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MATTEO RENZI, LA BILE DE ‘’IL MOSTRO’’ - DALL’ALTO DEL SUO 2 PER CENTO, CON ITALIA VIVA ORMAI ALLO SBANDO, IL BULLO SDERENATO DI RIGNANO, PRIMA DI TORNARE AL BAR DEL PAESE A GIOCARE A FLIPPER, TIRA FUORI DAL CILINDRO UN RANCOROSO LIBERCOLO CHE IN REALTÀ È UNA RESA DEI CONTI. ANCHE VERSO UN EX RENZIANO COME FUNICIELLO, GIA’ BRACCIO DESTRO DELL’EX AMICO STORICO LUCA LOTTI, OGGI CAPOGABINETTO DI DRAGHI - D’ALTRONDE, IL POLITOLOGO GIOVANNI SARTORI CI AVEVA VISTO LUNGO: “RENZI? NON LO VOTEREI MAI, HA SOLO L’ANSIA DI ARRIVARE AL POTERE. È UNO ABILE, FURBO, PERÒ DISPOSTO A BARATTARE TUTTO”

SULLE RINNOVABILI ABBIAMO BUTTATO UN ALTRO ANNO NEL CESSO - TUTTI A RIEMPIRSI LA BOCCA PARLANDO DI INDIPENDENZA ENERGETICA, MA POI ALLA PROVA DEI FATTI L'ITALIA È, TANTO PER CAMBIARE, TROPPO LENTA: NEL 2021 SONO STATI AGGIUNTI SOLO 1.351 MEGAWATT DI SOLARE ED EOLICO, UN +2,2% RISPETTO AL 2020 - COSÌ È IMPOSSIBILE CENTRARE GLI OBIETTIVI PER IL 2030, MENTRE SPAGNA, OLANDA E FRANCIA SI PREPARANO A SORPASSARCI SUL FOTOVOLTAICO - INDOVINATE UN PO' QUAL È IL PRINCIPALE OSTACOLO? SEMPRE IL SOLITO: L'ECCESSIVA BUROCRAZIA…

IL "SOTTI-LETTA" VIRA DRITTO SUL PROPORZIONALE (PER LA GIOIA DI FRANCESCHINI) - ENRICHETTO, PER SMARCARSI DAL M5S, CHE SU GUERRA IN UCRAINA E TERMOVALORIZZATORI E’ ALLA RICERCA DELL’INCIDENTE PER FAR CADERE DRAGHI, PUNTA A CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE, COSÌ DA AVERE LE MANI LIBERE E SOTTRARSI ALL'ABBRACCIO LETALE CON CONTE-GRILLO-RAGGI - LA STRATEGIA DEM PREVEDE DI BLINDARE DRAGHI “FINO ALLA SCADENZA NATURALE, NELLA PRIMAVERA DEL 2023”, E CHI TENTA IL SABOTAGGIO È AVVERTITO…

ITALIA, PAESE FINITO: NON SAPENDO FARE UN CAZZO, IL MINISTRO DEGLI ESTERI (PER MANCANZA DI PROVE) LUIGI DI MAIO INCONTRA AL CONSOLATO DI NEW YORK ANTONIO MONDA E LO INCORONA CON UN TWEET: “UNA RISORSA DEL NOSTRO PAESE”. BASTA? PER L’EX BIBITARO DEL SAN PAOLO NON BASTA: “UN’ECCELLENZA ITALIANA” – L’ORFANELLO DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA ASPETTA ORA UN “GESTO DI SOLIDARIETA’” DAL SUO PATRON WALTER-EGO VELTRONI: AD ES., UN’INTERVISTA SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA”…

 

IRLANDA DESOLATA PER BORIS JOHNSON - È ESPLOSO IL BUBBONE SULL'INTRICATISSIMA QUESTIONE DEL CONFINE TRA REGNO UNITO E IRLANDA – DOPO LA BREXIT L’UE AVEVA SIGLATO UN FRAGILISSIMO ACCORDO, MESSO IN DISCUSSIONE DAL RINNOVATO PARLAMENTO DI BELFAST: LA VITTORIA DEI NAZIONALISTI REPUBBLICANI IN IRLANDA DEL NORD HA FATTO DRIZZARE LE ANTENNE AI PARTITI LEALI ALLA REGINA, CHE NON VOGLIONO UN ALLONTANAMENTO DA LONDRA. DA PARTE SUA “BOJO” HA PROMESSO DI ABOLIRE I CONTROLLI DOGANALI SULLA FRONTIERA MARITTIMA TRA I DUE PAESI...

VITO NELLA PIAGA - “PETROV” PETROCELLI FA GLI SCATOLONI DOPO L’ELEZIONE DI STEFANIA CRAXI COME PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO - I PACCHI PREPARATI DALL’EX SENATORE SONO TRE: DUE PIÙ UNO “FRAGILE” CON AL SUO INTERNO BOTTIGLIE DI VETRO. SARANNO FORSE DI VODKA? - “IL FOGLIO”: “CI SONO DA CAPIRE DUE COSE. LA PRIMA: IL CONTENUTO DEGLI SCATOLONI. SPUNTERANNO MATRIOSKE, COLBACCHI, PIUMINI E LIBRI DI ORSINI? E INFINE: I PACCHI DI PETROV SARANNO SPEDITI A MOSCA?”

È COMINCIATA LA "DETRUMPIZZAZIONE" DEL PARTITO REPUBBLICANO - IL CANDIDATO DI "THE DONALD" ALLE PRIMARIE IN NORTH CAROLINA, IL DEPUTATO USCENTE MADISON CAWTHORN, HA PERSO MALAMENTE CONTRO CHUCK EDWARDS - SUPER-TRUMPIANO E ULTRA-BACCHETTONE, CAWTHORN NEGLI ULTIMI MESI NE HA COMBINATA UNA PIÙ DEL DIAVOLO, TRA ACCUSE A ZELENSKY RIVELAZIONI DI ORGE A WASHINGTON E VECCHIE FOTO IN LINGERIE FEMMINILE - SI È VOTATO CINQUE STATI, MA LE BATTAGLIE RILEVANTI ERANO DUE: LA NORTH CAROLINA E LA PENNSYLVANIA, DOVE È TESTA A TESTA TRA IL CHIRURGO MEHMET OZ (APPOGGIATO DALL’EX PRESIDENTE) E DAVID MCCORMICK…

UN POTENTE OSCURO FUNZIONARIO - NIKOLAJ PATRUSHEV, SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DI RUSSIA, POTREBBE PRENDERE IL POSTO DI PUTIN, SE QUEST'ULTIMO FOSSE VITTIMA DI MALATTIA INVALIDANTE - “MAD VLAD” LO CONOSCE BENE: SONO STATI COMPAGNI DI SPIONAGGIO NEL KGB - E QUANDO PUTIN HA ACQUISITO POTERE HA SEMPRE PROMOSSO PATRUSHEV, CHE HA FAMA DI DURO E DI ASSOLUTA’ FEDELTA’ AL CAPO - HA SEMPRE AVUTO IL COMPITO DI TENERE A BADA IL SETTORE PIÙ INQUIETO E POTENZIALMENTE PERICOLOSO DELLO STATO (DIFESA E SERVIZI), CHE ORA HA PRESO A RIBOLLIRE, ANCHE PER LE SUE DECISIONI…

GOVERNO ALL'ULTIMA SPIAGGIA - SUI BALNEARI CONTINUANO GLI SCAZZI: NON C'È ANCORA L'ACCORDO SU COME RIFORMULARE L'EMENDAMENTO, APPROVATO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI LO SCORSO FEBBRAIO, CHE PREVEDE LA SCADENZA DELLE CONCESSIONI A FINE 2023 E LA CONSEGUENTE MESSA A GARA - DOPO L'INCONTRO FRA DRAGHI E SALVINI, È STATA "FORZA ITALIA" A IMPUNTARSI: NO A "UN SEMPLICE MAQUILLAGE" DEL TESTO - POSSIBILE COMPROMESSO FINALE: L'IPOTESI DI INDENNIZZI PIÙ ALTI PER CHI PERDE LA CONCESSIONE - FRATELLI D'ITALIA NON SE NE FA UNA RAGION E RICORRE ALLA CONSULTA...

I TRE TENORES DI PUTIN (SALVINI, BERLUSCONI E GRILLO) DESTABILIZZANO DRAGHI - A PALAZZO CHIGI NON HANNO PRESO BENISSIMO L'ATTACCO DI SILVIO A USA E NATO: C’È LA SENSAZIONE CHE IL “BANANA” SI STIA PERICOLOSAMENTE RIAVVICINANDO ALLE POSIZIONI DI SALVINI, CREANDO UNA "TRIMURTI" FILO-RUSSA CON GRILLO – NON A CASO GELMINI, CARFAGNA E BRUNETTA, MINISTRI SUPER-DRAGHIANI DI “FORZA ITALIA” IN ROTTA CON LA LINEA RONZULLI, HANNO SUBITO PROVATO A RIMEDIARE, CON “MARY-STAR” CHE SI È SPINTA OLTRE: “NON POSSO CREDERE CHE BERLUSCONI ABBIA DETTO QUELLE PAROLE. SE LA LINEA È CAMBIATA QUALCUNO DOVREBBE DIRCELO”

COSA CI STA A FARE GIORGIA MELONI IN QUESTO CENTRODESTRA? - SORGI: “MELONI NON SI SENTE TENUTA NELLA CONSIDERAZIONE CHE RITIENE DI MERITARE. E SI CHIEDE PERCHÉ, DOPO AVER RICAVATO CREDIBILITÀ E CONSENSI DALLA SUA DECISIONE DI NON ENTRARE NEL GOVERNO DRAGHI, ADESSO DOVREBBE FARE MARCIA INDIETRO, IN NOME DELL'UNITÀ DI UNA COALIZIONE CHE CONTINUA A ESSERE DIVISA - AL MOMENTO LA LEADER DI FDI NON AVREBBE ALCUN VANTAGGIO A PIEGARSI ALLA COPPIA SALVINI-BERLUSCONI. ALMENO UN PUNTO DI CONDIVISIONE C'È STATO: NO (AL MOMENTO) A QUALSIASI IPOTESI DI RITORNO AL PROPORZIONALE”

"CICCIO-KIM" DEVE DECIDERE: SALVARE LA FACCIA O SALVARE VITE - ALLA FINE ANCHE LA COREA DEL NORD, DOPO DUE ANNI DI CONFINI SIGILLATI, DEVE ARRENDERSI AL COVID-19, CHE SI STA DIFFONDENDO A MACCHIA D'OLIO: IL PROBLEMA È CHE IL DITTATORE PER ARGINARE L'EPIDEMIA SARÀ COSTRETTO A RICEVERE AIUTI DALL'ESTERO, COSA CHE VA CONTRO LA NARRAZIONE DELLA SUA FAMIGLIA COME UNICA PROTETTRICE DEL POPOLO - UN MODO PER CONVINCERE IL DITTATORELLO DI PYONGYANG AD ACCETTARE I VACCINI DAI SUOI NEMICI È CHE LA COREA DEL SUD E ALTRI PAESI COORDININO I LORO SFORZI ATTRAVERSO L'UNIONE EUROPEA...

“L’ITALIA APPOGGIA LA DECISIONE DI FINLANDIA E SVEZIA, MA DOBBIAMO COSTRUIRE UNA VERA DIFESA EUROPEA, COMPLEMENTARE ALLA NATO” - MARIO DRAGHI RICEVE A PALAZZO CHIGI LA PREMIER FINLANDESE, SANNA MARIN, E ASSICURA CHE L’ITALIA SI IMPEGNERÀ “SENZA CONDIZIONI”, COME GARANTE DELLA SICUREZZA DI HELSINKI: “È UN MOMENTO STORICO PER L’EUROPA" - MA AVVERTE INDIRETTAMENTE SUL RISCHIO DI FINIRE SCHIACCIATI DALL'ALLEANZA ATLANTICA (CIOÈ DAGLI USA): "È IL MOMENTO DELLE SCELTE E VOGLIAMO CHE L'UNIONE EUROPEA SCELGA DI ESSERE PROTAGONISTA" - VIDEO

 SOTTO SOTTO UN DIALOGO USA-RUSSIA C’E’ E SERVE A SCONGIURARE L'EMERGENZA ALIMENTARE NEL MONDO - L’OBIETTIVO E’ RIATTIVARE LE ESPORTAZIONI DI GRANO ATTRAVERSO CANALI UMANITARI PER IMPEDIRE CHE LA CRISI ALIMENTARE VADA FUORI CONTROLLO - L'UCRAINA ERA LA “RISERVA DEL PANE” PER I PAESI IN VIA DI SVILUPPO, CON IL PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE (PAM) CHE ACQUISTAVA IL 50% DEL GRANO DALL'UCRAINA MA DA QUANDO LA RUSSIA HA INIZIATO A BLOCCARE L'ACCESSO AI PORTI STRATEGICI DISTRUGGENDO LE INFRASTRUTTURE CIVILI E I SILOS DI GRANO, LA SITUAZIONE ALIMENTARE IN AFRICA E IN MEDIO ORIENTE E’ GRAVE…

“LA RUSSIA NON SARA’ LA PRIMA A LANCIARE UN ATTACCO NUCLEARE, PUÒ LANCIARLO SOLO COME RAPPRESAGLIA” - IL VICE PRIMO MINISTRO RUSSO, YURY BORISOV, SI “ACCODA” ALLE DICHIARAZIONI PIU’ MITI DI PUTIN SULLO SCONTRO CON L’OCCIDENTE E RASSICURA SUL FATTO CHE MOSCA NON VUOLE SCATENARE UN CONFLITTO ATOMICO - MA SULLE ALTRE ARMI LA RUSSIA SI DA’ DA FARE: IL PORTAFOGLIO ORDINI DI ARMI DESTINATE ALL'EXPORT SI AVVICINA AI 50 MILIARDI DI DOLLARI - PRINCIPALI ACQUIRENTI? INDIA, CINA, EGITTO E ALGERIA…

DAGOREPORT! - A CHE PUTIN E’ LA NOTTE – INTANTO SI È APERTO IL DIALOGO TRA RUSSIA E STATI UNITI. SECONDO: PUTIN STA ABBASSANDO I TONI AD OGNI USCITA PUBBLICA. HA CAPITO CHE ANDANDO AVANTI RISCHIA DI PERDERE DAVVERO LA GUERRA. I SUOI SOLDATI NON HANNO VOGLIA DI PERDERE I PIACERI DELLA VITA. E GLI AMMUTINAMENTI SI MOLTIPLICANO. D’ALTRA PARTE PUTIN È CONSCIO ORMAI DALL’ARRETRATEZZA DEGLI EQUIPAGGIAMENTI E DEGLI ARMAMENTI. MA IL FATTORE CHE LO LASCIA PIÙ PERPLESSO E ABBATTUTO È LA CINA. XI JINPING NON GLI STA DANDO NESSUNA MANO: ANZITUTTO, NON GLI COMPRA IL PETROLIO. NON SOLO: PARECCHIE AZIENDE TECNOLOGICHE CINESI SE NE STANNO ANDANDO DA MOSCA...

MA QUALI ELEZIONI IN AUTUNNO! IL GOVERNO DURERA’ FINO A FINE LEGISLATURA E NON SOLO PERCHE’ MATTARELLA LO VUOLE. MA PERCHE’ TRA I CINQUESTELLE NON SARANNO RIELETTI OTTO PARLAMENTARI SU DIECI - E QUINDI CONTINUERANNO A SPREMERE LA MAMMELLA PARLAMENTARE FINCHE’ DURA (CHI GLIELO DA’ UNO STIPENDIO DI QUEL TIPO?) - LA "DECIMAZIONE" DEI GRILLINI È DOVUTA NON SOLO ALLA RIFORMA CHE RIDUCE DA 945 A 600 I SEGGI MA ANCHE AL CALO DEI CONSENSI: I SONDAGGI DANNO IL M5S AL 13% (DAL 32% DEL 2018)...

POSTA! - CARO DAGO, UE, BORRELL: “NESSUN ACCORDO SU EMBARGO AL PETROLIO”. OTTIMO. L'IMPORTANTE È NON DIVIDERCI COME AVREBBE VOLUTO PUTIN - STRANEZZE DEL MONDO ATTUALE. LA TURCHIA FA PARTE DELLA NATO (ALLEANZA MILITARE), MA NON DELLA UE (ALLEANZA ECONOMICA). POTRÀ LA TURCHIA METTERE IL VETO ALL'ENTRATA DI FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO? E TANTO CHE C'É CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLA CRIMEA, CHE FINO A CIRCA 2 SECOLI FA ERA UN KHANATO MUSULMANO PROTETTO DALLA "SUBLIME PORTA" DI ISTANBUL?

“FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO? NON ESULTO. E’ IL SEGNO DI UN MONDO PRIGIONIERO DELLA PAURA” - DOMENICO QUIRICO: “SI PARLA, ORMAI UN PO' A VANVERA DELLA NECESSITÀ DI ALLACCIARE NEGOZIATI, DI PARLARSI TRA BELLIGERANTI DIRETTI E INDIRETTI, DI CESSATE IL FUOCO. MA NON ERA QUESTO IL RUOLO PERFETTO, QUASI OBBLIGATORIO DEI PAESI NEUTRALI? CHI SE NON LORO POTEVANO FARE DA MEDIATORI? OGGI IL MONDO SI CHIUDE SU SE STESSO, CERCA GARANZIE ARMATE: O CON NOI O CONTRO DI NOI. LA NEUTRALITÀ E LA SUA STORIA È UN'ALTRA DELLE VITTIME DI QUESTA GUERRA CRIMINALE”

INCHIESTE, VELENI, RISSE E FUGHE: L'INGLORIOSA FINE DELLA LEGA NEL LAZIO - GLI ULTIMI SONDAGGI CHE CIRCOLANO IN REGIONE PER LE AMMINISTRATIVE DANNO IL CARROCCIO TRA IL 7 E IL 9% - LA DECISIONE DEL "CAPITONE" DI NOMINARE L'EX PALLAVOLISTA LUIGI MASTRANGELO (APPENA ENTRATO NELLA LEGA) A CAPO DIPARTIMENTO DELLO SPORT HA SCATENATO LA REAZIONE DEL DEPUTATO FRANCESCO ZICCHIERI CHE E' USCITO DAL PARTITO: "SALVINI NON E' UN LEADER LEALE" - LA GUERRA CON LA MELONI CHE NON VUOLE TRANSFUGHI LEGHISTI...

QUANTO SIAMO CAZZONI: VOGLIAMO ACCELERARE L’INGRESSO DI SVEZIA E FINLANDIA NELLA NATO (SENZA CHE PUTIN ABBIA ORA LA FORZA MILITARE PER AGGREDIRE I DUE PAESI, VISTI GLI SCHIAFFI CHE PRENDE IN UCRAINA) E PER FARLO DOVREMO PAGARE LA SOLITA TANGENTE A ERDOGAN - PER DARE L’OK, IL PRESIDENTE TURCO VUOLE CHE STOCCOLMA SMETTA DI DARE OSPITALITÀ E APPOGGIO AI CURDI E CHE VENGA TOLTO L'EMBARGO ALLA VENDITA DI ARMI, DECISO ALCUNI ANNI FA PROPRIO DA SVEZIA E FINLANDIA DOPO GLI ATTACCHI TURCHI CONTRO I CURDI SIRIANI…

SERGIO D’ARABIA - LA VISITA LAMPO DI MATTARELLA AD ABU DHABI NON ERA SOLO UN OMAGGIO AL DEFUNTO LEADER DEGLI EMIRATI, KHALIFA BIN ZAYED AL NAHYAN, DECEDUTO LO SCORSO 13 MAGGIO DOPO UNA LUNGA MALATTIA. IL VIAGGIO È SERVITO ANCHE A RIBADIRE I LEGAMI D’AMICIZIA TRA ITALIA ED EMIRATI, CHE CON IL LORO GAS SARANNO FONDAMENTALI PER AIUTARCI A RENDERCI INDIPENDENTI DAL METANO RUSSO - CENTRALE IL RUOLO DI ENI, CHE HA GIÀ 3 LICENZE ESPLORATIVE, E STA LAVORANDO AL PRIMO POZZO ESPLORATIVO OFF-SHORE NEL PAESE DEL GOLFO

IL CAV E’ SEMPRE UN GRAN FIGLIO DI PUTIN - CON L’ENNESIMA CAPRIOLA, BERLUSCONI GIUSTIFICA PUTIN E CRITICA BIDEN E STOLTENBERG: “NON ABBIAMO LEADER NEL MONDO, NON LI ABBIAMO IN EUROPA. UN LEADER MONDIALE CHE DOVEVA AVVICINARE PUTIN AL TAVOLO GLI HA DATO DEL CRIMINALE DI GUERRA, GLI HA DETTO CHE DOVEVA ANDARE VIA DAL GOVERNO RUSSO E FINIRE IN GALERA. CAPITE CHE CON QUESTE PREMESSE PUTIN È BEN LONTANO DAL SEDERSI A UN TAVOLO” - UNA LINEA PIÙ VICINA A QUELLA DI SALVINI CHE DELLA STESSA FORZA ITALIA E DI MARIO DRAGHI…

SALVINI GUARDATI LE SPALLE, C’E’ FEDRIGA! - COME DAGO-ANTICIPATO, L’ASSE GIORGETTI-ZAIA VUOLE UNA LEGA DI GOVERNO, CENTRISTA, MODERATA E NON PIÙ SOVRANISTA - IL “CAPITONE”, TRA UN PAPEETE IN MUTANDE E LE EURO-ALLEANZE CON I PIU’ PUZZONI DEL BIGONCIO (ORBAN E MARINE LE PEN), HA INFASTIDITO L’ALA DEL CARROCCIO CHE VUOLE SOLO FATTURARE - SE LA LEGA DOVESSE CALARE NEI CONSENSI, SI APRIREBBE UN PROCESSO INTERNO A SALVINI - E IL GOVERNATORE DEL FRIULI, FEDRIGA, PREPARA LA SUA LISTA CIVICA…