politica

ANDREA ORLANDO E I PANSOTI

GENTE DI DUBLINO (CHE SE NE TORNA A CASA) - URSULA: ''ABOLIREMO L'ACCORDO DI DUBLINO'', CHE DISCIPLINA LA GESTIONE DEI MIGRANTI IN EUROPA - LA FACCIA TOSTA DEL MINISTRO AMENDOLA: ''BENE, ORA POTREMO ABOLIRE I DECRETI DI SALVINI''. NO, CARUCCIO, I DECRETI SICUREZZA POTEVATE ABOLIRLI NEL PRIMO GIORNO DI GOVERNO (UN ANNO FA). O ERANO ORRENDI (COME DICEVATE) O SERVIVANO A TAMPONARE IL PASTICCIO DELL'UNIONE CHE HA SCARICATO SULL'ITALIA IL PESO DELLE MIGRAZIONI. NON C'È UNA TERZA OPZIONE

CHE IMBARAZZO PER LA PIÙ ALTA ISTITUZIONE GIUDIZIARIA - LA CORTE COSTITUZIONALE ELEGGE MARIO MORELLI PRESIDENTE. VOLETE RIDERE? SARÀ IN CARICA SOLO 3 MESI. GIÀ, PERCHÉ IN QUELLA BOLLA FEUDALE CHE E' LA CONSULTA VIGE LA TRADIZIONE CHE UN GIRO SULLO SCRANNO PIÙ ALTO (COI RELATIVI BENEFIT ECONOMICI E TITOLI) NON SI NEGA A NESSUNO PRIMA DELLA FINE DEL MANDATO. E COSÌ SI LAVORA A SINGHIOZZO TRA UN PRESIDENTE E L'ALTRO, SENZA UN MINIMO DI VISIONE A LUNGO TERMINE. UNA VERA SCHIFEZZA SPACCIATA PER ''SERENITA' E INDIPENDENZA''

ALLARME ROSSO PER BIDEN - L’ULTIMO SONDAGGIO VEDE “SLEEPY JOE” AVANTI DI 7 PUNTI SU TRUMP. UN MARGINE CHE NON FA DORMIRE SONNI TRANQUILLI. PERCHÉ IL PUPAZZONE DONALD È NELLE CONDIZIONI DI PAPPARSI I 7 PUNTI NEI DUELLI TELEVISIVI. L’UOMO SCELTO DA OBAMA NON BRILLA CERTO PER ELOQUIO E ORATORIA MENTRE TRUMP POSSIEDE LA RETORICA POPULISTA CHE ACCHIAPPA LA PANCIA DELL’ELETTORATO - OGNI DIBATTITO VALE DALL’1 AL 2% DEI VOTANTI. SICCOME SONO TRE, UNO STAFF DI ESPERTI STA ALLENANDO BIDEN A PARARE LE SUPERCAZZOLE TRUMPIANE

CHI SONO I POTERI FORTI ''MALDESTRI'' DI CUI PARLA BETTINI? - L'IDEOLOGO ZINGARETTIANO STA SUL GOZZO A MOLTI NEL PD E NON SOLO, DA FRANCESCHINI A ORLANDO, DAGLI EX RENZIANI A QUELLI DI LEU - OGGI SOSTIENE CHE IL POVERO CONTE SIA INDEBOLITO DALLE ''FORZE CHE VOGLIONO NORMALIZZARE IL PAESE E COLPIRE UN GOVERNO LIBERO, CHE NON RISPONDE A NESSUN POTERE ESTERNO''. CIAO CORE, A PARTE BRUXELLES CHE LO TIENE IN VITA - POI PARLA DEL ''SALOTTO BUONO'' CHE COMPRA I GIORNALI PER ATTACCARE IL DUO CONTE&ZINGA, OVVERO ELKANN E DE BENEDETTI

“NEI PRIMI GIORNI DI RICOVERO HO TEMUTO PER LA MIA VITA. AVEVO DOLORE DOVUNQUE…” - SILVIO BERLUSCONI RACCONTA LA BATTAGLIA CONTRO IL COVID: "L’ANGOSCIA DI SAPERE AMMALATI FIGLI E NIPOTI È LA COSA CHE MI HA FATTO STARE PIU’ MALE. OGGI MI SENTO SPOSSATO” – CONTE E IL RECOVERY PLAN: “L’OPPOSIZIONE MAI COINVOLTA NELLA GESTIONE DI QUESTI MESI DIFFICILI. IL MES? NON RIESCO A CAPIRE IL SENSO DI QUESTO NO” - E POI LE PAROLE DI ZANGRILLO SUL VIRUS, LE SCUOLE (“DOVEVANO RIAPRIRE MA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA, CHE OGGI OBIETTIVAMENTE NON CI SONO”). E SULLE REGIONALI…

VALLI DI LACRIME - BERNARDO VALLI LASCIA ''REPUBBLICA'' DOPO OLTRE 40 ANNI, IN DISACCORDO CON LA LINEA DI MOLINARI SUL MEDIO ORIENTE. A MAGGIO LEONARDO COEN, TRA I FONDATORI DEL QUOTIDIANO, HA RIVELATO CHE IL DIRETTORE AVEVA CHIESTO DI MODIFICARE UN SUO PEZZO, E GIÀ IL CRONISTA NOVANTENNE AVEVA MINACCIATO LE DIMISSIONI - L'INTERVISTA A GNOLI SULLA SUA VITA AVVENTUROSA, DALLA LEGIONE STRANIERA AL CONGO, DALL'IRAN A CUBA: ''NON SONO UN LETTERATO NÉ UNO STORICO, MA SOLO UN CRONISTA. LA VERITÀ? DURA UN MOMENTO''

LA RIMONTA DEL ‘’NO’’ - DOPO IL RIPENSAMENTO DELLA MELONI E LE DICHIARAZIONI DI GIORGETTI E DI ATTILIO FONTANA, CON SALVINI CHE FA IL PESCE IN BARILE, LA DESTRA STA COMPIENDO UN'INVERSIONE A "U" SUL REFERENDUM. PERCHÉ NON HANNO VOGLIA DI REGALARE LA VITTORIA A DI MAIO. E PERCHÉ PENSANO CHE SE A SORPRESA A PREVALERE SARÀ IL "NO" (A SINISTRA AFFIORA UN PARTITO TRASVERSALE CONTRO IL TAGLIO), SULLO SFONDO DI UNA SCONFITTA DEL PD ALLE REGIONALI, DIFFICILMENTE IL GOVERNO CONTE POTRÀ RESTARE IN PIEDI

L’ITALIA CHE VERRÀ – DOPO IL  VOTO DELLE REGIONALI, LA PROBABILE DÉBÀCLE DEL PD SCATENERÀ LA FRONDA DEGLI EX RENZIANI CONTRO ZINGA, ZERBINO DI CONTE. A QUEL PUNTO SE FRANCESCHINI, AGO DELLA BILANCIA, MOLLA IL SEGRETARIO, SI PORTA APPRESSO ORLANDO. E PER CONTE LA PACCHIA FINIRÀ: SARÀ ''COMMISSARIATO'' DA DUE VICEPREMIER (DI MAIO E FRANCESCHINI), DUE CANI DA GUARDIA PER COSTRINGERLO A UN ESERCIZIO DEL POTERE PIÙ COLLEGIALE. SE LO SCHIAVO DI CASALINO DOVESSE RESISTERE, VERREBBE SFIDUCIATO…

"L'ITALIA? UNO DEI POCHI PAESI CHE SONO RIUSCITI NEL CAPOLAVORO POLITICO DI RILANCIARE L'EPIDEMIA E AFFOSSARE L’ECONOMIA" - LUCA RICOLFI BOCCIA CONTE: "NON SIAMO UN MODELLO DI GESTIONE DELLA PANDEMIA - IL COVID SI POTEVA SCONFIGGERE A GIUGNO MA IL GOVERNO HA SCELTO IL TURISMO - SUL RITORNO A SCUOLA SONO STATI COMMESSI ALCUNI ERRORI MADORNALI, PRIMO FRA TUTTI LA..." - "CI STIAMO TRASFORMANDO IN UNA SOCIETA’ PARASSITA DI MASSA, ANCHE LA DESTRA DIVENTA ASSISTENZIALISTA. I FONDI UE AGGRAVERANNO LA SITUAZIONE"

I SERVIZI SEGRETI SONO UNA VERA E PROPRIA SPINA NEL FIANCO DI CONTE CHE IL PROSSIMO 22 SETTEMBRE, 24 ORE DOPO IL VOTO, DOVRÀ SPIEGARE DAVANTI AL COPASIR IL COLPO DI MANO NOTTURNO PER ALLUNGARE LA PERMANENZA DEL FEDELISSIMO VECCHIONE AL DIS - FATTACCIO CHE PROVOCÒ LA RIVOLTA DI 50 PARLAMENTARI DEL M5S, COSTRINGENDO CONTE A METTERE LA FIDUCIA ALLA CAMERA. MA AL SENATO È ALLARME ROSSO: I SENATORI DEL M5S SONO LETTERALMENTE SUL PIEDE DI GUERRA, E NON ACCETTERANNO IN ALCUN MODO UN ALTRO VOTO DI FIDUCIA