politica

UN ALTRO BRUTTO SCHERZO PER FRANCESCO TALÒ L'EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DELLA MELONI, CHE SI ERA DIMESSO DOPO LA FIGURACCIA DELLA TELEFONATA DEI DUE COMICI RUSSI, È STATO INDICATO DA CROSETTO COME NUOVO PRESIDENTE DEL PRESTIGIOSO “ISTITUTO PER GLI STUDI DI POLITICA INTERNAZIONALE”. MA IL CDA SI OPPONE ALLA NOMINA. E L’ATTUALE VICE PRESIDENTE, PAOLO MAGRI, ASSUMERA’ L'INTERIM PER UN ANNO – “IL FOGLIO: “A TALÒ VENGONO RINFACCIATI LO SCHERZO DEI RUSSI, LE POSIZIONI TROPPO FILO NATO (IN CHIAVE ANTI CINA E ANTI RUSSIA), LE PRESSIONI DEL GOVERNO PER NOMINARLO PRESIDENTE DELL’ISTITUTO…”

IL COLMO PER UN TYCOON: NON AVERE PIÙ SOLDI – TRUMP PUÒ ANCORA VINCERE LE ELEZIONI, MA INTANTO STA PERDENDO LA SFIDA DEI FINANZIAMENTI: BIDEN NON HA PROBLEMI DI RACCOLTA FONDI. SOLO A FEBBRAIO HA RAGGRANELLATO 71 MILIONI DI DOLLARI CONTRO I 33 DI TRUMP, CHE È STATO COSTRETTO A RICORRERE A UN PRESTITO DEL MILIARDARIO CALIFORNIANO, DON HANKEY - IL MERITO È TUTTO DI QUELLE MACCHINE DA SOLDI DI BARACK OBAMA E BILL CLINTON, CHE HANNO COMMISSARIATO LA CAMPAGNA DI “SLEEPY JOE”…

LA STRANA STORIA DEL PATTO DISDETTO SOLO A PAROLE TRA LA LEGA E IL PARTITO DI PUTIN, RUSSIA UNITA – L’ACCORDO, SIGLATO NEL 2017, “SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE”: QUINDI SAREBBE ANCORA VALIDO. CALENDA INCALZA SALVINI: “LA LEGA FORNISCA LA LETTERA CON CUI HA ANNULLATO L’ACCORDO CON RUSSIA UNITA”. IL CARROCCIO: “NON CI SONO MAI STATI RAPPORTI CON I RUSSI, L’ACCORDO PARLA DI COOPERAZIONE IN ALCUNI ORGANISMI IN CUI LA RUSSIA NON C’È PIÙ. QUINDI È TECNICAMENTE DECADUTO”

L’AULA SALVA DANIELA SANTANCHÉ MA IN FRATELLI D’ITALIA C’È GIÀ CHI SCOMMETTE: “SE VA A PROCESSO MELONI LA FARÀ DIMETTERE” - RESPINTA LA MOZIONE DI SFIDUCIA PRESENTATA DAL M5S E SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE OPPOSIZIONI AD ECCEZIONE DI ITALIA VIVA CONTRO DANIELONA – “ASPETTIAMO SVILUPPI”, DICONO DENTRO FRATELLI D'ITALIA, RIFERENDOSI ALLA POSSIBILITÀ DI UNA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO CHE POTREBBE ARRIVARE ENTRO UNA DECINA DI GIORNI – LA PERMANENZA DELLA SANTANCHE’ NEL GOVERNO, ORMAI, SEMBRA APPESA A UN FILO.

DOPO BIDEN, ANCHE MATTARELLA CRITICA ISRAELE - NEL SUO VIAGGIO IN COSTA D'AVORIO, IL PRESIDENTE FA CAPIRE CHE PIU' SI INFIERISCE NELLA STRISCIA DI GAZA, PIU' AUMENTANO LE SPINTE ALLA DESTABILIZZAZIONE (SOPRATTUTTO NEL SUD DEL SAHEL DOVE IL TERRORISMO FONDAMENTALISTA E' UNA PIAGA, SENZA CONTARE I COLPI DI STATO IN MALI, BURKINA E NIGER) - MATTARELLA INVOCA LA SOLUZIONE "DUE POPOLI, DUE STATI" PER ISRAELE E PALESTINA: LE SOFFERENZE INFLITTE A GAZA SI STANNO RITORCENDO CONTRO LA SICUREZZA DELLO STATO EBRAICO...

“NON CREDO CHE SARÒ RINVIATA A GIUDIZIO. IN QUEL CASO FARÒ LA MIA VALUTAZIONE” – DANIELA SANTANCHE’, FORTE DEL SOSTEGNO DEL PRESIDENTE DEL SENATO LA RUSSA, OSTENTA SICUREZZA SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA: “SONO TRANQUILLISSIMA. L’OPPOSIZIONE È DIVISA E RENZI LA SFIDUCIA NON ME LA VOTA” – SU FRATELLI D’ITALIA: “NESSUNO HA CHIESTO LE DIMISSIONI E NON LO FARANNO NEANCHE IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO” – DANIELONA, SOSPETTATA DI AVER TRUFFATO LO STATO CON LA CASSA INTEGRAZIONE COVID, PARLA DI "ACCANIMENTO" DEI MAGISTRATI

MELONI RIFILA UNA SBERLA ALLA SANTANCHÉ – LA DUCETTA NON HA GRADITO LA GESTIONE DISASTROSA DA PARTE DELLA PITONESSA DELL’ENTE NAZIONALE DEL TURISMO, IL CARROZZONE CHE IL GOVERNO AVEVA PROMESSO DI RILANCIARE. E COSÌ HA IMPOSTO UN “SUO” PRESIDENTE, ALESSANDRA PRIANTE (COME DAGO-ANTICIPATO) – PER TUTTA RISPOSTA, LA MINISTRA HA NOMINATO UN DIRETTORE GENERALE, LA COMMERCIALISTA ELENA NEMBRINI, CON NESSUNA ESPERIENZA NEL CAMPO DEL TURISMO. MA IL CDA CHE DOVEVA CONFERMARE LA NOMINA È STATO RIMANDATO... – SULLO SFONDO LE TENSIONI PER I GUAI GIUDIZIARI DELLA “SANTA”: IL DAGOREPORT

PRIMUM SOPRAVVIVERE: PER RECUPERARE CONSENSI E NON FINIRE STRITOLATO DALLA FRONDA LEGHISTA, SALVINI FA L'ENNESIMA GIRAVOLTA – ORA IL CAPITONE SI DICHIARA LIBERALE, FILO-UCRAINA, DICE CHE L’ACCORDO COL PARTITO DI PUTIN “ERA DI NATURA CULTURALE MA ORA NON ESISTE PIÙ" (“CALENDA ASPETTA LA RACCOMANDATA CON LA RICEVUTA DI RITORNO? MANDERÒ UNA PEC A PUTIN”) FA LE FUSA ALLA MELONI (“CI FREQUENTIAMO NON SOLO A PALAZZO CHIGI”) E SPARA COME LA SORA GIORGIA SU STELLANTIS, “UN’AZIENDA CHE AGLI ITALIANI È COSTATA MILIARDI”. POI BACCHETTA VANNACCI SUI GAY E SCIOGLIE UN PEANA PER BOSSI…

NEANCHE IL TEMPO DI TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PER IL NO ALLA MOZIONE DI SFIDUCIA CHE SALVINI FINISCE NEL MIRINO DELLA FRONDA NELLA LEGA - IN BRIANZA SONO COMPARSI MANIFESTI CHE, IN OCCASIONE DEL QUARANTENNALE DELLA LEGA, INNEGGIANO A UMBERTO BOSSI - VERRANNO PRODOTTE ANCHE T-SHIRT CON IL RITRATTO DEL FONDATORE DEL CARROCCIO: UNA DI QUESTE SARÀ CONSEGNATA AL SENATUR NELLA SUA VILLA DI GEMONIO. UN MODO PER CONTESTARE A SALVINI ANCHE L’ASSENZA DI CELEBRAZIONI PER LA RICORRENZA…

COSA C'E' DIETRO IL NO A ILARIA SALIS COME CANDIDATA ALLE EUROPEE DEL PD - OLTRE ALLA CONTRARIETA' DI DIVERSI BIG DEM, CI SONO ANCHE I DUBBI DELLA FAMIGLIA DELLA "CACCIATRICE DI NAZISTI" DETENUTA IN UNGHERIA - LA SCHLEIN HA CHIUSO: “L'IPOTESI DELLA CORSA DI ILARIA NON È IN CAMPO. HO VOLUTO INCONTRARE IL PADRE PER DISCUTERE COME AIUTARE A TOGLIERLA DALLA CONDIZIONE IN CUI SI TROVA” - NON SAREBBE CERTO CHE LA RAGAZZA, SE ELETTA ALL’EUROCAMERA, POSSA SFRUTTARE L’IMMUNITÀ - CIRCOLA GIÀ IL NOME DELLA SOSTITUTA: LA GIORNALISTA RAI LIDIA TILOTTA…

LO VEDI, RIECCO MARINO! IL CHIRURGO EX SINDACO DI ROMA SARÀ CAPOLISTA ALLE EUROPEE NELLA CIRCOSCRIZIONE CENTRO PER ALLEANZA VERDI SINISTRA E VA A CACCIA DI VENDETTE: IL SUO OBIETTIVO E’ QUELLO DI PRENDERE UN SOLO VOTO IN PIU’ DI RENZI, L’ALLORA SEGRETARIO CHE LO PORTÒ ALLE DIMISSIONI DA PALAZZO SENATORIO – IL SINDACO MARZIANO DISSE: “SONO STATO ACCOLTELLATO DA VENTISEI NOMI E COGNOMI, MA CON UN SOLO MANDANTE” - L’ASSO NELLA MANICA, DA SPENDERE NELLA CAPITALE? IL TERMOVALORIZZATORE, A CUI IGNAZIO MARINO È SEMPRE STATO CONTRARIO...

“PUNTIAMO A UN REFERENDUM PER ABOLIRE IL JOBS ACT E RIPRISTINARE L’ARTICOLO 18” - IL SEGRETARIO DELLA CGIL, MAURIZIO LANDINI, PROVA A SVEGLIARE IL PD SU LAVORO, PRECARIATO E POVERTA’: “BISOGNA ABROGARE LE LEGGI SBAGLIATE CHE SONO ALL’ORIGINE DEL LAVORO POVERO E PRECARIO. L’ANNO SCORSO SU 7 MILIONI DI CONTRATTI ATTIVATI SOLO IL 16% ERA STABILE, L’84% A TERMINE, INTERMITTENTE, STAGIONALE, SOMMINISTRATO. IN ITALIA QUASI 6 MILIONI DI PERSONE NON ARRIVANO A 11 MILA EURO LORDI ANNUI DI REDDITO DA LAVORO…”

“IO ASSOCIATO ALLA CULTURA DELLA MAFIA? CALENDA NON CAPISCE NULLA DI POLITICA, MA NON PENSAVO FOSSE PURE UN MAESTRO DI DIFFAMANTE DILEGGIO. CI VEDREMO IN TRIBUNALE” – CLEMENTE MASTELLA ANNUNCIA UNA QUERELA NEI CONFRONTI DEL "CHURCHILL DEI PARIOLI" CHE AVEVA DETTO A PROPOSITO DI MASTELLA "LA CULTURA DELLA MAFIA È L'OPPOSTO DEI VALORI EUROPEI" – IL SINDACO DI BENEVENTO: “MENTRE QUESTO BULLETTO GIOCAVA A FARE IL FIGLIO DI MAMMÀ, IO HO COMBATTUTO SENZA SCONTI LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. PER ME RESTA IL RAGAZZOTTO A CUI...”

ANCHE ORBAN SCRICCHIOLA – GLI SCANDALI SULLA CORRUZIONE A BUDAPEST METTONO NEI GUAI IL PRIMO MINISTRO UNGHERESE, GRANDE AMICO DI GIORGIA MELONI, E DANNO LINFA ALLA NASCITA DI UNA OPPOSIZIONE. TUTTO RUOTA INTORNO A PETER MAGYAR, EX MARITO DELLA MINISTRA DELLA GIUSTIZIA JUDIT VARGA. LEI È STATA COSTRETTA ALLE DIMISSIONI PER AVER PROTETTO UN PEDOFILO. LUI, DOPO AVER PUBBLICATO UNA REGISTRAZIONE IMBARAZZANTE DELL’EX COMPAGNA (“È UN GOVERNO MAFIOSO”), È SCESO IN CAMPO CONTRO IL “VIKTATOR”

CIAK, SI TAGLIA! – LA PACCHIA E' FINITA: LA MANNAIA DI LUCIA BORGONZONI SUI FONDI A PIOGGIA CHE VENIVANO ELARGITI NEL CINEMA - IL SOTTOSEGRETARIO DEI BENI CULTURALI INTRODUCE DUE CRITERI SELETTIVI, IL PRIMO DESTINATO A OPERE COMMERCIALI, CHE HANNO MERCATO E DEVONO AVERE IN MODO PREVENTIVO LA COPERTURA DEL 40% DEL COSTO. IL SECONDO CRITERIO RIGUARDA OPERE PRIME E SECONDE DEFINITE “DIFFICILI” CHE ACCEDERANNO AL FONDO AUTOMATICAMENTE – PREPARATEVI A UNA VALANGA DI LAGNOSE STORIE ITALIANE CON…

“LE ELEZIONI IN RUSSIA SONO LIBERE. PUTIN? SI FIDA DI ME” – L’EX CANCELLIERE TEDESCO, IL SOCIALDEMOCRATICO GERHARD SCHROEDER, UNO DEGLI ESPONENTI DELLA “TERZA VIA” RIFORMISTA, DIFENDE IN UN DOC LA SUA AMICIZIA CON “MAD VLAD” - "GAS-GERD", COME È SOPRANNOMINATO L'ESPONENTE SPD PER I SUOI INCARICHI IN SOCIETÀ DEL GASDOTTO NORD STREAM, HA DETTO DI ESSERE STATO "SORPRESO" DAL DESIDERIO DI MEDIAZIONE DEGLI UCRAINI ALL'EPOCA DEL SUO VIAGGIO A MOSCA ALL'INIZIO DEL CONFLITTO CON LA RUSSIA…

LA NATO SI PREPARA ALL’ARRIVO DI TRUMP – IL SEGRETARIO GENERALE DELL’ALLEANZA ATLANTICA, JENS STOLTENBERG, PROPONE DI ISTITUIRE UN FONDO DA CENTO MILIARDI (DA ELARGIRE IN CINQUE ANNI) PER CONTINUARE A INVIARE ARMI ALL’UCRAINA – IL TIMORE E’ CHE “THE DONALD”, DA PRESIDENTE, RIBALTI LA LINEA SEGUITA DA BIDEN E SMETTA DI SOSTENERE KIEV - LA MISURA VERRA' CONFERMATA AL SUMMIT DEI CAPI DI STATO DEI PAESI NATO, A LUGLIO, DOVE VERRA' DESIGNATO IL SUCCESSORE DI STOLTENBERG: IN POLE C'E' L'OLANDESE MARK RUTTE

“L’AGI NON SI SVENDE” – I GIORNALISTI DELL’AGENZIA GIORNALISTICA ITALIA SCENDONO IN PIAZZA, AL PANTHEON, E ANNUNCIANO UN’ALTRA GIORNATA DI SCIOPERO CONTRO LA CESSIONE AL GRUPPO ANGELUCCI, DA PARTE DI ENI – AL PRESIDIO ANCHE GIUSEPPE CONTE: “SE L’ENI HA INTERESSE A VENDERE QUESTA AGENZIA LO FACCIA IN MODO TRASPARENTE, TRAMITE UNA GARA. L’OPERAZIONE DEVE ESSERE A VANTAGGIO DELL’INTERA COMUNITÀ, NON DI UN SINGOLO PARLAMENTARE CHE FRA L’ALTRO STA GIÀ COSTRUENDO UN MONOPOLIO”

ELLY SCHLEIN INCONTRA IL PAPÀ DI ILARIA SALIS: SUL TAVOLO DUE OPZIONI PER LA CANDIDATURA ALLE EUROPEE DELL’INSEGNANTE “CACCIATRICE DI NAZISTI” DETENUTA IN UNGHERIA – L’AVVISO DI ROBERTO SALIS: “SE SI CANDIDA E NON VIENE ELETTA, SAREBBE UN GRAVE ERRORE, IN UNGHERIA LA MASSACREREBBERO”. SCHLEIN NON SI È ANCORA PRONUNCIATA UFFICIALMENTE. I RIFORMISTI HANNO GIÀ MANIFESTATO DUBBI, MENTRE L’ALA PIÙ MOVIMENTISTA SPINGE PER LA CORSA. LA SEGRETARIA MULTIGENDER DEM POTREBBE PARLARNE STASERA A “PORTA A PORTA”…

CHE SI SONO DETTI JOE BIDEN E XI JINPING NELLA LORO LUNGA TELEFONATA? – IL COLLOQUIO È DURATO UN’ORA E 45 MINUTI E IL PRESIDENTE CINESE HA AVVERTITO “SLEEPY JOE”: “IL RICONOSCIMENTO DI TAIWAN È UNA LINEA ROSSA INVALICABILE”. BIDEN, CHE AVEVA MINACCIATO DI DIFENDERE L’ISOLA COME FATTO CON KIEV E DEFINITO XI "UN DITTATORE", HA AMMORBIDITO I TONI CHIEDENDO DI “FRENARE LE PROVOCAZIONI MILITARI” - IL PRESIDENTE AMERICANO LO HA RIMBROTTATO PER L'APPOGGIO ALL'APPARATO MILITARE RUSSO - LA QUESTIONE DI TIK TOK, I DAZI COMMERCIALI E...

NON DITE A GIORGIA MELONI CHE ANTONIO TAJANI E’ PARENTE DI BADOGLIO! “ERA FRATELLO DELLA MIA BISNONNA. LO CONOBBI POCO, MORÌ CHE ERO MOLTO PICCOLO: "ABITAVA AI PARIOLI, IN VIA BRUXELLES” (IN QUELLA CHE OGGI È L’AMBASCIATA DELLA CINA). "MI RICORDO ATMOSFERE RAREFATTE, ABAT-JOUR, TAPPARELLE ABBASSATE” - MA LO SANNO I SUOI COLLEGHI DI FRATELLI D’ITALIA DI QUESTA PARENTELA COL GENERALE CHE SOSTITUÌ MUSSOLINI? – LE PIZZE AL LICEO TASSAO E IL CEFFONE DEL DEPUTATO FASCISTISSIMO DEL MSI ALFREDO PAZZAGLIA: “SCRISSI CHE AVEVA ZERO POSSIBILITÀ DI DIVENTARE SEGRETARIO DEL MSI”. MA LA MENAVANO SEMPRE TUTTI? “SONO UNA SPECIE DI GANDHI”

FLASH! – MATTEO SALVINI IERI A “BELVE”, SU RAI2, HA PARLATO ANCHE DEL SUO RAPPORTO CON UMBERTO BOSSI: “NON LO SENTO DA TROPPO E DI QUESTO MI DISPIACCIO. È DIFFICILE INCONTRARSI CON LUI A ROMA, ANCHE PERCHÉ PER LE SUE CONDIZIONI DI SALUTE NON SCENDE TANTO…!”. IL “CAPITONE” HA EVITATO ACCURATAMENTE DI RICORDARE CHE È STATO LUI A NON AVER RINNOVATO GLI ASSISTENTI CHE A TURNO ACCOMPAGNAVANO IL “SENATUR” A ROMA, E PER QUESTO DA SOLO NON RIESCE A SCENDERE NELLA CAPITALE…

CHI FARÀ UN PASSO INDIETRO PER LA PACE, PUTIN O ZELENSKY? - SONO FERMI SU POSIZIONI INCONCILIABILI - MOSCA VUOLE ANNETTERE LE REGIONI OCCUPATE, DISARMARE L’UCRAINA E IMPEDIRNE L’INGRESSO NELLA NATO, RIMUOVERE ZELENSKY E IMPORRE UN PRESIDENTE FANTOCCIO - KIEV PRETENDE IL RITORNO AI CONFINI DEL 1991, INCLUSA LA CRIMEA, IL RITIRO RUSSO, IL PAGAMENTO DELLE RIPARAZIONI DI GUERRA, IL RITORNO A CASA DEI DEPORTATI E LA PERSECUZIONE DEI RESPONSABILI DI CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ - ZELENSKY VORREBBE UNA CONFERENZA DI PACE IN SVIZZERA NELL’ESTATE APERTO AI BRICS E AGLI ALLEATI DI MOSCA MA…

“L’AMICIZIA DI BERLUSCONI CON PUTIN? ERA UN RAPPORTO OMOSESSUALE DI TIPO MENTALE” – FABRIZIO CICCHITTO, EX SOCIALISTA E POI CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA, VUOTA IL SACCO: “SILVIO VEDEVA IN PUTIN L'UOMO FORTE, PUTIN VEDEVA NEL CAV L'UOMO DI SUCCESSO. DIVENTAI BERLUSCONIANO COME REAZIONE A MANI PULITE, CHE AVEVA ANNIENTATO IL MIO PARTITO E IN CONTRAPPOSIZIONE ALLA DERIVA GIUSTIZIALISTA DEI RAGAZZI DI BERLINGUER, VELTRONI E D’ALEMA – GIRAVO CON TRE PISTOLE. SPARAVO AL POLIGONO - LA P2? LA PIU’ GRANDE CAVOLATA DELLA MIA VITA. AVEVO DA POCO LITIGATO CON CRAXI E…” - QUANDO SILVIO BERLUSCONI RACCONTAVA LA STORIELLA DEL BUNGA BUNGA, PARLAVA DI CICCHITTO E BONDI COME DEI "DUE PIÙ SFIGATI CHE AVEVO" - VIDEO

“SE LO AVESSE SAPUTO PER TEMPO, FORSE MELONI NON AVREBBE PUNTATO LE SUE CARTE IN EUROPA SU VON DER LEYEN” - MARCELLO SORGI: “ORA CHE LA CANDIDATA ALLA GUIDA DELLA COMMISSIONE STA INCONTRANDO UN OSTACOLO DOPO L'ALTRO, FINO A ESSERE CONSIDERATA UNA SORTA DI ‘ANATRA ZOPPA’, CHE DIFFICILMENTE RIUSCIRÀ NEL SUO INTENTO, LA PREMIER VORREBBE SGANCIARSI, MA NON È FACILE. LE ULTIME DIFFICOLTÀ URSULA LE HA TROVATE NEGLI SVILUPPI DELL'INCHIESTA SULL’ACQUISTO DI VACCINI PFIZER CHE HA RESO PIÙ INSTABILE LA SUA CONDIZIONE E ANCHE QUELLA DI MELONI, CHE NE HA FATTA LA SUA PRINCIPALE ALLEATA IN EUROPA”

"IL MIOPE MARCO TARQUINIO CANDIDATO ALL’EUROPARLAMENTO? DELLE SUE BLANDE IDEE DI RESA DELL’UCRAINA NON SI SENTIVA GRANCHÉ IL BISOGNO" – GIULIANO FERRARA STRONCA “L’OPERAZIONE POLITICAMENTE AMBIGUA" DEL PD, CHE “HA UNA ATTITUDINE INFALLIBILE PER I PERSONAGGI UN PO’ GRIGI” – “TARQUINIO È UN PESCE PICCOLO DELLA OPINIONOLOGIA, NON HA IL GLAMOUR ASSURDISTA DI UN CACCIARI, CHE UNA NE FA E CENTO NE PENSA, O LO SPIRITO PARRUCCONE E UN PO’ CINICO DELL’INTELLIGENZA RUSSO-SNOB…”

IL GOVERNO ALLA PROVA CON LA DOPPIA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DI SANTANCHE’ E SALVINI – “VANNO LISCE TUTTE E DUE”, È LA PREVISIONE CHE RIMBALZA TRA PALAZZO CHIGI E VIA DELLA SCROFA, ANCHE SE FRATELLI D’ITALIA NON HA MAI DIGERITO L’ATTRAZIONE DELLA LEGA PER MOSCA E IL CARROCCIO GUARDA CON INTERESSE ALLA POLTRONA DEL TURISMO, SUI CUI STA SEDUTA DANIELONA CHE SI DICE “TRANQUILLISSIMA” - SOLO IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO LA SANTANCHE’, CHE E’ FORTE DEL SOSTEGNO DEL PRESIDENTE DEL SENATO LA RUSSA, VALUTERÀ L’ADDIO...

SOLDI CHE ENTRANO, SOLDI CHE ESCONO: TRUMP RESTA AL VERDE – L’EX PRESIDENTE HA TROVATO I 175 MILIONI DI DOLLARI PER LA CAUZIONE NEL PROCESSO CHE LO VEDE ACCUSATO DI FRODE. E HA EVITATO L’UMILIAZIONE DEL SEQUESTRO DEI BENI – MA, NELLE STESSE ORE, SONO CROLLATE A WALL STRETT LE QUOTAZIONI DI TRUMP MEDIA & TECHNOLOGY GROUP E IL TYCOON HA VISTO SVANIRE DUE MILIARDI DI DOLLARI – DA QUANDO HA LASCIATO LA CASA BIANCA, “THE DONALD” HA SGANCIATO OLTRE 100 MILIONI IN SPESE LEGALI. E ORA CHIEDE LA RICUSAZIONE DEL GIUDICE DEL CASO STORMY DANIELS

PREMIERATO, AVANTI TUTTA! LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL VIA LIBERA ALL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO CHE RIGUARDA L'ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL CUORE DELLA RIFORMA IMPOSTA DALLA MELONI – PREVISTO UN LIMITE DI DUE MANDATI PER IL PREMIER, ELIMINATA LA SOGLIA DEL 55% DEI SEGGI COME PREMIO DI MAGGIORANZA E INTRODOTTA LA POSSIBILITÀ PER CAPO DEL GOVERNO DI REVOCARE I MINISTRI – RIMANDATO IL NODO DELLA LEGGE ELETTORALE, CHE SPACCA LA MAGGIORANZA…

SE SALVINI PRENDE MENO DEL 7% ALLE EUROPEE DOVRA’ LASCIARE LA SEGRETERIA DELLA LEGA! IL CAPITONE, IN GUERRA APERTA CON LA MELONI E ASSEDIATO DAI DISSIDENTI INTERNI, E’ COSTRETTO A RINCULARE E A CAMBIARE STRATEGIA – SPARGE DUBBI SULLA CANDIDATURA DEL GENERALE VANNACCI (“CI PENSO. SUI GAY ABBIAMO IDEE DIVERSE”), TENDE LA MANO A BOSSI E AI FRONDISTI DOPO LA LETTERA DI 21 ELETTI, RINNEGA IL PATTO CON RUSSIA UNITA DI PUTIN (ANCHE SE NON ANNUNCIA DI AVERLO DISDETTO) E MANDA ADDIRITTURA SEGNALI DI PACE ALLA MELONA RIVELANDO CHE LA PREMIER “OGNI TANTO LA SERA GIOCA A BURRACO CON LA MIA FIDANZATA FRANCESCA”- SALVINI GIURA DI VOLER RESISTERE ALLA GUIDA DEL PARTITO: “IO PENSO DI…”

FLASH! – TOH! DOPO ORE DI MELONATE, IERI SERA SU RETE4 NICOLA PORRO SI E’ RICORDATO DI COLPO DI NON ESSERE UN DIPENDENTE DI FRATELLI D’ITALIA BENSI’ DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI E A “QUARTA REPUBBLICA” HA INTERVISTATO IL CAPO DI FORZA ITALIA, ANTONIO TAJANI – IN VISTA DEL VOTO EUROPEO, MARINA E PIER SILVIO STANNO IMPONENDO UNA LINEA POLITICA ANTITETICA AL MELONISMO DEL CLAN DI CONFALONIERI-CRIPPA AFFINCHE’ FORZA ITALIA DIVENTI IL SECONDO PARTITO DELLA COALIZIONE DI GOVERNO…

SENZA VERGOGNA! – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA, DIECI GIORNI FA, HA AVUTO IL CORAGGIO DI AFFERMARE CHE IL SUO GOVERNO NON HA TAGLIATO I FONDI ALLA SANITÀ, ED È SUBITO STATA SMASCHERATA DALLA CORTE DEI CONTI (HA SFORBICIATO UN MILIARDO) – DANIELE LUTTAZZI: “DALLE BALLE MELONESCHE EMERGE UN DISEGNO POLITICO INFAME: LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITÀ. SI SPERAVA CHE LA LEZIONE DEL COVID FOSSE STATA ASSIMILATA. POI I LOMBARDI HANNO RIELETTO FONTANA, E COSÌ TUTTI HANNO CAPITO PERCHÉ DA ANNI PREFERISCO STARMENE IN SPAGNA…”

“SANDOKAN” PARLA, E IL MONDO DELLA POLITICA TREMA – ORA CHE L’EX BOSS FRANCESCO SCHIAVONE HA DECISO DI COLLABORARE, POTREBBE FORNIRE AI PM LA LISTA DEI “REFERENTI ISTITUZIONALI” DEI CASALESI, OLTRE A NICOLA COSENTINO, L'EX LEADER CAMPANO DI FORZA ITALIA ORA IN GALERA – IL PROCURATORE GRATTERI VUOLE CAPIRE SE ESISTEVA UN “TAVOLINO DEGLI AFFARI” CON CAMORRISTI, IMPRENDITORI COLLUSI E POLITICI – QUANDO SCHIAVONE DISSE: “TUTTI VENIVANO A CHIEDERMI VOTI, C'ERA LA FILA”

UNA POLTRONA PER DUE (O FORSE TRE) ALLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO – LA SUCCESSIONE A BIAGIO MAZZOTTA, L'ATTUALE CAPO DEI CONTI PUBBLICI, INDICATO DA GIORGETTI COME CAPRO ESPIATORIO PER IL BUCO DEL SUPERBONUS, AGITA IL GOVERNO  – IL MINISTRO DELL'ECONOMIA SPONSORIZZA DARIA PERROTTA, 47 ANNI,  CAPO DEL SERVIZIO LEGISLATIVO DEL MEF (MA FORSE È TROPPO “ACERBA” PER IL RUOLO) – IN PRIMA FILA IL PIÙ “SOLIDO” LUIGI FEDERICO SIGNORINI, DG DI BANKITALIA – MA NON È ESCLUSA UNA TERZA SCELTA, NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ…

ZINGARETTI PRIMA DICEVA CHE NON SI SAREBBE CANDIDATO ALLE EUROPEE, ORA GIURA CHE NON LO SA. TRA UN PO’ DICHIARERA’ CHE IGNORA CHI L’ABBIA MESSO IN LISTA – L’EX SEGRETARIO DEM CHE SI DIMISE IN POLEMICA CON “UN PARTITO CHE PARLAVA SOLO DI POLTRONE” CI RIFILA UNA INTERVISTONA IN CUI PARLA DI LISTE, POSTI E CANDIDATURE (COMPRESE QUELLE DI TARQUINIO E ILARIA SALIS: “SE LE E’ UTILE, PERCHE’NO?”) - "MA-ZINGA", CHE DICEVA DELLA SCHLEIN “CON QUESTA ALLE EUROPEE NON PRENDIAMO MANCO IL 17%”, ORA PARE ESSERSI RIALLINEATO ALLA SEGRETARIA MULTIGENDER DEM…

IL BLA BLA BLA DI MACRON: DIETRO L’ENFASI DA NAPOLEONCINO COCCODE’ SULL’UCRAINA, COI SUOI RICHIAMI A INVIARE TRUPPE OCCIDENTALI, C’E’ LA SOLITA GRANDEUR FARLOCCA TRANSALPINA - IL TOY BOY DELL’ELISEO, CHE SE LA TIRA DA LEADER DEL MONDO LIBERO NELLA DIFESA DELL’UCRAINA, HA DATO SOLO 640 MILIONI DI EURO IN AIUTI MILITARI, MENTRE BERLINO NE HA FORNITI PER 17,7 MILIARDI - IL PRESIDENTE FRANCESE, CHE IN PASSATO AVEVA DEFINITO “LA NATO IN STATO DI MORTE CEREBRALE”, HA INVITATO GLI ALLEATI DELL’UCRAINA A “NON ESSERE CODARDI” DI FRONTE ALLA RUSSIA. A PAROLE SO' BONI TUTTI...

KHAMENEI, IL SOLITO GUAPPO DI CARTONE – LA GUIDA SUPREMA IRANIANA MINACCIA: “IL MALEVOLO REGIME DI ISRAELE SARÀ PUNITO” DOPO IL RAID A DAMASCO, IN CUI È MORTO IL GENERALE MOHAMAD REZA ZAHEDI. MA TEHERAN NON HA INTENZIONE DI FARSI TRASCINARE IN UNA GUERRA CHE PUÒ SOLO PERDERE – IL SOSTEGNO AMERICANO A ISRAELE, AL DI LÀ DELLE CONDANNE FORMALI, È SOLIDO: ARRIVANO NUOVI F-35, BOMBE E 2,5 MILIARDI DI AIUTI (ALTRO CHE UCRAINA) LA TENTAZIONE DI NETANYAHU PER SALVARE LE PENNE: COSTRINGERE HEZBOLLAH E L’IRAN A INTERVENIRE...

L’ITALIA, UN PARADISO PER GLI SPIONI RUSSI – DUE SPIE DELL’UNITÀ 29155 DEL GRU, RESPONSABILE DEGLI ATTACCHI AI DIPLOMATICI AMERICANI COLPITI DALLA SINDROME DI AVANA, AVEVANO REGOLARI VISTI ITALIANI, E SONO PARTITI DALL’ITALIA PER UNA DELLE LORO MISSIONI CON “L’ARMA ACUSTICA” – IACOBONI: “LA COSA NATURALMENTE PUÒ IMBARAZZARE MOLTO IL BELPAESE. L’ITALIA SI TROVEREBBE NELLA SCOMODA POSIZIONE DI NON AVER VIGILATO ADEGUATAMENTE SU CHI ENTRA E ESCE DAI NOSTRI CONFINI…”

GRATTERI, IDEE IN LIBERTA': OGGI QUA, DOMANI LA' – IL PROCURATORE DI NAPOLI CHE ATTACCA IL GOVERNO PER I TEST PSICOATTITUDINALI AI MAGISTRATI, NEL 2019 LA PENSAVA IN MANIERA OPPOSTA. OSPITE DI “CIRCO MASSIMO”, SU RADIO CAPITAL, DISSE: “BERLUSCONI UNA VOLTA HA DETTO UNA COSA GIUSTA: AI MAGISTRATI BISOGNA FARE I TEST PSICO-ATTITUDINALI, PERCHÉ È UN LAVORO MOLTO LOGORANTE” – PER GRATTERI I TEST ANDAVANO ADDIRITTURA RIPETUTI “OGNI CINQUE ANNI” E IN “MODO ANONIMO”. COME MAI HA CAMBIATO IDEA?

PREMIERATO COMPLICATO: LA MELONI SI RITROVA UN NEMICO IN CASA – DOPO AMATO, CASSESE, VIOLANTE AD AFFOSSARE LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME MELONIANE ARRIVA PURE MARCELLO PERA, CANDIDATO DEL CENTRODESTRA AL QUIRINALE – I DUBBI SUL PRINCIPIO DELL’ELEZIONE DIRETTA DEL PREMIER CHE ACCOGLIE “SENZA ENTUSIASMO” – “IL PREMIO DI MAGGIORANZA SAREBBE SPROPORZIONATO”. SECONDO PERA BISOGNEREBBE INSERIRE UNA SOGLIA MINIMA NELLA COSTITUZIONE E CHIARIRE NELLA CARTA SE SI DEBBA RICORRERE AL BALLOTTAGGIO...

“DA ALTIERO SPINELLI AL FURBACCHIONE SAUDITA DI RENZI: LA REGRESSIONE POLITICA E CULTURALE DI EMMA BONINO” – PINO CORRIAS INFILZA LA LEADER RADICALE ("LA PACIFISTA CHE TUTTE LE GUERRE NATO VOTÒ, CERTIFICANDOLE “UMANITARIE”): "BISOGNEREBBE AFFIDARLA ALLE COMPASSIONEVOLI CURE DI AMNESTY INTERNATIONAL, INVECE DI PALLEGGIARLA TRA UNA LISTA DI DISPERATI E L’ALTRA" - LE SCHERMAGLIE NEL PARTITELLO “STATI UNITI D’EUROPA” E LE LITI CON PIZZAROTTI: “TELEFONARGLI IO? VEDA LUI COSA FARE"

URSULA È DIVENTATA UN PROBLEMA PER GIORGIA MELONI – LA DUCETTA, CON IL SOSTEGNO ALLA CONFERMA DI VON DER LEYEN, SI È CACCIATA IN UN VICOLO CIECO: SALVINI E LE PEN HANNO GIOCO FACILE NELL’ATTACCARE L’AMBIGUITÀ DELLA PREMIER ITALIANA. CHE MEDITA SUL DA FARSI. SECONDO “REPUBBLICA”, L’IDEA SAREBBE ADDIRITTURA DI PROPORRE UNO SPITZENKANDIDATEN ITALIANO PER I CONSERVATORI (RAFFAELE FITTO) PER TOGLIERE UN ALIBI AL “CAPITONE”. L’ALTRA OPZIONE, PIÙ PROBABILE, È QUELLA DI SOSTENERE DRAGHI PER I VERTICI UE...

TU CHIAMALE SE VUOI… MOZIONI – DOMANI ALLA CAMERA SI VA ALLO SHOWDOWN CON IL DOPPIO VOTO DI SFIDUCIA SU MATTEO SALVINI E DANIELA SANTANCHÈ. L’ESITO È SCONTATO (LA FIDUCIA SARÀ CONFERMATA A ENTRAMBI) MA PER EVITARE EVENTUALI FRANCHI TIRATORI I PARLAMENTARI DELLA LEGA E DI FRATELLI D’ITALIA SONO STATI TUTTI PRECETTATI – IL RISCHIO SLITTAMENTO PER LA MOZIONE CONTRO SANTANCHÈ, A CUI PALAZZO CHIGI NON SI OPPORREBBE. SE ARRIVASSE IL RINVIO A GIUDIZIO, LA MELONA SAREBBE COSTRETTA A SCARICARE LA MINISTRA UN ATTIMO DOPO AVERLA DIFESA…

LA POLITICA NON È PIÙ ATTRAENTE, PER FAR VOTARE I GIOVANI DEVONO SCENDERE IN CAMPO I CANTANTI - PER PROVARE AD AUMENTARE L’AFFLUENZA ALLE PROSSIME EUROPEE, A BRUXELLES STANNO PENSANDO DI COINVOLGERE I MANESKIN E ROSALIA CHIEDENDO LORO DI LANCIARE DEGLI APPELLI AI PIU' GIOVANI PER ANDARE A VOTARE - LA COMMISSIONE EUROPEA TIRA PER LA GIACCHETTA ANCHE LA POP STAR AMERICANA TAYLOR SWIFT (CHE AD APRILE SARA' IN TOUR NEL VECCHIO CONTINENTE), GIA' "IMPEGNATA" AL FIANCO DI JOE BIDEN...

SULLA STRADA PER IL PREMIERATO C’È LA BOMBA DELLA LEGGE ELETTORALE PRONTA A ESPLODERE – PARTE OGGI, IN COMMISIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO, LA DISCUSSIONE SULLA RIFORMA PER L’ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – FORZA ITALIA E LEGA AVREBBERO PREFERITO AFFRONTARE PRIMA IL TEMA DELLA LEGGE ELETTORALE. MA MELONI VUOLE VIAGGIARE SPEDITA – I NODI: IL PREMIO DI MAGGIORANZA, L'EVENTUALE DOPPIO TURNO, LA REINTRODUZIONE DELLE PREFERENZE (BANDIERA STORICA DELLA DUCETTA)

“LA TURCHIA HA DUE ANIME SUL FRONTE INTERNO, UNA SOLA DI FRONTE AL MONDO” – LUCIO CARACCIOLO SMONTA CHI CREDE CHE, SE CADESSE ERDOGAN, LA TURCHIA DIVENTEREBBE DI COLPO UN ALLEATO LEALE DELL’OCCIDENTE: “IL CONSENSO SUL RITORNO AL RANGO DI GRANDE POTENZA APPARE ROBUSTO. L’IDEA IMPERIALE RESTA PREVALENTE NEL CORPO DELLA NAZIONE E SOPRATTUTTO NEGLI APPARATI” – “SULLE QUESTIONI CHIAVE LE DIFFERENZE SONO DI TONO, NON DI SOSTANZA” – IL SINDACO DI ISTANBUL, IMAMOGLU, CHE RECITA IL CORANO AI COMIZI, E L’AFFERMAZIONE DELL’ISLAMISTA ERBAKAN, CHE ACCUSA ERDOGAN DI NON ESSERE ABBASTANZA DURO CONTRO ISRAELE

CONTE, CHE PAROLAIO! - CARLO COTTARELLI E QUELL’INCONTRO CON CONTE CHE GLI CHIESE DI FARE IL MINISTRO DELL’ECONOMIA PRIMA DEL VOTO DEL 2018: “MI COLPÌ LA SUA PROLISSITÀ. MI SEMBRAVA NON ARRIVASSE MAI AL PUNTO. NON RICORDO NULLA DI QUANTO MI DISSE...DECLINAI LA PROPOSTA DICENDO DI NON ESSERE D’ACCORDO CON LA LORO POLITICA DI BILANCIO” - IL SUPERTECNICO RACCONTA IN UN LIBRO GLI EVENTI CHE PORTARONO MATTARELLA A DARGLI L’INCARICO DI FORMARE UN GOVERNO DOPO LE ELEZIONI DEL 2018, MANDATO CHE POI LUI RIMISE – IL CAPO DELLO STATO GLI DISSE: “LA REPUBBLICA È IN DEBITO VERSO DI LEI”

“MI SENTO USATA DA VALERIA, NON RAPPRESENTATA” – CARLA BRUNI A “BELVE” PRENDE DI PETTO LA SORELLASTRA, VALERIA BRUNI TEDESCHI: “FA SOLO FILM ISPIRATI ALLA MIA FAMIGLIA. NEI ‘VILLEGGIANTI’, DOVE MI INTERPRETA VALERIA GOLINO, MI SONO VISTA COME UN’UBRIACONA. È UNA MIA FRAGILITÀ, PERCHÉ ESPORLA COSÌ?” – “CERTE PERSONE POSSONO BERE UN BICCHIERINO E BASTA. IO NON HO LIMITI” – LA MANCATA RIELEZIONE DI SARKOZY (“PREGAVO PROPRIO, STO MOLTO MEGLIO ADESSO”) E L’ADULTERIO: “PER ME NON È UN PECCATO…”. E PER L’EX PRESIDENTE FRANCESE?