MICCICHÈ (“È UN FASCISTA”) SONO IL SINTOMO DI UN MALESSERE ESTESO DENTRO LA COALIZIONE. GLI AZZURRI IN SICILIA SONO CONVINTI: “IL PROBLEMA NON SONO LE ASSURDITÀ DETTE DA MICCICHÈ, MA CHE I SONDAGGI SONO PESSIMI: CONTRO LA CHINNICI, MUSUMECI PERDE”

UN PIRELLONE DI TRAVERSO A SALVINI - ATTILIO FONTANA VUOLE RICANDIDARSI ALLE REGIONALI DEL 2023 NONOSTANTE I MOLTI DUBBI DEL “CAPITONE”, RELATIVI ALL’OPERATO DEL GOVERNATORE IN QUESTI ANNI: LA GESTIONE INIZIALE DELLA PANDEMIA È STATA FALLIMENTARE, E POI C’È LA VICENDA DEI CAMICI, PER CUI RESTA INDAGATO. VENERDÌ IL GUP DECIDERÀ SE MANDARLO O NO A PROCESSO - SUL BIS PESA ANCHE L’ACCORDO NEL CENTRODESTRA IN SICILIA. ALTERNATIVE? IL “SOGNO” È CANDIDARE GIORGETTI (PER SPEDIRLO LONTANO DA ROMA), GLI ALTRI NOMI IN CIRCOLAZIONE GARAVAGLIA E CENTINAIO

LA MEMORIA, QUESTA SCONOSCIUTA! - PAOLO CIRINO POMICINO A DAGOSPIA: “LA STRAGE DI CAPACI QUEST’ANNO E’ STATA RICORDATA NELL’AULA BUNKER DI PALERMO CHE VIDE FALCONE E BORSELLINO PORTARE ALLA SBARRA DECINE DI MAFIOSI. MA NESSUNO HA RICORDATO CHE QUEI MAFIOSI FURONO PROCESSATI E CONDANNATI SOLO GRAZIE AD UN DECRETO LEGGE, FIRMATO DA ANDREOTTI E VASSALLI NEL SETTEMBRE DEL 1989, CHE RADDOPPIÒ IL TEMPO DELLA CARCERAZIONE PREVENTIVA PER GLI IMPUTATI DI MAFIA EVITANDO, COSÌ, LA SCARCERAZIONE, PER DECORRENZA DEI TERMINI. E L’INTERA SINISTRA, A COMINCIARE DAL PCI, VOTÒ CONTRO QUEL DECRETO SOSTENENDO CHE…”